Visualizza versione completa : Vigneto Fitofarmaci e trattamenti su vigneto


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steba
22-03-2005, 00.05.21
Su consiglio di un viticoltore esperto sarei intenzionato ad usare, oltre allo zolfo bagnabile con il verderame(che già uso), anche quello in polvere.

Vorrei sentire i pareri favorevoli o sfavorevoli di chi lo usa o lo usava...
Come Rodeo95 e Dagri....

Vorrei capire se effettivamente l'uso di quello in polvere può essere molto utile specialmente contro l'OIDIO(dato che l'anno scorso si è leggermente presentato nel mio vigneto).

grazie1000

SteManto
22-03-2005, 12.32.47
Vorrei capire se effettivamente l'uso di quello in polvere può essere molto utile specialmente contro l'OIDIO(dato che l'anno scorso si è leggermente presentato nel mio vigneto).

grazie1000

Sempre usato sia il bagnabile che quello in polvere (1-2 volte alla stagione) mai avuto problemi di malattia.

Dagri
22-03-2005, 15.02.08
Su consiglio di un viticoltore esperto sarei intenzionato ad usare, oltre allo zolfo bagnabile con il verderame(che già uso), anche quello in polvere.

Vorrei sentire i pareri favorevoli o sfavorevoli di chi lo usa o lo usava...
Come Rodeo95 e Dagri....

Vorrei capire se effettivamente l'uso di quello in polvere può essere molto utile specialmente contro l'OIDIO(dato che l'anno scorso si è leggermente presentato nel mio vigneto).

grazie1000

Premetto che il ns vigneto è piccolo, circa 2 ha impiantati quattro anni fa e 1 ha appena impiantato. Siamo partiti praticamente da zero, pertanto ci stiamo attrezzando pian piano e per forza di cose dobbiamo dare delle priorità alle spese.

Finora e probabilmente ancora per un pò abbiamo fatto fare i trattamenti con liquido da un ns. vicino ed abbiamo preso prima l'impolveratore perchè è un'investimento inferiore rispetto all'atomizzatore e comunque ci permette di agire con tempestività nelle emergenze (si può anche usare zolfo ramato in polvere).

Sinceramente non ho notato differenza di efficacia rispetto al bagnabile anche perchè finora non abbiamo mai avuto problemi di oidio.

Il vantaggio che abbiamo è che in un attimo si riempie il solforatore e si applica, non ci sono particolari problemi di taratura e la diffusione è ben omogenea.

Ciao

fede73
07-10-2005, 21.25.49
i primi trattamenti li faccio con il ramato in polvere, a nche secondo diverse pubblicazioni è più efficace del bagnabile.

steba
09-10-2005, 12.39.05
i primi trattamenti li faccio con il ramato in polvere, a nche secondo diverse pubblicazioni è più efficace del bagnabile.

Scusa l'ignoranza... Ma il ramato in polvere è verderame che contiene anche zolfo in polvere, oppure è il solito verderame?

Poi ho letto che alcuni usano lo zolfo in polv. da solo altri combinato al bagnabile.

Ma vorrei sapere sapere se chi lo usa in polv. ha delle varietà sensibili all'oidio,

come le varietà che ho io: mueller thurgau, pinot grigio e prossimamente traminer o chardonnay... (quest ultimo dovrebbe essere più sensibile del traminer)

...e purtroppo con l'oidio non vanno d'accordo...
Con conseguente maggior probabilità di sviluppo della patologia.

fede73
09-10-2005, 17.46.46
lo zolfo ramato ha una percentuale di solfato di rame intorno al 3 - 8 % e una intorno al 10% di inerti (bentonite).

cito da una scheda prdotto:
"Lo zolfo penetra nella cellula fungina, infatti, grazie alla sua liposolubilità, è in grado di rompere la membrana cellulare e di determinare la fuoriuscita dell'acqua. Ciò comporta deficienza idrica e morte del fungo. La sua azione, inoltre, si esplica a livello della catena respiratoria (citocromo b), dove si sostituisce all'ossigeno come accettore di elettroni; si riduce formando idrogeno solforato e impedendo, in tal modo, la formazione di ATP, con notevole perdita di energia a livello cellulare. Il potere anticrittogamico è in funzione della temperatura, della finezza delle particelle e dell'umidità relativa. La temperatura ambientale deve essere sufficientemente elevata per permettere la formazione del sublimato dalle particelle solide. L'azione fungicida aumenta progressivamente sino a 40°C e inizia sui 10-20°C con zolfi fini e sui 18-20°C con quelli più grossolani. Inoltre, l'azione diminuisce con l'elevarsi dell'umidità relativa dell’ambiente. Svolge un'azione secondaria contro gli acari. Gli zolfi per trattamenti liquidi, composti da particelle più fini, sono più efficaci dei corrispondenti polverulenti, che vengono utilizzati con dosaggi più elevati. I trattamenti polverulenti, garantiscono una migliore penetrazione all'interno della massa verde."

fede73
09-10-2005, 17.51.58
p.s.

non dimenticare che l'azione dello zolfo è eminentemente preventiva. come curativo devi passare a prodotti sistemici ad esempio a base di penconazolo o cimoxanil.

steba
16-10-2005, 11.20.48
p.s.

non dimenticare che l'azione dello zolfo è eminentemente preventiva. come curativo devi passare a prodotti sistemici ad esempio a base di penconazolo o cimoxanil.

si lo so che l' azione dello zolfo in polvere e bagnabile è solo preventiva.

Recentemente ho sentito di un agricoltore che ha 150 ettari di viti per la maggiore rossi, e tratta l'oidio SOLO con lo zolfo in polvere! E non ha oidio in campo!
Però in caso che nel vigneto ci sono spore che svernano, penso che in primavera bisognerà stare molto attenti a feremarle ancora prima che, causa pioggia, si diffondano nel vigneto.

Per la peronospora usa un prodotto da contatto simile al mancozeb, ma di cui non ricordo il nome.
Secondo questa persona i sistemici oramai costano troppo e non risolvono il problema oidio.
Infine i tempi sono 10-12 gg con sist e10 gg con zolfo in polvere.

Trovo che sia un'esperienza molto interessante che fa riflettere.

fede73
16-10-2005, 21.02.11
il primo problema è che con i prodotti di copertura come lo zolfo sei soggetto a le variabili meteo, mentre con i sistemici bastano poche ore perchè il principio attivo sia assorbito.

Per quanto riguarda il prezzo tieni conto che a un sistemico basta entrare in contatto con il 30% della parte aerea della pianta. Personalmente uso un atomizzatore, così risparmio ulteriormente sulle quantità. Lo zolfo deve ricoprire la pianta....

Quindi minori quantità e minori frequenzedi trattamenti.

Senza contare che rame e zolfo si fissano nel terreno e nelle falde acquifere che tendono a inquinare, infatti in agricoltura bio le quantità permesse sono limitate proprio per questa ragione.
Non dico che non sia efficace, anzi...

Rotar
16-10-2005, 21.43.03
p.s.

non dimenticare che l'azione dello zolfo è eminentemente preventiva. come curativo devi passare a prodotti sistemici ad esempio a base di penconazolo o cimoxanil.
Verissimo una volta che c'è l' infezione di oidio nel vigneto se si vuole combattere la malattia bisogna passare ai prodotti sistemici perchè lo zolfo farebbe molto poco. Il penconazolo è molto efficace e ora che è scaduto il brevetto lo si trova anzichè come Topas come Radar o altro e costa 30 euro anzichè 50 e lo si usa a 20 grammi/hl preventivo fino a 50g/hl come curativo. Io quest' anno appena ho notato un po di oidio ho fatto due trattamenti a 50g/hl a distanza di 4 giorni e l' oidio si è completamente bruciato.Se avessi continuato con lo zolfo anche a doppia dose non me la sarei più cavata.
Il cimoxanil è un antiperonosporico ed è inefficace contro l'oidio.

fede73
16-10-2005, 21.58.29
chiedo venia per il cimoxanil.... ho detto cappella...
il topas lo uso magno cum gaudio per trattamenti alle rose (vigne per hobby, manutenzione ville e giardini per lavoro....). sapere che si trova come generico mi rende estremamente felice.

George
06-06-2006, 12.26.29
L'agronomo di fiducia mi ha consigliato questo trattamento per la mia picola vigna 1.500 mq circa 400 viti, che ne pensate? Quanto è distante questo tarttamento da quello biologico? Considerando anche che la maggior parte dei trattamenti viene eseguita ogni 15gg.

Fino alla fioritura:
- MICEXANIL + TIOSOL

Durante la fioritura:
- TAIREL M 8-65 + EMERALD COMBY

Dopo la fioritura:
- TAIREL R 4-33 + EMERALD COMBY

Ultimi due trattamenti:
- POLTIGLIA BORDOLESE + ZOLFO BAGNABILE

:help:

George
08-06-2006, 11.22.19
possibile che nessuno conosca questi prodotti ed il loro utilizzo?
...aspetto....

Az. Agr. La Capannaccia
09-06-2006, 00.27.19
Ma non esisteva già un argomento...moderatori aiuto che ora non lo trovo...

In ogni caso:

Io non seguo il biologico, ma sono molto vicino... I tuoi prodotti non li conosco (salvo poltiglia bordolese) questo è il mio piano trattamenti, spero possa esserti utile (iniziati 11/05), ora siamo al III fatto sabato scorso:
Coprantol Ultra Micron + Tiovit
Forum R + Tiovit
Forum R + Folicur Combi
Forum R + Folicur Combi + Cascade
Forum R + Folicur Combi
Coprantol Ultra Micron + Tiovit
Coprantol Ultra Micron + Tiovit
Coprantol Ultra Micron + Tiovit

Conta che gli ultimi 2 di solito non si fanno.

Coprantol UM è un rameico per contatto; Tiovit è zolfo bagnabile, Forum R è un rameico sistemico, folicur è uno zolfo sistemico; Cascade è un blando insetticida contro la tignoletta lo si usa solo in caso di necesità.

In ogni caso ti sconsiglio la poltiglia bordolese vera e propria, "spalmi" di solfatop di rame le piante, se usi prodotti un po' più moderni hai una minor presenza di rame e uguale (se non migliore) risultato.

George
09-06-2006, 10.43.01
i sitemici resistono sulla pianta dai 12 ai 15 gg giusto? a seconda delle condizioni metereologiche.
Quindi durante la fioritura tratti la vite con rameico e zolfo sistemici, se ho ben capito.
C'è anche chi sostiene che durante la fioritura non si debbano eseguire trattamenti.
Che ne pensi?

Vitality
10-06-2006, 08.04.29
In genere con i prodotti sistemici l' intervallo tra un trattamento e l' altro non dovrebbe superare i 10 12 giorni. Con i prodotti organici normali invece la persistenza varia dai 4 ai 7 giorni a seconda di forti dilavamenti in caso di pioggia. Bisogna fare molta attenzione quando si parla di prodotti sistemici in viticoltura in quanto per la peronospora della vite gli unici prodotti sistemici sono quelli della famiglia dei fosetil e fosfiti e cioè Aliete e fosfiti di potassio. Tutti gli altri prodotti tipo forum ridomil ecc. sono semisistemici e cioè penetrano nella foglia ma non entrano in circolo. Sono comunque prodotti che oltre ad essere preventivi sono anche retroattivi. Il forum è un ottimo prodotto bloccante in caso di infezione. Da me è concesso l' uso di ditiocarbammati tipo Mancozep, metiram ecc. fino ad allegagione avvenuta e poi in seguito si possono usare prodotti a base di rame (con il consiglio di ridurre drasticamente il suo uso), 4 trattamenti massimi per stagione con aliete o fosfiti, ridomil, forum ecc. per quanto riguarda l' oidio i prodotti sono quelli a base di zolfo o prodotti sistemici tipo Topas, arius ed altri.Si consiglia di intervallare i p.a. sistemici per evitare la formazione di ceppi resistenti e possibilmente non farli mai da soli ma miscelarli con un prodotto di contatto.Il loro uso è consigliato nel periodo intorno alla fioritura in quanto la vite si trova in un momento molto delicato. La poltiglia bordolese puo' andare bene per gli ultimi trattamenti anche se da noi ormai non se ne fa quasi più uso. Per me nei trattamenti finali ci farei un fosfito di potassio che risulta molto efficace a mantenere sane le femminelle. I prodotti che hai citato te a parte la poltiglia bordolese non li conosco dovresti dirci quale è il loro principio attivo in modo che così possiamo aiutarti di più.

The Lamb
13-06-2006, 14.41.19
Ciao George,
ma il tuo agronomo di fiducia lavora per Sipcam?
Tutti i prodotti che ti ha consigliato sono distribuiti da Sipcam, anche se i Tairel sono un marchio Isagro.
Allora:
il Micexanil è un antiperonosporico translaminare in polvere bagnabile composto da un 4% di Cymoxanil e da un 40% di Mancozeb;
Il Tiosol è uno zolfo all'80% (come la maggior parte degli zolfi) in granuli idrodispersibili (formulazione WG) il che vuol dire che si maneggia molto meglio di una polvere bagnabile, lo misceli meglio e ti impesta meno;
Il Tairel M 8 - 65 è Benalaxyl (8%) + Mancozeb (65%), anche questo in polvere bagnabile;
L'Emerald è un buon antioidico: Tetraconazolo 1% + Zolfo 40%, ma è sempre in polvere;
Il Tairel R 4 - 33 è Benalaxyl (4%) + Ossicloruro di rame (33%).
Il Cymoxanil è un ottimo principio attivo, è citotropico ed ha una buona azione curativa, inoltre avendo un meccanismo d'azione multisito (4) non esercita una gran pressione selettiva per ceppi resistenti: NB anche il dimetomorph (Forum) come dice giustamente Vitality ha una buona azione curativa.
Lo zolfo all'80% va benone per i primi trattamenti, ma stai attento, nelle tue zone c'è una bella pressione di oidio, soprattutto in collina, quindi visto il turno di 15 giorni ti consiglierei di passare a qualcosa di più deciso già prima della fioritura. L'Emerald va bene perchè è un triazolo, ma cerca di alternarlo a principi attivi di altre famiglie, ottimi prodotti sono l'Arius (Quinoxyfen), il Systhane 4,5 Plus (Miclobutanyl), il Folicur Combi (Tebuconazolo + Zolfo) e il nuovissimo Prosper (Spyroxamina).
I Tairel sono a base di Benalaxyl, un prodotto che rimane abbastanza persistente dentro ai grappoli, ma non ha una gran sistemia ascendente, ti consiglio di alternarlo con prodotti a base di Metalaxyl (assicurati che sia l'isomero "M").
Beh, forse sto esagerando un pochino perchè questi sono prodotti costosi e non voglio entrare nel merito degli insetticidi e degli antibotritici, anche perchè credo le tue 400 viti, se hai passione ttu le tenga lisciate e pettinate come una Barbie, e questo è già un bel metodo di lotta (totalmente biologico, stavolta) per contrastare molte avversità, o perlomeno per non creare le condizioni ottimali per il loro sviluppo . . . in bocca al lupo!

George
14-06-2006, 09.57.49
The Lamb,
sei un mago, un alchimista o che?
Ho dovuto rileggere più volte per capire quello che mi hai gentilmente scritto.
Mi azzardo a semplificare: dovrei cambiare ogni anno al marca o tipologia di prodotto a base di zolfo (Emerald Comby) e per il resto va bene cosi com'è.
Ma come è l'impatto di questi prodotti sul "prodotto" finale? Cioè, è abbastanza biologico questo tipo di trattamenti per la mia Barbie? Tieni conto anche del fatto che non posso star troppo dietro alle condizioni metorologiche, quindi tendo ad utilizzare un trattamento sitemico da dare ad intervalli regolari.
Comunque grazie mille.

George

The Lamb
14-06-2006, 14.15.21
Ciao George, non sono un mago, sono solo il direttore di un'azienda vitivinicola e come tale ci tengo ad essere informato e documentato sui fitofarmaci.
Credo che quei prodotti non vanno bene per il biologico vero e proprio, eccezion fatta per il Tiosol. Purtroppo non sono ferratissimo sulle norme che regolano il biologico, io sono in convenzionale puro. Se avessi una piccola azienda, magari tutta mia, farei anch'io biologico senza alcun dubbio!
Se non vendi il vino e vuoi stare sul biologico, senza tante complicazioni, ti basta cercare prodotti che siano approvati per il biologico (è scritto in etichetta per legge) e non superare il numero massimo di trattamenti ammessi per quel prodotto.
Se vendi il vino (ma non credo) la musica è diversa: devi dichiarare alla CCIAA che sei in regime biologico, o in "misura F" ed attenerti al relativo disciplinare di produzione. Da quel momento sei (giustamente) passibile di controlli periodici a campione, ecc, ecc. . .
NB: queste notizie prendile con le molle perchè io opero in una Regione a Statuto Autonomo, quindi nel Lazio potrebbe essere diverso.
Comunque su Internet non dovresti aver difficoltà a trovare notizie in merito.
Il fatto di alternare i prodotti non vuol dire cambiare marca ogni anno ma usare durante la stessa annata dei principi attivi con diverse modalità di azione; cioè: per la peronospora non usare solo benalaxyl, (parlo di "sistemici") ma alternalo ad altri antiperonosporici con modalità d'azione diversa, ce ne sono una marea! Lostesso vale per la lotta all'oidio, al black rot, alla botrytis, agli insetti e a qualunque altro accidente che affligga le Colture.
Scusami ma non ho ben capito cosa intendi per impatto sul prodotto finale.
Qualunque fitofarmaco (o quasi, a dire il vero) se usato entro il tempo di carenza e nelle dosi massime raccomandate (anche questo scritto per legge in etichetta) non comporta effetti macroscopici sulla composizione delle Uve e sull'andamento delle fermentazioni, ma qui il discorso comincia a diventare vasto davvero . . .
In definitiva i fitofarmaci servono a garantire il migliore stato sanitario possibile delle uve che porti a casa, la qualità del prodotto (uva e vino) sta solo nelle mani e nella testa dell'uomo. Scusa per le elucubrazioni e a presto,

L'Agnello.

George
14-06-2006, 15.09.50
The Lamb,
ho capito la filosofia, quest'anno continuerò con il convenzionale nel frattempo cercherò di trovare su internet un calendario con trattament biologici. Spero soltanto che esistano prodotti che mi evitino di dover ridare nuovamente il trattamento dopo una breve pioggia, per capirsi: che abbiano un tempo di carenza simile a quello dei prodotti sistemici 10-12 gg. Il vino non lo vendo, fin'ora non ho mai utilizzato correttivi per l'acidità o altre carenze del vino, ne tantomeno solfiti (spero di aver indovinato la famiglia) a scapito di un'attenzione molto elevata nella pulizia e nei travasi.
Per impatto sul prodotto finale, intendevo i residui di questi prodotti che rimangono poi nel vino.

George & Barbie

The Lamb
15-06-2006, 13.51.18
Ciao George,
il tempo di carenza non è il lasso di tempo in cui il prodotto resta attivo sulla (o nella) pianta, bensì il tempo minimo che deve trascorrere tra la data dell'ultimo trattamento e la raccolta (infatti si chiama anche intervallo di sicurezza). Se il tempo di carenza indicato è per esempio 20 giorni e tu tratti il primo di settembre, allora non dovresti vendemmiare prima del 20 di settembre (meglio anche dopo). In questo modo il produttore del fitofarmaco ti assicura che non avrai tracce apprezzabili di quel prodotto (principio attivo e coformulanti) nelle uve e nei vini. O meglio, vendemmiando dopo trascorso il tempo di carenza i residui massimi sulle uve e sui vini sono inferiori a quelli ammessi dalla legge.
Altra cosa è il tempo durante il quale il principio attivo esplica la sua azione nella pianta, da cui discende il turno di trattamento consigliato in etichetta. Per i sistemici buoni puoi stare tranquillo 10 -12 giorni, se non piove, non c'è grande umidità e magari un po'di venticello puoi andare anche a 14 - 15 giorni. Considera che anche un prodotto altamente sistemico (fosetil alluminio) viene lentamente degradato (o metabolizzato) dalla pianta e quindi la sua concentrazione diminuisce; inoltre la pianta in 10 giorni può crescere anche molto e anche questo va a limitare la concentrazione del pincipio attivo.
Se subito dopo trattato viene una pioggia dilavante è opportuno ripetere il trattamento (sia esso sistemico o residuale), se invece piove dopo 6 - 7 ore dall'applicazione di un sistemico la pianta se lo è già tirato dentro e quindi sei abbastanza tranquillo, magari anticipi di un paio di giorni il trattamento successivo. Se invece hai fatto solo residuale dopo una pioggia dilavante devi ritrattare appena possibile.
Il nodo della questione è determinare se e quanto una pioggia è stata dilavante: non ci si può basare solo su quanta pioggia è venuta (es: ha fatto meno di 5 mm allora non sto a ritrattare), tutto dipende dall'intensità della pioggia (quantità caduta nell'unità di tempo) e dalla dimensione e fittezza delle gocce. Anche una pioggia di 5 mm se è a gocce medie e fitte e cade in meno di un'ora può mettere a rischio il buon esito di un trattamento.
In questi casi si deve andare un po'a senso . . . e sperare sempre che il Padreterno non ce l'abbia troppo con noi!!!

Un saluto a te e Barbie!

GigioSK
16-06-2006, 13.02.48
Concordo in pieno con quanto scritto da The Lamb...ma il nostro caro amico George sembra che voglia trattare la vite dalla "scrivania"!!!!
Fare i trattamenti ed occuparsi della gestione fitoiatrica di un vigneto è un'arte ed un lavoro molto importante..come penso sia d'accordo con me l'amico Tha Lamb...bisogna essere in campagna..costantemente...e con passione....
Trovare quindi prodotti che tengano automaticamente ed indipendentemente dai fattori ambientali dai 10 ai 14 giorni è praticamente impossibile...!!!
Come mi disse tempo fa un enologo....i fattori che condizionano il buono od il cattivo esito dei trattamenti sono ben 4....
1- Operatore che guida il trattore (influisce per un 40%)
2- Tipo di fitofarmaco (20%
3- Epoca d'intervento (20%)
4- Macchina utulizzata(20%)
Solitamente si da sempre la colpa a quest'ultimo fattore...: l'atomizzatore...
Tu immagino (George) per trattare le tue 400 piante avrai una vecchia botte o addiruttura uno spalleggiato...
Che volumi impieghi....?
Oggi giorno è importantissimo conoscere oltre che i prodotti anche i volumi di distribuzione...ed avere l'attrezzatura adatta..
Buon week-end....

George
16-06-2006, 14.43.17
The Lamb,
Barbie ti restituisce i saluti!
...ma, visto che sei così esperto in merito ai prodotti ed hai principi chimici in essi contenuti, ti chiedo: Se ti dovesse capitare sottomano un trattamento BIO da fare alla capigliatura di Barbie, te ne sarei molto grato, se me ne inviassi un copia.

Comunque il fatto di tenere la vite ed i tralci ben puliti e regolarmente distanziati e quindi con una buona areazione, aiuta a diminuire i rischi di attacchi di vario genere?

The Lamb
19-06-2006, 13.20.17
Ciao George,
la corretta gestione della chioma è FONDAMENTALE per l'equilibrio e la salute della pianta, la deve fare la mano giusta e al momento giusto, in questo modo si contrastano le condizioni che favoriscono lo sviluppo delle principali avversità biotiche (funghi, batteri e insetti, fondamentalmente).
Purtroppo oggi ho una giornatina un po'complicata (d'altronde è lunedì), ma uno di questi giorni mi piacerebbe approfondire (tutti insieme, s'intende) il discorso di Gigio SK, in merito a quanto detto tempo fa da un enologo di sua conoscenza.
Un saluto a tutti!

George
19-06-2006, 14.19.35
Sono un dilettatnte allo sbaraglio, così mi definisco!
Però, cerco di capire il più possibile quello che gli altri mi consigliano di fare, il "perchè" mi ha sempre affascinato fin da piccolo. Di questi tempi la comunicazione forte sta su internet, i confronti più che al bar si svolgono sui forum, e di conseguenza dalla mia scrivania cerco di capire.
Caro GigioSK, sono tre anni che mi occupo di Barbie, e quest'anno sono riuscito dopo vari campbiamenti ed aggiornamenti ad avere queste attrezzature:
Trattorino Valpadana 260 con fresa e vanga;
Pompa per i trattamenti collegata alla presa di forza con una potenza di circa 30 atm;
Biotrituratore elettrico, per la trinciatura dei tralci dopo la potatura.

Ora, dopo la potatura (Marzo-Aprile), eseguo la vangatura del terreno, a fine maggio: Fresatura ed infine taglio dell'erba sotto i filari a fine giugno.
Manualmente eseguo le operazioni sui tralci secondo la stato vegetativo delle viti.

Rispetto a l'anno scorso che usavo un atomizzatore con motorino a miscela, sto notando che per ora i consumi di H2O per i trattamenti si sono ridotti del 30-40%, il terzo trattamento Sabato 17-06 ha richiesto solo 100lt contro i 130 dell'anno scorso, evidentemente l'alta pressione ottimizza la distribuzione del prodotto.

Poi, il trattore lo porto io con cura ed amore, per i fitofarmaci mi sto fidando degli amici ma continuo a ricercare e verificare anche altre alternative.
Per gli interventi il prodotto viene dato manualmente e con molta cura, anche perchè poi il vino lo bevo io!!!
Comunque sono interessatissimo a conoscere come infuliscono le lavorazioni del terreno sullo sviluppo della vite.

George.

fordjans
21-06-2006, 15.12.50
Di preciso George cosa usi per trattare ora? la pompa è collegata all'atomizzatore a ventola o usi una lancia? io sono passato dall'atomizzatore spalleggiato (komatsu) alla pompa azionata da p.d.f. ma con la lancia i volumi sono aumentati!! per calendario biologico ti posso aiutare, mandami messaggio privato così ti contatto con una mail + allegati..

GigioSK
22-06-2006, 10.33.26
Caro Fordjans interesserebbe anche a noi sapere qual'è il tuo calendario dei trattamenti...

Ci credo che passando dallo spalleggiato alla lancia a mano i volumi ti siano aumentati...
avrai sicuramente migliorato le tue condizioni di lavoro ma come tipo mi micronizzazione è peggiorata...perchè sei passato da un sistema di polverizzazione pneumatico a uno meccanico...
Cmq la vite sopravvive lo stesso...:-)
Non hai mai pensato ad un macchinario a p.d.f. con cannone...?
Immagino tu abbia delle forti pendenze e la vigna è ovviamente terrazzata....

fordjans
22-06-2006, 18.07.45
Aderendo al programma di lotta integrata relativo al P.S.R. della Regione Valle d’Aosta, dispongo di un numero più ristretto di principi attivi rispetto a quelli in commercio, e ho alcune restrizioni in merito al numero di trattamenti annui.
Quest’anno,finora, ho effettuato due trattamenti contro la peronospora, mancozeb in pre-fioritura (vigne con problemi di escoriosi) e iprovalicarb (melody) in post-fioritura; per l’oidio, ho fatto un trattamento con zolfo in polvere, quindi due trattamenti liquidi, in cui oltre agli antiperonosporici ho usato rispettivamente zolfo bagnabile e penconazolo (il mitico topas) e oggi il secondo e ultimo trattamento con zolfo polverulento.
Il rischio basso per la peronospora mi consentirà, se tutto va bene, di rimandare un po’ il prossimo trattamento, comunque questo sarà presumibilmente con cimoxanil, cui aggiungerò il secondo e spero ultimo antioidico penconazolo.
Quest’anno ho pensato molto all’oidio, che nella scorsa stagione mi aveva dato problemi, spero in un luglio meteo-fortunato, in modo da farmi bastare l’economico zolfo bagnabile; se il tempo continua così, potrei usare già da subito antiperonosporici di copertura (rame e derivati), altrimenti se la stagione si fa più piovosa e rischia di partire un’infezione decisa alternerò al cimoxanil un trattamento con dimetomorf.
Se e solo se le uova sono tante, ad inizio luglio sarà ora del flufenoxuron (cascade) contro la seconda generaz. di tignole; qualora non riesca a prender ferie, perché talvolta ci sono anche questi intoppi, rimando di venti giorni e uso sull’insetto il clorpirfos-metile.
Ad Agosto in genere solo prodotti di copertura, tanto se l’uva è brutta a quel punto te la tieni…
Dimenticavo, solo nelle vigne in fondovalle, più sensibili alla botrytis, un trattamento antibotritico a fine agosto; (quest’anno ho ancora del sumisclex, con principio attivo procimidone, userò quello).

Purtroppo non riesco a usare attrezzature tipo cannoni, per via della lontananza dalle strade e per la presenza dei terrazzamenti; ho abbandonato il valido atomizzatore a spalla solo per alleviarmi un po’ di fatiche, e anche perché tra vibrazioni e rumore cominciavo ad averne abbastanza… per ora la scelta fatta mi soddisfa, chiaramente si paga una minor efficacia a livello di penetrazione tra gli strati fogliari… vediamo a fine stagione se ha funzionato!
ciao, ale.

Vitality
12-07-2006, 14.30.18
Volevo chiedervi se qualcuno di voi usa la poltiglia bordolese preparata da se come facevano i nostri nonni. Siccome parlando con un tecnico che opera in vigneti della Pianura Padana e cioè in una zona con un umidità relativa molto alta mi diceva che nella sua azienda tratta con la poltiglia bordolese preparata da lui, perchè è più efficace di quella comprata già pronta e anche più agressiva e funziona meglio per il contenimento della vigoria.Se qualcuno la sa preparare e mi sa dire le dosi e cosa bisogna usare mi farebbe un grande favore.

c_h_e_c_c_o
14-07-2006, 02.22.02
sul sito della manica dovresti trovare qualcosa...

con la poltiglia bordolese hai una buona efficacia antiperonosporica, un persistenza limitata ed un alto "consumo" di rame metallo per ha.
Inoltre per un trattamento a medio volume (500 l/ha) ti troveresti a sciogliere + di 15 kg di prodotto in 10 hl di acqua... il che non è proprio piacevole...

Vitality
14-07-2006, 15.21.46
Grazie, infatti sul sito della Manica ho trovato quello che cercavo. Hai pienamente ragione di quello che hai scritto, è che cercavo qualcosa per contrastare l' eccesso di vigoria in un paio di appezzamenti con un continuo vegetare delle viti, cosa che in questo periodo dovrebbero già rallentare. Poi anche il meteo non mi aiuta e continua a fare dei temporali la sera e la mattina seguente mi restano bagnate fino a quasi mezzogiorno. La mia paura è di avere problemi di botritis in prossimità della vendemmia. Forse la poltiglia bordolese potrebbe darmi una mano.

gef
19-07-2006, 11.36.11
la mia vigna ha avuto un brutto attacca di ioidio che ho trattato con prosper e arius, secondo voi che possibilita' ci sono di salvare l'uva?


saluti gef

ps cosa devo fare? mi hanno preso anche i meloni

Vitality
19-07-2006, 15.54.00
In questo periodo quello che è danneggiato dall' oidio purtroppo rimane.Bloccare l' infezione all' inizio sarebbe stata la cosa migliore, mentre ora si può salvare solamente il salvabile. Per mia esperienza l' Arius è un prodotto costoso, ma vale poco e funziona solamente come preventivo (scarso anche in quello).Per bruciare completamente l' oidio io ho sempre risolto il problema facendo due trattamenti a distanza di 4 giorni con Topas (penconazolo 10%) alla dose di 50 gr/hl.Dosi inferiori possono andare bene preventivamente, ma se si vuole curare non bisogna stare sotto ai 50g/hl e bagnare bene i grappoli.Anche gli zolfi ventilati polverulenti possono dare dei buoni risultati mentre nulla fanno, se ormai la malattia è presente, gli zolfi bagnabili. All' invaiatura la malattia si ferma ed il danno dopo tale periodo resta ormai quello che è.

George
20-07-2006, 14.45.17
una domanda da neofita:
- Cos'è quella polverina bianca che si forma in piccole quantità in mezzo ai grappoli o sul gambo delle foglie non esposte al sole?

fordjans
20-07-2006, 17.41.27
sono d'accordo con vitality, l'anno scorso in un vigneto ho subito l'oidio e solo con lo zolfo polverulento sono riuscito a bloccare un po' i danni. ti consiglio comunque, se hai grappoli ormai con le efflorescenze biancastre, di staccarli subito, tanto ormai sono spacciati. almeno così recuperi un po' la produzione sui grappoli rimanenti.. non si tratta più di fare "qualità" ma di vendemmiare qualcosa..

gef
20-07-2006, 22.22.20
grazie ma sui meloni?


saluti gef

Vitality
21-07-2006, 15.44.39
una domanda da neofita:
- Cos'è quella polverina bianca che si forma in piccole quantità in mezzo ai grappoli o sul gambo delle foglie non esposte al sole?

;) Oidio
http://www.ismaa.it/servizi_context.jsp?ID_LINK=169&area=6

TCE 50
23-07-2006, 00.16.20
;) Oidio
http://www.ismaa.it/servizi_context.jsp?ID_LINK=169&area=6

Ho visto da un conoscente in provincia di Pescara che all'inizio di ogni filare di un "tendone" trebbiano c'era una pianta di rosa; ho subito pensato all'animo nobile e gentile di quel viticoltore (tornare la sera a casa dopo una giornata di duro lavoro e portare alla propria amata un fiore...) ma il mio conoscente, notando la mia perplessità, mi ha detto che la rosa è più sensibile della vite all'oidio, ne rivela prima la presenza quindi è una sorta di campanello d'allarme per il viticoltore attento; osservando la presenza o meno di oidio sulla rosa si prepara tempestivamente al trattamento sulla vite.
Altro che animo nobile e gentile!

Ciao!

Az. Agr. La Capannaccia
23-07-2006, 12.21.13
Oltretutto fa molto bella figura se hai un agriturismo....
E questo non guasta mai

LorenzVigna
23-07-2006, 14.33.10
Eheheheheh... confermo tutto sulle rose!

Io le ho messe in testata a tutti i filari, e il colore della rosa indica anche la qualità dell'uva di quel filare.
Devo dire che l'ho messo più per l'occhio che per l'oidio, ma è davvero bello. Ve lo consiglio!
E se devo dare consigli su consigli: io ho messo le rose a cespuglio: un casino pazzesco diserbarle, cioè devo stare attento a non colpire loro e poi passare un paio di volte a zapparle a mano.
Penso che la cosa migliore siano le rose ad alberello anche se hanno il difetto di essere molto più delicate. Però puoi arrivare, quando diserbi il filare, a diserbare anche loro senza rischi.
E comunque io ho un animo nobile! :D

steba
23-07-2006, 15.30.43
Eheheheheh... confermo tutto sulle rose!

Io le ho messe in testata a tutti i filari, e il colore della rosa indica anche la qualità dell'uva di quel filare.
Devo dire che l'ho messo più per l'occhio che per l'oidio, ma è davvero bello. Ve lo consiglio!
E se devo dare consigli su consigli: io ho messo le rose a cespuglio: un casino pazzesco diserbarle, cioè devo stare attento a non colpire loro e poi passare un paio di volte a zapparle a mano.
Penso che la cosa migliore siano le rose ad alberello anche se hanno il difetto di essere molto più delicate. Però puoi arrivare, quando diserbi il filare, a diserbare anche loro senza rischi.
E comunque io ho un animo nobile! :D

...il colore della rosa indica la qualità dell' uva di quel filare:D :D ..penso che hai un buon umorismo.... volevi vedere se qualcuno abbocca? ...per un attimo ho pensato che potesse essere vero:333: :333:
ciao alle prossime
stefano

steba
23-07-2006, 15.32.13
Che vi sembra del Prosper, funziona?

LorenzVigna
24-07-2006, 08.13.59
...il colore della rosa indica la qualità dell' uva di quel filare:D :D ..penso che hai un buon umorismo.... volevi vedere se qualcuno abbocca? ...per un attimo ho pensato che potesse essere vero:333: :333:
ciao alle prossime
stefano

:eek:
Cioè?
A cosa non credi?
Ho messo rose gialle nelle testate di Cabernet Sauvignon, bianche nel Marzemino, rosso scure con Ancellotta, screziate con Lamb. Maestri, rosa con il Malbo gentile, arancioni con lamb. Grasparossa.
Se ti dico "Il Cabernet Sauvignon è nei filari che in testata hanno la rosa gialla" non ti indico forse quali sono i filari di qualità "Cabernet Sauvignon"?
O avevi capito "qualità" intendendo "bontà" dell'uva?!?!?!?!?!?! :D
Uauhauahauhau!!!

Sul Prosper: l'ho usato quest'anno in due trattamenti (il secondo e il terzo) a dosi piuttosto ridotte (0.4 lt/ha), tutti gli altri trattamenti sono stati eseguiti con zolfo bagnabile: finora nessun problema riscontrato.
Da quello che mi hanno detto è molto valido come meccanismo di azione, ma bisognerebbe vederlo alla prova in annate più disastrose.
Ad ogni modo l'oidio è duro da eliminare in questo periodo: secondo me quel che è andato è andato giunti a questo punto...

The Lamb
24-07-2006, 15.01.19
Eh sì ragazzi, ha proprio ragione LorenzVigna, a questo punto quel che è andato è andato, purtroppo!
Non si può pensare di curare l'oidio al 24 di Luglio, si può solo cercare di contenerlo. La malattia è nota da tantissimi anni ma ricordiamoci che Uncinula Necator / Oidium Tuckeri è tra le crittogame che meno risentono dell'andamento climatico, quindi in qualunque annata si deve stare in allerta. E' vero che colpisce di più in collina che in pianura ed è vero anche che il vento fa da veicolo, però non ci sono parametri sicuri per dire che "questa è un'annata da oidio", il tipico ammonimento che puntualmente ti fa presente, fingendo preoccupazione, il venditore o rappresentante di questo o quel prodotto già in Aprile!
Vorrei spezzare una lancia a favore dell' Arius: il Quinoxyfen è una gran bella molecola che protegge il grappolo, in questa fase, molto meglio dei classici triazoli (che vanno usati prima), solo che deve essere applicato su vigne "pulite" perchè è un preventivo e lo dichiara nel depliant la stessa Dow Agro Sciences!
In ultimo le rose: sono dei bellissimi fiori e quando le regali alle donne giuste fai loro gran piacere (non smetterò mai di chiedermi il perchè), però personalmente al posto del classico bigliettino preferisco dire quelle poche parole che nascono dal cuore guardandola negli occhi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . il resto vien da sè . . . . . . . . . .
Sono quasi 6 anni che convivo con la stessa donna e le rose funzionano immancabilmente, sensibilità femminile!
Comunque per l'indicatore oidio il discorso è breve: l' oidio della rosa mi pare di ricordare che si chiami Sphaeroteca Pannosa (sempre un' ascomicete), mentre quello della Vite lo conosciamo tutti, e pare che non vadano di pari passo!
Anch' io ci ho impiegato un po' per capire il discorso di LorenzVigna sulla qualità, qualità intesa come varietà, come vitigno!
Sarebbe bello andare in ferie anche pochi giorni, dopo si ragiona meglio!

UN' ABBRACCIO A TUTTI VOI!!!

5500
25-04-2007, 01.22.08
ciao amici forse ho sbagliato a creare un nuovo argomento.... mi scuso con gli amministartori...ma avrei un problemino questa sera mi telefona un tale imprenditore edile che mi chiede se posso andare a tagliare l'erba in un vigneto...di circa 7000mq..come ricompensa mi vuole dare il vigneto il problema è che quest'anno non è stato potato....sono andato a vedere è allevato a capovolto e l'uva è tutta nell'ultimo e penultimo filo su in alto...cosa fare???lasciare stare e darci ogni tanto farci un trattamento...ma come fare a raccolgiere su in alto?? oppure tirare giù più tralci possibili senza legarli sperando che non si rompano tutti e che non vadano a strisciare in terra???
cosa devo fare????

ALEX51
25-04-2007, 06.10.02
Complimenti Ing. Luca, Volumi per Hettaro e dosaggi di principio attivo per LAI te lo hanno consigliato rispetto alla media consigliata?
Dato che quelli li paghi tutti gli anni???:222:

Biglio
25-04-2007, 11.30.00
lascia stare...adesso è impossibile potare legare e tagliare l erba inoltre dovrai fare almeno un dissodamento con lo sterpatore e tutto questo in 2 3 settimane (data in cui bisognera iniziare con i trattamenti...)

i tralci non li puoi lasciare cosi perche non riesci a raccogliere...
e non puoi tirarli giu e lasciarli che pendono perche non resisterebbero...
poi a meno che non si tratti di un vigneto di qualche qualita ben pagata ma se è invece di barbera e affini beh...lascia stare...

L85
25-04-2007, 11.54.32
Complimenti Ing. Luca, tutto alla perfezione! Volumi per Hettaro e dosaggi di principio attivo per LAI te lo hanno consigliato rispetto alla media consigliata?
Dato che quelli li paghi tutti gli anni???:222:

Alex51, tiri in ballo anche il LAI:222:, ottima considerazione infatti sarebbe utile riferire le dosi dei prodotti ed i volumi d'acqua sia al LAI impianto sia al LAI pianta, quest'ultimo soprattutto anche in considerazione alla penetrazione all'interno della chioma, resterebbe poi il problema per l'utilizzatore la stima del LAI ;), anche se poi alla fine le varie forme d'allevamento rientrano in dei valori di LAI predefiniti per stadio vegetativo:).

ALEX51
25-04-2007, 15.39.24
Penso sia molto importante conoscere i due LAI del proprio vigneto, o frutteto, o altro che sia.
Se non altro per un utilizzo più razionale del prodotto chimico e della eventuale macchina.
Ma tantissimi non conoscono questi indici.

L85
25-04-2007, 16.36.13
Infatti Alex nella realtà operativa ci sono molti altri fattori che influiscono sul diagramma di distribuzione del mezzo, avrei gradito anche delle considerazioni fatte su aspetti quali le forme di allevamento, gli stadi fisiologici delle colture ecc... sulla scelta degli ugelli, dei diversi volumi da poter realizzare tra i trattamenti sulle piante a riposo o in piena attività vegetativa, magari consigliando per le macchine tradizionali diversi kit di ugelli per avere volumi diversi lavorando anche a diverse pressioni.:rolleyes:

TCE 50
25-04-2007, 17.12.42
Beh...signori!
abbiate pazienza...avete tirato fuori sto LAI...ora, vedete se con termini terra terra, alla mia portata, mi spiegate che roba è.

ALEX51
28-04-2007, 06.23.08
LAI, VMD, NMD, CU, Kg/m, Micron,.. etc, etc etc...
Gli ho scritti tante volte e nessuno a chiesto cosa sono.
Se vogliamo dare acqua per proteggere la vigna o similari è un discorso, se vogliamo ridurre l'oneroso e odioso uso dei pesticidi, perchè di pesticidi si tratta, si portano avanti argomenti più pertinenti al caso.
Ci sono personaggi nel forum che hanno la conoscenza per portare avanti le argomentazioni; DAVIDE sul VMD etc... L85 sul LAI...
Dategli spazio che non hanno niente da vendere se non regalarvi la loro conoscenza, relativamente piccola ma sincera...

Az. Agr. La Capannaccia
30-04-2007, 23.25.16
Vedi post nr. 670...sto ancora aspettando.

Mi associo alla richiesta di TCE 50:vabene:
Alcuni acronimi mi sono noti, ma una loro più esatta definizione e un indirizzamento per una valutazione sul campo di detti parametri mi permetterebbe un uso più consapevole della macchina:D e delle "ricette" che volta volta mi fornisce l'agronomo (mica me li regola lui getti pressioni etc etc!!!):333:

ziopeppino
01-05-2007, 01.13.54
I nostri dialoghi "virtuali" servono ad accrescere le nostre conoscenze; ora diciamo pure che i i significati di questi acronimi li conosciamo, i miei dubbi sono sui reali vantaggi che possiamo trarne dalle profonde conoscenze dei vari VMD diametro mediano volumetrico, NMD diametro mediano mumerico, CV coefficiente variabilità, LAI indice di superficie fogliare ecc. ecc....
La conoscenza profonda di questi termini appartiene al mondo dei tecnici che si occupano della costruzione di queste macchine agricole. A noi agricoltori ci tocca, sì di capire di cosa si parla, ma non di entrare troppo nello specifico. Ad ogni modo sono andato troppo fuori argomento e me ne scuso con tutti ma sinceramente, quello che non mi sta bene è l'entrata in classe con atteggiamenti troppo da saccenti, il salire sulla cattedra alta un metro in più dei banchi e ....."dire ma perchè non parlate di LAI ecc. ecc."
Comunque anche io sono qui ad attendere un vostro intervento, perchè non si conosce mai abbastanza.
Ciao

ALEX51
01-05-2007, 06.25.38
I nostri dialoghi "virtuali" servono ad accrescere le nostre conoscenze; ora diciamo pure che i i significati di questi acronimi li conosciamo, i miei dubbi sono sui reali vantaggi che possiamo trarne dalle profonde conoscenze dei vari VMD diametro mediano volumetrico, NMD diametro mediano mumerico, CV coefficiente variabilità, LAI indice di superficie fogliare ecc. ecc....
La conoscenza profonda di questi termini appartiene al mondo dei tecnici che si occupano....
dell'utilizzo dei pesticidi non della costruzione di macchine.
CU=VMD/NMD se è 1 è perfetto.(Montpellier lavora molto su questa formula, la Francia è in crisi ora, ma non crediate che molli, ne va della grand...)
I costruttori di macchine devono vendere,gli utilizzatori devono dare al mercato un prodotto sano e di marchio.
Non c'è costruttore che conosca bene questa terminologia ed i mercanti dei fitofarmaci devono fare fatturato.
Agricoltori... siete soli!

L85
01-05-2007, 11.44.14
ALEX51 io e molti altri stiamo aspettando, e vi abbiamo già chiesto di spiegarci questi acronimi. La nostra richiesta è sincera e senza pregiudizi.

I nostri dialoghi "virtuali" servono ad accrescere le nostre conoscenze; ora diciamo pure che i i significati di questi acronimi li conosciamo,

La seconda affermazione mi sembra in netta contraddizione con la prima, soprattutto con la richiesta sincera e senza pregiudizi.


i miei dubbi sono sui reali vantaggi che possiamo trarne dalle profonde conoscenze dei vari VMD diametro mediano volumetrico, NMD diametro mediano mumerico, CV coefficiente variabilità, LAI indice di superficie fogliare ecc. ecc....
La conoscenza profonda di questi termini appartiene al mondo dei tecnici che si occupano della costruzione di queste macchine agricole.

non serve una profonda conoscenza, come dici tu quella dovrebberò averla appunto il mondo dei tecnici e costruttori;), che sembra non abbiano:rolleyes:

A noi agricoltori ci tocca, sì di capire di cosa si parla, ma non di entrare troppo nello specifico.

Appunto infatti nessuno aveva recriminato sul fatto che chi utilizza le macchine pecchi di ignoranza, io stesso ho replicato al primo intervento che resterebbe comunque di difficile valutazione da parte degli utilizzatori la determinazione del LAI, ma ciò non esula chi realizza gli atomizzatori dalla conoscenza di questi parametri ;), inoltre nessuno vuol fare il saccente, credimi non me ne può importare di meno, la mia era una semplice considerazione, come le sono tutte altre in quest'argomento, infatti ancora adesso non capisco il motivo per il quale alcuni utenti si siano scaldati a tal punto

Comunque anche correndo il rischio di fare il "saccente" anche se non lo sono, Il LAI (Leaf Area Index) è dato dal rapporto tra la superficie totale delle foglie della vegetazione (considerando la superficie di una delle due lamine fogliari) sull'area della proiezione a terra della chioma, questo prende il nome di LAI pianta, oppure dal rapporto tra la superficie totale delle foglie della vegetazione e l'area della superficie di suolo a disposizione di una singola pianta, quest'ultima dipende dal sesto d'impianto ad esempio per un frutteto con sesto 6X4 quest'ultima è 24 metri quadrati, questo rapporto prende il nome di LAI impianto, questi indici indica il reale affastellamento delle chiome delle piante, ed i valori ottimali dipendo da diversi fattori, quali la fillotassi, l'inclinazione delle voglie, la latitudine ecc... Cmq valori ottimali ricadono in un range tra 3 e 5 , ma su questi valori credo possa essere più preciso ALEX 51, che penso abbia dati di sperimentazioni settoriali più aggiornati;).

ziopeppino
01-05-2007, 12.37.36
Innanzitutto mi scuso per aver usato il termine "saccente", ma lo fatto semplicemente con lo scopo di farvi intervenire nuovamente nella discussione. Insomma è stata una provocazione :333::D ma non maligna:no:.

Le mie affermazioni possono sembrare in contraddizioni ma non lo sono, perchè nel tempo che è passato tra la prima e la successiva qualcosa me la sono andata a leggere. Ribadisco che sono sincero e senza pregiudizi, capisco che le mie conoscenze in materia sono molto risicate e vorrei capirci di più.

Ora ritornando al LAI, il mio vigneto ha il sesto d'impianto 2.5x1. La parete fogliare sarà alta 1 mt. Come faccio ha calcolare il LAI?

Paoljno
01-05-2007, 13.38.08
Ora ritornando al LAI, il mio vigneto ha il sesto d'impianto 2.5x1. La parete fogliare sarà alta 1 mt. Come faccio ha calcolare il LAI?

Non è il mio campo, ma hai 2 possibilità:
- effettuare una defogliazione di campionatura a fine ciclo della pianta, pesare il tutto e determinare in modo manuale l'area di un campione di foglie da rapportare al totale e successivamente calcolare l'indice di area fogliare tramite formule
- utlizzare un semplice ed economico strumento chiamato "Plant Canopy Analizer 2000" per calcolare in modo immediato in varie fasi di sviluppo l'indice di area fogliare (metodo meno distruttivo)

Per chi volesse avere più informazioni vi allego il link del pdf (http://www.licor.com/env/PDF_Files/LAI2000.pdf) sul funzionamento dello strumento che è costruito dalla li-cor (http://www.licor.com). Siccome il sito è in inglese guardate qua (http://www.licor.com/env/Products/AreaMeters/lai2000/2000_intro.jsp)

ALEX51
01-05-2007, 20.52.52
CV = cavallo vapore.
CU = coefficiente di uniformità, lo si può vedere più avanti.
Vedo che le idee sul LAI non mancano e sono solide.
Se uno si prendesse la briga di misurarlo, o tentasse di misurarlo (non ha importanza, sono ammessi errori) e lo mettesse in rete, si accenderebbe una discussione molto positiva.
Passo passo si arriverà poi ad approfondire altre argomentazioni collegate, fino all' utilizzo corretto delle macchine
Nessuno è professore, ognuno ha le proprie esperienza e dubbi.
Perfetta è la descrizione del LAI fatta da L85, è una buona partenza anche quella descritta da Paoljno.

Fiat_455
18-03-2008, 21.01.50
Ciao a tutti!!!

Finita la potatura :333: ora si inizia con il diserbo....ma vorrei chiedervi come comportarmi con le giovani viti piantate l'anno scorso!!!Come diserbante userò il roundup,e dandolo con la lancia per forza di cose andrebbe anche sulle piccole viti e quindi sulle sue gemme!!!Questo crea problemi???
Come posso fare????:help::help:

Plinio
19-03-2008, 09.23.35
Roundup? Lancia? Spero tu intenda una lancia schermata... e che la vite abbia una protezione tipo quelle che si applicano per le lepri...

Eno2005
19-03-2008, 11.11.45
concordo... e ogghio ai vapori... bastano quelli per farti seccare alcune barbatelle...
Io ti proporrei qualcosa di selettivo... esempio fusilade per le graminacee...

LorenzVigna
19-03-2008, 22.13.15
Il glifosate e le viti giovani proprio non vanno d'accordo tra loro.... litigano molto, e la spunta sempre il glifosate, mentre la vite soccombe!
Se non hai protezioni per le viti (tubi shelter) rischi di trovarti una bella "natura morta" di pali, soprattutto se le hai già potate (ma anche se non le hai potate).

nanogt
19-03-2008, 23.57.51
io l'anno scorso ho dato un selettivo ed e' stato peggio,sono andato di decespugliatore...quest'anno vado con il seccatutto(il basta costa troppo)e se anche si bagnano un po' e' lo stesso....ovviamente le piccole le tratto con lancia con campana...

Eno2005
20-03-2008, 01.32.13
Selettivo di che tipo... con che spettro d'azione???

LorenzVigna
20-03-2008, 08.05.42
io l'anno scorso ho dato un selettivo ed e' stato peggio,sono andato di decespugliatore...quest'anno vado con il seccatutto(il basta costa troppo)e se anche si bagnano un po' e' lo stesso....ovviamente le piccole le tratto con lancia con campana...

Seccatutto... paraquat diquat?!?!?!? Non tieni molto alle lepri e ai fagiani... :(

Plinio
20-03-2008, 09.51.25
Il Seccatutto ha il gran difetto della bassa persistenza... oltre alla tossicità.
Il Basta è un buon compromesso. Se invece passi ai selettivi d'accordo per i graminicidi specifici tipo Fusilade, ma poi devi pensare a tutte le altre erbe a foglia larga e dovresti aggiungere un ormonico tipo Mcpa o Dicamba...

Eno2005
20-03-2008, 10.14.56
Il Seccatutto ha il gran difetto della bassa persistenza... oltre alla tossicità.
Il Basta è un buon compromesso. Se invece passi ai selettivi d'accordo per i graminicidi specifici tipo Fusilade, ma poi devi pensare a tutte le altre erbe a foglia larga e dovresti aggiungere un ormonico tipo Mcpa o Dicamba...
beh, in base alle infestanti che si riconoscono in campo si sceglie/scelgono il o i principi attivi più adatti...

nanogt
20-03-2008, 20.58.09
ho usato il fusilade,e secondo me sono stati soldi buttati....le lepri e i faggiani stanno benissimo,l'ho dato con la pompa a spalle....

Plinio
21-03-2008, 14.33.55
Questo Fusilade che viene propagandato un pò ovunque è un graminicida e tale rimane... e in un vigneto o frutteto difficilmente si hanno solo graminacee!
Il problema è a cosa associarlo: col Glifosate non ha senso, col Basta perde efficacia, col Seccatutto la perde completamente! Da quel che ne so non rimangono tanti principi attivi registrati per contrastare le non-graminacee su vigneto e frutteto.

Fidelio
27-03-2008, 22.26.03
io penso che il diserbante col tempo possa arrecare danni all'apparato radicale della vite e come ben sapete tocca fare molta attenzione. In alternativa cerco di togliere l'erba tagliandola ..o zappando con mezzi meccanici . Sicuramente è più lavorato ma penso che il lavoro paga sempre ... nella qualità vista la delicatezza della pianta..-

tocia
03-04-2008, 23.10.25
Ciao a tutti!!!

Finita la potatura :333: ora si inizia con il diserbo....ma vorrei chiedervi come comportarmi con le giovani viti piantate l'anno scorso!!!Come diserbante userò il roundup,e dandolo con la lancia per forza di cose andrebbe anche sulle piccole viti e quindi sulle sue gemme!!!Questo crea problemi???
Come posso fare????:help::help:
Non capisco se tutto l'impianto è di anno scorso. Se sì alla larga dal \ gliphosate\

vinceco
03-04-2008, 23.56.24
scusate una curiosità,oggi ho comprato il diserbante della K con il principio attivo
glifosate,leggo sempre sul forum gliphosate,sono la stesa cosa oppure no? grazie

Cinghiale
04-04-2008, 09.33.49
Tutto nasce dalle lezioni del principio attivo nelle varie lingue.

tocia
04-04-2008, 21.43.25
scusate una curiosità,oggi ho comprato il diserbante della K con il principio attivo
glifosate,leggo sempre sul forum gliphosate,sono la stesa cosa oppure no? grazie
si è lo stesso ........................................

Paolo B
04-04-2008, 22.10.02
Nell'azienda dove lavoro sugli impianti giovani (primi 2 anni ) non facciamo nessun diserbo, passiamo solo con la lama interfilare e se serve passiamo a mano con la zappa. Nei restanti vigneti usiamo il glifosate. Quest'anno purtroppo abbiamo diserbato tardi comunque speriamo bene.

vinceco
04-04-2008, 23.34.48
grazie ragazzi adesso sono più tranquillo e posso usarlo.a me serve principalmente per diserbare un pò di rovi ecc.ciao a tutti a risentirci

uvabonarda
03-06-2008, 01.03.31
ciao, io ho poche piantine di vite ( 150) quindi il mio "diserbo" e' decespugliatore tra una fila e l'altra e zappa o vanga lungo le file....un po di mal di schiena ma mi sto allenando.....ciao!!

guardian72
26-07-2010, 19.41.26
e anche oggi ha piovuto 30mm di pioggia:222:
Che dite è meglio trattare di nuovo per la peronospora i vigneti colpiti da grandine.


Dopo la riorganizzazione del tread credo che devo postare qui per i trattamenti

Vitality
27-07-2010, 06.17.21
e anche oggi ha piovuto 30mm di pioggia:222:
Che dite è meglio trattare di nuovo per la peronospora i vigneti colpiti da grandine.


Dopo la riorganizzazione del tread credo che devo postare qui per i trattamenti

Se la grandinata è stata violenta in genere la vegetazione si blocca per alcuni giorni a causa dello stress subito dalla pianta dopodichè parte producendo nuovi germogli. Questi ultimi sono sensibilissimi alla peronospora perciò bisogna mantenerli coperti.
Negli ultimi trattamenti vanno molto bene i fosfiti di potassio perchè sono sistemici e mantengono protette le femminelle da eventuali attacchi.

polaris
27-07-2010, 13.31.29
A proposito di fosfito di potassio, tu che prodotto usi?
Alcuni produttori, sconsigliano la miscibilità con i prodotti rameici, ma ovviamente i venditori dicono che và bene comunque.
Che parere hai al proposito?

Vitality
27-07-2010, 22.04.01
A proposito di fosfito di potassio, tu che prodotto usi?
Alcuni produttori, sconsigliano la miscibilità con i prodotti rameici, ma ovviamente i venditori dicono che và bene comunque.
Che parere hai al proposito?

Qualche anno fa usavo il fosfid'or e un' altro della Gobbi, mentre negli ultimi anni li ho sembre acquistati via internet e il nome commerciale si chiama Protec Giallo.
In miscela con il rame viene sconsigliata la dose superiore a 100 g/hl di rame, però io li ho sempre usati tranquillamente in miscela con 200g/hl di ossicloruro di rame al 50% e non ho mai avuto nessun problema di fitotossicità.
Quest' anno li ho usati solamente due volte e ne farò un altro come trattamento finale. Funzionano molto bene contro la peronospora e sono molto utili per mantenere sane le femminnelle. Sconsiglio però di usarli oltre i 4 trattamenti per stagione perchè se usati regolarmente, ho notato che tendono a rinvigorire troppo la vigna con problemi di assottigliamento della buccia degli acini dell' uva.

grupel
28-07-2010, 10.33.13
ho letto la discussione, molto interessante.però avrei bisogno di un consiglio.ho 50 piante di uva da vino che curo come passatempo.quest'anno l'oidio mi ha creato qualche problema.voi avete menzionato molti prodotti che immagino io non possa prendere in quanto non agricoltore.potete consigliarmi qualche prodotto libero?io quest'anno ho solo usato il classico solfato di rame e i risultati non sono stati ottimi.probabilmente perchè dovevo combattere già all'inizio della primavera l'oidio.siccome credo che ormai quest'anno il danno sia stato fatto, voi cosa mi consigliate per quest'anno e per l'inizio dell'anno venturo?grazie

fox60
28-07-2010, 18.45.55
un saluto a tutto il forum, oggi ho fatto l'ultimo trattamento (spero)della stagione solo con idrossido di rame,l'uva per il momento sembra sana anche se la stagione è siccitosa ,a questo punto vorrei chiedervi una cosa e cioè è normale che dopo aver cimato l'ultima settimana di giugno le femminelle che sono partite al tutt'oggi sono ancora pochissime:l:? o questo è il segnale di qualcosa che non và? grazie a chi vorrà rispondermi.

teone
30-07-2010, 19.07.11
qui ha piovuto per 2 giorni ( acquazzoni ieri e pioggia oggi ) , temperatura molto piu' bassa dei giorni scorsi,considerando che l'invaiatura su pinot grigio è appena iniziata (il 2 % degli acini) , mentre su merlot e cabernet niente ancora, conviene fare ancora trattamenti ? e se si solo rame e solo su grappolo ? o anche zolfo ?

loste75
31-07-2010, 19.16.35
ciao a tutti!!Ho dato battaglia all'oidio fino a ieri,ora la situazione sembra sotto controllo e non ho subito molte perdite(c'è stato anche un raid di peronospera larvata che mi ha falciato un po' di nebbiolo,ma niente di grave).ora mi dedico alla sfogliatura e alla cimatura in modo serio,prevedo ancora un paio paio di trattamenti e poi si raccoglie!!A proposisto di sfogliatura,un anziano vicino mi ha consigliato di lasciare la prima foglia delle femminelle(penso sia questo il nome in italiano dei germogli sul tralcio di quest'anno vicino alle foglie) e di tagliare il resto,ma non mi ha dato una spiegazione(mi ha detto di fare così e basta!!).Rispetto l'esperienza e seguo il suo consiglio,ma vorrei sapere perchè!!qualcuno mi può aiutare??

santinello
31-07-2010, 19.23.58
Posto alcune foto di una patologia che non conosco

pierrpes
31-07-2010, 19.45.38
X GRUPEL
prodotti antioidici che per il momento non richiedono patentino,ti dico i nomi dei principi attivi perchè ogni casa produttrice ha il suo prodotto commerciale:
Tebuconazolo al 4.5%;Spiroxamina;Metrafenone;Propiconazolo; oltre allo zolfo sia bagnabile che in polvere, eventuali altri prodotti puoi chiedere ai rivenditori di prodotti fitosanitari.
Quando tratti per la Peronospora aggiungici i prodotti per l'Oidio. Inizi con zolfo bagnabile per poi verso la fioritura usare questi prodotti alternando i vari principi attivi per evitare l'insorgere di ceppi di Oidio resistenti ai prodotti che utilizzi.Dopo l'allegagione usa lo zolfo in polvere,quando devi fare l'antiperonosporico aggiungici uno degli antioidici sopracitati.

X Teone

Fai un trattamento con del rame entro lunedì/martedì e se non hai Oidio puoi non fare lo zolfo, altrimenti aggiungici anche lo zolfo bagnabile

Posto alcune foto di una patologia che non conosco

Faccio fatica a far aprire le foto, però dalle 2/3 che mi si sono aperte ho visto i sintomi del mal dell'Esca.Le nervature a differenza di quando l'attacco è dei giallumi rimangono verdi. Ho visto che i grappoli hanno la tipica maculatura grigia sono di vitigni di uva bianca? Normalmente è sull'uva bianca che vi sono queste maculature.

X Loste75
Viene detta Ricimatura e consiste nel lasciare le due foglie basali,è in alternativa alla sfeminellatura,si effettua vicino ai grappoli per favorire l'arieggiamento,contenere la Botritis,Si fa generalmente in viti che hanno molta vegetazione,molto vigorose e allevata in forma bassa o media.L'epoca ideale è l'allegagione,così come lo è per la sfogliatura.

Ciao Roberto.

santinello
31-07-2010, 20.36.49
Alcune di bianca ma le più colpite con anche dei grappolini già secchi di nera,che faccio le estirpo?

pierrpes
31-07-2010, 21.48.52
Alcune di bianca ma le più colpite con anche dei grappolini già secchi di nera,che faccio le estirpo?

I grappoli con la maculatura grigia, sono uva bianca?
Normalmente questa maculatura si manifesta nell'uva bianca.
Il mal dell'esca è un insieme di malattie dal decorso variabile,può succedere che il prossimo anno queste piante che hanno i grappoli secchi producano normalmente,anche se poi negli anni successivi sicuramente la malattia si manifesterà nuovamente.
Fai così: segnati le piante malate con un nastro,così quest'inverno riesci a riconoscerle, altrimenti quando cadono le foglie non le distingui più, intanto non c'è urgenza di togliere le piante non è che si propaga la malattia alle piante sane come può avvenire con l'Oidio,poi vediamo cosa conviene fare in base al decorso della malattia,quelle che seccano per il colpo apoplettico si possono togliere,le altre o si potano a parte, per evitare che il contagio si propaghi con i tagli della potatura,oppure se non sono molto vecchie si può provare a tagliarle dove il legno non è malato(se la malattia parte dall'innesto non si può far niente è segnata per sempre),nella primavera successiva un germoglio verrà allevato per formare una nuova pianta,le esperienze sono contrastanti, ma sembra che le piante nate dal nuovo germoglio non manifestino segni della malattia.

Ciao Roberto.

santinello
31-07-2010, 21.54.31
I grappoli con la maculatura grigia, sono uva bianca?
Normalmente questa maculatura si manifesta nell'uva bianca.
Il mal dell'esca è un insieme di malattie dal decorso variabile,può succedere che il prossimo anno queste piante che hanno i grappoli secchi producano normalmente,anche se poi negli anni successivi sicuramente la malattia si manifesterà nuovamente.
Fai così: segnati le piante malate con un nastro,così quest'inverno riesci a riconoscerle, altrimenti quando cadono le foglie non le distingui più, intanto non c'è urgenza di togliere le piante non è che si propaga la malattia alle piante sane come può avvenire con l'Oidio,poi vediamo cosa conviene fare in base al decorso della malattia,quelle che seccano per il colpo apoplettico si possono togliere,le altre o si potano a parte, per evitare che il contagio si propaghi con i tagli della potatura,oppure se non sono molto vecchie si può provare a tagliarle dove il legno non è malato(se la malattia parte dall'innesto non si può far niente è segnata per sempre),nella primavera successiva un germoglio verrà allevato per formare una nuova pianta,le esperienze sono contrastanti, ma sembra che le piante nate dal nuovo germoglio non manifestino segni della malattia.

Ciao Roberto.Si i grappolini della seconda foto con le macchiette grigie sono uva bianca,hai detto che non è contagiosa ma alcune viti cominciano ad avere le foglie arrossate,a queste è possibile fare qualcosa?

pierrpes
31-07-2010, 22.35.52
Si i grappolini della seconda foto con le macchiette grigie sono uva bianca,hai detto che non è contagiosa ma alcune viti cominciano ad avere le foglie arrossate,a queste è possibile fare qualcosa?

Questo è il decorso cronico della malattia. In luglio- agosto è l'epoca che si presenta in forma manifesta(esca nascosta è invece quella che nell'annata non presenta sintomi pur essendo la pianta contagiata).
Può anche accadere che nella pianta con i sintomi del mal dell'Esca si manifestano anche attacchi di fitoplasmi,quindi si abbiano nella stessa foglia la manifestazione delle due malattie.
Non si può far niente per fermare la manifestazione della malattia.
In Francia qualche risultato positivo era stato ottenuto con l'arsenito di sodio ma dall'inizio del secolo è stato revocato l'uso.
Sembrava che il phosetil-Al riuscisse a contenere la malattia ma le ulteriori sperimentazioni non hanno dato l'esito sperato,si brancola ancora nel buio.
Prova quest'inverno a tagliare il tronco fin sotto la parte malata(occorre cicatrizzare la ferita con gli appositi mastici cicatrizzanti) e vediamo se il nuovo germoglio cresce sano.Tanto se vuoi tagliarle adesso val la pena di provare.

Ciao Roberto.

teone
31-07-2010, 23.03.12
Ho parlato con questo signore l'anno scorso e lui giura che il metodo funziona

http://www.claudiofabbro.it/medico.pdf

FIAT 27C DIESEL
01-08-2010, 10.16.24
ieri ho dato lo zolfo in polvere con il solforatore a spalla... che fatica, però spero che funzioni, dato che con tutti quei prodotti sistemici mi sono preso ugualmente l'oidio...
Quest'altranno se lo trovo prendo un solforatore da attaccare al trattore in barba ai rivenditori e i vari tecnici ;)
Comunque ieri allo zolfo in polvere ho aggiunto un po' di ossicloruro di rame, ho fatto bene?
saluti

polaris
01-08-2010, 14.55.48
Non sarà che a forza di usare le "bombe", si sono formati ceppi resistenti?

FIAT 27C DIESEL
01-08-2010, 16.13.12
e chi lo sa, cambiavo prodotti tutte le volte come mi dicevano i tecnici

maddylor
02-08-2010, 10.53.50
Salve, non so se è il posto giusto (visto che il forum è stato riordinato....) per chiedere un Vostro qualificatissimo parere/consigli. Ho fatto un piccolo impianto di Falanghina 3 anni fa e mi sono ritrovato 4/5 piante a dir poco strane (Vds foto alletato). Secondo voi che roba è? Flavescenza? Nel caso cosa dovrei fare?:l:
Grazie in anticipo per i consigli preziosi che si ottengono da questo forum:vabene:
Lorenzo

LorenzVigna
02-08-2010, 13.33.23
Così a occhio non mi sembra flavescenza. Piuttosto mi sembra che ci siano sintomi di asfissia: hai provato a zapparle e ossigenare le radici?
Può anche darsi, però, che sia una carenza nutrizionale.

Lorenzo

maddylor
02-08-2010, 13.56.11
Così a occhio non mi sembra flavescenza. Piuttosto mi sembra che ci siano sintomi di asfissia: hai provato a zapparle e ossigenare le radici?
Può anche darsi, però, che sia una carenza nutrizionale.

Lorenzo

..vengono zappate regolarmente con fresa a scatto e a febbraio gli viene fatto il taglio delle radici superficiali (dalle nostre parti la chiamiamo "scalzatura"); problemi nutrizionali: le altre piante sono normali ..anzi troppo vigorose..;
la cosa strana è che su 300 piante solo 4/5 presentano questo problema..
Grazie, Lorenzo

pierrpes
03-08-2010, 00.04.16
Ho fatto un piccolo impianto di Falanghina 3 anni fa e mi sono ritrovato 4/5 piante a dir poco strane (Vds foto alletato). Secondo voi che roba è? Flavescenza? Nel caso cosa dovrei fare?

Sicuramente non è Flavescenza,e nemmeno Legno Nero (di solito è quello più presente), per 4 foto su 5, perchè essendo la falanghina un'uva a bacca bianca le eventuali foglie colpite da giallumi dovrebbero essere gialle,(mentre diventano rosse nell'uva a bacca rossa) e qui sono rosse,la quinta invece è gialla ma dietro nella foto si vedono foglie rosse quindi escludiamo anche questa. Altre possibilità con foglie arrossate ;virus dell'arricciamento;cicaline varie.;carenze di potassio.
virus dell'arricciamento anche qui di solito le foglie dell' uva a bacca bianca diventano gialle,qui invece sono rosse;
cicaline: varie cicaline con sintomatologia diversa a seconda delle varietà. Per caso sui tralci sotto le foglie arrossate ci sono delle strozzature a forma di anello? prova a controllare.
Carenza di potassio,la vite è una pianta potassofila,di solito avviene in terreni sabbiosi o molto argillosi con vitigni molto produttivi,le foglie diventano gialle per le uve bianche e rosse per le uve nere,dall'invaiatura in avanti possono comparire imbrunimenti in foglie mediane e basali.Questa la escluderei perchè i lembi fogliari sono rivolti verso il basso e non verso l'alto, come avviene nel caso di carenza di potassio.
Se dovessi puntare un cent lo farei sulle cicaline.

Ciao Roberto.

maddylor
03-08-2010, 10.02.34
Sicuramente non è Flavescenza,e nemmeno Legno Nero (di solito è quello più presente), per 4 foto su 5, perchè essendo la falanghina un'uva a bacca bianca le eventuali foglie colpite da giallumi dovrebbero essere gialle,(mentre diventano rosse nell'uva a bacca rossa) e qui sono rosse,la quinta invece è gialla ma dietro nella foto si vedono foglie rosse quindi escludiamo anche questa. Altre possibilità con foglie arrossate ;virus dell'arricciamento;cicaline varie.;carenze di potassio.
virus dell'arricciamento anche qui di solito le foglie dell' uva a bacca bianca diventano gialle,qui invece sono rosse;
cicaline: varie cicaline con sintomatologia diversa a seconda delle varietà. Per caso sui tralci sotto le foglie arrossate ci sono delle strozzature a forma di anello? prova a controllare.
Carenza di potassio,la vite è una pianta potassofila,di solito avviene in terreni sabbiosi o molto argillosi con vitigni molto produttivi,le foglie diventano gialle per le uve bianche e rosse per le uve nere,dall'invaiatura in avanti possono comparire imbrunimenti in foglie mediane e basali.Questa la escluderei perchè i lembi fogliari sono rivolti verso il basso e non verso l'alto, come avviene nel caso di carenza di potassio.
Se dovessi puntare un cent lo farei sulle cicaline.

Ciao Roberto.


Grazie Roberto, CICALINE? ..è strano perchè ho fatto 2 trattamenti contro la tignola e il principio attivo che ho usato combatte anche le cicaline... Comunque, che è consigliabile fare? estirparle oppure usare qualche prodotto più specifico? Nel caso, in che periodo usarlo?
Grazie

pierrpes
03-08-2010, 23.33.08
Grazie Roberto, CICALINE? ..è strano perchè ho fatto 2 trattamenti contro la tignola e il principio attivo che ho usato combatte anche le cicaline... Comunque, che è consigliabile fare? estirparle oppure usare qualche prodotto più specifico? Nel caso, in che periodo usarlo?
Grazie

Prima di tutto dipende se il danno alle tue piante è causato veramente dalle cicaline,ma se anche fosse così, non occorre estirpare.Queste non sono vettori dei fitoplasmi quindi i danni sono saltuari, le uova vengono deposte sulle foglie nella pagina inferiore e solo un numero elevato di popolazione giovane(quella che con le punture di suzione per alimentarsi provoca arrossamenti o ingiallimenti fogliari) rende giustificato un intervento chimico.I trattamenti contro la tignola controllano anche le cicaline,ma occorre effettuare il trattamento all'alba, quando le cicaline sono poco mobili,altrimenti sono difficili da controllare per la loro elevata mobilità. Eventualmente quando poti elimini i rami e li bruci, quei rami dove vedi le tracce di ovodeposizione. Nei vigneti giovani occorre mantenere il terreno pulito da infestanti se si lavora il terreno, altrimenti sfalciare l'erba in quelli inerbiti, per ostacolare lo sviluppo delle forme giovanili dell'insetto.

Ciao Roberto.

fox60
05-08-2010, 13.59.58
salve a tutti ,volevo rendervi partecipi del risultato che ho ottenuto per la prima volta quest'anno dopo 4 anni che ho impiantato il mio modesto vigneto,risultati che inutile dirlo ma li devo esclusivamente all'utilizzo di questo forum e sopratutto a coloro che pazientemente ci consigliano di volta in volta quando noi novellini ci troviamo in difficoltà:vabene:,GRAZIE A TUTTI.
a proposito la femminella delle ultime due foto ha questo strano colore ,per fortuna le ultime due foglie nate sono sane,qualcuno sà di cosa si tratta?:l:
un saluto a tutto il forum da Bari.

http://www.forum-macchine.it/attachment.php?attachmentid=30826&stc=1&d=1281005083http://www.forum-macchine.it/attachment.php?attachmentid=30827&stc=1&d=1281005083http://www.forum-macchine.it/attachment.php?attachmentid=30828&stc=1&d=1281005083http://www.forum-macchine.it/attachment.php?attachmentid=30829&stc=1&d=1281005083http://www.forum-macchine.it/attachment.php?attachmentid=30830&stc=1&d=1281005083http://www.forum-macchine.it/attachment.php?attachmentid=30831&stc=1&d=1281005083

pierrpes
05-08-2010, 19.49.34
Fox60 le tue viti sono a rischio,probabilmente tra un paio di mesi non ci sarà neppure un grappolo d'uva nella tua vigna....:vabene:
Le femminelle mostrano i sintomi di fitotossicità,(quando le foglie sono punteggiate di puntini rossi e con necrosi dei bordi fogliari),di solito è tipica quando si usano i diserbanti senza attrezzatura schermata,ma può essere anche il rame, di solito il rame provoca queste necrosi dei bordi fogliari,se guardi sullo sfondo della foto dietro l'immagine della femminella, si vede una foglia con la tipica ustione da rame.
Qua e la qualche foglia con i sintomi di un lieve attacco da cicaline,per il resto con l'avanzare della stagione anche le foglie, ormai non più giovani, sono soggette a manifestazioni che non si devono sopravalutare,temperature elevate,stress idrici,ecc.le foglie possono rispondere a queste sollecitazioni esterne in maniera anche anomala, quindi difficile anche capire la causa esatta.
Comunque hai fatto un ottimo lavoro

Ciao Roberto.

fox60
06-08-2010, 02.14.38
Pierrpes questa volta TI SBAGLI:no:,non tra un paio di mesi non ci sarà più un grappolo di uva nella mia vigna ...ma al massimo tra 2 o 3 settimane:333::333::333::333:!!!
diserbanti non ne uso e quindi è più probabile che sia un ustione da rame sulla femminella che ripeto anche se ne sono uscite poche è l'unica che mosta quei sintomi.
grazie dei complimenti ,fatti da Te vengono anche amplificati.


buonanotte a tutti.

maddylor
06-08-2010, 10.02.01
salve a tutti ,volevo rendervi partecipi del risultato che ho ottenuto per la prima volta quest'anno dopo 4 anni che ho impiantato il mio modesto vigneto,risultati che inutile dirlo ma li devo esclusivamente all'utilizzo di questo forum e sopratutto a coloro che pazientemente ci consigliano di volta in volta quando noi novellini ci troviamo in difficoltà:vabene:,GRAZIE A TUTTI.
a proposito la femminella delle ultime due foto ha questo strano colore ,per fortuna le ultime due foglie nate sono sane,qualcuno sà di cosa si tratta?:l:
un saluto a tutto il forum da Bari.



...bellissime, di che varietà di uva si tratta?

fox60
06-08-2010, 12.48.51
...bellissime, di che varietà di uva si tratta?


...grazie,grazie:111:,...si tratta di primitivo di Gioia del Colle.

uvabonarda
08-08-2010, 10.59.22
ciao, ho alcune piante che presentano molte foglie rosse, come da foto,(sembra che sia gia arrivato l'autunno) vorrei sapere secondo voi che cosa possa essere e come dovrei fare per risolvere il problema, ho anche molti grappoli che hanno acini appassiti,rinsecchiti e acini che presentano una lieve patina grigia, ma che si toglie facilmente con la mano, potrebbe essere per lo stesso problema delle foglie?
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=286789 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=286788)

Alle
08-08-2010, 11.22.33
Ho avuto lo stesso sintomo sulle foglie basali del mio vigneto a maggio ed era dovuto alla scarsa assimilazione di Boro dovuta alle frequenti piogge e alle basse temperature. Per gli acini e i grappoli se metti delle foto posso essere più esplicito nella diagnosi, la patina grigia potrebbe essere oidio.

pierrpes
08-08-2010, 18.31.48
La foglia ha tutti i sintomi di un'attacco dei giallumi della vite Flavescenza o Legno Nero. Bisognerebbe vedere una pianta nel suo insieme per capire meglio.Se fossero i giallumi, dovresti avere dei tralci con internodi corti nella parte apicale,che tendono verso il basso, non lignificati. I grappoli seccano o rimangono verdi con acini immaturi,le foglie arrotolano verso il basso le lamine fogliari,le foglie risultano di consistenza come carta di papiro(friabili,scricchiolanti al tatto), i sintomi possono colpire l'intera pianta o porzioni della pianta stessa.
Comunque gli stessi sintomi, tranne la consistenza delle foglie, e il disseccamento dei grappoli,possono presentarsi anche con malattie virali(Accartocciamento fogliare) e con attacchi della cicalina Bufalo,in quest'ultimo caso dovresti vedere sul tralcio sotto le foglie arrossate una strozzatura a forma anulare dove l'insetto per nutrirsi ha prodotto le sue punture da suzione.

Ciao Roberto.

uvabonarda
08-08-2010, 20.03.23
grazie a tutti, vi posto alcune foto in merito: http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=286829 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=286828)

http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=286835 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=286834)

http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=286832 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=286831)

http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=286826 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=286825)
come vedete, nella prima e nella seconda foto ci sono acini rinsecchiti, mentre l'altra e' come si presentano alcune piante con le foglie rosse. l'ultima foto invece ci sono degli acini con una patina grigia che si puo' togliere con il semplice passaggio del dito. ormai penso non si possa fare nulla ma per lo meno sapere cosa dovro' fare per il prossimo anno. Grazie a tutti.

pierrpes
08-08-2010, 21.04.19
Oidio e quasi sicuramente giallumi. Sui grappoli hai la tipica sintomatologia dell'attacco di Oidio,per quest'anno non ci puoi più far niente,il prossimo anno devi fare trattamenti con zolfo oppure antioidici cosiddetti sistemici,alternando i vari principi attivi per evitare l'insorgere di ceppi di Oidio resistenti ai vari principi attivi. Quella pianta completamente arrossata la toglierei,e porterei fuori del vigneto tutti i rami e li brucerei,anche se non è flavescenza credo che quella pianta i prossimi anni produca un uva(se produce)di livello scadente,inoltre potrebbe contagiare anche le piante a fianco.
A proposito di pianta a fianco, ho ricontrollato le foto ed ho visto che la vite precedente ha sul punto d'innesto un ingrossamento che è tipico di una malattia virale(Legno Riccio), altre viti hanno questi ingrossamenti?
Dalle foto la tua vigna sembra che abbia 2/3 anni quindi probabilmente il materiale acquistato non era sano.
L'infezione si trasmette ad opera di cocciniglie, con modalità di trasmissione semipersistente.Gli agenti virali responsabili di questa malattia si diffondono facilmente attraverso il materiale di propagazione infetto. Controlla se altre piante hanno questo rigonfiamento nel punto d'innesto

Ciao Roberto.

santinello
10-08-2010, 00.07.48
X PIERPPES,buona sera,la situazione è un pò peggiorata qualche nuovo attacco di oidio sulle femminelle,poca roba,e forse qualche macchia di peronospora,quì la stagione è malefica,siamo indietro anche con l'invaiatura e la luna s'è rifatta con le nuvole dal mare,sicchè acqua.La vendemmia andrà ai primi di ottobre,se piovesse parecchio pensi sia il caso di ridargli un botta di rame la prossima settimana?Zolfo?SE occorresse zolfo bagnabile quale?Perchè quello che aveva in casa il mio socio-amico credo che era poco più dell'acqua sporca.Ti saluto B.N.

emilTrentino
12-08-2010, 17.03.05
Ciao,

ho concluso sabato con i trattamenti e a parte qualche raro grappolo colpito da oidio sembrava tutto ok.

Oggi sono passato nel vigneto a dare una controllatina ed ho notato diverse vigne (una 50ina se non di più - soprattutto Mueller) con alcune foglie in via di dissecamento (soprattutto ai bordi).

Foto: http://yfrog.com/5a41985136jx

Sono sicuro della presenza delle cicaline, e spero che i danni evidenziati siano causati dalle loro punture, ma chiedo a voi un parere.

Ogni anno "perdo" 2-3-4 viti a causa del mal dell'esca ma non sicuramente decine!

Fatemi sapere
ciao e grazie

pierrpes
13-08-2010, 17.44.45
Si è cicalina, probabile quella verde. Il Mal dell'Esca invece si manifesta con decolorazioni internervali della lamina fogliare, mentre le nervature rimangono verdi,il cosiddetto aspetto tigrato.
Dalla prima foto magari l'alternativa era con la Botritis,che attacca i bordi delle foglie(come nella foto) con necrosi color ruggine,poi si ricopre sia nella pagina superiore che inferiore di una muffetta grigiastra,che qui non c'è.

Ciao Roberto.

emilTrentino
13-08-2010, 22.40.11
Si è cicalina, probabile quella verde. Il Mal dell'Esca invece si manifesta con decolorazioni internervali della lamina fogliare, mentre le nervature rimangono verdi,il cosiddetto aspetto tigrato.
Dalla prima foto magari l'alternativa era con la Botritis,che attacca i bordi delle foglie(come nella foto) con necrosi color ruggine,poi si ricopre sia nella pagina superiore che inferiore di una muffetta grigiastra,che qui non c'è.

Ciao Roberto.

Ottimo, come sospettavo/speravo!

In effetti è proprio cicalina verde, ma questo è il primo anno che non la tratto e non avevo mai visto effetti così pronunciati sulle foglie...

Adesso spero solo non piova tutto il mese di agosto.

Grazie pierrpes e buon weekend a tutti!

grillo131
14-08-2010, 02.40.17
Mal dell'esca vade retro!!è proprio terribile come problematica!! per igienizzare gli utensili cosa usate?

cincinnato
14-08-2010, 09.41.28
Seguendo i preziosi consigli di Pierrpes (santo subito) quest'anno le mie viti sono da esposizione. Ultimo trattamento subito dopo una pioggia decisa il 9 agosto. Oggi e sembra anche domani, pioggerella uggiosa.... Pensate che posso lasciare le cose come stanno e chiudere con i trattamenti o devo tornare ad irrorare ?
Sono nel Lazio, versante tirrenico, bassa collina.
Il grazie particolare a Pierrpes lo devo di cuore per il consiglio "clamoroso" (problema oidio ricorrente) che oltre ad indicarmi la sequenza giusta dei trattamenti mi ha indirizzato verso la defoliazione accentuata solo sul versante est (ho i filari nord, sud). Penso che questa idea rappresenti la sintesi perfetta tra lo studio teorico della viticultura e l'applicazione intelligente del buon senso.

Felice ferragosto a tutti

FIAT 27C DIESEL
14-08-2010, 11.08.32
Io non ne faccio più di trattamenti, l'ultimo in un vigneto l'ho fatto l'ultimo giorno di luglio con zolfo in polvere e ossicloruro di rame in polvere, mentre nell'altro l'ho fatto il 2 agosto con ossicloruro e zolfo bagnabile (ho irrorato in questa vigna) e ora non faccio più niente, con quello che costa l'uva ho fatto 8 trattamenti quest'anno! farà quel che dio vuole, tanto l'albana ai primi di settembre è da raccogliere... Comunque con questa pioggia ho notato che l'aspetto dell'uva ha migliorato di molto si è risnfrescata, scava cominciando ad impassire, spero che per la vendemmia però smetta e venga il sole!
Saluti

uvabonarda
14-08-2010, 17.03.32
Oidio e quasi sicuramente giallumi. Sui grappoli hai la tipica sintomatologia dell'attacco di Oidio,per quest'anno non ci puoi più far niente,il prossimo anno devi fare trattamenti con zolfo oppure antioidici cosiddetti sistemici,alternando i vari principi attivi per evitare l'insorgere di ceppi di Oidio resistenti ai vari principi attivi. Quella pianta completamente arrossata la toglierei,e porterei fuori del vigneto tutti i rami e li brucerei,anche se non è flavescenza credo che quella pianta i prossimi anni produca un uva(se produce)di livello scadente,inoltre potrebbe contagiare anche le piante a fianco.
A proposito di pianta a fianco, ho ricontrollato le foto ed ho visto che la vite precedente ha sul punto d'innesto un ingrossamento che è tipico di una malattia virale(Legno Riccio), altre viti hanno questi ingrossamenti?
Dalle foto la tua vigna sembra che abbia 2/3 anni quindi probabilmente il materiale acquistato non era sano.
L'infezione si trasmette ad opera di cocciniglie, con modalità di trasmissione semipersistente.Gli agenti virali responsabili di questa malattia si diffondono facilmente attraverso il materiale di propagazione infetto. Controlla se altre piante hanno questo rigonfiamento nel punto d'innesto

Ciao Roberto.
grazie, ho controllato le viti al punto di innesto e non mi sembra che ce ne siano altre che presentino quel rigonfiamento, per lo meno non come quella nella foto, mi preoccupano invece 5 o 6 piante che sono completamente rosse, (come nella foto messaggio 113) sicuri che non e' flavescenza? Sicuramente andro' appena smette di piovere ad estirparle, ma nel caso fosse flavescenza, il prossimo anno dovrei trattare anche contro l'insetto vettore?

pierrpes
14-08-2010, 18.12.26
Con il termine giallumi si comprendono o Legno Nero o Flavescenza Dorata,normalmente è il Legno Nero il più diffuso in ogni zona d'Italia, mentre la Flavescenza ha un area più ristretta ma se nella tua zona vi sono state segnalazioni di attacco di Flavescenza allora può essere
anche la Flavescenza. Di solito i sintomi sono simili e solo un analisi di laboratorio dirime ogni dubbio.
Se fosse un'attacco di Flavescenza il prossimo anno sei costretto a fare la lotta obbligatoria allo Scafoideo seguendo le indicazioni del servizio fitosanitario del tuo comprensorio,trattando nei tempi e nei modi stabiliti dall'osservatorio fitosanitario stesso,mentre se fosse Legno Nero non ci sarebbe bisogno di alcun trattamento.
Questo perchè l'insetto vettore della Flavescenza, ha un rapporto obbligato con la vite, cioè compie l'intero ciclo vitale sulla vite,mentre quello del Legno Nero è occasionale,preferisce Ortica e convolvolo.
Comunque elimina le piante completamente rosse, e brucia tutti i residui vegetali.

X Cincinnato
Grazie,ma il merito è tuo, non tutti sono disposti a mettersi in discussione e verificare altre possibilità.
Ho appena controllato le previsioni e danno fino alla fine d'agosto tempo buono,quindi non ti conviene fare trattamenti,il rame della scorsa settimana copre eventuali attacchi fungini di questi giorni.
Ormai buona vendemmia.

XGrillo131
Di solito si usano i sali quaternari d'ammonio,anche soda per disinfettare gli atrezzi,ma potresti anche passare le lame delle forbici sul fuoco che è un'ottimo disinfettante.
Segnati le viti con del nastro, poi poti quelle viti a parte.
Sembra che il potare le viti dopo una pioggia aumenti il rischio di contagio perchè con la pioggia si ha una proliferazione dei funghi responsabili del mal dell'Esca,quindi è meglio potare quando il tempo è sereno(ma se piove sempre poi come si fa a potare?)

Ciao Roberto.

tocia
14-08-2010, 23.37.49
io e il mio vicinato siamo in balia del ragnetto sulla pergoletta romagnola , sul casarsa no problem.
si è trattato per la terza volta con un differente principio attivo ieri mattina !

uvabonarda
15-08-2010, 14.50.54
Sono riuscito a scovare un insetto sotto ad una foglia, penso sia la causa delle foglie rosse, non si vede molto bene ma e' di circa due millimetri se non meno, di colore verde, quindi devo estirpare anche le piante che hanno i grappoli?(malate anche quelle) oppure posso lasciarle per quest'anno?
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287510 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287509)

pierrpes
15-08-2010, 22.56.05
Questo insetto era sulle foglie delle viti completamente rosse?
I grappoli come sono secchi oppure ancora verdi?,nella foto non si vedono per niente.
L'insetto è quasi certamente la cicalina verde(EmilTrentino che le ha può confermare o negare) la testa è rotondeggiante e non c'è sull'addome il puntino nero che è caratteristica dello Scafoideo in forma giovanile. Questo non esclude però la possibilità di danni da Cicaline, insieme ad attacchi virali o fitoplasmi,ecc. le varie tipologie di malattie possono presentarsi insieme,rendendo più difficile trovare la causa o le cause della malattia. L'attacco da Cicalina interessa soprattutto i lembi fogliari,però può essere che la malattia assuma forme diverse cambiando luogo di produzione e varietà di viti.
Ero inizialmente più propenso al complesso dell'Accartocciamento fogliare,però parte dalle foglie basali e si estende poi al resto della pianta,dalla foto risulta l'esatto contrario,poi le foglie apicali hanno le nervature giallastre e non sono rimaste verdi.
L'unica cicalina che può causare danni simili alle malattie da fitoplasmi è la Cicalina Bufalo,in questo caso sotto le foglie sui tralci erbacei pratica tutta una serie di punture ad anello,che sono le punture di nutrizione,e forma una strozzatura che se osservi il tralcio è ben visibile,non so se però nelle vostre zone è presente.
Prova a fare questi controlli,e dimmi anche se il tralcio presenta internodi raccorciati e delle pustole nerastre.
Facciamo queste verifiche poi vediamo quale malattia possiamo escludere
Scusa se sono stato prolisso.

Ciao Roberto.

uvabonarda
16-08-2010, 12.34.02
Allora, prima di tutto volevo ringraziarvi per l'aiuto che mi state dando, e in particolare a pierrpes.
Ho un po di foto: la prima foto, a me sembra una comune cavalletta, ma posso sbagliarmi che toccandola e' saltata via, comunque era posizionata su di una foglia rossa(potrebbe essere un antagonista naturale?) la seconda foto: come si presentano alcune piante. la terza: i grappoli, non tutti sono in quelle condizioni, ma altri hanno acini qua e la rinsecchiti. la quarta e la quinta: una foglia che presenta delle bolle nella parte superiore e delle muffe nella parte inferiore, ma questa pianta non presenta foglie rosse. la sesta: la foglia con le nervature ancora verdi, la maggior parte sono cosi'. la settima: ancora i grappoli. l'ottava: i tralci che a me sembrano "normali" non ho visto segni neri se non vicino al filo zincato per lo sfregamento, come si vede nell'ultima foto, dove ho fotografato dinuovo un'altra "cavalletta?" che comunque era distante alcuni filari dalla precedente. un particolare, la foto dell'insetto di ieri, toccandolo si spostava in obliquo, tipico della cicalina? ma non ho trovato punture che formano un anello, grazie ancora. Marco
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287571 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287570)
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287574 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287573)
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287577 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287576)
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287580 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287579)
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287583 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287582)
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287586 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287585)
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287589 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287588)
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287592 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287591)
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287595 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287594)
come trattamenti ho usato a cadenza di 10 gg rame e zolfo insieme, 3 grammi di zolfo e 3 di rame ogni 10 litri.

pierrpes
16-08-2010, 15.51.02
Si è la cavalletta verde;la foglia con la bollosità sulla pagina superiore e la muffetta su quella inferiore:questi sono i sintomi di un acaro detto L'Erinosi della vite che normalmente non produce danni se non dal lato estetico.Lo spostarsi in senso obliquo è tipico della cicalina verde,avresti dovuto vedere anche una scia biancastra che lascia sulla foglia quando si muove.
Le altre foto mi confermano che la causa sono i giallumi della vite,troppe concordanze con i sintomi dei giallumi per essere una casualità: Il colore delle foglie,con arrossamenti settoriali,;i tralci piegati in avanti e non lignificati con internodi ravvicinati;progressivo avvizzimento del grappolo;
Ho visto che sotto le viti hai dell'erba per caso sono presenti Ortica e Convolvolo? Perchè i fitoplasmi del Legno Nero vivono generalmente su queste infestanti.Quindi ti conviene in primavera, prima che l'insetto vettore diventi adulto, sfalciare l'erba per evitare contagi(o se non fai biologico diserbare)
Segnati le viti completamente arrossate con un nastro poi quest'inverno prova a tagliarle a 50 cm dal suolo,se è Legno Nero probabile che la pianta riesca a risanarsi.
Spero di avere sbagliato completamente diagnosi.

Ciao Roberto.

satao
16-08-2010, 18.24.46
Sei stato molto chiaro, posso ancora farti vedere due immagini e avere la tua opinione?
1) Ho alcuni grappoli di un colore grigiastro (barbera) con acini che scoppiano.
2) Credo inoltre che in alcuni grappoli ci sia il disseccamento del rachide, sopprattutto nel barbera, non credo che le due problematiche si possano associare.

Cinghiale
16-08-2010, 18.31.06
Sembrerebbe, piuttosto, lesione da grandine.

satao
16-08-2010, 19.00.35
penso di poterlo escludere sia per il posizionamento dei grappoli, in altri più esposti per ora non ho ancora riscontrato il problema, e poi ho l'antigrandine.
Comunque grazie

pierrpes
16-08-2010, 20.25.21
penso di poterlo escludere sia per il posizionamento dei grappoli, in altri più esposti per ora non ho ancora riscontrato il problema, e poi ho l'antigrandine.
Comunque grazie

Mi piacerebbe vedere una foto della pianta che aveva questi grappoli,perchè finora ho visto grappoli come questi solo su varietà di uva bianca,non dico altro, metti le foto nell'altra discussione Fitofarmaci e trattamenti su vigneto

Ciao Roberto.

satao
16-08-2010, 21.21.57
Le ultime due sono inerenti il disseccamento del rachide.
La bollosità ovviamente è erinosi (eriofidi) utilizzo un vecchio prodotto a base di dicofol.
scusa ma non riesco a trovare discussioni sui fitofarmaci, se mi indichi il percorso in futuro lo utilizzerò
Grazie ancora ciao

pierrpes
16-08-2010, 21.59.24
La discussione dopo di questa nel forum Viticoltura ed Enologia
Ci sono anche le foto delle piante dove c'erano i due grappoli delle foto di oggi?

Ciao Roberto.

satao
17-08-2010, 10.11.36
x Pierrpes

Le ultime due sono inerenti al disseccamento del rachide.
La bollosità ovviamente è erinosi (eriofidi) utilizzo un vecchio prodotto a base di dicofol.
Gli acini spaccati potrebbe essere oidio? Dalle foglie però io non direi.
Se fosse oidio in questa fase cosa consigli?
Grazie ancora ciao

pierrpes
17-08-2010, 12.24.22
Potrebbe essere Oidio,ma anche carenza di Boro,che ha le stesse manifestazioni dell'Oidio sugli acini ma con alcune differenziazioni importanti: se apri gli acini vedi la polpa imbrunita,cosa che non succede nell'Oidio,gli acini hanno una colorazione scura,plumbea da cui il nome di piombatura data al sintomo,e il grappolo della foto ha questo scurimento della buccia;i viticci in caso di Borocarenza,disseccano,come gli apici vegetativi dei germogli,controlla se vi sono questi sintomi. Se fosse Oidio in questa fase non puoi fare più niente,eventualmente eliminare i grappoli con acini spaccati che sono una via d'ingresso delle varie muffe. Per l'erinosi non occorre alcun trattamento,fai attenzione nell'uso dei prodotti perchè il Dicofol è revocato all'uso dal 01/04/2010 Riguardo alle ultime 2 foto ho dei dubbi che sia disseccamento del rachide.
Ciao Roberto.

satao
17-08-2010, 16.49.43
Ho aperto gli acini sani e sono verdi, quelli scoppiati leggermente inbruniti ma ovviamente c'è un processo di degradamento.
Ho messo delle foto in cui c'è un pezzo di tralcio e una foglia apicale di una femminella, potrebbe già darti delle idee.
acini e grappoli.
E infine una larva che per la prima volta ho trovato su una foglia.
Ciao Lorenzo

pierrpes
17-08-2010, 22.34.19
Questo è Oidio,tutte le foto sono chiare,il tralcio è infetto da Oidio, questo è una delle modalità di propagazione dell'infezione nell'anno successivo.
Di solito eri soggetto all'attacco dell'Oidio oppure questo è stato un'anno anomalo?

Per la foto della larva non conosco il nome dell'insetto,anche se la grossezza della larva,i suoi colori,e la presenza del cornetto mi fanno propendere per un'insetto della famiglia degli Sfingidi, prendilo però con il beneficio dell'inventario.

Ciao Roberto.

emilTrentino
18-08-2010, 11.49.41
Sono riuscito a scovare un insetto sotto ad una foglia, penso sia la causa delle foglie rosse, non si vede molto bene ma e' di circa due millimetri se non meno, di colore verde, quindi devo estirpare anche le piante che hanno i grappoli?(malate anche quelle) oppure posso lasciarle per quest'anno?
http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=287510 (http://www.album-mmt.it/foto/main.php?g2_itemId=287509)

Le stesse che ho io: http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/difesa/fitopatologia/vite/vite_cicaline.htm
Quest'anno non le ho trattate e devo dire che la loro presenza è quasi fastidiosa, ce ne sono a centinaia!
Per fortuna i danni per me sono limitati a qualche foglia e il mio vigneto è piuttosto vigoroso quindi sono abbastanza tranquillo.

Buona fortuna!
ciao

fox60
18-08-2010, 18.43.07
come trattamenti ho usato a cadenza di 10 gg rame e zolfo insieme, 3 grammi di zolfo e 3 di rame ogni 10 litri.scusami ma credo che sei andato un pò scarsino con i dosaggi del rame e zolfo :l: io in 10 lt. avrei messo 30gr. di rame e 15 o 20 gr. di zolfo dipende da come stavano le viti.
comunque prendilo con le pinze questo consiglio non vorrei sbagliarmi, io almeno faccio cosi ,sentiamo anche il parere degli esperti del forum:D
un saluto a tutti

uvabonarda
19-08-2010, 23.43.19
Le stesse che ho io: http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/difesa/fitopatologia/vite/vite_cicaline.htm
Quest'anno non le ho trattate e devo dire che la loro presenza è quasi fastidiosa, ce ne sono a centinaia!
Per fortuna i danni per me sono limitati a qualche foglia e il mio vigneto è piuttosto vigoroso quindi sono abbastanza tranquillo.

Buona fortuna!
ciao
ciao, sei infestato dalla cicalina verde e hai solamente qualche foglia rossa? io sinceramente ho cercato parecchio per trovarne uno o due di insetti e hai visto le mie foto? come e' possibile? sicuro che e' lo stesso insetto? ciao grazie.
per fox 60: 30 gr di rame in 10 litri? quindi in 100litri 3 etti di rame? a me sembra un po troppo, non vorrei bruciare tutto, tu usi queste dosi? ciao.

pierrpes
20-08-2010, 00.56.12
ciao, sei infestato dalla cicalina verde e hai solamente qualche foglia rossa? io sinceramente ho cercato parecchio per trovarne uno o due di insetti e hai visto le mie foto? come e' possibile? sicuro che e' lo stesso insetto? ciao grazie.
per fox 60: 30 gr di rame in 10 litri? quindi in 100litri 3 etti di rame? a me sembra un po troppo, non vorrei bruciare tutto, tu usi queste dosi? ciao.

Sono sempre Cicaline ma le Cicaline Verdi (quelle di EmilTrentino) non sono vettori di fitoplasmi,mentre lo Scafoideo e lo Hyaleste lo sono e le conseguenze sono quello che tu vedi nel tuo vigneto.
Riguardo alla dose di rame dipende cosa intendi per rame:rame metallo oppure il prodotto che contiene rame es. poltiglia bordolese,oppure ossicloruro,ecc.? Se ti riferisci al prodotto allora è una dose insufficiente,e Fox60 ha ragione,se intendi il rame metallo dipende dal prodotto che usi,potrebbe essere sufficiente,ma anche non esserlo.Lo zolfo è comunque decisamente basso come dosaggio, probabile che da te l'Oidio non sia un problema.
Ciao Roberto.

fox60
20-08-2010, 11.16.42
ciao, sei infestato dalla cicalina verde e hai solamente qualche foglia rossa? io sinceramente ho cercato parecchio per trovarne uno o due di insetti e hai visto le mie foto? come e' possibile? sicuro che e' lo stesso insetto? ciao grazie.
per fox 60: 30 gr di rame in 10 litri? quindi in 100litri 3 etti di rame? a me sembra un po troppo, non vorrei bruciare tutto, tu usi queste dosi? ciao.

quelle volte che uso il rame a seconda dello stato fenologico della vite,uso idrossido di rame e il dosaggio varia da 300 gr a 400gr ogni 100 lt di acqua a seconda della situazione in vigna e ti assicuro che le vigne gradiscono molto (vedi le foto che ho postato).
grazie Roberto come vedi ho imparato qualcosa anch'io:111:.
un saluto a tutti.

uvabonarda
20-08-2010, 13.55.36
Si avete ragione voi, mi sono sbagliato sulla quantita' del misurino, (pensavo fosse di 3 grammi) che uso normalmente, e cio'e' un misurino (30 gr.) ogni 10 litri di acqua.
Ho trovato su internet un prodotto bio, che potrebbe andare bene contro le cicaline ( estratto di piretro) vi do il link e ditemi cosa ne pensate:http://www.copyr.it/pagine/es-pagprodotto.cfm?id=25

pierrpes
21-08-2010, 00.53.03
Vuoi fare un trattamento contro le Cicaline verdi?
Di solito si fa con la presenza di 1/2 forme giovanili per foglia, se ne hai trovate 2/3 in tutta la tua vigna non conviene fare nessun trattamento.
Per il vettore del Legno Nero non si fanno trattamenti,
per completezza d'informazione, anche se non è il tuo caso,ti faccio presente che invece per il vettore della Flavescenza l'epoca dell'intervento dipende dall'annata,Quest'anno in Piemonte i trattamenti indicati erano tra fine giugno-inizi luglio il primo(abbinato eventualmente col trattamento contro la Tignola),e il secondo 30 giorni dopo.

Questo prodotto è attivo solo sulle forme giovanili,meno sugli adulti,inoltre essendo dotato di effetto immediato,occorre bagnare bene la vegetazione(di solito il trattamento va fatto di sera o il mattino presto,quando l'insetto è meno mobile)perchè non avendo persistenza,perde rapidamente di efficacia.
Prima del trattamento occorre sfalciare l'erba sotto i filari ed eliminare i succhioni basali, occorre inoltre acidificare l'acqua che si usa per il trattamento,che deve avere un ph inferiore a 6/6.5 per avere una efficacia migliore(si controlla l'acidità o l'alcalinità delle acque con le cartine al tornasole).
Ciao Roberto.

E355
21-08-2010, 12.50.45
Oggi ho acquistato il Kendal ma leggendo l'etichetta ho notato che nella composizione non viene riportato il glutatione, quindi mi sono chiesto se lo contiene comunque anche se non riportato in etichetta, oppure ho sbagliato acquisto dato che esistono 3 tipi di Kendal.
Ciao Erasmo.

satao
21-08-2010, 14.58.36
Scusa il ritardo pierpies, due anni fà c'è stata una grandinata dove oltre la defogliazione quasi completa i rami hanno subito delle profonde ferite, probabilmente con lo zolfo bagnabile sono riuscito a mantenerlo fermo, fino ad ora, complice una frattura al piede ho ritardato gli interventi, ora ho provato il topas pensi che sia troppo tardi o riesco in qualche modo a salvare almeno la parte non ancora infetta?
Grazie Lorenzo

pierrpes
21-08-2010, 20.29.36
Scusa il ritardo pierpies, due anni fà c'è stata una grandinata dove oltre la defogliazione quasi completa i rami hanno subito delle profonde ferite, probabilmente con lo zolfo bagnabile sono riuscito a mantenerlo fermo, fino ad ora, complice una frattura al piede ho ritardato gli interventi, ora ho provato il topas pensi che sia troppo tardi o riesco in qualche modo a salvare almeno la parte non ancora infetta?
Grazie Lorenzo

Ormai dovresti essere ad invaiatura completata,quindi l'Oidio per gli acini non colpiti dalla malattia non è più un problema.
Il periodo del trattamento con un sistemico come il Topas,va dalla fioritura alla chiusura del grappolo,con l'avvertenza di non usare più di 3 volte nel corso della stagione prodotti con lo stesso meccanismo d'azione (in questo caso IBS),per evitare l'insorgenza di ceppi di Oidio resistenti a questi principi attivi.Dopo la chiusura grappolo fino all'invaiatura si interviene con lo zolfo, bagnabile o in polvere.
Se sei dentro i 3 trattamenti previsti,l'intervento col Topas consideralo come un trattamento fatto per contenere le fonti d'inoculo per la prossima stagione.
Non mi è chiaro quello che dicevi della grandine di 2 anni fa,che rapporto c'è con l'Oidio di adesso?

X E355

Sicuramente nel Kendal c'è il Glutatione, nel Kendal TE che è autorizzato nel biologico, c'è il rame sotto forma di ossicloruro,nel Kendal Cops, i polimeri delle glucosammine che attivano i meccanismi di difesa della pianta.
Ciao Roberto.

satao
21-08-2010, 21.36.11
Due anni fà al secondo anno delle piante(impianto recente) sono state rovinate al punto che lo scorso anno sia diventato transitorio per il recupero delle piantine (produzione vicino allo zero) e quindi di farle entrare in produzione, pensavo che con delle ferite così importanti nei tralci lo scorso anno fossero più vulnerabili all'attacco di oidio.
Un grazie sincero di tutto, comunque quando avrò ancora bisogno di te se mi permetti ti cercherò.:vabene:

E355
21-08-2010, 21.36.58
quote=satao;523883] X E355

Sicuramente nel Kendal c'è il Glutanione, nel Kendal TE che è autorizzato nel biologico, c'è il rame sotto forma di ossicloruro,nel Kendal Cops, i polimeri delle glucosammine che attivano i meccanismi di difesa della pianta.
Ciao Roberto.

Grazie per la delucidazione. Quindi ho acquistato il prodotto giusto.
Ciao Erasmo.

fox60
21-08-2010, 22.10.00
ho sentito altre volte il fatto di dover acidificare l'acqua,ma esattamente in che cosa consiste e come si fà?:l:
un saluto a tutto il forum.

pierrpes
21-08-2010, 22.25.31
Due anni fà al secondo anno delle piante(impianto recente) sono state rovinate al punto che lo scorso anno sia diventato transitorio per il recupero delle piantine (produzione vicino allo zero) e quindi di farle entrare in produzione, pensavo che con delle ferite così importanti nei tralci lo scorso anno fossero più vulnerabili all'attacco di oidio.
Un grazie sincero di tutto, comunque quando avrò ancora bisogno di te se mi permetti ti cercherò.:vabene:

Di solito sono le malattie del legno e i marciumi,le patologie più probabili a seguito di un evento traumatico come la grandine.
L'Oidio è uno dei pochi funghi che non penetra nella pianta e quindi le ferite non incidono sulla virulenza del fungo.
Quando hai potato sei ripartito dal tronco per ricostruire la pianta o hai solo tolto i rami più danneggiati?

X FOX60

Molti prodotti soprattutto antiparassitari di origine naturale, BT,Piretrine ecc.,se l'acqua è alcalina perdono subito d'efficacia(subiscono una idrolisi),quindi si usa acidificare l'acqua
con l'aggiunta di acido citrico(di solito 5gr/hl sono sufficienti),o anche di aceto(un bicchiere ogni hl),per arrivare ad un valore del ph dell'acqua compreso tra 6/6.5, usi poi le cartine al tornasole per verificare il raggiungimento del valore cercato.

Ciao Roberto.