Visualizza versione completa : Quando si cambia un vomere?


alexsvista
08-10-2008, 21.56.18
Ciao a tutti, la domanda è sicuramente banale per voi, ma siccome io non ci ho mai avuto a che fare con ste cose, mi chiedevo, quando si deve sostituire un vomere?
Non ci ho mai fatto caso come sia uno nuovo, per quello ve lo chiedo..
E l'affilatura? Si dà un colpo con smerigliatrice, o si porta da un fabbro a far battere a caldo?
Quello che ho nel mio aratro comprato usato 2 anni fà è così:

Gianpi
09-10-2008, 00.16.47
Di solito quando i vomeri del mio aratro raggiungono quel livello di usura ci saldo sopra uno scalpello bello spesso, finito lo scalpello li smonto taglio una parte e li uso come vomerini. Oramai la ribattitura qui da me non viene più fatta, si preferisce sostituire.

In linea generale i vomeri devono essere sostituiti prima che venga intaccato il telaio dell'aratro.

1880 DT
09-10-2008, 01.19.09
Confermo che il vomere in questione è di sicuro da ripristinare. Ultimamente ho visto che pure qui si procede più alla saldatura di punte a scalpello. Un'alternativa alla punta scalpello saldata potrebbe essere quella di portare il vomere a far forare in officina e imbullonargli le apposite punte a scalpello reversibili. Io nel mio l'ho saldata perchè evitare di svitare i bulloni che mi avrebbe richiesto troppo tempo. Adesso ho una punta ricavata da una piccozza (e anche qui la resistenza dovrebbe essere assicurata) e una volta usurata quella vedrò se vale la pena di cambiare il vomere.

Delf74
09-10-2008, 01.37.45
Domanda: se un vomere viene saldato un pezzo,arando di nuovo la saldatura non viene consumata dall usura del terreno?
e poi vi siete dimenticati che la tempratura del vomero o di qualsiasi pezzo che và a contatto col terreno ne ritarda i tempi d'usura rispetto a un pezzo di ferro...non trattato.

medi3640
09-10-2008, 22.33.59
Quella parte del vomere da noi si chiama mazza e sempre nella mia zona c è chi gli salda un pezzo di foglio di una balestra un po sottile e poi ci sono quelli che vanno di martello ma sono più pochi io personalmente ho gli scalpelli con i bulloni.Comunque anche secondo mè è quello è proprio da cambiare.

alexsvista
09-10-2008, 22.43.43
Hà perfetto..... allora mi sà che mi conviene attaccargli un scalpellino.
La vedo più semplice da realizzare, e meno dispendioso... Credo...

alexsvista
09-10-2008, 22.49.03
Quella parte del vomere da noi si chiama mazza e sempre nella mia zona c è chi gli salda un pezzo di foglio di una balestra un po sottile e poi ci sono quelli che vanno di martello ma sono più pochi io personalmente ho gli scalpelli con i bulloni.Comunque anche secondo mè è quello è proprio da cambiare.
Dici che sia il caso di cambiare tutto il vomere? O posso optare per l'innesto di un scalpellino, e tirare avanti?
Quell'aratro lo uso per arare poco più di 5 campi, la maggior parte del terreno è tenero..

Gianpi
10-10-2008, 02.04.28
Credo che sia chiaro che i vomeri e tutte le altri parti di usura dell'aratro devono essere temprati altrimenti durerebbero ben poco.
I migliori costruttori utilizzano acciaio al boro e le ali sono a tre strati.

Domanda secca: pezzi di usura originali o di concorrenza?

Delf74
10-10-2008, 03.56.22
Credo che sia chiaro che i vomeri e tutte le altri parti di usura dell'aratro devono essere temprati altrimenti durerebbero ben poco.
I migliori costruttori utilizzano acciaio al boro e le ali sono a tre strati.

Domanda secca: pezzi di usura originali o di concorrenza?
:vabene: direi originali ma capita che non avendo quelli originali ti propongano pezzi fatti da altre ditte...

RIPER 82
10-10-2008, 19.41.23
State affermando che i migliori vomeri sono di materiali legati con elementi in lega e temprati..... Ed io sono daccordo con voi!!
Ma ora spiegate tutti quelli che affermano di saldarci sopra al vomero un rinforzo....Non ha nessun senso perchè con la saldatura si scalda il vomero temprato ed è equivalente ad un tratt. termico di rinvenimento che quindi addolcisce il materiale e attenua gli effetti della tempra....SPIEGATE perchè fate questo...sto trascurando qualcosa io????
Risparmiate sulla riparazione andando a modificare un vomero che avete pagato come temprato... e lo fate diventare normale e alla fine avete il rinforzo saldato, ma che dura la metà perchè il vomero con la saldatura l' avete stemprato!!
Ricambi originali o comunque di qualità...e lo sconto si cerca di farselo fare all'acquisto e si risparmia... invece che pacioccare con riporti vari alterando sia il materiale che la direzione della terra sul vomero e sul versoio... in alcune terre da me questi rattoppi fanno fare un lieve salto alla terra che poi attacca sul versoio(con ricambi originali non si manifesta questo problema).
Un risparmio iniziale(del riporto) si traduce in un consumo maggiore e spesa maggore nel lungo periodo!!
Naturalmente questa è la mia idea!!

il_conte
10-10-2008, 22.30.06
e poi se prendi un corpo estraneo saldandolo si indibolisce proprio accanto alla saldatura perchè si indebolisce....
a parte il fatto che da noi senza punta di scalpello un arato cosi manco entra nel terreno , ma penso che costi 20 euro un vomere nuovo e che non sia la fine del mondo....
per durare molto si dovrebbe temperare a 1 grado meno della cristallizazione .....
saldature ? ma se non è affilato per bene e sottile ........
ma sicuramente per non avere il porta scalpello nel arato e lo scalpello la terra sarà leggerissima perchè senno farebbe le righe a stento sul duro cosi come lo vedo.

Gianpi
11-10-2008, 00.01.50
Tramite la saldatura, se si escludono le parti molto vicine al cordone, difficilmente si riesce a compromettere le caratteristiche fisiche del materiale (parliamo sempre di diversi kg di ferro). Gli scalpelli che vado a saldare non sono temprati e per questo me le faccio fare molto spesse in modo da compensare la maggiore usura. La saldatura deve essere completa (tutto intorno allo scalpello) altrimenti perdi tutto nel campo.

Qui da me i vomeri commerciali dotati di scalpello reversibile sono da evitare semplicemente perchè troppo lunghi....l'aratro farebbe uscire una marea di sassi, quelli che saldo io li faccio uscire solamente di un paio di cm.

La spiegazione per cui faccio questo è semplice, da noi puoi lavorare benissimo anche con i vomeri dritti, rotondi senza punte varie ma la punta è il punto di maggiore usura una volta che la punta originale è andata ad arrivare sul telaio dell'aratro è un attimo (sui medicai vedi i vomeri calare ad occhio per non parlare delle scintille saltano di qua e di là).

Relativamente al discorso ricambi concordo con Ripper: solamente roba originale...rimangono sempre belli affilati e tendono meno ad arrotondarsi.

FIAT 27C DIESEL
11-10-2008, 23.02.47
Da me i vomeri sono quasi tutti senza scalpello, e i terreni non sono dei più leggeri dato che sono argillosi, tufosi, e calcarei a seconda delle zone.
Comunque io quando devo affilare il vomere o il coltro li porto dal fabbro, anche quando devo rifare un vomere me lo faccio rifare da lui... Secondo me le cose alla vecchia maniera alla fine sono le migliori ;)
Saluti

cepy75
11-10-2008, 23.13.12
sicuramente per non avere il porta scalpello nel arato e lo scalpello la terra sarà leggerissima perchè senno farebbe le righe a stento sul duro cosi come lo vedo.
Questa tipologia esprime il meglio di sè con terreni secchi...uno scalpello utilizzato su terreni tenaci ma umidità porta solo ad uno sforzo maggiore...ultimamente alcuni agricoltori in zona hanno provato a montare lo scalpello su aratri nuovi..ma tempo max 2 giorni hanno chiamato i costuttori per la rimozione immediata ed il ritorno al vomere tradizonale...

Nelle mie zone riporti con saldatura non vengono effettuati esolitamente si procede con la sostituzione dell' organo consumato...

medi3640
12-10-2008, 20.03.29
Dici che sia il caso di cambiare tutto il vomere? O posso optare per l'innesto di un scalpellino, e tirare avanti?
Quell'aratro lo uso per arare poco più di 5 campi, la maggior parte del terreno è tenero..
Per mè puoi anche provare tanto buttarlo per buttarlo provaci magari tiri avanti ancora un pò.Io una volta avevo un bivomere che è stato sfruttato cosi tanto che aveva il pezzo sopra(da noi chiamato orecchio)con un buco oltre a un bel pò di saldature sull attacco risultato buttato e preso un altro bivomere nuove per fare i piccoli campi e le rifiniture altrimenti via di quadrivomere reversibile che è piu veloce

fabbromoroni
17-10-2009, 11.54.22
Ciao a tutti, sono entrato casualmente in questo sito e mi sono appassionato al discorso sulla ribattitura dei vomeri! Ho letto i vari messaggi e le varie esperienze e devo dire rimango allibito da quello che ho visto e sentito, ci tengo a precisare che non è una critica a voi naturalmente, ma è subentrata una forma di ignoranza in materia che lascia veramente sconcertati! Faccio il fabbro da 25 anni e rappresento la quarta generazione in famiglia. Siamo specializzati in materia, ossia della ribattitura e della tempera dei vomeri e di tutto ciò che rappresenta uno strumento da taglio, quindi scalpelli degli aratri( negli aratri non c'è sempre solamente il vomere), denti per escavatori, scalpelli per i martelli pneumatici e così via....continuo a fare questo genere di lavoro con grande passione. Oggi nessuno va dal fabbro per fare il lavoro che si è sempre fatto fin da quando esiste l'aratro stesso, ossia ribattere e temperare il vomere...mi rendo conto che oggi fabbri che fanno questo lavoro sono pochissimi e quindi è anche difficile poterli trovare ad una distanza decente! Nella mia esperienza ed invito chiunque a smentirmi, dico che il lavoro ottimale è ribattere e temperare! applicare lame come ho visto in alcune foto non porta alcun risultato anzi...peggiora l'attrito con la terra, riportare strati di saldatura..lo stesso...altra cosa molto importante....sostiturire un vomere con uno nuovo non garantisce alcun risultato! i vomeri nuovi hanno prima di tutto un taglio spesso a volte anche più di 5mm quando io riesco a mano a portarlo ad 1 mm massimo 2 (sapeste che differenza) e poi cosa piu importante i vomeri nuovi non sono temperati per cui dopo aver arato, un ettaro di terreno (al massimo) sono gia da sostituire...avrei veramente tante argomentazione da addurre.....per chi volesse saperne di piu rispondo a qualsiasi domanda un saluto a tutti!

tocia
18-10-2009, 00.25.02
che sappia io il vomere quando diventa "grosso" si assottiglia con l'impiego della fucina e martello
in casi estremi ho provato con la smerigliatrice ma solo perchè era sabato ed era impossibile trovare un fabbro all'istante

cepy75
31-10-2009, 01.57.30
cosa piu importante i vomeri nuovi non sono temperati Forse poteva essere così fino a qualche decennio fa....ma oramai la maggior parte dei costruttori utilizza componenti progettati e fabbricati considerando che il consumo del materiale avvenga come una sfoglia; questo per mantenere sempre il filo di taglio ottimale.
Giusto per dare l' idea dei componenti utilizzate nelle leghe da uno dei maggiori produttori di vomeri: nichel cromo manganese e tempera al boro...per un' ancor maggior durata, si utilizza anche riporto di tungsteno, ma causa costi elevati la loro diffusione è ancora limitata.

fabbromoroni
03-11-2009, 22.27.26
Mi permetto di dire che i vomeri di nuova lega dei quali sento parlare, manganese, tempera al boro, riporto in tungsteno ecc ecc....potrebbero essere validi soltanto in certe condizioni! Per esempio in terreni di pianura tendenzialmente sabbiosi...in quel caso proprio la presenza della sabbia con quei materiali può esercitare una sorta di smerigliatura che consente al vomere di mantenere un taglio accettabile fino alla sua usura totale...ma questo è tutto da dimostrare! Faccio presente però, che nel nostro paese non esistono soltanto terreni di pianura, anzi...ci sono terreni collinari fortemente argillosi, ricchi di scheletro e quindi pietra viva o terreni tufacei ecc ecc, in questo tipo di terreni, nonostante tutti i progressi e le nuove leghe tanto decantate, rimane efficace un acciaio c40 e una buona tempera! sfido chiunque a dimostrarmi il contrario....

90 c
04-11-2009, 12.25.43
Mi permetto di dire che i vomeri di nuova lega dei quali sento parlare, manganese, tempera al boro, riporto in tungsteno ecc ecc....potrebbero essere validi soltanto in certe condizioni! Per esempio in terreni di pianura tendenzialmente sabbiosi...in quel caso proprio la presenza della sabbia con quei materiali può esercitare una sorta di smerigliatura che consente al vomere di mantenere un taglio accettabile fino alla sua usura totale...ma questo è tutto da dimostrare!

Potrebbe essere molto interessante discutere sulla qualità e le caratteristiche dei diversi materiali utilizzati in agromeccanica.
Nel caso specifico dei componenti sottoposti ad usura per un aratro. Ricordo che nel fattore-usura le variabili sono tantissime.....

Faccio presente però, che nel nostro paese non esistono soltanto terreni di pianura, anzi...ci sono terreni collinari fortemente argillosi, ricchi di scheletro e quindi pietra viva o terreni tufacei ecc ecc, in questo tipo di terreni, nonostante tutti i progressi e le nuove leghe tanto decantate, rimane efficace un acciaio c40 e una buona tempera! sfido chiunque a dimostrarmi il contrario....

In che senso? Le nuove leghe raggiungono dei parametri e l'acciaio c40 temprato altri.
Puoi dirci le differenze qualitative e di resistenza meccanica tra l'esempio riportato da Cepy 75 ed il tuo? Così iniziamo a ragionare paragonando le differenze.........

fabbromoroni
07-11-2009, 22.57.10
Io non ho fatto uno studio tecnico sui vari tipi di acciai.....quindi non posso fornire delle tabelle...sono un fabbro non un ingegnere, anche se qualche cosa in materia l'ho approfondita...io parlo soprattutto per esperienza! Che poi credo sia la cosa più importante....riempirsi la bocca di cifre e coefficienti non serve a niente!
In agricoltura c'è una cosa da non sottovalutare, ossia i costi! andare su acciai diversi dallo c40 significa aumentare i costi e non avere un risultato garantito! lo c40 è un acciaio di media durezza che si presta bene alla tempera e garantisce dei buoni risultati. Se si desidera avere dei risultati migliori rispetto allo c40 non c'è bisogno di scomodare acciai al manganese ed altro.....io ai miei clienti quando il vomere ha raggiunto il massimo grado di usura non faccio altro che ricalzarlo con una balestra riottenendo un vomere di dimensioni normali e con un materiale che sicuramente teme poche concorrenze.....avete mai sentito parlare di acciaio autotemprante??
La balestra ha la capacità di ritrovare le sue caratteristiche di durezza quando si raffredda e quindi la sua durata non teme confronti....

90 c
07-11-2009, 23.43.13
Io non ho fatto uno studio tecnico sui vari tipi di acciai.....quindi non posso fornire delle tabelle...sono un fabbro non un ingegnere, anche se qualche cosa in materia l'ho approfondita...io parlo soprattutto per esperienza! Che poi credo sia la cosa più importante....riempirsi la bocca di cifre e coefficienti non serve a niente!

Il fabbro è una professione affascinante. Le cifre ed i coefficienti sono un modo "tecnico" per tradurre la tua esperienza pratica.
Sono una specie di linguaggio. Invece di dire "si consuma meno, resiste di più" si utilizzano dei parametri.


In agricoltura c'è una cosa da non sottovalutare, ossia i costi

Sacrosante parole! Anche io mi rivolgo ad un fabbro per vomeri, talloni, versoi. Sicuramente oltre al risparmio (che non è poca cosa visti i prezzi attuali) vi è la possibilità di adattare piccoli accorgimenti che è impossibile avere dai prodotti costruiti industrialmente.


andare su acciai diversi dallo c40 significa aumentare i costi e non avere un risultato garantito! lo c40 è un acciaio di media durezza che si presta bene alla tempera e garantisce dei buoni risultati.!

L'acciaio c40 è molto tenace e si presta bene ad essere lavorato e deformato pur conservando le sue caratteristiche meccaniche.
Bisognerebbe vedere se nel tuo processo di tempera l' acciaio ipoeutettoidico c40 diventa austenite o perlite lamellare.


Se si desidera avere dei risultati migliori rispetto allo c40 non c'è bisogno di scomodare acciai al manganese ed altro.....io ai miei clienti quando il vomere ha raggiunto il massimo grado di usura non faccio altro che ricalzarlo con una balestra riottenendo un vomere di dimensioni normali e con un materiale che sicuramente teme poche concorrenze.....avete mai sentito parlare di acciaio autotemprante?? .!

L' acciaio autotemprante è utilizzato per le tempre ad aria. Essendo un fabbro non credo tu possa utilizzare i sali fusi.
Che altri tipi di acciaio utilizzi per il rincalzo dei vomeri?
Oltre i fogli di balestre cosa utilizzi? Come procedi?
Che saldatura utilizzi? quali leghe?


La balestra ha la capacità di ritrovare le sue caratteristiche di durezza quando si raffredda e quindi la sua durata non teme confronti....

Probabilmente l'acciaio utilizzato per le balestre è ricco di nichel che ne aumenta la tenacità ed il molibdeno che inibisce la fragilità (ne aumenta la resilienza). Il temprarlo cambia la struttura da ferrite a martensite (o cementite). Non conoscendo come procedi nella tempra non saprei.

Puoi descrivere le operazioni che esegui in un rincalzo?
Sarebbe interessante scoprire come si lavora artigianalmente l' acciaio.

cepy75
08-11-2009, 01.10.59
potrebbero essere validi soltanto in certe condizioni! Per esempio in terreni di pianura tendenzialmente sabbiosiSì...infatti in questi areali è dove si stanno diffondendo maggiormente le ultime evoluzioni di lavorazione.


quando il vomere ha raggiunto il massimo grado di usura non faccio altro che ricalzarlo con una balestra riottenendo un vomere di dimensioni normali e con un materiale che sicuramente teme poche concorrenzeSe utilizzi tali materiali, non ti discosti molto da quanto ho indicato anch' io.

In agricoltura c'è una cosa da non sottovalutare, ossia i costi!Su questo non ci piove. A titolo d' esempio, puoi inserire una stima del costo di un vomere da te lavorato?

fabbromoroni
09-11-2009, 19.52.51
cerco di rispondere a tutti....io non so se quando tempero lo c40 diventi austenite o perlite lamellare....sta di fatto che la mia tempera fa la differenza! Questo mi è stato confermato da clienti che ho acquisito e che si recavano in altre officine! Con i vomeri da me temperati hanno acquistato un buon 50% in durata, a volte anche di più a seconda dei terreni! Io tempero lo c40 con l'acqua...due cose sono fondamentali nella tempera, la temperatura del pezzo al momento del contatto con l'acqua e la permanenza nella medesima. Poi naturalmente nell'acqua io aggiungo qualcosa che fa si che la mia tempera sia meglio delle altre...ma questi sono segreti che ci tramandiamo da più di 100 anni...
Per quanto riguarda la ricalzatura con la balestra, io prendo il vomere vecchio e lo rifilo poi vi accosto la balestra che precedentemente è stata addrizzata(ricordo che le balestre sono curvate) effettuo due passate di saldatura per lato, facendo in modo di farla penetrare al massimo senza lasciare cordoni sporgenti, è molto importante che il vomere rimanga "liscio" tutto ciò che fa spessore non fa altro che aumentare l'attrito con la terra! Prima usavo elettrodi al basico, da qualche anno uso la saldatrice a filo. dopo la saldatura si ritagliano i pezzi sporgenti seguendo il profilo del vomere originale e si esegue la ribattitura, non si effettua tempera è sufficiente lasciarlo raffreddare all'aria, la balestra riacquista tutte le sue proprietà.
Il costo della ribattitura di un vomere oscilla tra i 20 e i 25 €, parliamo delle dimensioni medie quelle più diffuse....la ricalzatura con la balestra ha un costo aggiuntivo di 20 €.