Visualizza versione completa : Stocchi mais


andy84
08-10-2005, 21.41.13
che voi sappiate ne esiste un mercato????

Plinio
09-10-2005, 01.53.41
Dipende dal mercato come sempre, quando la paglia costa abbastanza c'è spazio anche x quelli... Ma quest'anno ad esempio che costa poco da quel che ho sentito (io non ne avevo) penso che sarà dura collocare gli stocchi di mais...

cvt
09-10-2005, 07.54.34
come ha detto plinio gli stocchi si possono vendere nella annate come il 2003 ma qust'anno gia la paglia costa poco penso che nessuno voglia gli stocchi

io li lascerei in campagna x concimare x l'anno successivo:idea: :idea:

Gianpi
09-10-2005, 13.15.47
L'unica soluzione è ararli sotto.

AndreaVerona
09-10-2005, 17.02.26
io l'anno scorso ne ho comperati 3500q ad un prezzo che variava tra i 3.70€ e i 2.50€. quest'anno devo ancora comperarne ma dalle mie parti ne hanno racolto anche quest'anno io me ne sono imballato 60 balloni sabato scorso (appena in tempo ha piovuto da domenica a giovedì) nei 3h che non ho trinciato xche si è piantata la trincia una claas jaguar 900 da tanta acqua che era venuta. L'altranno li ho pagati anche 7€.
Penso che anche se la paglia costa 6€ dalle mie parti valga la pena lo stesso raccogliere gli stocchi non è molto costosa la raccolta e per h se ne rccolgono molti quintali

jag
09-10-2005, 17.19.41
una domanda ma che ci fai con 3500 q.lli ?
di dove sei?

Gianpi
10-10-2005, 20.46.07
Mha.. io la paglia quest'anno l'ho pagata 1,5 euro al qle (in campo da imballare), gli anni scorsi ho sempre fatto qualche rotoballa di stocchi però il rotoballe si scassa.

Roberto-roma
10-10-2005, 22.01.47
a parte il fatto della rotopressa e via discorrendo ........
a parte il fatto che non conosco i valori nutrizionali che possono apportare al terreno gli stocchi di mais.............
ma il letame di stocchi impiega quattro volte di tempo in piu per maturare ..........
seconzo me il letame di stocchi a meno che non si concimino terreni di proprieta commercialmente parlando ha un valore zero o quasi in quanto gli stocchi non macerati si ripresentano sempre ad ogni lavorazione dei terreni ..........( per le colture orticole sono fastidiosissimi)
io sono trasportatore e nei periodi di magra come gia enungiati le balle di stocchi di mais in casi estremi sono state utilizzate come fieno e non si guardavano a certe piccolezze ma in un annata come questa dove la paglia è stata lasciata nei campi che scopo ha portarsi a casa balle di stocchi di mais.??????..........

Benny69
10-10-2005, 22.27.53
Tralasciano le considerazioni agronomiche, c'è da dire che gli stocchi assorbono molto meglio della paglia se non si ha il grigliato in stalla.... per contro, come evidenziato, se il terreno è bagnato non vengono decomposti molto velocemente, ma è un problema dei terreni più o meno argillosi, negli altri grossi problemi non ne danno.

Roberto-roma
10-10-2005, 22.47.37
grazie benny per l'informazione ......
qui ha roma non c'e molta cutura nel'imballare questo materiale..........il 99.9 %
delle volte viene interrato con l'aratro...............
quelle poche volte che ho trovato letame di stocchi in concimaia l'ho dovuto lasciar li ha maturare per molti piu cicli di quanto non si possa pensare........
posso dire con certezza che tutte le volte che lo vedo mi fa storcere il naso e non di poco ..........
poi ogni testa è un picolo mondo .........
tra l'altro oggi mi sono stranito con un cliente che ha fatto lo splendito nel vendere non so quanta paglia ad un azienda limitrofa e poi alle sue mucche prepara la lettiera con le ripuliture delgli erbai (fieno muffo , cardi, ramoracce , & co.) per quest'anno lo splendido dovra' organizzarsi a concimare i suoi terreni con la specialita della casa............

AndreaVerona
10-10-2005, 23.29.58
sono della provincia di verona l'anno scorso ho usato stocchi x la lettiera da settembre a giugno da me trovare paglia in campo è cosa rara cosi molti raccolgono gli stocchi. La paglia la compero da un commercainte di Macerata

Plinio
11-10-2005, 00.15.47
Ne ho visto un appezzamento imballato qui vicino, peccato che abbiano beccato la semi-alluvione della settimana scorsa... mi sa che il loro mercato è finito...

Alle
11-10-2005, 09.42.33
Io ne ho imballati l'anno scorso da un mio vicino per niente e li uso nel box della rimonta, in stalla solo paglia quest'anno a 4,5€ me l'anno portata a casa

Gianpi
11-10-2005, 22.48.06
Nei miei terreni oltre agli stocchi porti in stalla anche una miriade di sassolini che poi vanno ad incarnirsi negli unghioni degli animali.

olmo
12-10-2005, 02.25.06
Come al solito,tutto dipende dalle zone.Come al solito,e' il bello dell'Italia.

rumino
17-10-2005, 21.44.17
da noi (ravenna)si vende a 15euro x ettaro

Benny69
20-10-2005, 00.12.45
Bhè, io non conosco il problema ghiaia, so però che asportare gli stocchi dal campo vuol dire portarsi via molto del K che la pianta ha assorbito durante la crescita.... il che non è proprio positivo. però in annate come questa può essere utile.... interrarli interi con la terra completamente bagnata dove l'argilla è presente in quantità prossime al 70% vuol dire ritrovarseli tutti l'anno dopo... li asporterei pure io quest'anno!

mapomac
21-10-2005, 21.09.18
Prima delle lavorazioni voi li trinciate?

Benny69
21-10-2005, 23.17.29
Io se riesco sempre.

Gianpi
22-10-2005, 19.35.35
Bhè, io non conosco il problema ghiaia, so però che asportare gli stocchi dal campo vuol dire portarsi via molto del K che la pianta ha assorbito durante la crescita.... il che non è proprio positivo. però in annate come questa può essere utile.... interrarli interi con la terra completamente bagnata dove l'argilla è presente in quantità prossime al 70% vuol dire ritrovarseli tutti l'anno dopo... li asporterei pure io quest'anno!

Anche in questo caso dipende dalle zone......comunque dopo averli asportati è bene spargere un bel pò di letame altrimenti addio sostanza organica.

Io di solito li faccio trinciare dalla trebbia (che trincia molto grossolanamente) però per i miei terreni basta.
C'è qualcuno che addirittura non trincia per niente, dà una rullata giusto per premere a terra le canne e li ara sotto (viene uno schifo), altri invecie (chi ha tempo da perdere) prima li fa macinare dalla trebbia poi li macina anche per conto suo.

jag
23-10-2005, 01.08.30
io li faccio trinciare dalla trebia e poi faccio un paio di giri sulle teste del campo con la trincia.

411Vario
23-10-2005, 01.27.35
A me personalmente piace interrare gli stocchi del mais e sorgo perchè non ho la possibilità di metterci del letame, quindi una volta trebbiato trincio per benino, poi distribuisco circa 150 kg di urea e parto con l'aratro

Toxi 82
01-11-2005, 18.07.37
Ottima cosa Vario 411 così almeno ottimizzi la sostanza organica nei tuoi terreni.......... 10 e lode

Gianpi
02-11-2005, 20.23.16
C'è uno dietro casa mia che ha fatto trinciare dalla trebbia, ha trinciato anche lui per conto suo, poi non contento del risultato ha tornato a trinciare....e per finire in bellezza ha preso un vecchio andanatore a nastro e ha fatto una piccola andana con i quattro stocchi rimasti sulla capezzagna....probabilmente domani trincia anche quelli!
Alla faccia del caro gasolio!

jag
03-11-2005, 00.39.59
ma nn ha niente da fare? digli che se vuole puo venire a trinciare anche i miei

cmq il giro con l andanatore sulle teste lo faccio anchio se no quando fai le testate con l aratro tornano fuori gli stocchi.

johndin
04-11-2005, 15.19.25
Oppure Jag butti giù un pò di più la profondità di lavoro.
Se hai un aratro che lavora bene ti copre anche dove di stocchi ce n'è tanti, ovviamente non delle montagne.

Plinio
04-11-2005, 22.12.04
Oppure Jag butti giù un pò di più la profondità di lavoro.
Se hai un aratro che lavora bene ti copre anche dove di stocchi ce n'è tanti, ovviamente non delle montagne.

Si esatto, se l'aratro non funziona anche trinciandoli possono rimanere in superficie... Così come nelle testate o comunque dove chiudi il solco è naturale che riemergano...

OM 58
29-11-2005, 02.11.32
Ragazzi toglietemi una curiosità, io dalle mie parti non posso rendermene conto perchè di mais neanche l'ombra, ma quando arate sui residui colturali gli stocchi delle piante attaccatti alle radici (la base che resta dopo la trebbiaturea per intenderci) non rovinano le gomme dei trattori, facendo effetto fachiro?

555-M
29-11-2005, 10.03.43
Penso proprio di si... infatti quando aro campi dove ci sono stocchi di mais vado rigorosamente col cingolato

x carlo091281
che trattore è quello del tua avatar?
Suppongo sia il tuo cingolato, ma cosa è? Sembra un Fiat-Om tipo 655 oppure 805C

411Vario
04-12-2005, 23.29.24
Ragazzi toglietemi una curiosità, io dalle mie parti non posso rendermene conto perchè di mais neanche l'ombra, ma quando arate sui residui colturali gli stocchi delle piante attaccatti alle radici (la base che resta dopo la trebbiaturea per intenderci) non rovinano le gomme dei trattori, facendo effetto fachiro?


Il problema non è tanto l'aratura perchè la faccio col cingolato, ma siccome abbiamo l'abitudine di trinciare gli stocchi e sono costretto a pestare 2 file, comunque a parte che è brutto da vedere le gomme non si fanno niente

cepy75
24-12-2007, 23.43.55
:no: Grosso ere sottrarre gli stocchi del mais al terreno...già ogni anno si perdono vagonate di sostanza organica.così facendo s'impoverisce ulteriormente il terreno.. Noi quest'anno stiamo provando anche il sovescio della paglia d'orzo..per ora non anticipo nulla perchè dobbiamo capire bene se la prova di quest'anno andrà bene :l:, intendo come pratica tecnica perchè i benefici di tali azioni si vedranno nel corso degl'anni.. Importante comunque una leggera concimazione azotata prima del sovescio..o meglio ancora un pò di liquame..nei terreni argillosi una buona trinciatura permette un ottima degradazione da parte del terreno..e al limite l'anno dopo possono saltare fuori solo qualche stooco che era un pò più robusto..

Prince445
25-12-2007, 01.54.21
Qui da me li imballiamo tutti.C è chi te li regala come un azienda di 500 ha con 200 di mais...Dove trebbiano gli fai un piacere se li trinci e te li porti via....secondo me non è male se poi gli stocchi ritornano in campo sottoforma di letame inoltre x come primo strato della lettiera sono ottimi....certo bisogna essre accurati nel trinciare e nelle varie operazioni ho visto balloni piu di terra che di stocchi:333::333::333:....X il fatto del sovescio della paglia a me hanno insegnato che è ottimo oltre che x un fatto di sostanza organica anche perchè che lo strato di paglia trinciata mantiene piu umido il terreno e dovrebbe favorire l aratura (naturalmente in tempi brevi)

cepy75
25-12-2007, 12.33.41
Qui da me li imballiamo tutti.C è chi te li regala come un azienda di 500 ha con 200 di mais...Dove trebbiano gli fai un piacere se li trinci e te li porti via....secondo me non è male se poi gli stocchi ritornano in campo sottoforma di letame inoltre x come primo strato della lettiera sono ottimi....certo bisogna essre accurati nel trinciare e nelle varie operazioni ho visto balloni piu di terra che di stocchi:333::333::333:....X il fatto del sovescio della paglia a me hanno insegnato che è ottimo oltre che x un fatto di sostanza organica anche perchè che lo strato di paglia trinciata mantiene piu umido il terreno e dovrebbe favorire l aratura (naturalmente in tempi brevi)

Sì..confermo l'ultima parte..dove ho effettuato la prova di trinciatura paglia mi sono rimasti dei vuoti tra un'andana e l'altra perchè non ero ben predisposto con la trincia.. In quei vuoti il terreno,dopo circa un mesetto dalla triciatura, si presentava molto secco e tutto crepacciato mentre sotto ai residui c'era quel poco d'umidità che ha permesso addirittura la nascita di quei pochi semi persi in trebbiatura..
Per portare il liquame utilizzo un sistema d'interramento a dischi..e in quelle zone vuote proprio non volevano saperne di stare piantati.. e quando qualche giorno fà ho effettuato l'aratura invernale quelle strisce vuote erano molto gommose d'arare..mentre dove c'era il residuo il terreno scorreva...

alberto64
25-12-2007, 19.39.01
Qui da me li imballiamo tutti.C è chi te li regala come un azienda di 500 ha con 200 di mais...Dove trebbiano gli fai un piacere se li trinci e te li porti via....secondo me non è male se poi gli stocchi ritornano in campo sottoforma di letame inoltre x come primo strato della lettiera sono ottimi....certo bisogna essre accurati nel trinciare e nelle varie operazioni ho visto balloni piu di terra che di stocchi:333::333::333:....X il fatto del sovescio della paglia a me hanno insegnato che è ottimo oltre che x un fatto di sostanza organica anche perchè che lo strato di paglia trinciata mantiene piu umido il terreno e dovrebbe favorire l aratura (naturalmente in tempi brevi)

Il valore nutritivo degli stocchi è molto importante, oltre che il valore aggiunto dalla disponibilità di sostanza organica.
Basta vedere le tabelle di concimazione del mais da granella rispetto a quelle del mais trinciato per capire il valore degli stocchi di mais.

Dunque sottrarre gli stocchi è un errore; sottrarre gli stocchi e poi sostituirli col letame chiaramente non è un errore. Non ho capito se l'azienda regala gli stocchi o se li cede in cambio di letame!

Per quanto riguarda la paglia di grano, non credo abbia un valore nutritivo alto come quello degli stocchi, però penso che apporti un po di sostanza organica.

cvt
25-12-2007, 22.21.09
nell'azienda dove ho lavorato quest'estate tutti gli anni imballano gli stocchi (tranne quest'anno che hanno molta paglia)e nei terreni dove sono stati portati via prima ci si da un giro con il liquame (maiali) poi una bella letamata il terreno è sempre ricco e trattiene bene l'acqua (nella nostra zona è importante perche il mais si fa in asciutta) però il frumento si alletta:D
invece chi vende gli stocchi (pochi) o fa ceroso (ancora meno) e non da letame ha un terreno più povero che tiene meno l'umidità

cvt
26-12-2007, 22.06.11
lavorano maluccio:222::222:

qua gli stocchi (o malgoni) spesso rimangono all'aria perchè ci seminano il frumento su sodo
oppure c'è chi sopra gli stocchi ci da anche il letame (così ad arare....)
nessuno li trincia e vengono arati (quelle poche volte) sui 35-40cm

cepy75
26-12-2007, 22.38.42
lavorano maluccio:222::222:

qua gli stocchi (o malgoni) spesso rimangono all'aria perchè ci seminano il frumento su sodo
oppure c'è chi sopra gli stocchi ci da anche il letame (così ad arare....)
nessuno li trincia e vengono arati (quelle poche volte) sui 35-40cm
Ma una sminuzzata prima della semina gliela danno? Comunque la semina su sodo con presenza di stocchi può anche andare bene (necessario però monitorare bene la situazione sanitaria nella primavera), a patto che non serva paglia x le stalle perchè rischi di portare in cascina materiale scadente e sanitariamente infettivo...
Effettuare il sovescio senza triciatura può anche andar bene in quei terreni poco chiusi che sono in grado di bioeliminarli..e l'aggiunta di letame è un ottimo additivo.. Il difficile semmai è riuscire ad operare bene in aratura perchè stocchi non trinciati creano pericoli d'ingolfamento tra vomeri ed avanvomeri..questo dipende anche dal periodo in cui si ara e dall'umidità degli stocchi..
Se hai dubbi chiedi e approfondisco la discussione..

alberto64
26-12-2007, 23.17.36
Ma una sminuzzata prima della semina gliela danno? Comunque la semina su sodo con presenza di stocchi può anche andare bene (necessario però monitorare bene la situazione sanitaria nella primavera), a patto che non serva paglia x le stalle perchè rischi di portare in cascina materiale scadente e sanitariamente infettivo...
Effettuare il sovescio senza triciatura può anche andar bene in quei terreni poco chiusi che sono in grado di bioeliminarli..e l'aggiunta di letame è un ottimo additivo.. Il difficile semmai è riuscire ad operare bene in aratura perchè stocchi non trinciati creano pericoli d'ingolfamento tra vomeri ed avanvomeri..questo dipende anche dal periodo in cui si ara e dall'umidità degli stocchi..
Se hai dubbi chiedi e approfondisco la discussione..

Aratura con gli stocchi .... dipende anche dall' aratro.
Nel vercellese, nella frazione Sant'Antonino di Saluggia comprano gli aratri affinchè arino una larghezza multipla dell' interfila del mais.

In Piemonte il mais si semina a 75 centimetri, dunque o comprano i bivomeri con larghezza di lavoro di 75, o comprano i quadrivomeri che arano 1.5 metri.

Quando arano, con stocchi alti 30-40 centimetri lasciati dalla mietitrebbia senza trincia, usano la fila del mais come riferimento.
Ho visto le foto sul depliant dell'aratro, e questi arano in autunno, con stocchi ancora tenaci, interrando tutto per bene senza trinciare!:vabene::vabene:

cepy75
27-12-2007, 01.29.39
Aratura con gli stocchi .... dipende anche dall' aratro.
Nel vercellese, nella frazione Sant'Antonino di Saluggia comprano gli aratri affinchè arino una larghezza multipla dell' interfila del mais.

In Piemonte il mais si semina a 75 centimetri, dunque o comprano i bivomeri con larghezza di lavoro di 75, o comprano i quadrivomeri che arano 1.5 metri.



Tecnica d'arartura possibile solo su estensioni perfettamente in quadro..perchè sennò quando inizi dal lato opposto a quello di semina ci si trova un pò di traverso rispetto al senso dlle file..ed in quelle condizioni c'è sì rischio ingolfamenti.. Inoltre la zona presa in considerazione è pianura..il difficile viene quà in collina quando ti trovi ad arare di traverso alla pendenza e si deve riuscire a coprire il tutto..
Il ragionamento della larghezza interfila qua da noi non l'ho mai sentito..anzi fino a qualche anno fà c'era la moda di arare in profondità con vomeri da 45 o 50..quindi addio larghezza multipla dell'interfila..

giuba
27-12-2007, 02.36.05
ho letto in un testo che l'interramento degli stocchi unito ad una oculata fertilizzazione del terreno consente di perpetrare nel tempo la monosuccessione senza arrecare diminuzioni della fertilità del terreno. inoltre, è corretto l'interreamento degli stessi con una modesta quantità di urea, al fine di mantenere basso il rapporto C/N e quindi favorire l'umificazione e tutti i processi di degradazione della sostanza organica.:333:

pablito
28-12-2007, 13.40.55
dalle mie parti, chi non usa gli stocchi ai fini zootecnici come insilati o lettiera, dopo la raccolta del mais li trincia e successivamente li sotterra con l'aratura fornendo cosi' sostanza nutriente al terreno per le prossime semine

Fabio1
28-12-2007, 14.38.32
Leggendo ho notato che molti consigliano di distribuire, prima di arare, l'urea per favorire la degradazione della sostanza organica, adesso ne vale la pena con il prezzo dell'urea?
volevo chiedere è così importante distribuirla sugli stocchi?si notano delle differenze?

giuba
28-12-2007, 16.04.46
si, la disponibilità di azoto nel terreno consente ai microorganismi appartenenti alla catena del detrito di potersi moltiplicare e poter in maniera più opportuna degradare la sostanza organica. non va per forsa distribuita urea ma un qualunque concime azotato. l'urea in quanto azoto sotto forma organica evita possibili sprechi poichè trattenuta dai colloidi del terreno. comunque l'azoto distribuito non viene perso ma va ad aumentare la disponibilità di tale elemento nel terreno. infatti, i microorganismi successivamente morendo ritornano al terreno l'azoto usato per la loro moltiplicazione.

cepy75
28-12-2007, 17.57.42
ho letto in un testo che l'interramento degli stocchi unito ad una oculata fertilizzazione del terreno consente di perpetrare nel tempo la monosuccessione senza arrecare diminuzioni della fertilità del terreno. inoltre, è corretto l'interreamento degli stessi con una modesta quantità di urea, al fine di mantenere basso il rapporto C/N e quindi favorire l'umificazione e tutti i processi di degradazione della sostanza organica.:333:
E' un pò OT..ma ricordiamoci sempre dei rischi monosucessione..Il sovescio non crea protezione..anzi..

puntoluce
28-12-2007, 19.47.09
l'urea in quanto azoto sotto forma organica evita possibili sprechi poichè trattenuta dai colloidi del terreno
ma l'urea sei sicuro che è organica?

Prince445
28-12-2007, 21.26.40
L urea è un concime organico di sintesi...Fidati io e giuba siamo freschi di studi agronomici universitari....Certo costa molto ma il discorso è sempre il solito spendere oggi x avere una terra sempre buona domani o spremere il terreno e guadagnare piu oggi:333::333:???fiQua da me stanno facendo una prova niente di rivoluzionario nella rotazione medica-medica-medica-mais-mais overo il primo anno fare granella e interrare gli stocchi e nel secondo fare silomais...Vediamo se si vedono i risultati in teoria è una cosa intelligente....

cvt
28-12-2007, 22.01.41
si è vero l'urea è un organico di sintesi...
il fatto è che se non dai l'azotata sui residui l'azoto viene comunque sottratto alle colture quindi non si risparmia

Paolo B
31-12-2007, 00.45.39
Ciao a tutti da me gli stocchi del mais fino a quando mio nonno aveva la stalla (15 16 anni fa) venivano usati come lettiera ma solo una piccola parte veniva imballata (facevamo solo ballette e a detta di mio nonno gli imballare stocchi era un dramma perchè distruggevano l'imballatrice:222:). La maggior parte veniva raccolta con il carro autocaricante e ammucchiata sotto il portico. Mio nonno inoltre mi diceva che con gli stocchi del mais ammucchiati bisognava stare molto attenti all'autocombustione perchè molto spesso venivno portati a casa un po umidi e stando ammucchiati si riscaldavano.

giuba
31-12-2007, 00.55.41
non so se si possa arrivare realmente alla combustione ma sicuramnete una massa vegetale umida, tende spontaneamente a fermentare. ciò si traduce direttamente in un aumento della temperatura all'interno del cumulo di materiale.

puntoluce
04-01-2008, 19.38.57
quindi se dò l'urea sugli stocchi (o su altri residui), interro ( o magari neanche se non faccio a tempo) e poi piove anche molto, viene dilavata o viene fissata dal terreno?

cvt
04-01-2008, 19.52.01
in teoria viene trattenuta dal potere assorbente del terreno

giuba
04-01-2008, 20.39.53
si in teoria si. ma ciò è relativo all'intervallo di tempo che intercorre tra la distribuzione dell'urea e la precipitazione.
se piove molto subito dopo la distribuzione del concime esso verrà dilavato, poichè l'intervallo di tempo non è stato sufficiente a far adsorbire il fertilizzante da parte dei colloidi del terreno. se invece l'intervallo di tempo è sufficientemente lungo, a far si che l'urea subisca un primo processo di scomposizione che la trasforma in azoto ammoniacale, esso viene prontamente trattenuto dai colloidi del terreno. solitamente queste trasformazioni sono in genere molto rapide.

GiancaMI
04-01-2008, 20.40.29
in teoria viene trattenuta dal potere assorbente del terrenoSiamo sicuri che sia propio così?:cool:

puntoluce
04-01-2008, 21.16.15
O.T.

quanto è l'intervallo che intercorre prima che l'urea venga assorbita dai colloidi?
dipende da temperatura e umidità?
lo stesso discorso vale anche se data in copertura al frumento

se qualcuno mi risponde (anche con mp) poi lo cancello

Prince445
04-01-2008, 21.48.41
Non penso sia cosi OT...allora prendiamo l esempio del urea sugli stocchi: dopo l interramento l urea completa la sua cessione in tempi brevi(50 gg circa)....gli effetti sono l humifucazione della s.o.(stocchi) con conseguente miglioramento della struttura....l azione sui collidi varia molto a seconda del terreno (tipolgia struttura) e direi che è questo il fattore che detrmina il tempo di azione anche piu che lo stato fisico(a cui fai giustamente riferimento x le concimazioni in copertura)....bisognerebbe considerare anche la grandezza degli stocchi (se interi o trinciati) perchè anche questo influisce....In generale terreni piu asfittici con pori piu piccoli impiegano di piu a degradare una sostanza....altro fattore importante è il ph....il discorso è coplicato

giuba
04-01-2008, 22.01.22
la velocità di odsorbimento degli elementi minerali, anche se funzione della c.s.c, dato che comunque si tratta di interazioni elettriche, è un processo molto rapido, istantaneo.
I processi di trasformazione dell'azoto organico in azoto ammoniacale, invece oltre a dopendere dalle caratteristiche fisiche del terreno sono strettamente connesse all'attività microbica del terreno, che a sua volta dipende dalla remperatura, dall'umidità e in genere da tutti quei fattori relativi all'ambiente di sviluppo e propagazione.

alberto64
04-01-2008, 22.15.16
In questi tempi di direttiva nitrati, quaderni di campagna da compilare e dosi massime di azoto per coltura, chi è che consiglia di spandere l'urea sugli stocchi?

Ho dovuto seminare il grano senza azoto (grazie alla direttiva nitrati) ed ora gli stessi sono di colore giallo-bruno, in carenza di azoto.

E dovrei spandere l'urea sugli stocchi? magari comprandola con lo scontrino, senza fattura?

giuba
04-01-2008, 22.50.59
OT
ricordo che alcune genialate dell' UE a tempo di diritti per ettaro hanno favorito chi effettuava solo ringrano...

Prince445
04-01-2008, 23.34.44
Ah io non lo consiglio assolutamente....rispondevo ad una domanda con un esempio....si giuba grazie alle genialate dell UE siamo in cindizioni agronomiche disastrose ma le colpe non le do prprio tutte a loro....

alberto64
05-01-2008, 00.05.09
Scusate, forse mi sono fatto prendere la mano...:o:o
Fino a qualche anno fa effettivamente qualcuno metteva 80 kg/ettaro di urea sugli stocchi, ed era consigliata dagli agronomi.

Ora per motivi diversi (Normativa nitrati, ma anche prezzi concimi) si preferisce usare l'urea direttamente sulla cultura successiva.

Io gli stocchi del mais li faccio trinciare dal terzista con la mietitrebbia, poi li interro con l'erpice a dischi.
Se non li interro, quando in novembre arriva il vento (il vento dei Santi) mi trovo gli stocchi ammucchiati sulla recinzioni delle abitazioni in prossimità dei campi.
L'interramento con erpice a dischi la faccio con una unica passata veloce in modo da non sprecare gasolio (visti i prezzi!).

giuba
05-01-2008, 02.15.46
l'importante per gli stocchi, comunque, è che essi vengano interrati in modo da inblogare tale sostanza organica nel terreno. la sua degradazione può essere più o meno veloce, in funzione dell'ambiente e delle attività che influenzano gli organismi della catena del detrito. la distribuzione dell'urea sulle paglie e sugli stocchi anche se un accorgimento dettato dalla buona prativca agricola deve scontarsi con gli accorgimenti legislativi adottati per la protezione dell'ambiente. la distribuzione dell'urea magari potrebbe limitarsi ai terreni poveri e asfittici dove, l'urea può dare un diretto contributo alla vita batterica facilitando in condizioni difficili la mineralizzazione della sostanza organica.

puntoluce
05-01-2008, 02.41.18
io intendevo sapere più o meno il tempo in cui l'urea viene fissata nel terreno senza che possa essere dilavata dall'acqua sia nel caso che venga interrata con gli stocchi che se venga dato in copertura sul frumento.

se l'urea venisse adsorbita e immobilizzata nel terreno potrebbe essere un'alternativa interrarla insieme al triplo in preseminadi modo che la coltura inizi a sfruttarla quando si degrada e diventa utilizzabile dalla pianta tipo all'accestimento?
così magari si risparmia una passata di concime e non si ha il rischio del dilavamento che si avrebbe dando il nitrato di questi periodi........ e saremmo a posto fino a febbraio e in regola con la direttiva nitrati.

Sandro82
05-01-2008, 13.03.58
ciao:111:
secondo me l'utilizzo di urea sugli stocchi di mais è uno spreco! dalle mie parti non capita quasi mai! qualcuno la distribuisce dopo la raccolta del frumento dove è stata raccolta la paglia! io interro direttamente gli stocchi di mais e faccio le dovute concimazioni azotate in pre-semina e in copertura!

Prince445
05-01-2008, 15.51.08
Hai ragione...io ragionavo su fatti terorici di pratica agronomica come ce ne sono tanti....ma gli stocchi li sotterri senza trinciare???

giuba
05-01-2008, 16.13.58
nella tradizionale pratica agricola, infatti, non si parla mai di "concimazione agli stocchi" solo in casi limite (attività batterica insufficiente), o quando la coltura che segue è molto vicina potrebbe essere consigliabile la distribuzione, magari direttamente sugli stocchi, ciò ovviamente quando le operazioni di interramento coincidesso con la preparzione del letto di semina-trapianto della coltura successiva.

cepy75
05-01-2008, 19.10.08
nella tradizionale pratica agricola, infatti, non si parla mai di "concimazione agli stocchi" solo in casi limite (attività batterica insufficiente), o quando la coltura che segue è molto vicina potrebbe essere consigliabile la distribuzione, magari direttamente sugli stocchi, ciò ovviamente quando le operazioni di interramento coincidesso con la preparzione del letto di semina-trapianto della coltura successiva.
Ricordare sempre la struttura dei terreni..chi lavora su terreni ben areati e dotati può fare a meno di concimazione per sovescio residui.. Chi invece si ritrova terreni argillosi,asfittici, magari pure impoveriti da monocoltura selvaggia (soprattutto cereali) deve curare bene il sovescio perchè in alcuni casi limite all'aratura dell'anno succesivo possono anche riaffiorare stocchi tali e quali interrati l'annno prima..

cvt
05-01-2008, 19.22.53
infatti nei nostri terreni capita spesso che andando ad arare la stoppia dove l'anno prima c'ère il mais spuntino fuori i malgoni interi

Sandro82
06-01-2008, 14.18.46
ciao:111:
aro senza trinciare perchè quando trebbio con la mia cx tengo la barra ad altezza bassa e trincio subito la paglia con la trebbia! passo solo con il trincia lungo i fossi e sulle testate, cosi quando aro nn rimane tanto residuo in superficie!

Prince445
06-01-2008, 14.37.59
Chidevo se trinciati proprio perchè pensavo a quello che altri hanno scritto sopra...ho sentito parlare piu volte di stocchi che riaffiorano l anno dopo ed è comunque buona pratica trinciare tutti i residui di tutte le colture in modo che siano piu facilmete decomposti....Poi non ho esperienze dirette perchè qua da me la tipologia di terreno non crea tali inconvenienti

cepy75
06-01-2008, 17.46.55
Chidevo se trinciati proprio perchè pensavo a quello che altri hanno scritto sopra...ho sentito parlare piu volte di stocchi che riaffiorano l anno dopo ed è comunque buona pratica trinciare tutti i residui di tutte le colture in modo che siano piu facilmete decomposti....Poi non ho esperienze dirette perchè qua da me la tipologia di terreno non crea tali inconvenienti
Infatti nelle nostre zone la pesantezza strutturale del terreno gioca brutti scherzi anche a materiale trinciato..addirittura in condizione limite di sovescio con terreno molto chiuso ed umido l'anno dopo ti ritrovi anche il tutolo..

giuba
06-01-2008, 17.58.22
è infatti in queste condizioni che si suggerisce l'addizionamento al terreno di urea...

cepy75
06-01-2008, 18.42.36
è infatti in queste condizioni che si suggerisce l'addizionamento al terreno di urea...
X il momento le mie zone sono fuori da quelle a rischio nitrati..e anche la disponibilità di lquame è ottima..quindi poca spesa se non zero perchè quando mi serve vado io come autista e l'allevatore mi dà la disponibilità di botte e trattore..

puntoluce
21-01-2008, 00.15.28
purtroppo non ho in me le informazioni necessarie ad interpretare i dati, quindi correggetemi se sbaglio.
se sugli stocchi (mais, grano ecc...) metto urea e interro i residui (30-40cm se aro, 10-15 se dò una passata con i dischi o il vulcano (così dj rudy è contento hihihi)), si ha il processo di umificazione dei residui, cioè i batteri consumando l'azoto trasformano la sostanza organica fissando tutto al terreno.
se ho ben capito il risultato di tale processo, oltre alla struttura ecc..., è che rendo disponibile azoto chelato nella matrice organica, e quindi nn dilavabile, per la coltura successiva?
questo azoto è sempre pronto per essere consumato dalla nuova pianta che lo usa quando ne ha bisogno?

se fosse così potrebbe essere utile tale pratica per eliminare l'azoto alla semina (magari dando solo il triplo se ve ne è bisogno) oppure utilizzare questa riserva per poterla sfruttare al posto di una concimazione in copertura se ad esempio non è possibile entrare magari per via della pioggia?
sempre che non sia dilavabile e che sia sfruttabile in qualsiasi fase vegetativa della pianta.

mapomac
21-01-2008, 00.46.22
L'azoto in presemina (ammesso che la tua tecnica lo permetta, o lo contempli), potresti toglierlo, calcolando che quantità residua ti lascia la coltura precedente. Questo, assieme alla dotazione di N del tuo terreno (da verificarsi con analisi, almeno una volta ogni 1-2 anni), ti permette di capire se puoi risparmiare questa concimazione di presemina.
Senza queste considerazioni, non si può stabilire una regola fissa, per il quale l'intarramento degli stocchi, così come gli altri scarti colturali, esclude un'apporto di azoto.

puntoluce
21-01-2008, 01.00.56
ma scusa la paglia ad esempio ha un alto rapporto C/N quindi per degradarsi toglie N al terreno. l'N che toglie è quello fissato nel terreno che porebbe esser sfruttato dalla coltura successiva?

indipendentemente dalla dotazione di N del terreno se io dò urea e questa mi si chela e fissa al terreno (giusto?), comunque me lo ritrovo come riserva per la coltura successiva no?
quindi se non si dilava darlo prima sugli stocchi o dopo in copertura (se viene assorbito dalla pianta in ugual modo) non è circa uguale?

giuba
21-01-2008, 15.06.18
non è tanto uguale, perchè se dai l'urea sugli stocchi la dai per favorire la loro organicazione e per non ritrovarteli sul terreno alla prima erpicatura, se lo disptribuisci in copertura, lo fai direttamente per la coltura, cercando indirettamente la finalità di far decomporre i residui vegetali. inoltre, l'azoto che dai in copertura dovrà essere maggiore rispetto a quello che daresti ordinariamente, perchè una parte va alla coltura e una parte va ai microorganismi che devono decomporre un grande quantitativo di sostanza carboniose povere di azoto. inltre l'azoto va visto come una componente dinamica del suolo, che in tempi brevi passa dalla forma organica a quella nitrica, assorbita dalle colture o purtroppo dilavata. fare pertanto previsioni di lungo periodo di tipo aritmetico, mi sembra un po inaffidabile, soprattutto in visione della programmazione del piano di fertilizzazione di una coltura. si può dire genericamente che alla fine della decomposizione con addizzione di urea sugli stocchi, si denota un incremento della fertilità del suolo e in particolare del contenuto in azoto dello stesso, ma riuscire a quantificare ciò mi sembra improbabile.