Visualizza versione completa : Olivo su roccia


ACUTO
28-06-2006, 19.24.44
Buongiorno sono nuovo e come tanti sto' cercando di farmi una coltura sull'argomento.
Ho "risistemato" un oliveto abbandonato e a suo tempo impiantato sulla "roccia" da mio nonno e la cosa che vi chiedo e' : le caratteristiche organolettiche dell'olio che viene fuori da un oliveto in piena terra e da uno su terreno roccioco come quello di mio nonno, sono diverse ?
Incide la maggiore o minore fertilita' del terreno ? O c'e' "solo" una differenza di quantita' e dimensioni della pianta ?
Ciao e grazie a coloro che con la loro esperienza possano fornirmi qualche indicazione

TCE 50
28-06-2006, 22.56.22
Le caratteristiche organolettiche dell'olio variano al variare del tipo di terreno; dalle mie parti c'è la terra rossa, la terra nera, la terra bianca, la terra argilloso, la terra sabbiosa ecc.) a prescindere dalla presenza di roccia. Generalmente su terreno roccioso la resa è più alta perchè trattasi di terreni aridi, caldi e la minor presenza di acqua si manifesta anche sul frutto. La minor o maggior fertilità del suolo incide sul quantitativo del raccolto, non sulle caratteristiche organolettiche.

Altro fattore molto importante che influisce sulle caratteristiche organolettiche sono le condimeteo dell'annata.

Ciao!

ACUTO
29-06-2006, 11.31.55
Grazie ....
Se mi e' concessa un'altra fesseria, trattandosi di una settantina di piante in provincia di Frosinone a 500-600 metri di altezza, non avendo la possibilita' di irrigare, ha un senso mettere delle cisterne che si riempano con l'acqua piovana e che mi permettano di dare 60-70 lt di acqua a pianta (si tratta di polloni, 4 o 5, ricresciuti dopo un incendio 6 anni fa') in casi come questo che non piove da piu' di un mese ?
Intendo dire, "annaffiarle" una volta in attesa della prossima pioggia puo' comunque dare un aiuto alla pianta o e' completamente inutile ?
Vorrei ripiantare 7 piante dove i vecchi ulivi non sono riusciti a "ricacciare" e vorrei mettere la cultivar FRANTOIO (le altre sono quasi tutte leccino e 3-4 itrana), che pero' mi sembra di aver capito sia molto sensibile al freddo. Qualora fosse vero, esiste comunque una percentuale di successo per cui vale la pena rischiare ? E' davvero cosi' sensibile alle gelate ?

TCE 50
29-06-2006, 16.12.31
L'ulivo è una pianta che sopporta come poche la siccità e i terreni aridi:111: ; ma, (lungi da me la volontà di offenderti) la tua idea mi sembra abbia molti limiti (si riempiranno abbastanza da garantire quel minimo?:l: e se non piove fino ad agosto che fai abbandoni le piante al lore destino provocando uno scompenso idrico che le porterà ad abbandonare le drupe?:l: quanto costerebbe il tutto?:l: ). Da noi la coltura dell'ulivo si pratica proprio nei terreni rocciosi, aridi, caldi difficilmente destinabili ad altre colture e la siccità in puglia è famosa quanto cattiva:mad: .

Secondo me al tuo oliveto è sufficiente la pulizia del terreno dalle erbacce che seccando potrebbero incendiarsi (mi è sembrato di capire che l'avete perso con questo sistema), 3-4 trattamenti primaverili mirati alla salute dell'albero irrorando con anticrittogamico, insetticida e concime fogliare e 2-3 kg (da aumentare fino a 8-10 per piante adulte) di un buon concime composto a fine inverno.

Per quanto riguarda le cultivar quelle da te citate non le conosco, ma se vuoi occuparti di questo oliveto (e lo faresti a livello hobbistico, ho capito bene?), pianta cultivar autoctone;) .

Ciao!

ACUTO
29-06-2006, 16.38.55
Non mi offendo assolutamente e tutto quello che dici non puo' che aiutarmi a rendermi conto se le idee che mi passano per la testa sono assolute fesserie o meno ...
Ho iniziato a lavorarlo a Marzo, l'ho potato (ho chiesto un po' e mi hanno di tagliare polloni, succhioni e di cercare di aprire la chioma al centro per far passare luce e aria) ho pulito da rovi e erbacce di tutti i tipi e ho messo della nitrophoska gold ( 1 quintale ) che mi avevano regalato dei vicini .....
Per i trattamenti e' ormai troppo tardi ?
E' vero che esistono dei concimi fogliari che aiutano contro la siccita' ?
Grazie ancora
Alessandro

TCE 50
29-06-2006, 17.43.45
Qualcosa l'hai già fatta...bene:vabene:.
Nella potatura ci sono operazioni semplici che può fare chiunque (asportazione sempre e senza indugio di polloni e succhioni) ma ce ne sono altre (impostazione della pianta giovane, eliminazione di qualche branca principale un po' stretta) che almeno per le prime volte è preferibile farle fare da personale esperto in tua presenza così "rubi" il mestiere:idea: .
I concimi fogliari sono principalmente a base di azoto e, nei casi specifici, contengono microelementi (boro, ferro, zinco) e non mi risulta che abbiano a che fare con la siccità :l: (che mi sembra tu abbia particolarmente a cuore in maniera non giustificata).
I trattamenti si possono effettuare sempre rispettando il tempo di raccolta (io ne effettuo 4 a distanza di un mese lun dall'altro a partire da gennaio-febbraio fino a fine giugno.

Ciao!

ACUTO
29-06-2006, 18.12.58
Allora diciamo che per quest'anno niente trattamenti perche' ormai siamo fuori tempo, non mi resta che andare a fare le buche con il piccone per piantare .... ad Ottobre piantoni di un anno ?
Sono preoccupato per la siccita', perche' mi stupisco come una pianta possa resistere tanto tempo esposta al sole senza acqua e riuscire a sopravvivere. Ma mi sembra di capire che e' una preoccupazione dovuta all'ignoranza di chi non conosce neanche le basi principali e scontate ... meno male, quest'anno mi accontenterei di raccogliere cinquanta-cento chili di olive e' una speranza vana ? I fiori ce li hanno e sembra che stiano anche legando ... la siccita' mi preoccupava anche perche' mi sembra di aver sentito che la pianta in mancanza di acqua lascia cadere i frutti.

Comunque e' una bella sensazione vedere che c'e' qualcuno a cui si puo' chiedere e ottenere un aiuto, come nei vostri forum. Io sono di Roma e vi assicuro che ormai la gente prima di uscire di casa si prepara come se andasse in guerra e non ci pensa nemmeno a chiedere aiuto.... pensate a darlo !

Grazie

Alessandro

TCE 50
29-06-2006, 22.43.21
Tanto per cominciare il tuo grazie lo ritengo fuori posto in quanto siamo tutti su questo forum per divertirci a DARE e AVERE (e adesso si farà sentire Johndin perchè ho scritto in maiuscolo) e ti garantisco che anche per me è più quello che ottengo che quello che do.

Vanno bene le piante di un anno; gli ulivi hanno bisogno di un po' d'acqua nei primi 3-4 anni poi sono in grado di affrontare periodi di siccità con disinvoltura; non concimare in fase di piantumazione, non ce ne bisogno (anzi), fai in tempo a concimare l'anno successivo (ottimo il nitrophosca gold) integrando con concimazioni fogliari contenenti i microelementi. Non è vero che cadono le olive a causa della siccità ma a causa di scompensi idrici che possono avvenire anche a seguito di una irrigazione non corretta (le irrigazioni o si effettuano con rigolarità durante tutto il periodo di siccità o è preferibile non farle per niente, e questo non vale solo per gli ulivi). Non puoi pretendere che tutti i fiori diventino olive (gli alberi non reggerebbero il peso) ma una cascola più o meno vistosa è naturale (anzi auspicabile).
A proposito di fiori, i tuoi ulivi stanno legando adesso? Da quanto tempo non li vedi? I miei hanno le olive grosse come semi di arancio. Dai polloni (anche se trascurati) di 5-6 anni di 70 piante bisognerà raccogliere decisamente più di 100 kg di olive. A proposito, fai vedere quei polloni da personale esperto, non vorrei che fossero troppo stretti (non bastano 2 per pianta?).

Ciao!

ACUTO
30-06-2006, 10.53.22
Le irrigazioni o si effettuano con regolarita' o e' meglio non farle per niente !? Questo e' un altro bel dubbio risolto.
Gli ulivi non li vedo da un pao di settimane e alcune piante stavano ancora con i fiori belli "vivi", puo' dipendere dall'altitudine o dal fatto che ho finito di liberare le piante dai rovi a fine marzo primi di Aprile ? O dalla potatura che per abbassarli li ho dovuto tagliare abbastanza (ho tagliato tutto quello che andava perche', credo alla ricerca di luce erano "spigati" verso l'alto tanto da sembrare oleandri anziche' ulivi ....
Se ne facessi 100 kg di olive sarei soddisfatto perche' hanno sempre reso 16-18 lt a q.le e mi sarebbero sufficienti per tutto l'anno (vivo da solo).
Pero' quello e' un oliveto che quando lo curava mio nonno, rendeva al massimo 3-4 quintali nelle annate buone (anche se oltre allo zappone non credo usasse concimi o altro) e facendo le dovute proporzioni, pensando alla potatura alle piante che sono ancora giovani, al fatto che alcune, una decina, non hanno fatto per niente fiori ( e' sintomatico di qualcosa o puo' capitare ?) .....
Per quanto riguarda i polloni ho guardato gli altri oliveti vicini e ne hanno lasciati 4 a volte 5, in effetti 6 sono troppi ma nel dubbio li ho lasciati pensando che avrei fatto sempre in tempo a tagliarli in base alla "reazione" della pianta alla potatura. Ma e' un problema di arieggiamento e luce o se sono troppi e' un problema di sostanze che le radici non riescono a reperire a sufficienza ?
Mettere del letame in superficie senza interrarlo, ha un senso ? E' un terreno scosceso e terrazzato e anche senza pietre, non potrei andarci con il motocoltivatore .... e zapparlo tutto a mano e' una bella impresa !
Domani vado a cominciare a scavare le buche ... larghe e profonde un metro ? Ma davvero quando mettero' le piante non devo mettere del letame sul fondo della buca come ho letto da qualche parte ?

Ciao !

Alessandro

TCE 50
30-06-2006, 23.30.47
Il fatto che i miei ulivi sono vegetativamente più avanti dei tuoi non dipende da tecniche di lavorazione ma solo da differenze di clima di regioni diverse; le tue olive oggi saranno grosse come grani di pepe.

Il tuo oliveto, se manutento con il minimo necessario (pulizia del terreno, potatura, concime e qualche trattamento) dovrebbe produrre 3-4 ql di olio, non di olive (ho capito bene?).

L'ulivo è molto soggetto all'alternanza produttiva se abbandonato a se stesso, più lo manutenti meno si manifesta questa caratteristica della pianta.

Secondo me anche 4 polloni sono troppi ma solo per un minimo di spazio vitale di ogni pollone (preferisco piante basse e larghe che non strette e affusolate); l'apparato radicale, presumo ormai secolare, comunque ne avrà per tutti.

Ha sempre senso effettuare qualsiasi operazione finalizzata alla miglioria di qualcosa, quindi meglio interrare il letame che lasciarlo così sul terreno come meglio lasciarlo così sul terreno che non dargliene per niente; se l'alternativa alla zappa non c'è... anch'io lo lascerei così sul terreno.

Infine le buche...la "tradizione" che vuole le dimensioni da te accennate nasce
50-60 anni fa o più quando la piantagione di un oliveto era sovvenzionato dallo Stato; era stanziato un tot a buca (praticamente ti pagavano il lavoro di scavo) a patto che le buche fossero delle dimensioni di 1mx1mx1m e distanti tra loro di 10-12m. Fossi in te le farei (a mano con il piccone) molto ma molto più piccole. Ti racconto che sei anni fa possedevo, mio malgrado, un piccolo vigneto; mi ero messo in testa di commutarlo ad oliveto e,per non perdere l'utile (?) di alcuni anni da quel terreno, piantai le piantine di ulivo tra le vigne con una buca che si e no era 30x30x30 (cm.). L'anno scorso eliminai il vigneto e oggi i miei ulivi (potati) hanno un tronco di 15 cm di diametro e un'altezza di 3,5 metri. Una buca grande è sicuramente una buona operazione ma fatta a mano credo lo sia un po' meno. In una buca del genere si potrebbe mettere del letame ben maturo isolato da uno strato di terreno normale dal pane di terra della piantina (se il letame non ben maturo entra in contatto con le tenere radici, i rischi di bruciare le piantine sono alti)... rimango del parere che hai una vita per concimare i tuoi ulivi (letame o non letame).

Ciao!

ACUTO
03-07-2006, 09.32.38
E' interessante questa cosa delle buche meno male perche' ieri ci ho provato con il piccone ed e' veramente tutta roccia e sassi.
La brutta notizia e' che si sono seccati tutti i fiori e ci saranno 10 olive per ogni pianta e purtroppo non solo il mio, ma tutti gli oliveti di quel versante della montagna e per chi sulle olive ci conta per viverci e' veramente una tragedia.
La gente del posto dice che e' tirato lo scirocco per un paio di giorni e' li "bruciati" tutti.
A conferma della tua preparazione ed esperienza, posso dire che davvero le olive che ci sono sono grandi come grani di pepe.
Chissa' se si poteva fare qualcosa ....

Ciao

Alessandro

ACUTO
03-07-2006, 10.45.37
.... ma si puo' considerare l'acqua come veicolo tramite il quale le piante riescono ad assorbire le sostanze di cui abbisognano ? Se e' vero, allora in casi di siccita' non si puo' provare a fornirgli le sostanze per via fogliare ? Oppure ho detto un'altra bestialita' ?

TCE 50
04-07-2006, 00.04.48
Dimenticavo di dirti che la distanza di 10-12 m. tra le buche era dettata per evitare che la gente, attratta dal miraggio del denaro, facesse le buche una attaccata all'altra ed ottenere così maggior sovvenzionamento.


Le "sciroccate calde" è un fenomeno che colpisce duro anche da noi (e non solo gli oliveti); non si può far niente se non le già citate elementari pratiche di olivicoltura mirate a tenere in buona salute la pianta.

Hai presente quando si va al mare, in spiaggia che la sabbia scotta sotto i piedi e a pochi metri l'acqua è fredda? bene...con le irrigazioni(che si effettuano solo d'estate, in inverno non ce ne bisogno) l'apporto di acqua serve ad abbassare la temperatura del suolo arido ed esposto al violento sole estivo che altrimenti tenderebbe a cuocere i capillari delle radici. Prendi per buono il fatto che l'ulivo si nutre d'inverno (quando la terra è fresca e umida) ed è a posto per tutto l'anno. Con applicazioni di concime fogliare nel periodo estivo sta meglio e, ancor di più, con la pratica della fertirrigazione (nell'impianto di irrigazione alimentato da pompe di pozzi artesiani, motoponpe ecc. si inietta del concime liquido che tramite l'acqua raggiunge ogni singola pianta). Ti ricordi a proposito dell'alternanza di produzione? ti dicevo che più correttamente e puntualmente è manutento l'oliveto e meno è soggetto a tale fenomeno. Ora puoi trarre le tue conclusioni ed effettuare le pratiche di olivicoltura che puoi in base alle tue possibilità e risorse; io non ho la possibilità di effettuare alcuna forma di irrigazione. Se qualche concetto ha bisogno di ulteriori approfondimenti, chiedi senza indugio!

Ciao!

ACUTO
04-07-2006, 13.42.13
Grazie ( non ti arrabbiare .... ) faro' tesoro di quanto mi hai detto !

Ciao !

TCE 50
04-07-2006, 17.34.45
E chi si è arrabbiato? e perchè dovrei arrabbiarmi?


To ho risposto per il piacere di farlo e di chiaccherare di ulivi con te.
Ciao!

ACUTO
06-07-2006, 16.06.33
Ma se e' vero che tutti i concimi vanno interrati e visto che non posso interrare perche' e' inerbito e perche' zappare tutto l'oliveto sarebbe follia .... se il concime glielo do' con 50 litri di acqua a pianta , puo' essere un'idea o e' comunque controproducente ?
Insisto con i 50 litri perche' ho una tintoria vicina che continua a buttare fusti di plastica da 50 litri con i quali gli portano i prodotti di lavaggio e qualcosa mi piacerebbe inventarmi, ne metterei un pao a pianta sfruttando la pendenza .... puo' essere un esperimento da fare o e' soltanto l'ennesima stupidata ?

TCE 50
06-07-2006, 18.19.24
Sono felice di rileggerti, l'ultimo tuo post mi ha lasciato un po' perplesso...ho riletto più volte il mio al quale tu mi hai detto di non arrabbiarmi...ma...non capisco.
Meglio così.

I concimi è preferibile interrarli ma non è detto; io il concime non lo interro (non lavoro la terra dell'uliveto perchè avrei grosse difficoltà a praticare il tipo di raccolta che effettuo che è la raccattatura) ma uso l'accortezza di darlo in condimeteo favorevoli in modo che nei 3-4 giorni successivi alla somministrazione del concime non piove e così basta l'umidita del terreno e quella notturna per far si che i principi attivi transitano nel terreno. Anche se dopo una settimana si vedono ancora i granelli per terra, sono ormai privi dei suddetti principi attivi(diverso è se piove appena finito di concimare, la pioggia dilaverebbe tutto).
Non è sbagliato sciogliere il giusto quantitativo di concime per pianta in un po' d'acqua (non ha importanza se 50 o 5 litri); 6-7-8 kg di concime per pianta ci vogliono (se ce ne dai di più non commetti peccato), vedo l'operazione un po' macchinosa ma se pensi di poterla fare...va bene.

Ciao!

ACUTO
07-07-2006, 12.37.10
Il mio "non ti arrabbiare" era una battuta riferita a quando mi ha detto che i miei ringraziamenti erano fuori posto .. ripeto era una battuta.
Se metto nitrophoska servono 7-8 Kg per pianta ? Io ne avro' messi un 3 Kg ....
Mi dici che e' meglio far assorbire le sostanze con l'umidita' piuttosto che con la pioggia ? E pensare che io ho aspettato di essere sicuro che piovesse non appena avevo finito di spargerlo .... ma allora non e' vero che l'azoto deve essere assorbito il prima possibile per evitare che volatilizzi a contatto con l'aria ?
In effetti l'operazione di sciogliere il concime con l'acqua e' macchinosa, ma avrebbe avuto un senso se avesse aumentato notevolmente la funzionalita' dei concimi, che pensavo se semplicemente sparsi sul terreno avevano scarsa efficacia per la difficolta' di arrivare alle radici della pianta .... ma se mi dici che va bene lo stesso. Faro' cosi' !

TCE 50
07-07-2006, 17.35.53
L'apparato radicale dei tuoi polloni è da pianta adulta quindi 3 kg di nitrophosca sono pochini.

La pioggia ci vuole per far sciogliere il prima possibile il concime, il mio problema (e qui non sono stato felice nell'esposizione) è che ho l'oliveto in leggerissima pendenza e quindi, 4 gocce sarebbero l'ideale ma una pioggia battente mi dilaverebbe tutto. Mi lascerebbe senza concime le piante in alto e ne porterebbe troppo a quelle in basso.
Ora tu renditi conto del tipo di terreno che hai, se pensi che la pioggia possa dilavare (l'acqua si mette a correre in rigagnoli, come succede a me, dai il concime possibilmente lontano dalle piogge, se invece non vedi l'acqua correre allora dallo in prossimità della pioggia.
L'eventuale azoto disperso si può reintegrare con i trattamenti aerei ma con 6-7-8- kg di concime a pianta non ci sono problemi di mancanza di azoto (intendo per piante perenni, diverso è il discorso per piante stagionali).
E' raccomandabile interrare i concimi ma spesso per diversi motivi, (nel tuo caso e nel mio) è praticamente impossibile.

Ciao!

ACUTO
13-07-2006, 11.15.45
Il mio e' terrazzato e non ci dovrebbero essere problemi di dilavamento, poi e' inerbito e prima che sia creino rigagnoli dovrebbe venir giu un uragano .... 6-7-8 kg a pianta di urea o nitrophoska ?

TCE 50
14-07-2006, 00.22.08
L'urea non è un concime composto, non è a lenta cessione, in poche parole non è un concime particolarmente adatto per colture arboree (a meno che, dopo accurata analisi del suolo non si manifesti una rilevante deficienza di azoto), oltretutto, mi sembra abbia un prezzo ormai esagerato. Perchè questa domanda? Ti sembra troppa la quantità di nitrophosca da me suggerita?

Con il tuo tipo di terreno, anch'io darei il concime in prossimità di piogge.

Ciao!

ACUTO
14-07-2006, 09.52.01
Perche' per la nitrophoska mi hanno chiesto 25 euro per 25 kg e se metto, diciamo, 7 chili per 70 piante sono quasi 500 kg, quasi 500 euro, per cui se trovassi un'alternativa non sarebbe male .... forse mi hanno chiesto troppo ? Non ho approfondito, mi sono fermato al primo "enoagricola" che ho trovato e magari mi ha chiesto una cifra esagerata ....

TCE 50
15-07-2006, 22.55.30
Per quanto riguarda i prezzi mi prendi in contropiede (100 euro a ql mi sembrano troppi), mi informerò e ti saprò dire; ricordo che un po' di tempo fa notai come l'urea costasse pochissimo meno di un concime composto. Comunque preferirei dare meno nitrophosca che non solo urea.


Possibile che in questo post non ci sia nessuno che abbia da dire la sua? almeno sui prezzi del concime?
Devo pensare che tutto quello che ho scritto è tanto divertente che nessuno vuol intervenire per non interrompere la serie positiva di queste interessanti barzellette?
E dire che c'è chi ne sa più di me!

Ciao!

beniamino
30-07-2006, 21.30.35
Salve perme e' stato interessante leggere i vostri post.Ho riconosciuto dei miei problemi,quindi mi e' stato di aiuto leggere,volevo pure io annafiare le piante con il sistema di recuperare l'acqua piovana.pure io ho una setantina di ulivi pero e' un sogno arrivare a fare 400 kg di olio.

TCE 50
31-07-2006, 08.34.32
Purtroppo non ho mai toccato con mano realtà olivicole di altre zone in Italia; nel basso salento una pianta adulta è in grado di produrre un ql di olive e più. Considera una resa almeno del 15%...perchè, le tue piante che produzione hanno? Quelle di ACUTO sono dei polloni ancora giovani, quindi ancora non in piena produzione. Ragionando in maniera stretta, se una pianta produce 50Kg. di olive che al 10% rendono 5 Kg. di olio, 10 piante produrranno 50 Kg. di olio così 70 piante dovrebbero produrre 350 Kg. di olio.

Fammi sapere.

ACUTO
31-07-2006, 10.48.06
Magari .... purtroppo storicamente ( ti ho detto che e' un oliveto dei miei nonni ? ) il record sono stati 450 chili di olivecon un resa al 18-20 %, puo' dipendere dal fatto che trovandosi su un terreno non molto fertile e roccioso le piante non riescano mai a svilupparsi al meglio ? Anche gli oliveti intorno, piu' curati, non hanno veri e propri alberi, ma piuttosto "piantoni" ..... eppoi c'e' anche da dire che tra incendi e gelate sono piante che non hanno mai avuto modo di svilupparsi per una quindicina di anni consecutivi.
Un dubbio atroce .... io credo che "allora", parliamo di 50 - 60 anni fa', le piante fossero tutte innestate, se cosi' fosse, significa che in teoria dovrei reinnestare tutti i polloni (sono rinati dalle radici) perche' altrimenti .... che roba e' ?

beniamino
31-07-2006, 10.53.52
Le mie piante hanno sofferto il freddo e nel 85 abbiamo dovuto tagliarle qualcuna h ricacciato altre invece le abbimo dovute cavare.Qundi abbiamo fatto degli impianti nuovi.Questanno e' il primo anno che vedo una certa frtutificazione, pero ho paura che con questo secco ci sia una gran cascola.Comunque i miei olivi non hanno sicuramente,almeno per il momento una resa di 50 kg x pianta.Ariveranno al momento al massimo di un 8o 10 kg.
Ciao

ACUTO
31-07-2006, 11.19.11
Gli alberi della Puglia sono tutta un'altra cosa ... bellissimi, importanti, severi e generosi ... purtroppo per noi e fortuna per loro !

TCE 50
31-07-2006, 22.24.02
XACUTO
L'ulivo è una pianta che sopravvive con poco, ma più ha meglio sopravvive e più fruttifica (ho scoperto l'acqua calda:333: ); può darsi che il tuo terreno sia veramente al limite della fertilità.
Anche oggi le piante di ulivi sono innestate ma generalmente l'innesto si fa molto in basso e i nuovi ricacci non dovrebbero provenire dal portainnesto (la foglia del selvatico è decisamente diversa, più piccola... la differenza è evidentissima...prova ad accostare 2 rametti che ti creano il dubbio oppure parlane con qualche contadino confinante).

Xbeniamino
Nella tua zona, gli ulivi sono alberi (almeno 6-7 metri) o grandi cespugli come mi sembra di aver capito che ci sono nella zona di ACUTO?

beniamino
01-08-2006, 12.36.48
da noi adessoli teniamo piu bassi di una volta al massimo6/7 metri,si pero sono alberi e non cespugli

TCE 50
01-08-2006, 12.40.10
E un albero di 6-7 m. di altezza e presumo 5-6 di diametro non è in grado di produrre 100 kg di olive?

ACUTO
01-08-2006, 12.49.29
Mi e' venuta un'altra idea strana ... avendolo potato abbastanza a fondo e non essendoci raccolto, se gli do' un po' di urea per agevolargli la vegetazione, potrebbe aiutarmi per il raccolto del prossimo anno ? E' troppo tardi ?

TCE 50
01-08-2006, 13.15.23
L'idea non è proprio pessima...il problema è la mancanza d'acqua...
dagliene 2-3 manciate...non di più.
L'urea data col terreno asciutto, in questa stagione, può fare brutti scherzi, dalla con parsimonia.

beniamino
01-08-2006, 18.04.59
E un albero di 6-7 m. di altezza e presumo 5-6 di diametro non è in grado di produrre 100 kg di olive?
si e'proprio cosi nel posto dove li ho io non fanno molta produzione.Oggi qui piove non molto ma piove per fortuna.Domani vado con la trincia e la passo sul campo per l'erba.
Pero dici TCE50 che e' meglio non annafiarli se non si ha tanta acqua?

TCE 50
01-08-2006, 23.54.52
Ho letto, su un tuo post in questa discussione, che molte olive sono cadute per la siccità.

Bene, non è vero che le olive cadono per la siccità ma cadono per scompensi idrici (causati anche dalla siccità). Tali scompensi idrici, spesso vengono causati dall'uomo che, con la buona intenzione di aiutare le piante le irriga ma quando è possibile o quando c'è disponibilità di acqua quindi in maniera scorretta e inadeguata creando appunto le condizioni che favoriscono questi scompensi idrci.
Concludo dicendo quanto ho già detto ad ACUTO: l'ulivo sopporta come poche la siccità, quindi l'acqua o la si da in maniera corretta, continua, adeguata o è meglio non darne per niente perchè si rischia di creare ulteriori e peggiori scompensi idrici.

ACUTO
02-08-2006, 12.45.52
Dunque, stabilito che non e' il caso di "innaffiare" gli oliveti, abuso della tua pazienza per un altro ragionamento in parte gia' affrontato, dare il concime sciolto nell'acqua anziche' spargerlo sul terreno (non so' se lo ricordi ma non ho possibilita' di effettuare alcun tipo di lavorazione sul terreno).
Qualora quanto sopra sia valido ..... dove e' conveniente darlo ? Nel senso che se si concima spargendo in superficie, va dato sotto tutta la chioma, mentre le irrigazioni (da quanto ho capito per risparmiare acqua) avvengono vicino al tronco dell'albero .....
Come conviene darlo ?
Confido nella tua pazienza e tolleranza ....

L85
02-08-2006, 16.22.47
acuto ti stai creando dei problemi assurdi,concima semplicemente a novembre nel periodo delle piogge, per l'area della distribuzione, deve essere piu ampia della proiezione a terra della chioma, scusa se sono sintetico ma o poco tempo, magari appena trovo un ritaglio di tempo rispondo a qualche altra tua domanda, sempre che qualcuno non lo faccia prima di me, ciao

TCE 50
02-08-2006, 22.20.54
La chioma dell'albero è più o meno tondeggiante e avrà una certa misura di raggio; aumenta quella misura di un metro circa e spargi il concime in questa area sottostante la chioma. La stessa cosa dicasi per l'irrigazione; i capillari (a cui è destinato il concime e l'acqua) sono meno concentrati proprio vicino al tronco quindi concime e acqua nell'area suddetta non necessariamente vicino al tronco. Come suggerisce L85 effettua questo tipo di concimazione nel periodo invernale e, credimi, non c'è bisogno di fare nient'altro circa questa operazione.
Diluire il concime in acqua o concimare, anche se poco, adesso sono operazioni non necessarie, dispendiose a livello di denaro e fatica.

ACUTO
21-08-2006, 13.00.57
Qualora interessasse, mi sono armato di piccone, zappa e bidente e mi sono arrampicato su per l'oliveto e ho cominciato a dargli giu' per estirpare le piante di ginestre e di quelle che in dialetto chiamano "canipuzzigli" (non so' il loro vero nome ...) e a zappare le piante che erano almeno dieci anni che nessuno lo faceva, e' stata dura, ma ho ri-tirato su qualche muro a secco ho eliminato un po' di sassi dalle piazzole e (TCE si scandalizzera' ... ) ho interrato un po' di urea.
Ho rimesso l'urea perche' ho letto che e' l'azoto l'artefice principale della ripresa vegetativa delle piante e le "mie" stentavano troppo.
Non ho rimesso il nitrophoska perche' costa molto e perche' ho letto che il fosforo e il potassio, al contrario dell'azoto, "non sono in grado di muoversi nel terreno e di raggiungere le radici".
A questo punto il rischio e' di bruciare le piante per il troppo azoto, ma e' un rischio che ho voluto correre perche' stentavano troppo e perche' qualcosa dovevo fare. Sara' strano ma a distanza di un paio di settimane, le prime che ho concimato mi sembravano piu' "arzille".
X L85 : a parte la concimazione organica alla quale non posso attingere, perche' concimare a Novembre se i concimi come l'urea o il nitrophoska hanno bisogno di circa un mese per essere disponibili alle radici ?
Ribadisco che parlo da persona che ha l'hobby di ridare vitalita' all'oliveto del nonno e questo e' completamente un altro punto di vista rispetto a chi certe cose le fa per vivere.

TCE 50
21-08-2006, 13.56.38
Tutto ciò che gratifica è ben fatto!
Non afferro il concetto che il fosforo e il potassio non raggiungono le radici; spero che appena ci legge L85 mi illumini un po'.
Sono contento del fatto che hai capito la mia perplessità di concimare in periodo di siccità con urea. Non è strano che le piante concimate diano già segni di approvazione, ma non farti prendere la mano.
Si concima in novembre (anche dicembre) per non farsi cogliere impreparati (la terra) quando, al risveglio vegetativo, la pianta cerca maggiori nutrimenti; i concimi a lenta cessione non sono disponibili per la pianta a brevissima scadenza, dobbiamo dare il tempo affinchè il concime si renda disponibile.
Molti di noi (più di quanto tu creda) siamo nelle tue stesse condizioni, solo abbiamo cominciato prima e (buon per me) qualcuno ha effettuato studi mirati.

P:S: il nitrophosca qui costa 85 euro al ql

L85
21-08-2006, 14.01.40
quoto in pieno tce per la concimazione a novembre. per quanto riquarda fosforo e potassio è dovuto al fatto che sono elementi poco mobili nel suolo, al contrario dell'azoto che anzi puo subire fenomeno di dilavamento, e si spostano di pochi centimetri l'anno, ma questo non vuol dire che non bisogna darli anzi , solo che quello che distribuisci quest'anno le piante con molta probabilita lo assimileranno il prossimo.
prendetelo per buono con tutti le semplificazioni possibili.

P.S. io ho dato un ternario e l'ho pagato 32 € q.le

ACUTO
21-08-2006, 14.35.38
Quindi se concimo a Novembre, con il tempo che ci vuole al concime per rendersi disponibile alle radici, ormai la pianta e' andata a "riposo" e il concime resta li' a disposizione finche' la pianta non ne richiedera' la disponibilita', giusto ? Ma allora tutti quelli che spargono/dicono di spargere il fertilizzante tre o quattro settimana prima della ripresa vegetativa sbagliano completamente o semplicemente non sfruttano al massimo le potenzialita' del fertilizzante ?A Roma mi hanno chiesto anche 33 Euro per 25 chili di nitrophoska e .... qual'e' la differenza tra nitrophoska e ternario ? Nitrophoska e' la marca ?

L85
21-08-2006, 15.20.09
allora le distribuzioni frazionate quando si parla di azoto fanno sicuramente bene, ad sempio si potrebbe distribuire nel tuo caso (assenza d'irrigazione ed impossibilita ad eseguire l'interramento) a parte la concimazione autunnale, una dose di urea a febbraio- marzo.prima della ripresa vegetativa, poi che concime spandono? solo azoto o un ternario in tre frazioni, perche come hai detto tu una distribuzione di fosforo e potassio in quel momento non giova alcun effetto.
per il nitriìosposka, si è una marca, io di solito prendo un ternario che secondo le mie convizioni, che possono anche essere sbagliate più si confanno alla concimazione per quell'anno, ad esmpio io ho ancora piante giovani e preferisco spingere un pò di piu con l'azoto allora quest'anno ho preso un 20-10-10.

ACUTO
21-08-2006, 15.41.01
Mi stai dicendo che e' uguale al nitrphoska e che costa la meta' di questa e addirittura un po' meno dell'urea ?

L85
21-08-2006, 16.08.37
uguale magari no, cambia il titolo e il contenuto (come percentuale) di alcuni micro e meso elementi , ma simile si, in fondo gli elementi fertilizzanti sono sempre N, P, K.
anche se l'azoto puo trovarsi sotto diverse forme, ma che cmq poi dalla pianta viene assorbito prevalentemente sotto forma nitrica.

ACUTO
21-08-2006, 17.01.56
Ma ce l'hanno un po tutti i consorzi agricoli o e' difficle da trovare ?
Se ho capito bene chiedo di un concime ternario NPK , mi faccio dire i "titoli" e scelgo quello che preferisco in base alla disponibilita' che hanno .....
Avendo zappato e picconato il terreno, in autunno dovrebbe essere ancora abbastanza morbido e molto piu' facile da lavorare .... vale la pena metterci del ternario a Novembre ?
Costi quel che costi a livello di fatica fisica, ormai riportare in produzione quel mucchio di sassi e' diventata una sfida ....

L85
21-08-2006, 17.12.56
si acuto a novembre devi riconcimare, le concimazioni devono essere fatte regolermente, facciamo cosi a novembre ti fai dire quali concimi ternari hanno e poi ti aiuto a scegliere. ok

ACUTO
21-08-2006, 18.22.21
Grazie ... faro' tesoro dei vostri consigli !

TCE 50
21-08-2006, 21.12.09
quoto in pieno tce per la concimazione a novembre. per quanto riquarda fosforo e potassio è dovuto al fatto che sono elementi poco mobili nel suolo, al contrario dell'azoto che anzi puo subire fenomeno di dilavamento, e si spostano di pochi centimetri l'anno, ma questo non vuol dire che non bisogna darli anzi , solo che quello che distribuisci quest'anno le piante con molta probabilita lo assimileranno il prossimo.
prendetelo per buono con tutti le semplificazioni possibili.

P.S. io ho dato un ternario e l'ho pagato 32 € q.le

Certo che lo prendiamo per buono; per me che pratico agricoltura sulla falsa riga dei dettami dei nostri genitori queste spiegazioni sono oro, sono cultura di ciò che mi appassiona. Ho dei libri, manuali, materiale didattico per quello che sono pratiche agricole ma detto così, in poche parole a me fanno più colpo; poi con calma vado ad approfondire un concetto che già mi ha incuriosito.

Come si fa a quotare una parte del messaggio?
Grazie!

ACUTO
22-08-2006, 10.02.05
Ma non e' che sapete dirmi perche' ad Acuto ci sono quasi sempre i mandorli in mezzo agli oliveti ? Ho intenzione di tagliarli perche' mi fanno troppa ombra e prima di farlo vorrei capire se sono li perche' anch'essa e' una pianta che si adatta sui terreni difficili o se c'e' una qualche motivazione "agronomica/biologica" che non conosco .... vorrei tagliare anche un fico perche' ho letto che in periodi di siccita', i fichi sono un ottimo rifugio per la mosca dell'ulivo che poi ritorna sulle olive quando il clima piu' le confa', e' vero ?
Ancora una domanda, e' vero che a 600/700 metri di altitudine la mosca e' meno frequente ?

L85
22-08-2006, 11.08.59
Acuto, probabilmente sono li semplicemente per il fatto che è una pianta si adatta agli ambienti difficili, infatti resiste a lunghi periodi di siccità , se ti danno fastidio puoi toglierli tranquillamente, non ci sono motivazioni agronomiche che giustifichino la loro consociazione con gli ulivi.

Si è vero più si sale in alto e ci si allontana dalle zone costiere meno generazioni di mosca delle olive si hanno in un anno

TCE 50
22-08-2006, 22.03.57
Una volta le mandorle come le noci, castagne ecc. servivano per sfamarsi, è tutta roba ricca di calorie;
erano 2 importanti fonti di nutrimento che provenivano da terreni non diversamente utilizzabili.

Non ero a conoscenza dell'ultima affermazione di L85; capirai...il Salento...una striscia di terra larga 50 km., pianeggiante, a livello del mare che si spinge tra l'Adriatico e lo Ionio...praticamente è come una carta moschicida.

L85
22-08-2006, 22.25.47
Non ero a conoscenza dell'ultima affermazione di L85; capirai...il Salento...una striscia di terra larga 50 km., pianeggiante, a livello del mare che si spinge tra l'Adriatico e lo Ionio...praticamente è come una carta moschicida.

Scusami TCE, sono io a non capire, mi spieghi un pò meglio questo passaggio, grazie

TCE 50
22-08-2006, 22.30.03
Si è vero più si sale in alto e ci si allontana dalle zone costiere meno generazioni di mosca delle olive si hanno in un anno[/QUOTE]

Non sapevo che la mosca delle olive ama il mare.

L85
22-08-2006, 22.33.13
TCE , piu che il mare, ama le zone a clima mite,tipico delle zone costiere dove riesce ad avere un maggior numero di generazioni:vabene:

TCE 50
22-08-2006, 22.46.29
Si Si, avevo capito...ho provato solo ad ironizzare sulla posizione del Salento.

ACUTO
28-08-2006, 11.08.53
Per caso sapete/potete dirmi qualcosa sui concimi organo-minerali ? Leggendo qua e la' su internet, ne parlano un gran bene .... forse costano tanto ?

TCE 50
28-08-2006, 13.55.58
L85 dice a te...:rolleyes: dai, rispondi in maniera soddisfacente ad ACUTO così "rubo" anch'io!:D :333:

L85
29-08-2006, 01.40.29
L85 dice a te...:rolleyes: dai, rispondi in maniera soddisfacente ad ACUTO così "rubo" anch'io!:D :333:

bè adesso non esageriamo, non sono mica il guru del forum :) ci sono tanti utenti anche piu preparati di me.

comunque, sui concimi organo minerali posso dire che al suolo male non fanno, certo se in zona si trova del letame e si ha la voglia di fare una lematazione, a mio avviso e sempre meglio, nel caso contrario si puo ricorerre ai concimi organo minerali avendo sempre l'accortezza di non farsi abbindolare dal rivenditore di turno, e controllando invece gli elementi fertilizzanti contenuti nel concime, e sopprattutto il loro titolo, in modo da vedere se vanno bene alla coltura a cui vengono distribuiti e quall'è il costo dell'unita fertilizzante

ACUTO
04-09-2006, 09.52.38
C'e' qualche animale infame che mi si sta' mangiando tutti i germogli e rosicchia anche le foglie .... che faccio mi compro il fucile o c'e' qualche trattamento che gli posso fare ? O magari ormai siamo alla fine del periodo vegetativo e conviene lasciar perdere ?

L85
04-09-2006, 10.08.26
se sono rosicchiate dai bordi verso l'interno, dovrebbe essere l'oziorinco, un simpatico animaletto che si diverte a mangiare le giovani foglie, rimedio: mettere della lana sintetica legata attorno ai tronchi, in modo che non possa risalire in quanto non vola e si arrampica sul tronco. Attenzione non legare la lana sintetica troppo stretta se no il tronco si ingrossa e resta strozzato da llaccio

ACUTO
04-09-2006, 11.04.16
E' proprio lui l'infame e ho letto (sono andato a vedere di cosa si trattava dopo il tuo post ...) che esce solo di notte.
Dove la compro la lana sintetica ? Lo so che faccio una figuraccia ma che robe e' ? Non e' per caso la lana d'acciaio ? Suggeriscono anche fascie plastiche con materiale collante .... ti prego illuminami perche' ... me se stanno a magna' tutto !

TCE 50
04-09-2006, 11.16.07
Mi permetto di aggiungere che c'è una tecnica particolare per effettuare questa operazione: la lana sintetica si compra a fasce, si aprono (praticamente da una fascia se ne fanno 2) e si avvolge la fascia sul tronco avendo cura che la faccia "aperta" più grezza, fibrosa capiti all'esterno in modo che l'oziorrinco ci si impigli più facilmente nel suo tentativo di scalare il tronco. Se si usano gli appositi legacci di plastica per rami, non ci saranno problemi di strozzature. Lo stesso trattamento anche agli eventuali tutori, non ci devono essere rami che toccano il terreno ne erba alta che sfiorino i rami. Come dice L85 rosicchiano il bordo delle foglie più tenere, ma il danno alle piante adulte è relativo (più grave per piante giovani); utili trattamenti con insetticidi, più efficaci se effettuati nel pomeriggio (la risalita dell'oziorrinco si manifesta durante la notte e troverebbe più fresco ed efficace l'insetticida). Se ad essere danneggiati sono i più teneri germogli, la causa è della margaronia (una specie di zanzara); il danno è più grave perchè compromette la fruttificazione dell'anno successivo e. l'unico sistema di lotta sono i trattamenti con isetticidi (all'attimo di irrorare la chioma si vedono volar via).

X Acuto
qui la lana sintetica la vendono i negozianti di prodotti per l'agricoltura (sono fatte apposta per la lotta all'oziorrinco), la fasce adesive non le ho mai viste ma potrebbero funzionare lo stesso.

ACUTO
04-09-2006, 11.54.02
Mi sono andato a vedere anche la Margaronia e mi sa' che c'e' pure quella anche se non tantissima .... inizio con le fasce di lana sintetica per quel cornutaccio dell'oziorrinco.
Sulla Margaronia ho letto che e' una farfallina chiara e che mangia la pagina inferiore delle foglie, ma perche' e' piu' grave dell'oiorrinco ? Perche' e' piu difficile da debellare ( richiede l'uso di pesticidi ) o perche' e' veramente piu' letale ?

L85
04-09-2006, 11.58.19
se è la margaronia , di solito si comportano come un piccolo branco (scusate l'uso improprio del termine , ma rende l'idea), cioè attaccano una pianta e quanto hanno terminato passana alla successiva , quindi in un uliveto e facile vedere piante singole completamente rosicchiate, comunque penso sia l'oziorinco , visto che questo è uno dei suoi periodi di maggior attività

ACUTO
04-09-2006, 12.06.05
Ma mi sembra di aver capito che siano diversi i "sintomi", mentre l'oziorrinco mangia le foglie facendo tutte mezze lune sul bordo della foglia, la margaronia mangia la superficie inferiore delle foglie tenere facendo dei circoli che permettono di vedere in trasparenza attraverso la foglia .... o non ci ho capito niente ?

L85
04-09-2006, 12.14.02
si acuto è vero che mangia la foglia dall'interno allo stato larvale , e chiamata anche minatrice dell'ulivo, il problema alla sua lotta sta propio lì, la larva e protetta dalla cuticola fogliare, quindi servono degli insetticidi sistemici, che vengano assorbiti dalle foglie , ed anche belli tosti, visto che molto resistente

ACUTO
04-09-2006, 12.21.48
Quindi le foglie mangiucchiate sono dovute all'oziorrinco e la "laniccia" sui germogli oltre alle foglie "trasparenti, sono la Margaronia .... giusto ?
Se' e' cosi non mi manca niente anche perche' ho scoperto che contrariamente a quanto dicono le "autorita'" del luogo c'e' anche un po' di mosca ...
Intanto domani vado a comprare la lana sintetica sperando che non costi molto e comunque la compro lo stesso, non gliela do' vinta a quel bagarozzo che me sta' a rovina' l'oliveto di mio nonno ... pero' me sa' che pure l'anno prossimo niente olive, ma se continuate a darmi una mano, prima o poi mi imparo !

TCE 50
04-09-2006, 12.48.36
Il periodo estivo è il periodo di maggior attività di tutti gli insetti che in un modo o nell'altro attaccano l'ulivo e non solo.

La lana sintetica si presenta in fasce di 20 cm. circa di altezza ed arrotolate. Sono bianche candide e non costano un'esagerazione.
Non dimenticare i legacci, usa quelli di plastica appositamente previsti per legare i rami, sono molto sensibili al caldo e cedono, si allungano facilmente senza strozzare.

ACUTO
12-09-2006, 11.55.09
la lana sintetica la sto cercando in tutti i negozi di "agricoltura" ma non ce l'hanno e quasi tutti nemmeno la conoscono.
Oggi inizio a provare dai tappezzieri/materassai ....

L85
11-11-2006, 11.12.44
Chiudo quest'argomento in quanto o provveduto ad aprirne uno nuovo sulle tecniche di gestione degli uliveti (http://www.forum-macchine.it/showthread.php?goto=newpost&t=11265) in modo da rendere meno dispersivo la lettura del forum;)