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stefano 67 15-10-2007 20.58.41

Ripristino terreno abbandonato, ora diventato bosco
 
Ciao a tutti, questo è il mio primo messaggio in questo forum:)
La domanda che voglio porvi è la seguente;
Ho rilevato dei terreni in collina, fino a 20/30 anni fa erano dei bei vigneti (anche negli estratti di mappa sono catalogati come vigneto), poi sono stati abbandonati e oggi sono coperti da bosco di rovere.
Ora la mia intenzione è quella di abbattere il bosco e ripristinare in parte il vigneto, più aggiungere alberi da frutta, ci sono norme particolari da rispettare o posso farlo liberamente?
Ciao e grazie a chi mi risponderà

Ps. abito in piemonte.

pablito 16-10-2007 08.20.00

benvenuto nel forum, mi sa che e' un casino, la forestsle non ti lascia piu' toglire certe piante, soprattutto la rovere, a me e' successo cosi 2 ha sono rimasti bosco o giungla...

Cinghiale 19-10-2007 09.43.25

Levare un bosco
 
Se l'appezzamento è ancora classificato a catasto come Vigneto, penso che non ci siano problemi ad operare liberamente, anche se consiglio caldamente di farlo passare con uno scavatore e ripiantare la vigna con filari distanti 2.20 m o 2.30 se in pendenza. Se, invece, l'appezzamento è classificato come Bosco Ceduo, allora nasce un monte di problemi, dovendo presentare una relazione tecnica in triplice copia, di cui una alla Regione (meglio se corredata di estratto di Piano Regolatore del Comune) e due al Comune (una al Comune ed una alla Provincia oltre i 5000 metri quadrati), una relazione sulla destinazione delle acque superficiali (al Comune), una tavola d'inquadramento generale (alla Regione), una documentazione fotografica a colori con corografia (alla Regione) e sperare che approvino il tutto in tempi brevi. Ho sperimentato la cosa sulla mia pelle per un pezzo di soli 1450 metri quadri, un tempo classificato Seminativo, poi invaso dalle acacie e, nel frattempo, classificato Bosco Ceduo, con l'inconveniente di essere situato fra uno stradale provinciale e una strada comunale e, quindi, maggiormente soggetto al rischio d’ispezioni e controlli, con conseguenze anche per l'operatore dello scavatore.

malaerba 15-11-2007 18.12.34

taglio di un bosco per ripristino aree boscate
 
Salve a tutti,
vorrei comprare un fondo "agricolo" di 15 Ha in Basilicata ma rispetto alla partita catastale dopo decenni di abbandono il bosco da 5 Ha ha quasi completamente divorato le parcelle a seminativo, seminativo arboreo e pascolo che risultano sulla partita catastale. Quindi vorrei sapere (l'area in questione non è soggetta a vincoli) se vi può essere un ripristino delle aree come da accatastamento.
Grazie
gennaro

boscarolo 15-11-2007 20.51.29

In lombardia fa fede la situazione attuale e reale ,non importa se il terreno era accatastato diversamente.
Solo non ricordo se la normativa è nazionale:o
Potresti sentire qualche associazione di categoria o ilCFS locale.
Viste le dimensioni non mi sembra il caso di utilizzare il trucchetto di ripristinare le vecchie condizioni e pagare l'eventuale sanzione.

gepedue 16-11-2007 01.11.22

Citazione:

Originalmente inviato da boscarolo (Messaggio 304454)
In lombardia fa fede la situazione attuale e reale ,non importa se il terreno era accatastato diversamente.
Solo non ricordo se la normativa è nazionale:o
Potresti sentire qualche associazione di categoria o ilCFS locale.
Viste le dimensioni non mi sembra il caso di utilizzare il trucchetto di ripristinare le vecchie condizioni e pagare l'eventuale sanzione.

Concordo con boscarolo, aggiungo che "La colonizzazione spontanea di specie arboree o arbustive su terreni non boscati dà origine a bosco solo quando il processo è in atto da almeno cinque anni."
Come dice la Legge regionale Lombarda del 28 Ottobre 2004 N.27.
Quindi non sarebbe possibile, almeno in Lombardia, ripristinare le aree boscate spontaneamente al loro precedente utilizzo.

Ciao.

arturin 21-11-2007 11.31.51

salve
dimmi una cosa tu vuoi tagliare il bosco per ripristinare il terreno oppure vuoi fare legna?
cmq nei due casi in basilicata è permesso nel secondo è più facile e cioe fai domanda alla tua comunita montana di taglio per uso familiare puoi tagliare 100 qli anno entro 1 anno. verranno dei funzionari della c.m. a martellare le piante e dopo tagli quando vuoi tu sempre entro un anno. nn fare il furbo perchè a fine taglio viene la forestale a controllare il taglio eseguito.
se hai fratelli cognati fai fare domanda anche a loro e ne tagli 100 200 300... qli anno.

nel primo caso devi interpellare un agronomo fare un progettino di coltivazione e poi parli con la forestale, nn farti fregare dalla forestale tendono sempre a ostacolare

boscarolo 21-11-2007 15.44.35

Anche qui in lombardia è possibile effettuare un taglio ceduato o colturale ma la superfice rimane sempre bosco, per cui se devi riconvertire in seminativo o pascolo nisba.
Fortunati voi che potete farlo!

cris1356 24-11-2007 15.41.18

ciao a tutti i sono del'Astigiano da noi il bosco rimane bosco e non si piu coltivare, o pure se si vuole fare una cosa del genere devi prima andare al catasto e cambiare in agricolo ma ci vuole molto tempo perche qui sono molto lenti a darti un permmesso di quello.ciao da lorenzo.

Selva 03-04-2009 11.44.51

Ripristino terreni incolti
 
Ciao a tutti spero di non ripetere altre discussini su questo argomento,ma non mi sembra che se ne sia già parlato.Il mio problema consiste nel voler ripristinare alcuni prati abbandonati da circa 25 anni sui quali sono cresciuti rovi e piante.Due anni fa ho inizziato con il tagliare il bosco con regolare denuncia di taglio,ma non ho potuto fare un taglio a "raso" ma ho lasciato le solite piante in modo da non incorrere in sanzione.Pur essendo il terreno accatastato come seminativo arboreo un conoscente mi diceva che dovrei inoltrare una domanda alla forestale con tento di perizia di agronomo e pagare una somma di 2 euro per ogni ceppo che strappo,lascio alla vostra immaginazione in 3000 m2 di boscaglia quanti ceppi ci sono......per ridurre questa cifra ogni tanto con un amico maciniamo con la trincia qualche stricia pur sapendo di essere fuori regola.... qualcuno mi sa dire come si può ottenere il risultato di tornare a prato senza pagare una cifra spropositata e ridicola facendo le cose a norma.:222: Grazie ciao

Orus 16-04-2009 16.16.37

Con il mio ho fatto un cambio di coltura,da bosco ad oliveto ed il tutto è andato a buon fine.

Filippo Viana 05-05-2009 16.00.24

Salve a tutti,
Sono un giovane apprendista coltivatore posseggo un bosco di di circa 2 ettari di querce rade di circa 15-20 anni di età, mi chiedevo se era possibile estirparle in qualche modo e il relativo costo per creare un terreno coltivabile a seminativo (sua vera destinazione d'uso su carta catastale).
Grazie per qualsiasi informazione relativa a tiopologia di macchine da usare, quantità e ore di lavoro e costo per pagare sia le macchine che eventuale macchinista.
Grazie ancora
Filippo:)

AH...anche se nel caso ci sia qualche vingolo legale...ma non credo...
grazie ancora!!!!

E' da un po' che cerco in internet e chiedo questa cosa ma nessuno mi sa rispondere...è forse una cosa così inusuale?..boh..comunque leggendo un pò nelle varie discussioni...dite che ce la faccio con un cingolato da 60 cavalli e un ?tirfor? o una pala?...devo prima segare tutti gli alberi e poi provare ad estirpare le radici con il trattore?...il terreno sottostante sarà coltivabile subito? (la terra è favolosa..ovviamente..humus a sfare!)

F80/90 05-05-2009 16.46.49

stesso discorso fatto in precedenza..
io sono entrato con la motosega e ho raso tutto al suolo.. poi ho preso l'80 c e ho ruspato tutte le ciocche e ne ho fatto un bel mucchio.
poi ho attaccato l'aratro e ho arato tutto per benino..
l'ultima fase è stato chiamare la forestale e dire che dovevo bruciare qualche sterpaglia....:333:
mi hanno detto di farlo un giorno stabilito e così ho fatto!
ho fatto un falò che lo vedevano da due comuni di fianco al mio:vabene::vabene:..
e ora due ettari sono belli che pronti..
ora tutti gli anni faccio 10 metri di proda e mi allargo finchè non avrò ripristinato il campo esistente.
buon lavoro:D

Filippo Viana 05-05-2009 18.09.44

Grazie mille a chi ha spostato il mio messaggio qui...e scusate se non l'ho fatto io.
F80/90 grazie per la risposta..a quanto dici tu con una motosega, un trattore un attimo più potente (le piante comunque non sono grosse diamentro massimo 15-20 cm), una pala/lama per le radici, un aratro per eventuali rimasugli ed eccetera..faccio tutto..non male avevo preventivato di spenderci 20 mila euro...yeah!
Comunque vorrei rimanere nella legalità..anche se mi alletta l'idea :111:..di non farlo..quindi in pratica devo solo chiedere se posso tagliare gli alberi e quando posso bruciarli visto che la destinazione è già seminativo...?
grazie ancora
Filippo:333:

boscarolo 05-05-2009 18.46.01

In lombardia il tuo terreno verrebbe considerato bosco, al di là della destinazione catastale, di conseguenza per "ritrasformarlo" dovresti avviare la relativa pratica e pagare tanti eurini.
Soluzione 1: contatti il CFS locale e chiedi informazioni.
Soluzione 2: la fai sporca ...e speri che nssuno segnali alle autorità quello che stai facendo.
Soluzione 3: contatti associazione di categoria e chiedi qual'è la normativa regionale... e ti regoli di consguenza.

Cinghiale 06-05-2009 08.14.59

Se a livello catastale è classificato seminativo, non ci dovrebbero essere problemi di sorta, mentre se è caduta l'infausta scure della classificazione come bosco ceduo, allora occorre una marea di carta.

toninoberti85 09-05-2009 20.03.34

ciao ragazzi. il mio problemaè molto simile a quelli già presentati qui, però ora ve lo spiego meglio:ho un pezzo di terra che una volta era utilzzato in parte come vigneto, in parte come seminativo, e in parte lasciato a bosco. ora, dopo 30 anni di inatrtività, è diventato tutto bosco. ho qui davanti una visura che mi sono scaricato dal sito della bonifica renana: il terreno è frazionato in quattro lotti: una parte è considerata bosco ceduo( e qui so che c'è poco da fare, ma fortunatamente è la parte che mi è meno utile perchè più lotana dalla strada )un'altra parte è considerato seminativo, un'altra vigneto e un'altra ancora incolto produttivo( che sarebbe quella a me più utile perchè più vicina alla strada). ora, avrei una domanda: secondo voi, nelle ultime tre parti posso fare pulizia totale senza chiedere autorizzazioni? so già che qui da noi, se vado a chiedere qualcosa iniziano ametterti i bastoni tra le ruote e non finiscono più....alla fine si tratterebbe solo di ripristinare la situazione precedentemente esistente, non di tagliare un bosco esistente da chissà quanti anni...ciao e grazie a tutti quelli che vorranno cercare di aiutarmi.

Potionkhinson 09-05-2009 21.18.23

Salve toninoberti85,
Citazione:

Originalmente inviato da toninoberti85 (Messaggio 453164)
...nelle ultime tre parti posso fare pulizia totale senza chiedere autorizzazioni?

qualsiasi operazione da eseguire in bosco (taglio sanitario, taglio conservativo, abbattimento, ecc.) necessita di relativa autorizzazione rilasciata dall'Ispettorato Ripartimentale Foreste competente.
Saluti

toninoberti85 09-05-2009 21.33.56

ti ringrazio tanto:vabene:......bella sfiga, non c'è che dire.....mi sa tanto che per un'altro pò rimane così....ciao e grazie ancora

Potionkhinson 09-05-2009 21.51.54

Citazione:

Originalmente inviato da toninoberti85 (Messaggio 453193)
...mi sa tanto che per un'altro pò rimane così....

perchè?... in genere basta "poca roba"... probabilmente è sufficiente la richiesta (in bollo) con allegati (corografia I.G.M., visure, mappa catastale, planimetria e C.T.R. dell'area interessata). Al massimo c'è da aggiungere una relazione tecnica.
Nella peggiore delle ipotesi, l'area è gravata da vincolo idrogeologico (questa è una tragedia), quindi è necessaria anche una relazione idrogeologica più planimetria quotata (ma in questi casi, spuntarla potrebbe essere dura).

.... una telefonata o una "visita" presso l'IRF della tua Provincia: è risolvi ogni dubbio! ;)
Saluti

toninoberti85 09-05-2009 22.06.35

appunto perchè è zona sotto vincolo idrogeologico( purtroppo il tratto iniziale è una scarpata.....) quando le cose erano molto più semplici e la gente si faceva gli affari suoi( una decina di anni fa) mio padre fece un piccolo spiazzo dove sistemammo due baracche; purtroppo lui si era sempre disinteressato della più elementare manutenzione( non passava nemmeno col dece!) ed era diventato un cumulo di razze, oltre essere cresiuto qualche castagno e acacia...io, poco alla volta, lì intorno ho già pulito, ma purtroppo un mio vicino ha avuto anche lui necessità di pulire il casino che si era creato in anni di abbandono e ha dovuto chiedere permessi a non finire, con anche perdita di tempo e di denaro non indifferenti..... mi sa tanto che mi accontenterò di pulire bene vicino alle baracche e lo spiazzo già esistente, cercando di non dare troppo nell'occhio....speriamo che mi vada bene( fino ad ora non ho avuto problemi; per fortuna ho quasi finito) ciao e grazie per i tuoi preziosissimi consigli:vabene:, e scusami ancora per l'ingiusto comportamento che ho tenuto nei tuoi confronti:222:( spero potrai perdonarmi)

Cawa 18-11-2009 01.34.51

Ora vi dico la mia:
Alla chiusura dell'azienda vitivinicola,circa vent'anni fa,i miei hanno pensato bene di piantare,in un terreno che è sempre stato vigneto,delle roveri dategli gratuitamente dalla forestale.
Ora il vigneto lo si vorrebbe ripristinare e le roveri tagliarle:222:
Da chi devo recarmi e quali sono le richieste specifiche che devo fare per evitare mille scartofie e diecimila cavilli burocratici?
Io ho intenzione di pulire il terreno in modo abbastanza graduale e sto iniziando già a tagliare le robinie spontanee cresciute sui confini.
Nel caso dovessi vendere le roveri a un'azienda di commercio legnami penserbbe poi lei alle autorizzazioni,ai permessi ecc?
A quel punto non mi resterebbe che strappare i ceppi e rimuovere tutte le ramaglie senza dover dichiarare niente..Giusto??

Cinghiale 18-11-2009 05.42.43

Occorre vedere se a catasto sia rimasto vigneto, nel qual caso ci sarebbe libertà d'azione. Se, ivece, per disgrazia, fosse diventato bosco ceduo, occorre una serie di pratiche burocratiche, alcune delle quali da redigersi a cura di un tecnico (geometra, ingegnere).

Cawa 18-11-2009 09.35.32

Citazione:

Originalmente inviato da Cinghiale (Messaggio 480805)
Occorre vedere se a catasto sia rimasto vigneto, nel qual caso ci sarebbe libertà d'azione. Se, ivece, per disgrazia, fosse diventato bosco ceduo, occorre una serie di pratiche burocratiche, alcune delle quali da redigersi a cura di un tecnico (geometra, ingegnere).

Ho capito,grazie.Che tipo di pratiche burocratiche intendi?immagino che la perizia dell'ingegnere o geometra debba essere pagata,quanto?

Cinghiale 18-11-2009 19.15.06

In Piemonte, mi è stato richiesto di formulare domanda inoltrata alla Regione ed al Comune corredata di:
  • relazione tecnica, con estratto di mappa e descrizione delle lavorazioni;
  • tavola d'inquadramento generale;
  • documentazione fotografica a colori, con corografia;
  • estratto di piano regolatore;
  • relazione sulla morfologia e destinazione delle acque superficiali;
  • dichiarazione d'inizio attività.

Presso il Corpo Forestale dello Stato, comunque, hanno a disposizione uno stampato pro memoria.

Circa i prezzi, non saprei dire, poiché ho provveduto personalmente.

stefano 67 19-11-2009 09.44.27

Ciao ragazzi, forse grazie a Dio qualcosa si sta muovendo, certo che i tempi non saranno brevi però....

Vi allego la proposta di legge per modificare in parte, la stessa legge che vieta di riportare le coltivazioni nei terreni divenuti boschi:vabene:

http://mobile.senato.it/japp/bgt/sho...le=si&index=si


DISEGNO DI LEGGE

"d’iniziativa dei senatori ZANETTA, VICARI, SCIASCIA, CARRARA,
PICCIONI, SANTINI, MALAN, ZANOLETTI e DI STEFANO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 26 GIUGNO 2009

Modifica all’articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227,
in materia di definizione di trasformazione del bosco



Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge reca una modifica al decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, recante orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57.

In particolare, l’articolo 4, comma 1, del citato decreto legislativo n. 227 del 2001, prevede che sia considerata trasformazione del bosco qualsiasi intervento che comporti l’eliminazione della vegetazione esistente finalizzata ad un’utilizzazione del terreno diversa da quella forestale.
Nei territori di montagna in particolare, ma sovente anche in collina, l’invecchiamento della popolazione dedita all’agricoltura porta spesso all’abbandono temporaneo di terreni che vengono rapidamente ricoperti da vegetazione spontanea. In base alla normativa vigente, a chi voglia, dopo qualche anno, riportare questi terreni alle colture praticate da millenni viene imposto l’obbligo di compensazione con l’impianto di un bosco con costi spesso non sostenibili dalle aziende agricole o una compensazione monetaria spesso altrettanto insostenibile. È inoltre vietata la trasformazione del bosco in vigneti e oliveti. D’altra parte, è noto che vigneti e oliveti posti in zone particolarmente adatte per caratteristiche pedoclimatiche rivestano anche una funzione di conservazione del territorio contro il dissesto idro-pedologico pari a quella dei boschi, sia per la tipologia di coltivazione sia per la continua presenza della sorveglianza dei luoghi.
Per queste ragioni, si propone che non siano considerati trasformazione di un bosco il ripristino a coltura agraria, se sono trascorsi meno di venti anni dall’abbandono.
Si consente, inoltre, l’impianto di vite ed olive in territori di collina e montagna, anche se terreni storicamente ad uso forestale.


DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

1. All’articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, e successive modificazioni, dopo il comma 1 è inserito il seguente:

«1-bis. Non rientra nella definizione di trasformazione del bosco di cui al comma 1, limitatamente ai territori di montagna e di collina, il ripristino a coltura agraria di formazioni arbustive o arboree insediatesi in terreni precedentemente coltivati e abbandonati da meno di venti anni dalla data del ripristino, nonché i nuovi impianti di vite e di olivo»."

Daniele_976 17-01-2010 20.16.43

Ristrutturazione terriera
 
Ciao a tutti,
premetto che non sono un coltivatore diretto, quindi di alcune cosette non ho la più pallidea idea...:p

Dovrei ristrutturare un terreno di circa 4 giornate, l'attuale destinazione è vigna ma la vigna è ormai un ricordo lontano lontano circa 35 anni fà è stata smantellata e ora al suo posto esiste un bosco incasinato che quest'anno desidererei abbattere per poi sistemarlo per la coltivazione e nuovi impianti fruttiferi...

Come devo muovermi??? Visto che sono da solo a tagliarlo, ma questo non mi fà paura non è il rpimo e non sarà l'ultimo, ma di sicuro non riuscirò a completarlo entro la fine della stagione, sò che ristrutturando è possibile proseguire con i tagli.....

ringrazio tutti......a presto....:vabene:

massimo870 18-01-2010 00.19.18

Ciao secondo me, se non l'hai già fatto, sentirei la Guardia Forestale che magari fa anche un sopralluogo e ti dice come procedere (prima di incappare in sanzioni).

FULMINE870 LCH 18-01-2010 11.46.26

Concordo con massimo870, conviene sentire la guardia forestale e mi sembra devi avere anche i relativi permessi, altrimenti sanzioni pesanti.
Ciao

Daniele_976 18-01-2010 20.39.24

Citazione:

Originalmente inviato da Orus (Messaggio 448388)
Con il mio ho fatto un cambio di coltura,da bosco ad oliveto ed il tutto è andato a buon fine.

messaggio per orus.....
a chi ti sei rivolto per effettuare il cambio di destinazione del terreno ????
Forse cos'ì risolverò anche io il mio problema...


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