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Vecchio 23-10-2011, 13.10.38
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Predefinito obbligare alla stipula di un contratto: si può?

buongiorno a tutti

vorrei sottoporvi una questione che mi assilla da un po' di tempo, ovvio che a breve mi rivolgerò ad un legale ma intanto vorrei cominciare a vederci chiaro ed a essere preparato ad eventuali domande del legale.
Da circa 40 anni, prima mio padre (coltivatore diretto ora in pensione) e successivamente mia madre sino ad oggi (in pensione ma coltivatrice diretta tuttora con tanto di PIVA aperta e pagamento contributi previdenziali in ordine) hanno condotto un terreno di circa 1500 mq sotto casa senza regolare contratto, solo contratto verbale. Preciso che durante i primi 15 anni circa il terreno era di un proprietario diverso da quello attuale. Da circa 30 anni si vocifera che questo terreno debba essere espropriato dal comune per edilizia cooperativa, solo lo scorso anno il comune ha cominciato a inviare lettere di avviso su un probabile esproprio con comunicazione delle cifre probabilmente erogate a titolo di indennizzo. Ovviamente ci siamo mossi per ottenere un indennizzo pure noi ma nel frattempo la volontà di costruire pare scemata dato che dal comune non giungono più notizie. Con l'aiuto di un legale abbiamo ovviamente inoltrato al comune tutta una serie di documentazioni atte a dimostrare la ns conduzione di tale fondo al fine di ottenere un indennizzo, fatta una perizia agraria per valutare il fondo e il comune ha risposto che siamo in regola per ottenere un indennizzo anche senza contratto scritto e registrato.
I documenti a ns favore sono principalmente i seguenti:
- lettera firmata dal proprietario nella quale si attesta la ns presenza sul fondo sin a dal suo acquisto del fondo stesso
- testimonianze dei vicini
- fatture di vendita dei beni prodotti da una serie di alberi di chinotto presenti sul fondo da quasi 60 anni (dalla ns azienda venduti ad una fabbrica di trasformazione)
- ricevute avvenuti pagamenti contributi previdenziali agricoli e camerali.

Tuttavia il proprietario del fondo è restio stipulare un regolare contratto di affitto (a suo dire, visto che siamo in cordiali rapporti anche se non proprio di amicizia, un contratto rappresenta una mancanza di fiducia tra le parti), cosa che vorrei invece stipulare per una serie di motivi:
1) è più regolare e tutela con certezza tutte le parti
2) rafforza la ns posizione nei confronti di un eventuale esproprio che dovesse essere messo in atto dalla prossima amministrazione (questa sta per decadere)
3) permetterebbe a me di rilevare l'azienda di famiglia ed iscrivermi ai coltivatori diretti: oggi mi risulta impossibile dimostrare di avere terreno sufficiente per la sopravvivenza dell'azienda (sono necessari circa 10000 mq di terreno, 5000 sono di ns proprietà, 4000 sono già in affitto regolarmente contrattualizzato, mancano questi 1500 che non voglio abbandonare in vista di un futuro possibile indennizzo da esproprio).

Se non volesse sentire ragioni lo posso obbligare? posso avvalermi di qualche pratica qui già discussa tipo contratti unilaterali di affitto verbale? Posso avvalermi della nuova regolamentazione in materia di affitti immobiliari (non so se sia applicabile anche ai contratti agricoli)? grazie.
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