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  #1  
Vecchio 27-05-2009, 01.54.44
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Predefinito Futuro dei costruttori di gru per autocarro in italia

Questa crisi stà mettendo in ginocchio parecchie realtà che producono gru per autocarro, tanti sono falliti o stanno fallendo, la crisi sarà ancora molto lunga, l'export non è più trainante ne è più un salvagente e quindi vi chiedo : come vedete la prospettiva a 1-1.5 anni da oggi e visto che in questo sito sono i costruttori che rispondono direttamente, quali insegnamenti traerete da questa crisi in virtù del fatto che oggi il mercato gru autocarro a livello generale è il 20% di quello del 2008 ?
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  #2  
Vecchio 28-05-2009, 23.29.01
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spassionatamente...nn ti devo vendere assolutamente niente..(credo)
dal mio punto di vista (discutibile..) credo, e vedo che comunque che chi ha cercato di mantenere una costante di serietà,qualità del prodotto,e del servizio comunque anche oggi con i cali di mercato che tu dicevi( e non ti discosti molto dalla realtà) e continua a mantenere + o - quello che ti anticipavo , nonostante tutto continua a lavorare....con + fatica, lavora molto di + per avere di meno, ma è la passione, il Fuoco che hai dentro che ti fà andare avanti e che il cliente a livello conscio o inconscio lo percepisce.
nn è solo un discorso di marchi ,c'è chi lavora bene da una parte come dall'altra...a livello di concessionari,come tra i costruttori..sarà ed è dura,ma per quanto mi riguarda stò già studiando un evolution day (vedi precedenti post su fiere ed eventi)in maniera ancor più imponente...qustione di credere ..nelle persone, e nel prodotto...
Dopo questi salamelecchi .... andiamo tutti a lavorare op op din din...saranno problemi di chi nn ci sarà più.....
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  #3  
Vecchio 07-06-2009, 13.26.15
L'avatar di Pablo
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scusate l'assenza dal forum .....
Sicuramente la situazione non è delle più rosee .... aumento dei costi di produzione, costi del lavoro ecc e calo delle vendite ... una brutta equazione !!!
Da italiano spero comunque che tutti i nostri brand si salvino .... nessuno escluso ... in un comparto in cui abbiamo insegnato al mondo intero come si fanno le gru !!
Purtroppo siamo sempre poco nazionalisti e da bravi italiani tendiamo sempre a ..... omissis ..... invece dovremmo in questi 2 anni cercare di sopravvivere tutti cercando di conquistare il mercato globale (basta ragionare in termini locali) su tutti i settori, dalle gru ai caircatori !!
__________________
Paolo Raffaelli
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  #4  
Vecchio 09-06-2009, 00.33.53
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Predefinito industrializzazione !!!!!!!!

Pablo capisco la tua moderazioni, ma purtroppo il campo delle gru per autocarro soffre anni e anni di mancata industrializzazione del prodotto...se confronti le varie gru vedrai che oggi tutti copiano tutti (senza malizia ma è così), tutti hanno gli stessi alesaggi nei cilindri, le stesse sezioni, le stesse portate...centimetro più o meno...purtroppo l'unico che stà svolgendo un'azione d'industrializzazione del proprio prodotto, che stà puntando tutto sul proprio prodotto in Italia è Fassi...gli altri sono chi più, chi meno bravi artigiani o bravi commerciali, secondo mè uscirà da questa crisi più forte di prima. La mia visione è da esperto altamente tecnicamente qualificato , Fassi è l'unico in Italia che ha la mentalità per contrastare Palfinger e Hiab. Provocatoriamente direi di fondere tutte le aziende di gru in italia e farne una unica, tanto i fornitori e i clienti sono sempre gli stessi.....
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  #5  
Vecchio 16-07-2009, 00.45.52
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e dai !!!!
adesso abbiamo anche la tremonti ter che ci darà una mano(almeno spero) a Settembre chi ci sarà (peggio di hilander) dovrebbe avere dei segnali positivi....
magari ammaccati ma ci siamo....
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  #6  
Vecchio 10-08-2009, 19.23.24
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la tremonti ter le banche non la stanno dando perchè (ufficialmente non te lo diranno mai) entro i prox 6 mesi tante aziende che la stanno chiedendo saranno fallite e quindi le banche dicono : perchè dobbiamo darle a situazioni spacciate, meglio tenerli, farli passare nei bilanci e nascondere il buco edegli edge fund che hanno nelle loro pance...viva l'italia!
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  #7  
Vecchio 25-10-2009, 01.01.19
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Predefinito punto situazione Saie 2009

Signori costruttori di gru per autocarro come siete messi dopo 1 anno di -50-60-70 % di fatturato ?
Questa è la fiera del pianto greco ?
Vedete la fine a questo tunnel ?
Di quanto vi state ridimensionando in termini di persone ?
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  #8  
Vecchio 04-03-2010, 09.42.18
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Predefinito aggiornamento

com'è il mercato ? com'è la tendenza? Facciamo il punto della situazione?
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  #9  
Vecchio 06-03-2010, 09.50.58
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Predefinito In ginocchio!

Io ho lavorato come responsabile UT in una nota azienda di gru per autocarri, poi successivamente mi sono dato alla libera professione come progettista, ed in questi anni ho lavorato parecchio nel settore, ma adesso la crisi è pesantissima, le produzioni sono calate del 60% o più, e le diverse aziende del settore che conosco sono tutte in sofferenza estrema.
Con la mia professione ho dovuto diversificare il settore di attività in quanto quello delle grù si è quasi azzerato, e quei pochi lavori occasionali che si riescono a portare a casa, poi diventa un'impresa farseli anche pagare.
La crisi poi si sente anche in altri settori della meccanica in genere, ma nelle grù è veramente pesante.
Quello che mi fa impazzire è che cmq i ns signori politici sono tutti presi a giocare a "poltronopoli" e sembrano nemmeno accorgersi che chi gli fornisce le risorse per i loro giochetti (la forza lavoro) se ne stà andando a ramengo
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  #10  
Vecchio 06-03-2010, 11.40.19
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Concordo con te Stefano5.
Il nostro sistema è sofferente da anni e ad oggi non vi sono rimedi reali tangibili che entro breve possano cambire le cose in positivo.
Salvo azioni forti subito, credo dovremo rassegnarci ad un importante ridimensionamento, in particolare le aziende manufatturiere.
Quanto al settore delle gru dico solo che, proporio in ragione del fatto che il mercato si è contratto ad 1/4 rispetto al 2007 ma i produttori oggi ci sono ancora tutti, è evidente che presto qualcuno salterà (fallirà). Ai posteri l'ardua sentenza.
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  #11  
Vecchio 06-03-2010, 12.05.48
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Quanto al settore delle gru dico solo che, proporio in ragione del fatto che il mercato si è contratto ad 1/4 rispetto al 2007 ma i produttori oggi ci sono ancora tutti, è evidente che presto qualcuno salterà (fallirà).
Purtroppo è anche la mia sensazione
Il brutto deve ancora arrivare, per ora si sopravvive di cassa integrazione, ma non durerà in eterno.
Se a livello governativo non tirano fuori presto un qualche coniglio dal cappello, la vedo molto grigia.
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  #12  
Vecchio 06-03-2010, 13.13.21
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Sempre sul tema produttori di gru e loro futuro, esprimo un giudizio che, premetto, non vuole assolutamente generare fraintendimenti.
Fassi è indubbiamente la realtà più organizzata ma soffre perchè produce le gru medio piccole e non le grandi (che sono quelle che oggi si vendono di più).
PM ha alle sue spalle una finanziaria ed è molto ben organizzata, probabilmente dovrebbe migliorare tecnologicamente la propria gamma ed investire nella fascia medio alta.
Effer ha il prodotto di pregio ma non le gru medio piccole (che tecnologicamente sono ancora molto arretrate) ed oggi sta attraversando una gravissima difficoltà finanziaria.
Hiab ha un buon prodotto ma commercialmente non sono aggressivi.
Palfinger è il vero gigante che dorme...
Se le tre principali aziende italiane si unissero potrebbero generare un colosso in grado di reggere l'urto della concorrenza globale per i prossimi 50 anni, ma questa è solo fantasia, almeno per ora.
Oggi questa è la realtà: c'è chi ironizza sulle mire espansionistiche di FASSI e sulle capacità imprenditoriali bergamasche, c'è chi aspetta il secondo imminente fallimento di Effer per prendersi la tecnologia, c'è chi dava per morta PM ed oggi ne critica la politica aggressiva perchè ha paura...
Forse è troppo azzardata la mia analisi??
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  #13  
Vecchio 06-03-2010, 13.32.08
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Concordo con quello che hai scritto, in più aggiungerei che la crisi forse la sentono di più quei costruttori a cui è capitata in un momento di grandi investimenti (non faccio nomi ma credo che a buon intenditore...), PM mi risulta si stia muovendo verso le grandi, ed ha recentemente fatto un'assunzione importante in merito.
Effer è sempre stata molto centrata sulle grandi e speciali, trascurando la fascia media che è meno nobile ma più redditizia, e se dovesse fallire nuovamente chi se la compra in un momento del genere?
Sulla tua ipotesi di polo nazionale delle grù, tipo una Fiat che rileva tutto ed accentra in un unica casa madre, potrebbe servire per salvare dei posti di lavoro (e non sarebbe poco), ma ho grossi dubbi in termini qualitativi ed innovativi sul risultato finale.
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  #14  
Vecchio 06-03-2010, 15.44.25
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Conosci molto bene questo mondo e sei molto ben informato, complimenti! Probabilmente ci conosciamo ma è meglio non approfondire.
La mia visione è sicuramente utopica, non impossibile, ma difficilmente realizzabile: un grande polo della gru.
L'assunzione di PM è stata una mossa abile ma tardiva ed a mio giudizio non al top.
L'attuale silenzio di FASSI è assordante.
La forte difficoltà finanziaria di EFFER è un fatto ed il probabile suo tracollo una realtà.
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  #15  
Vecchio 07-03-2010, 11.27.31
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Conosci molto bene questo mondo e sei molto ben informato, complimenti! .
Ti ringrazio per i complimenti e li ricambio
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La mia visione è sicuramente utopica, non impossibile, ma difficilmente realizzabile: un grande polo della gru.
Se la tua è solo un'ipotesi...beh vediamo cosa succede nel corso dell'anno.
Se invece è un progetto, magari ci risentiamo, in UT potrei dire la mia
Ciao.
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  #16  
Vecchio 07-03-2010, 13.04.44
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salve ragazzi.. se posso dico la mia. sicuramente la situazione economica ha preso in contropiede tutti. venivamo da anni con aumenti a 2 cifre,(ndr in 4 anni fassi aveva aumentato la produzione del 70%, per una gru F110 c'era da aspettare 6 mesi... fate voi..)in questo momento gli "ordini di scuderia" sono di rimanere "compatti e allineati", evitare colpi di testa che costerebbero caro, tenendo sempre in primo piano la rete commerciale, non è un caso se noti nomi storici delle rete commerciale sono passati ad altri marchi, ricordiamoci che tutte le strategie di mercato (prodotti,prezzi etc etc ) passano dalla rete commerciale, esempio palfinger in emilia nel giro di pochi anni si sono "bruciati" i concessionari più rappresentativi, non faccio nomi ma li conosciamo tutti benissimo... puoi anche avere il prodotto migliore del mondo(non è questo il caso..)ma se non hai rete commerciale seria, affidabile nel tempo, che risolve anche le magagne che a volte succedono in produzione , cosa fai? se ti fai prendere dalla paura di perdere la trattativa, e ci vai direttamente come costruttore ,saltando la rete... come hanno fatto e stanno facendo alcune case, ti seghi la rete commerciale che per una azienda che vende....
per quanto riguarda eventuali accorpamenti personalmente non ci sono i numeri e le condizioni, che vuoi che si vada a prendere una o più realtà che stanno dando gli ultimi respiri, e magari dover pagare, per che cosa? tanto le cose si sanno... i fornitori ricordiamoci che in linea di massima sono gli stessi..... per cui a mio avviso non ci sono i presupposti, sarà ancora dura per un pò ,probabilmente qualcuno salterà, personalmente non ci credo , se andiamo a vedere negli ultimi anni invece che diminuire i costruttori, sono aumentati... (considerando i piccoli e i big). penso sinceramente che ognuno si terrà i suoi... di debiti....
saluti a tutti....
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  #17  
Vecchio 08-03-2010, 00.33.17
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Predefinito finalmente un pò di movimento

sono finalmente contento che nuovi arrivi chiaramente interni ai costruttori abbiano cominciato a confrontarsi e a far girare le proprie opinioni...era ora. Personalmente spero che ci siano solo forti ridimensionamenti, chiaramente e purtroppo a livello produttivo, in linea con tutti i costruttori di macchine edili, il 30% della produzione, gli ultimi 5 anni ci hanno ingannato, non esistono aumenti a 2 cifre ogni anno, il mercato era profondamente drogato di finanziamenti, le banche regalavano i soldi, non era più importante il prodotto o chi lo vendeva, l'importante era muovere il denaro. Chiaramente tutto ciò a portato a questo. Spero che tutte le aziende in forte difficoltà e i marchi blasonati storici non soffrano più del dovuto, quanto alle aziende con dietro delle finanziarie, non penso che sia la direzione corretta per fare buoni prodotti o avere una corretta mission, spero che si torni al prodotto e a chi paga quando acquista, spero che torni serietà e poca finanza...Parmalat industialmente era in positivo...il problema era che giocavano a monopoli con la pelle delle persone e con i loro risparmi...con i prodotti Parmalat tutto questo aveva poco a che fare...spero che i costruttori ritornino a pensare ai prodotti e non alle logiche finanziarie
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  #18  
Vecchio 08-03-2010, 00.42.57
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Predefinito altra considerazione

ho un'altra considerazione da fare, in merioto alle direzioni delle aziende costruttrici di gru, spero che ritornino i padroni, spero che torni chi ci deve mettere la faccia con le maestranze, spero che ritorni un titolare che vive dove è residente l'azienda. Dico tutto questo perchè tutti questi group, tutte queste multinazionali, tutti questi ad, chief, tutti questi direttoroni, tutti questi personaggi che stanno all'apice delle aziende costruttrici di gru, poi devono rispondere sempre ad entità sconosciute...quando va male e ci sono da fare cose spiacevoli è colpa del gruppo che così ha deciso....non è mai colpa dei presenti....personaggi che se c'è da prendere i meriti sono sempre in prima fila, se però c'è da prendere colpe di azioni sciagurate, non hanno colpa di niente..è sempre colpa del gruppo che decide.....che non sia forse questo il problema delle aziende in generale in italia? io sono convito che QUESTO E' IL PROBLEMA.
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  #19  
Vecchio 08-03-2010, 00.58.16
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Predefinito ancor'altra considerazione

spero che tornino al comando delle aziende i tecnici, quelli che vengono dal basso, dalla gavetta, quelli che conoscono il prodotto e le sue applicazioni, spero che i commerciali ritornino per i beni durevoli a ridiventare i tecnici (che così sanno quello che dicono ai concessionari e ai clienti), spero che questa crisi faccia fare un passo indietro a coloro che pensano che basta che si riapri il mercato e i problemi spariranno perchè commercialmente copriranno le magagne interne delle organizzazioni aziendali, di personale fedelissimo ma professionalmente scadentissimo che è alla base del problema di costo interno delle aziende, scelte sbagliate = costi, personale professionalmente scadente = scelte scadenti, ricordo alle direzioni commerciali che i soldi nelle aziende si fanno fuori, ma a volte se ne fanno di più organizzando, industrializzando e aumentando la qualità all'interno.....il prodotto rimane sempre la base di tutto....in parecchi se lo sono dimenticato quest'aspetto. lo ripeterò all'infinito...guardate cos'ha fatto Merlo.....
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  #20  
Vecchio 10-03-2010, 00.07.27
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Predefinito troppe verità tutte in una volta?

Non interagisce nessuno ? ho detto forse troppe verità? sono arrivato troppo al punto? forse era meglio tenersene qualcuna nascosta?....su ragazzi, un pò di coraggio, è dicendo le cose che si ragiona e si migliora......
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  #21  
Vecchio 10-03-2010, 08.56.41
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Non interagisce nessuno ? ho detto forse troppe verità?
Mah, io ti posso dire che ho lavorato in molte realtà industriali, fra cui anche aziende leader mondiali per il proprio prodotto, ma comunque tutte aziende nate sulla creatività del fondatore a cavallo fra gli anni 60/70, e dopo tanti anni di discussioni infinite su quale sia la formula giusta (azienda centrata sul tecnico, sul commerciale, sulla qualità...etc..etc..) ti devo dire in tutta sincerità che credo non esista una regola universalmente valida.
Certo è che il passaggio più difficile per tutte queste aziende industriali, è il passaggio della delega del titolare, ovvero quando il titolare (e/o la sua famiglia) deve cominciare a circondarsi di manager di fiducia a cui delegare le principali attività e strategie aziendali.
Questo è il passaggio più critico, e qui molti, dopo alcuni tentativi più o meno centrati, gettano la spugna e vendono.
Nel momento del passaggio di proprietà, l'azienda subisce sempre un rallentamento più o meno lungo, che porta inevitabilmente a perdere quote di mercato.
Chi riesce a superare bene questo momento topico in genere poi si avvicina molto alla leadership di mercato, alcuni esempi che conosco e ti posso citare sono Technogym e Faac, nel campo delle gru non mi esprimo perchè non vorrei suscitare risentimenti .
Per dare corso alla discussione vorrei però approfondire con voi l'ipotesi di Paperino2020, ovvero se si fondasse il polo nazionale delle gru, quali potrebbero essere i vantaggi e quali gli inconvenienti?
Io vedrei bene un'accorpamento delle reti commerciali ed una concentrazione delle specifiche produzioni sui singoli stabilimenti, ovvero si potrebbe concentrare la produzione nazionale su 3 fasce distinte e ripartirle ciascuna su ogni azienda, tipo (la butto lì ehh) le grandi, diciamo oltre 60TM e le speciali tipo il settore marino su Effer, le medie da 20 a 60TM su Fassi e le piccoline su PM.
I maggiori quantitativi su ogni singola fascia consentirebbero una maggiore ricerca specifica dei singoli UT ed anche una maggiore industrializzazione, voi cosa ne pensate?
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  #22  
Vecchio 10-03-2010, 10.29.07
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Predefinito ottimo ragionamento

mi piaci stefano, parole sagge, mi ritrovo in molti dei tuoi pensieri, è difficile il passaggio dal padrone al manager, anche perchè il manager lo fa per carriera, il padrone l'ha fatto per passione e quì c'è già un grosso inghippo. Oggi nelle aziende si tende a far carriera e poco a sapere cosa si stà facendo durante la carriera...molto fumo poco arrosto e poi il manager raggiunto l'obbiettivo.....cazzeggia e gongola dalla sua posizione, l'importante era arrivare lì, in questo modo rientra nella cerchia di quelli che si scambieranno le poltrone a capo delle aziende..farà l'ad in giro facendo danni quà e là....l'importante sarà tenere lo scragnone e arrivare felicemente alla pensione arricchito. Per questo l'italia va male, ma penso che questo modello..americano.. sia molto diffuso. L'ultima moda è quella per i nuovi padroni di fare le aziende per poi renderle appetibili ai grossi gruppi e multinazionali....le preparano, le lustrano e poi le vendono...è il business di questo decennio....e guardate cosa ha portato...stiamo perdendo tutta la nostra capacità di lavorare, le nostre conoscenze tramandate...il voler essere più bravi, l'orgoglio di un prodotto fatto a regola d'arte, non di prodotti in giro per il mondo con l'assistenza sempre in giro ad aggiustarli perchè nelle nostre officine oramai il menefreghismo e l'incapacità è alle stelle....e potrei continuare all'infinito.
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  #23  
Vecchio 10-03-2010, 10.42.11
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Predefinito papero e tu?

mi dica la sua opinione, sono interessato a conoscerla
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  #24  
Vecchio 10-03-2010, 11.21.24
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Buongiorno a tutti!
Volutamente sorvolo sulle ragioni del male che sta distruggendo il nostro tessuto industriale, preferisco invece commentare quanto scritto da Stefano5 in merito alla mia idea di polo nazionale della gru.
In sintesi: sarebbe l'ideale (i tre principali produttori dedicati alla specifica gamma di gru in cui riescono meglio) condivido!
Purtroppo bisogna fare i conti con la realtà. Posso dire di conosce bene FASSI, PM ed EFFER e ci sono ragioni che mi fanno scrivere che quest'idea (anche se fattibile e solutrice di molteplici problematiche) rimarrà teoria pura.
In questa fase economica nessuno vuole ancora mollare davvero il proprio bastone di comando, servirebbe più crisi per convincere i tre vertici ad agire in accordo.
I nodi da sciogliere sarebbero tanti ma quello più complesso è il finanziario...
Con questo non intendo contraddirmi ma tentare di approfondire un po' gli aspetti di un'eventuale macro fusione aziendale.
Non mi sconvole la consapevolezza che un'azione del genere comporterebbe il licenziamento di almeno duecento persone, mi sconvolge il radicale cambio di mentalità che dovrebbero avere le attuali tre proprietà per dire si a questo progetto.
FASSI è convinta di fare da sola tutto e bene sempre, PM è convinta di diventare il nuovo polo della gru nel mondo, EFFER è convinta di uscire dalla crisi perchè gestita da geni...
Quindi gli scogli principali sarebbero finanza e mentalità, poi vi sarebbero aspetti importanti ma secondari (a mio giudizio): logistica, acquisti, amministrazione, progettazione, produzione e commerciale.

Ritengo utile questo confronto ed apprezzo l'opera del moderatore, sicuramente era ora che si arrivasse ad uno scambio di opinioni sufficientemente franco e costruttivo. Spero che i mesi che verranno portino del positivo, c'è bisogno di buone notizie.
A presto!
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  #25  
Vecchio 10-03-2010, 11.32.53
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Buogiorno Microcranes, ho letto ora il suo ultimo messaggio e condivido totalmente la sua analisi!!!!!!!!!
All'inizio del mio precedente messaggio avevo deciso di "sorvolare" sui mali che hanno distrutto e stanno distruggendo il nostro tessuto industriale, leggendo le sue parole...
Saluti
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  #26  
Vecchio 10-03-2010, 12.22.06
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I nodi da sciogliere sarebbero tanti ma quello più complesso è il finanziario...
Proviamo a fare un'esercizio accademico, non si potrebbe fare un accordo secondo cui si ripartiscono le 3 fasce in modo da mantenere il valore delle attuali quote di mercato?
Magari con una eventuale ricalibrazione a fine anno?
Io stò pensando ad una serie come la 18TM, che è prodotta in quantità significative da tutte e 3 le aziende, ma vi rendete conto dell'entità di abbattimento costi che ci sarebbe se lo stabilimento di produzione fosse unico?
Solo sull'acquisto dei martinetti (in quantità e lotti tripli) salterebbero fuori cifre veramente importanti!
Per non parlare delle attrezzature (una sola maschera anzichè 3 per ogni carpenteria) e delle eventuali industrializzazioni (tipo stampati, fusioni...etc..) e di quanto si potrebbe ottimizzare sui tempi di montaggio per un quantitativo triplo rispetto all'attuale.
Senza andare sui costi delle varie manualistiche, magazzini ricambi etc..etc.. ridotti ad un terzo!
Con la riduzione costi che si potrebbe realizzare, secondo me il polo nazionale delle gru potrebbe sbaragliare la concorrenza europea, e di conseguenza acquisire maggiori quote di mercato mondiale.
I vantaggi finanziari secondo me sarebbero notevoli.
Poi, detto questo, credo che lo scoglio maggiore rimanga convincere chi di dovere, e su questo condivido l'analisi di Paperino2020, in quanto Fassi, Pm ed Effer seduti allo stesso tavolo proprio non me li figuro
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  #27  
Vecchio 10-03-2010, 12.54.43
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Buongiorno Stefano5.
Probabilmente sono stato troppo ermetico ma, quanto da me scritto in merito alla difficoltà finanziaria, non mi riferivo ai dubbi sull'operazione partendo dall'analisi dei costi, questi darebbero certamente ragione ad un progetto del genere.
Concordo pienamente con la tua analisi "esercizio accademico" e mi spingo oltre, i risparmi sui costi ci sarebbe anche in altri settori.
Quando scrivo difficoltà finanziaria intendo la posizione finanziaria netta di ciascuna delle tre aziende oggi: nessuna gode di ottima salute e non vi è nemmeno modo che una acquisti l'altra, troppi denari (buco enorme per intenderci)...
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  #28  
Vecchio 10-03-2010, 13.02.24
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Predefinito come la penso riguardo all'unificazione costruttori

proprio perchè è un'utopia irrealizzabile, dico che darwiniamente rimarrà il più forte, quello dove c'è il padrone, quello che è ancora l'unico costruttore di gru per autocarro con il vero titolare all'interno, l'unico che ha quasi capito come devono essere le gru in termini di prodotto (pechè quello che non ha capito lui lo so io) , l'unico che crede fermamente nel suo prodotto, l'unico dove ho visto si fa industrializzazione : FASSI , il resto sarà costretto a ridimensionarsi fortemente a livello artigianale sostenuto solamente dal proprio commerciale e rete.
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Vecchio 11-03-2010, 01.27.53
fassigru
Questo messaggio è stato eliminato da cepy75. Motivo: Ot
  #29  
Vecchio 11-03-2010, 09.23.34
Stefano5 Stefano5 non è connesso
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Originalmente inviato da Microcranes Visualizza messaggio
proprio perchè è un'utopia irrealizzabile, dico che darwiniamente rimarrà il più forte
Nella situazione attuale credo che i costruttori di gru siano tutti (chi più chi meno) a rischio, e le possibilità di sopravvivenza a volte prescindono dalla quota di mercato e/o dal portafoglio ordini.
In poche parole, se le banche ti mettono nel mirino sono ca**i!
La mia considerazione di "tecnico", e che quindi mastica poco di grandi finanze, è che forse sarebbe proprio il momento più opportuno di sedersi attorno ad un tavolo e valutare l'opportunità di consorziarsi.
Aspettare che gli altri falliscano potrebbe rivelarsi una strategia miope, in quanto cmq poi nessuno è in grado di rilevare chi chiude, ed è un patrimonio che và perso.
Oggi, nel mercato globale, le sfide si vincono con le fusioni, che consentono di contrastare meglio i concorrenti esterni.
Tutto rigorosamente secondo la mia modestissima opinione
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  #30  
Vecchio 11-03-2010, 10.56.18
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Buongiorno Stefano5, condivido quanto scrivi sia nei contenuti sia nei modi ma dubito sulla reale fattibilità del progetto, almeno per ora.
Attendiamo qualche settimana, forse ci sarà qualche sorpresa... ne sono convinto...
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