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  #31  
Vecchio 11-03-2010, 12.01.43
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Predefinito basta sapere la storia dell'italia per sapere che unirsi è un'utopia

la storia dell'italia è la storia di divisione, stati e staterelli, ognuno per conto suo ognuno convinto di essere il migliore.

E' da sempre la nostra mentalità, croce e delizia, noi ci facciamo prima concorrenza tra noi poi la facciamo con gli altri, forse per questo siamo cosi forti e coriacei.

Ma tutto questo non è così oggi, allora c'erano popolazioni del luogo con regnanti del luogo che facevano gli interessi del luogo adesso le aziende in italia non sono così, che le comanda ora del luogo e della sua gente non frega più niente.

Questo è il rapporto essenziale che prima o tardi dovrà erssere ripristinato in italia dai nuovi imprenditori, quelli che arriveranno dal collasso del sistema attuale, saranno quelli che vengono dal basso e che amano sporcarsi le mani.

Il futuro delle aziende in italia è di microaziende industriali ( e da quì microcranes) che hanno la flessibilità e la dimensione dell'artigiano ma che agiscono, pensano e operano come un'industria di alto livello qualitativo.

O facciamo così o saremo persi . Comunque lasciate perdere l'unificazione anche perchè si parla della perdita di posti di lavoro per fare un'ulteriore azienda che poi alle multinazionali sarà appetibile e chi l'ha creata italicamente la rivenderà a loro....tanto sforzo per niente.....
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  #32  
Vecchio 11-03-2010, 12.53.22
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Predefinito 1900 contatti in 9 mesi - un record

l'argomento è stato tra i più visti del sito......grazie a tutti
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Vecchio 14-03-2010, 17.13.22
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Questo messaggio è stato eliminato da cepy75. Motivo: comunicato in Mp
  #33  
Vecchio 01-04-2010, 15.45.09
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Predefinito situazione ordini gru per autocarri in italia

Bene la situazione è la seguente :

2008 = 100%
2009 1°semestre = -80%
2009 2°semestre = -60%
2010 1° trimestre = -55%

come riferimento sempre il fatturato generale 2008.

il riposizionamento delle aziende che producono macchine per edilizia o legate al comparto è per il 2010 del -50% mentre la riduzione del personale è del 30% prevalentemente di produzione.

con i numeri si ragiona meglio.
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  #34  
Vecchio 08-05-2010, 11.19.30
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Scusate, io non sono molto presente nel settore gru sono + della famiglia piattaforme aeree.
Forse per una mentalità tipica italiana, come anche da Voi scritto, non vedo e non capisco perchè i tre più grossi produttori di gru dovrebbero fondersi ed avere linee di produzione univoche.
Pur comprendendo evidenti vantaggi economici solo e solamente per i costruttori, si avrebbe una stagnazione del mercato per quello che riguarda l'innovazione e la ricerca.
Se tutti hanno lo stesso prodotto, perchè studiarne uno migliore di quelli della concorrenza?
Non si utilizzerebbero più materiali o componenti qualitativamente superiori per distinguersi, ma solo quelli che costano meno in proporzione alla quantità acquistata.
Se poi il concetto di unione fosse così efficace, chiedo direttamente a stefano5, perchè hai intrapreso la professione di libero professionista e non hai continuato a lavorare dove eri, o quantomeno perchè non sei andato a lavorare presso altre aziende? (non voglio criticare la scelta, secondo me hai fatto bene)
Se la soluzione fosse l'unione dei 3 costruttori, otterremmo solo lo stesso risultato che si ottiene con le automobili, vedi ad esempio settore veicoli industriali FIAT-PEUGEOT-RENAULT.
Modelli identici, uno fornisce i motori, uno le carrozzerie, uno guarda, uno pensa...
Risultato furgoni di medio livello e di media qualità, concorrenza spietata e guadagni irrisori per i rivenditori.
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  #35  
Vecchio 09-05-2010, 08.57.10
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Se tutti hanno lo stesso prodotto, perchè studiarne uno migliore di quelli della concorrenza?
Oggi la concorrenza (il mercato) non è più solo quella nazionale, farsi la guerra in casa non fa altro che favorire i concorrenti esteri.
Tanto per farti un'esempio in ambito nazionale che probabilmente conosci, pensi che se PM e Oil&steel non si fossero fuse, avrebbero ugualmente portato a casa l'importante commessa Enel?
http://ricerca.gelocal.it/gazzettadi...4PO_DH402.html
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Se poi il concetto di unione fosse così efficace, chiedo direttamente a stefano5, perchè hai intrapreso la professione di libero professionista e non hai continuato a lavorare dove eri, o quantomeno perchè non sei andato a lavorare presso altre aziende? (non voglio criticare la scelta, secondo me hai fatto bene).
Il concetto di unione ed i conseguenti vantaggi a me risultano molto chiari, sono invece daccordo con te nel dire che poi realizzare un'unione che sia realmente efficace è tutto un'altro paio di maniche
Di aziende ne ho provate tante da dipendente, e tanto per non lasciare niente di intentato alla fine del giro ho voluto fare anche l'esperienza della libera professione, ma solo perchè sono un tipo che non va daccordo con la ripetitività ed a cui piace il continuo confronto con le nuove tecnologie e le innovazioni di mercato.
Questa mia caratteristica andava in contrasto con il tipico ruolo da dipendente
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  #36  
Vecchio 10-05-2010, 08.18.12
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Originalmente inviato da Stefano5 Visualizza messaggio
Oggi la concorrenza (il mercato) non è più solo quella nazionale, farsi la guerra in casa non fa altro che favorire i concorrenti esteri.
Tanto per farti un'esempio in ambito nazionale che probabilmente conosci, pensi che se PM e Oil&steel non si fossero fuse, avrebbero ugualmente portato a casa l'importante commessa Enel?
http://ricerca.gelocal.it/gazzettadi...4PO_DH402.html
Direi che un esempio più calzante non lo potevi trovare.
Come anticipato non sono molto presente nel settore gru, ma abbastanza in quello piattaforme aeree, quindi riporto informazioni di quello.
La fusione PM-OIL&STEEL ti posso garantire che non ha portato nulla di buono e di utile, anzi, è riuscita a far perdere ad OIL&STEEL una buona fetta del suo pacchetto clienti a causa di un continuo calo della qualità ed un crollo del servizio post vendita, per non parlare della fornitura dei ricambi.
Io ero cliente OIL&STEEL praticamente dalla sua apertura, ora l'unico motivo per cui mi azzarderei a comprare una loro macchina è il prezzo, ma basso prezzo-bassa qualità.
Ed ultimamente mi arrivano informazioni su un po' di calo qualitativo anche delle gru.
Per quello che riguarda la commessa ENEL, 600 macchine con 36 mesi di garanzia, non credo che ENEL abbia spinto sulla qualità, ma credo piuttosto che abbia scelto la via della minore spesa.
Quello che gli articoli non riportano sono le contestazioni sollevate da ENEL, i ritardi di consegna ed i conseguenti mancati pagamenti.
Anche SOCAGE e FASSI avevano formato un unico gruppo, ma si sono poi anche già separate per quello che mi risulta.
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Ultima modifica di Gianni Palma : 02-08-2012 alle ore 13.24.26
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  #37  
Vecchio 11-05-2010, 23.33.07
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Credo che ci sarà un fine corsa entro breve... ma non mi riferisco alla corsa degli sfili...
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  #38  
Vecchio 23-05-2010, 00.32.44
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Sarebbe possibile avere un chiarimento?
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  #39  
Vecchio 24-05-2010, 15.56.02
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Predefinito situazione ordini gru per autocarri - aggiornamento

Bene la situazione indicativa è la seguente :

2008 = 100%
2009 1°semestre = -80%
2009 2°semestre = -60%
2010 1° trimestre = -55%
2010 2° trimestre = -45%

come riferimento sempre il fatturato generale 2008.

il riposizionamento delle aziende che producono macchine per edilizia o legate al comparto è per il 2010 del -50% mentre la riduzione del personale è del 30% prevalentemente di produzione.

I numeri si riferiscono agli ordini italia+mondo.

Daì che ce la facciamo !
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  #40  
Vecchio 27-05-2010, 19.28.52
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Ma parteggi per una risoluzione della crisi o per una diminuzione di quelli che io definisco concorrenti sleali, cioè coloro che utilizzano materiali e particolari scadenti per abbassare il prezzo e rubare mercato agli altri.
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  #41  
Vecchio 28-05-2010, 12.14.35
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Predefinito cartellino giallo per deggio

scusami deggio, non ci conosciamo, ma invece di guardare gli altri, guarda a quello che fai tu , io non sono uno sponsor di oil steel e neanche di pm, ma ognuno faccia del suo meglio e poi il mercato lo premierà per le sue scelte oppure lo boccerà. Mi sono stufato di sentire dare addosso a chi fa una scelta economica...e se i soldi non ci sono ma ne ho bisogno cosa faccio..m'indebito da paura o cerco quello che posso comprare?...pensa io sono un progettista da 25 anni eppure ho imparato che Bonfiglioli per come si caratterizza nel suo mondo e mercato è il n°1, mentre se devo pensare ad un n°1 come progettazione , prodotto e qualità, prederei una Hiab subito...ma che differenza c'è tra una e l'altra? un mondo...infatti sono mondi diversi ed è giusto che ognuno scelga e creda nel suo, poi il mercato è fatto da tante richieste e da tanti portafogli diversi per cui uno si caratterizzerà nel proprio.
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  #42  
Vecchio 28-05-2010, 13.10.19
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Chiedo scusa ma forse hai interpretato male quello che ho scritto, o più probabilmente l'ho scritto male io.
Tantè che sono perfettamente daccordo con quello che scrivi, ed anche io sono tra quelli che sostiene che il mercato farà da solo le sue scelte.
So anche che spesso prezzo e qualità non vanno di pari passo ed ogni prodotto può essere più indicato per una fascia di mercato piuttosto che un'altra.
Ritengo però che un costruttore serio si riconosce meglio nei periodi come questo, cioè di crisi.
Il fatto di abbassare la qualità per abbassare i costi e rimanere in circolazione non rientra fra le scelte per me corrette; è quindi anche vero che io perdo clienti perchè non intendo scendere sotto determinati prezzi, ma riscontro un crescente ritorno di quelli che si erano allontanati.
Se un'azienda seria ha guadagnato e lavorato bene quando c'era dello spazio, adesso che ci sono problemi reinveste i propri capitali per fronteggiarli, magari anche indebitandosi, perchè se è stata seria nel tempo è ora che si vede.
Neanche io sono uno sponsor di oil steel e pm, non sono uno sponsor di nessun dato che facendo il noleggiatore compro le macchine che mi sembrano migliori a prescindere dal prezzo, ma visto che in precedenza si è parlato di loro le prendo come esempio.
Se si preferisce cambio esempio, prendendo in esame realtà come pagliero.
Nel 2011 compie 100 anni, un passato di costruttore di gru ed attualmente di piattaforme aeree.
Durante questo periodo di crisi, invece di lasciare a casa della gente esageratamente assunta in precedenza, ha riorganizzato i lavori, ha leggermente calato alcuni prezzi o ha aumentato i margini di trattativa, ma offre un servizio e dei prodotti comunque di qualità elevata.
Altre realtà serie di piattaforme aeree, anche se qui si parla di gru ma la famiglia è circa la stessa, hanno affrontato la crisi rinnovando i prodotti, non abbassando la qualità.
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  #43  
Vecchio 31-05-2010, 08.55.00
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Guarda Deggio, ti devo dire che io la vedo molto diversa, sarà che nel settore ho sempre lavorato dal lato progettazione e mai dal lato utilizzo, ma quando leggo che molti utenti parlano bene di gru come le Bonfiglioli e vedo certi filmati con antenne artigianali con la sequenza sfili al contrario di quello che dovrebbe essere, mi sorge spontanea una domanda: conviene investire in qualità in questo settore?
Ovvero, si vende meglio una macchina fatta alla bell'e meglio ma che costi poco e dia il minimo indispensabile, oppure paga di più fare ricerca e sviluppo e studiare prodotti evoluti ma che necessariamente costano di più?
Io come progettista tendenzialmente sono più centrato sulla seconda ipotesi, ma ho seri dubbi che sia una strategia vincente in questo settore.
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  #44  
Vecchio 31-05-2010, 11.32.45
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Secondo me è solo che i tempi di attesa sono lunghi, ma già oggi c'è chi si pente di aver fatto una politica basata sul prezzo e non sulla qualità
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  #45  
Vecchio 31-05-2010, 14.55.16
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Io la vedo in questa maniera... premetto che non sono un esperto del settore, sono solo uno studente di ing. meccanica ai primi esami, che vuole capire di più questo settore, ed anche un utilizzatore di gru, mio padre fa l'autotrasportatore, ed abbiamo un mezzo con una gru medio-grande 20tm che spesso utilizzo anche io. Penso che come molti di voi sapranno nel momento di una progettazione, si cerca di far conciliare il prezzo con la qualità! ma il progettista deve anche poter mettersi nei panni di un utilizzatore, che ha come parametri principali il fatto di lavorare con l'oggetto progettato e guadagnare, e non sempre una maggior qualità dell'oggetto significa un guadagno per l'utilizzatore. Parlo ad esmpio del mio caso, nella mia zona ci sono molti mezzi con gru sulle 20tm, come quello utilizzato in famiglia, lo scopo di queste gru è di s/caricare il materiale sul camion nelle piccole segherie, laboratori ecc... su distanze non troppo eccessive. Ora abbiamo una Pm in precedenza una Bonfiglioli, ed il lavoro che svolge oggi la Pm lo faceva benissimo anche la Bonfiglioli!!! Con questo cosa voglio dire, che nel settore gru, dalle piccole alle medio-grandi, lo scopo principale delle gru è quello di s/caricare gli oggetti da sopra al mezzo per posizionarli a terra o su altezze non troppo elevate, e diciamoci la verità, per eseguire questi lavori non ci vuole una gru sofisticatissima, l'importante è che rispetti le normative vigenti riguardo i sistemi di sicurezza. Detto in parole povere "per posizionare un bancale a terra dal cassone non ci vuole una gru dalle mille capacità". Poi quello che non capisco, se uno acquista una Bonfiglioli e la utilizza nei limiti per cui è stata progettata, che problemi dovrebbe avere???? E' questo che non capisco!!! abbiamo lavorato 15 anni con una Bonfiglioli ed utilizzata nei limiti, di quello che è l'utilizzo di una gru, facendo una regolare manutenzione ecc... e di problemi non ne ha mai dati, è normale che forse non aveva una precisione al millimetro come altre gru più costose, avrà avuto qualche perdita in più di olio, ma tutto rintrando sicuramente nelle spese di acquisto minore. Con questo non voglio esaltare nessuna marca anche perchè non mi viene nulla in tasca, solo che non capisco questo accanimento verso marche meno blasonate, come se la colpa di questa crisi sia dovuta a loro che investono di meno nella ricerca.
Cordiali saluti
Michele

Ultima modifica di mikele_xf : 31-05-2010 alle ore 15.07.43
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  #46  
Vecchio 31-05-2010, 15.23.49
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Non mi sono spiegato.
Nessuno ha parlato di marche meno blasonate di altre, o di marche + famose o conosciute.
Ci può essere la gru costruita dalla azienda sconosciuta che per il lavoro per cui è stata progettata funziona perfettamente.
Io parlavo di quelle aziende che per rimanere in mercato penalizzano la qualità a scapito del cliente.
Ho clienti che hanno comprato gru di una marca piuttosto conosciuta che hanno dovuto far intervenire l'avvocato per ottenere un mezzo rispecchiante le tabelle di carichi e sbracci date prime dell'acquisto.
La qualità che intendo io sta nei materiali usati, nel servizio post-vendita, anche solo nel servizio di aiuto che ti possono dare telefonicamente.
Se compro una "gru di marca sconosciuta" e dopo 3 gg o un anno ho un problema, e tentano di risolvermelo telefonicamente mettendoci impegno, o ugualmente inviandomi un tecnico che risolve in tempi umani, quella è la migliore gru che io abbia mai usato.
Ma se compro una "gru marca blasonata" questo tipo di servizio lo richiedo e lo pretendo, e se non me lo fornisci la tua gru, per quanto famosa, è un cesso; se ti chiedo un ricambio tipo un filtro dell'olio (che mi sembra una richiesta non sconvolgente) e ci metti 15 gg a farmelo avere, la tua gru è un bagaglio; se per un qualsiasi motivo scopro una rottura su una parte di telaio (può capitare anche ai migliori) tu risolvi, non che non si sa quando e forse .. ma .. mi ... mo ..., la tua gru non vale nulla.
Questa per me è la differenza tra qualità e no.
La qualità è un insieme di cose, se anche la gru è di fascia bassa per il mercato ma il fornitore offre nell'insieme un buon servizio, quella è una gru di qualità.

Ma se vi siete trovati bene con bonfiglioli, perchè avete cambiato con pm?
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  #47  
Vecchio 31-05-2010, 15.47.15
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Abbiamo cambiato perchè l'installatore Bonfiglioli dal quale avevamo comprato la gru ha chiuso. E girando ci consigliarono come serietà questo installatore Pm, ed infatti in caso di necessità è sempre pronto e disponibile!!! La gru che ci propose era buona ed il prezzo pure. Ti diro, che quando abbiamo fatto rifare la frizione al camion, il meccanico non strinse bene la presa di forza al cambio, e si ruppe l'alberino che c'è all'interno, loro sono stati così gentili che dopo una semplice telefonata fatta il sabato mattina, il capo officina ha aspettato il nostro arrivo in pomeriggio per consegnarci l'alberino nuovo!!! ed il lunedì mattina montato il pezzo prima di mezzogiorno il camion era di nuovo su strada per lavorare!!! Quindi se un domani dovrei cambiare gru mi affiderò sicuramente a questo allestitore e a questa marca, che offre un prodotto adatto ed un servizio ottimo!!!
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  #48  
Vecchio 31-05-2010, 16.46.00
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Perfetto, nel tuo caso hai trovato il giusto rapporto di servizio prezzo, che però non fa riferimento al prodotto ma all'allestitore molto cortese e disponibile, in questo caso è lui che media e sopperisce alle eventuali mancanze della casa costruttrice (non è questo il caso ma faccio per dire).
Sarei pronto a scommettere che se ti fossi rivolto direttamente ad altri costruttori (non vorrei fare nomi), come nel caso di clienti che acquistano direttamente, avrebbero fatto fatica a risponderti al telefono e dopo 20 minuti di attesa ti avrebbero detto di andare presso la loro officina autorizzata che poi non sa nulla, ecc... .
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  #49  
Vecchio 15-07-2010, 19.33.14
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Predefinito il cane che si morde la coda

mi piacete, sono 25 anni che progetto gru per autocarro e i discorsi sono sempre gli stessi....caro michele, deggio...etc avete tutti ragione e tutti torto, se tirassimo fuori le relazioni di calcolo ne vedremmo delle belle, anche i fascicoli tecnici intanto che ci siamo....chi ha peccato scagli la prima pietra...ho visto palfinger 100 crepate dopo un anno di attività, ho visto bonfiglioli tirare su l'impossibile, ho visto le hiab che rispetto ad un concorrente in certe condizioni di carico erano una schiappa, ho visto delle benelli piegarsi come delle canne da pesca ma fare il loro lavoro, ho visto delle hmf non riuscire a tirare su quello che tirava su una amco veba, ho visto delle stern fare le stesse cose di una ferrari, ho visto pm e copma quasi identiche, ho visto due cestelli montati su una effer sballonzolare mentre la fassi era ferma da paura.... io dico sempre che fare una gru sono buoni tutti, farne una che veramente vada bene sono capaci in pochi...è il bello delle gru per autocarro, è per questo che questo prodotto/mercato appassiona molto.
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  #50  
Vecchio 16-07-2010, 07.59.00
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Ok, quello che scrivi è corretto.
Ma la domanda è la seguente:
- Ma se ieri facevo una gru che funzionava veramente bene, perchè oggi la stessa gru fa cagare? (scusate il francesismo)
La risposta è (secondo me):
-Perchè sono andato in cerca di fornitori e di materiali a più basso costo con qualità e caratteristiche inferiori. (ovviamente sempre a scapito del cliente)

Ho appena avuto un problema su delle macchine, a livello di carpenteria di telaio, perchè è poi saltato fuori che i particolari montati non rispettavano le specifiche dei disegni; secondo il tuo parere, una ditta seria che fa buoni prodotti, non dovrebbe controllare? oppure da in appalto la lavorazione e quando i pezzi arrivano li sbatte sulle macchine senza guardarli, sperando che non si rompano nel periodo di garanzia, per poi farseli pagare dopo e campare con i prezzi dei ricambi.
Politica di azienda seria!! (guarda che sto parlando di uno dei più grossi produttori italiani).

Secondo me sono queste le gestioni aziendali che non dovrebbero più esistere, sono realtà che non costruiscono più macchine per passione ma solo per soldi, gestite da gente che alla fine non sa neanche che cosa vende e come funziona.
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  #51  
Vecchio 19-07-2010, 15.49.31
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Predefinito deggio : parole sante

se fossi quà vicino mi metterei a piangere sulla tua spalla...hai solo ragione. Il problema è che le ditte non le hanno più in mano i padroni che fondamentalmente erano dei tecnici, dei maneggioni, si sporcavano le mani costruivani e respiravano il prodotto, sapevano di lavoro di produzione, conoscevano le differenze della teoria e della pratica : ma adesso chi sono i padroni delle aziende ? Commerciali, figli dei padroni che tra discoteca auto belle fanno i commerciali perchè non sono pirla a fare le fatiche del papi, ma da commerciali fanno vedere subito che il succo è tutto lì, che non c'è bisogno al mondo d'oggi di essere competente a 360° del proprio prodotto, ma basta sapere l'arte di essere il più furbo, paartendo però dal gradino più alto....idem sono i mitici menager a cui sono affidate le aziende, laureati che fanno carriera...ripeto carriera, non che sono appassionati al prodotto, lottano per il potere ed il denaro, legatori d'asino perfetti , approfittatori inconsapevoli di fabbrica....niente di tutto ciò che serve ad avere un buon prodotto perchè non ne conoscono le differenze.....potrei stere quà per anni a dirne di tutti i colori, ma faccio prima a farmi una mia realtà pittosto che a continuare a sputare su quelle esistenti. La qualità.....è solamente un parafulmine interno a cui dare la colpa, tanto la produzione monta anche le peggiori non conformità, poi quando si hanno problemi di postvendita si prende il responsabile della qualità, di solito un uomo di gomma e gli si dà del pirla, tanto poi c'è chi si sbatte per toppare o no il problema che ha il cliente. Le carpenterie che entrano adesso fanno schifo, perchè i fornitori fanno pochi pezzi e la maggior parte deve ancora essere pagato negli ultimi 2 anni, per cui prendono due beduini a 700 euro in nero e te li fanno saldare in un garage senza maschere...poi quello che viene viene. Pensa che gli uffici che in questi 2 anni hanno lavorato sempre nelle aziende sono stati gli uffici ricambi, non ti dico che merce è stata mandata via per buona.......comunque fin che a capo delle aziende ci sono questi signoroni panciuti che stanno sfruttando al massimo la cassa integrazione perchè poi il bilancio gli và in positivo (la maggior parte deve rendere conto ad una multinazionale), e se ne frega altamente di tutto ciò chè è prodotto, progettazione, produzione, qualità, acquisti e pensa che l'unico modo per fare andare avanti un azienda sia avere abbondanza di ordini e fatturato, perchè quello poi copre tutto...comunque queste lacune che ti dico ora c'erano anche 5 anni fa, sono circa 10 anni che vedo le aziende non preoccuparsi più del prodotto che fanno, è che adesso ci fai più caso perchè nel poco, tutto risalata, ma vedrai, fra tre anni non ci penseremo più...per chi ci sarà.
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  #52  
Vecchio 15-08-2010, 19.47.36
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APRO UNA PARENTESI CHE NON A NULLA A CHE VEDERE SULLE CIFRE CHE SONO UN DATO DI FATTO SULLA REALTA'
con il continuo leggere della crisi e del futuro plumbeo, mi viene voglia di vendermi i camion con la grù il prima possibile, prima che non ci sia più liquidità in circolo......
Consegno il materiale e mi contestano la cifra dello scarico perchè c'è crisi e se voglio lavorare devo dimezzare i costi, ma sia sullo scarico che sul materiale !!!
Si parla tanto di crisi ma uscite mai la sera, ognuno è liberissimo di spendere i propri soldi, ma è mai possibile che si spendano solo x pub, ristoranti disco ecc ecc ecc
Quelle poche volte che esco non trovo un posto per mangiare senza dover aspettare che si liberi o che qualcheduno passi a prendere l'odine.
Allora forse i soldi ci sono ma la gente a paura e il pensare sempre negativo non aiuta, in germania le cose già stanno migliorando, è vero che è il treno dell'europa, ma noi ITALIANI se solo volessimo potremmo fare di meglio.
Non siamo noi quelli che hanno l'auto (vedi Ferrari) e i designer (pininfarina ecc) la tecnologia (da Fermi in poi gli scenziati italiani per lavorare sono dovuti andare all'estero), insomma possiamo eccellere in molti campi, e dobbiamo sempre pensare negativo.
Daccordo che le cifre non si possono cambiare, ma gli uomini si.
Se la FASSI e l'EFFER continua a fare grù di ottima qualità perchè dovrebbero avere problemi in futuro, ed il fatto che il target dalla PM sia basso non è proprio tanto vero, anche all'estero ci sono marche simili ma godono di un rispetto maggiore.
Ecco la verità, siamo un popolo che tende sempre ad affidarsi a marchi Tedeschi o Austriaci solo perchè crediamo nella loro teutonica solidità, io posseggo anche una Palfinger(comprata per provare come andava visto che tutti la santificano), e non è tutto oro quello che dicono, cmq è una ottima marca non si discute, anche voi siete daccordo perchè l'avete definita il gigante che dorme.
Io mi sforzo a pensare positivo, e sperando che anche all'estero acquistino marchi italiani. EFFER FASSI e PM rimangono cmq marchi che non penso avranno grossissimi problemi a superare questo periodo, ma l'importante è capire che questa situazione NON è ETERNA.
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  #53  
Vecchio 04-09-2010, 00.03.32
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Predefinito il vero problema sono gli attuali dirigenti

i problemi delle aziende italiane sono i loro dirigenti, i direttori incompetenti che non hanno fatto 1 minuto di cassa integrazione e hanno stipendi da 5000 euro in su, quelli sono i primi da piantare in CIG mantenendo al lavoro almeno 3 - 4 - 5 - 6 operai che prendono 1300 1400 euro al mese. Se pensate che in un'azienda da 200 dipendenti ci sono almeno 30 dirigenti che prendono da 2500 euro in su sino a 20-25000 euro al mese del direttore generale o commerciale e in caso di crisi 30 persone costano circa come 100 operai......fate le vostre considerazioni. Durante questi due anni ne ho viste di tutti i colori, dal dirigente che dorme solo nel suo ufficio, al dirigente che timbra la presenza giornaliera e va a casa, al dirigente che arriva in ufficio poi si fa chiamare dalla moglie, esce dicendo che deve andare da un fornitore urgentemente o da un cliente con un problema, ma va al mare per 3 giorni.....signori purtroppo è tutto vero, il problema vero è la classe dirigente.
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  #54  
Vecchio 04-09-2010, 08.23.02
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Sono daccordo all'80%.
E' verissimo che una buona fetta dei dirigenti non sa neanche che cosa l'azienda produce e come funziona (che a mio avviso è una eresia).
Io parlo da "capo", nel senso che l'azienda è di famiglia, e per me non sapere una cosa su uno dei miei prodotti è un'eresia.

Ma la maggior parte dei dipendenti di oggi non è nemmeno paragonabili a quelli di ieri.

Ora potrò forse scatenare l'ira di molti ed andare un tantinello OT, ma è la pura verità.
Operai che iniziano la giornata contando i minuti che gli restano per andare a casa.
Brontolamenti continui per qualsiasi richiesta lecita sul lavoro.
Nessun impegno e scarsa qualità del lavoro.
Alla richiesta di straordinari per necessità improvvise o imprevisti aumenti di lavoro ti guardano come fossi un marziano, ma se hanno bisogno di un giorno per andare al mare e gli dici di no vanno in malattia per un mese.
Una eventuale richiesta di aumento da parte di un dipendente non è negoziabile, o gliela dai o sei morto, va dai sindacati, si ammala, fa danni, perde documenti, si sbaglia.....

Ma basta, è ora di finirla, se quando compro un'attrezzatura (gru) mi arriva con i raccordi che perdono perchè non stretti a dovere non è colpa dei dirigenti, se mancano dei fissaggi ed i tubi sfregano e si logorano non è colpa di chi sta in ufficio.

Mi sono rotto di comprare attrezzature minute tipo avvitatori e trapani da centinaia di € perchè sono i migliori per gente che poi li butta in terra, li usa come martello o li perde.
Ma avete fatto il conto di quanto costano gli operai??
Un dipendente di mio padre gli ha chiesto di assumere il nipote: allora, a conti fatti, con stipendio base da operaio per le 40 ore settimanali, questo neo assunto costa all'azienda circa 30.000€ anno.
Ci tengo a far presente che questo è il puro costo a livello di stipendio e tasse, poi ci sono da aggiungere:
- DPI, obbligatori e personali, scarpe-guanti (che perdono tutti i giorni), tute, maglie, cuffie, elmetti, cinture, occhiali protettivi, ecc...
- Corsi :muletto-piattaforme aeree-ponteggio-cinture di sicurezza-626-pronto intervento-vigili del fuoco-eventuale carroponte-ecc....
- Attrezzature di lavoro: un lungo elenco che supera in breve i 500€

Bene, fino qui i costi vivi.
Ricordo che il dipendente a questo punto non ha ancora lavorato, cioè non ha reso niente, da ora in poi non resta che spendere soldi per rimediare ad eventuali errori commessi.

Scritto tutto ciò ci tengo a chiarire che per fortuna non tutti i dipendenti sono degli sciagurati, anzi mio padre è anche fortunato, ma io ad esempio ho deciso di lavorare solo.
Ci sono anche esempi in cui sono gli operai a condurre l'azienda ed il titolare è solo una figura di passaggio, ma quelli non sono più operai bensì imprenditori camuffati.
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  #55  
Vecchio 04-09-2010, 15.28.19
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Condivido in pieno Deggio!!!!!
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  #56  
Vecchio 04-09-2010, 17.09.07
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Non bisogna fare di tutta un'erba un fascio, però ci sono molti esempi di miei conoscenti che prima piangevano per la C.I. a zero ore, poi quando sono stati richiamati per 3 settimane lavorative hanno mandato il certificato medico (dicendo "mando il mio dottore a lavorare al mio posto") perchè in realtà dovevano finire i lavori a casa, o avevano in corso la vendemmia ecc. ecc.
Ma è anche vero che molte gandi aziente ci lucrano basta vedere la Fiat & co. fanno lavorare su tre turni continui, sparano fuori dalla catena 5/600.000 macchine e poi mettono tutti in CI, è normale che chiudono in attivo, perchè quando pagano loro gli forzano al massimo della produzione, e poi fatta la scorta, fermano la catena di montaggio e vanno tutti in CI, quindi a carico dello stato, che poi saremmo tutti noi.
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  #57  
Vecchio 06-09-2010, 00.44.47
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Predefinito riflettete su quelllo che ci ha portato a questi operai

quello che dici Deggio è verissimo, idem montalcino e peppe, ma pensiamo da dove veniamo.....40 anni di incremento di mercato, di manna per tutti, benessere.....adesso stop. Gli operai di oggi sono figli di questo tempo, non sono più quelli di 40 fa orgogliosi di esserlo, adesso essere operaio è un quasi fallimento...pochi se non per scrupolo personale sono appassionati del loro lavoro, ma sono anche stati messi in questa condizione. Una volta essere capace di lavorare era un vanto in officina, i vecchi ti davano delle palate se non diventavi capace, perchè ti dicevano che non volevano lavorare anche per te, per cui facevano già da filtro tra chi voleva imparare e chi non voleva imparare (e quindi poi il titolare lo segava), le fabbriche in questo modo funzionavano alla grande, quasi tutti capaci e non c'era neanche la scusa per chiedere aumenti al titolare perchè si era livellati ma a livello alto. Poi i titolari hanno lasciato ai figli, il mercato era abbondante, i soldi giravano a go-go , c'era richiesta di grande produzione, quindi quei geni dei figli cos'hanno pensato? ma, basta che ho 4-5 buoni pagati bene, poi posso prenderne 50 incapaci pagati il minimo salariale, così soddisfo la produzione, faccio galoppare quei 5 che mi devono far galoppare quei 50....i 50 erano scarsamente seguiti...si sono cominciati a sentire un numero...i 5 non hanno insegnato niente ai 50 se nò poi gli rubavano il posto e non potevano più andare a chiedere l'aumento ogni 6 mesi......risultato : quei 50 sono gli operai sono quelli che ci troviamo oggi in officina....un scuadra di menefreghisti, ma ricordiamoci che siamo stati noi a creare questa situazione. Poi ci sono le conoscenze che la generazione di chi ha 65 ora, gli ultimi che sapevano veramente lavorare i veri possessori dell'artigianalità made in italy....li abbiamo cacciati come vecchie come un peso dalle aziende....loro per contro si sono vendicati non trasferendo le loro conoscnze, noi ritenevamo di non averne più bisogno...............riflettete su quello che ho appena detto. Il pesce puzza sempre dalla testa.
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Vecchio 10-11-2010, 09.37.12
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Questo messaggio è stato eliminato da Nico-Terex.
  #58  
Vecchio 22-01-2011, 07.52.59
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All'ora a cui scrivi io ho contato le pecorelle già da un pezzo.

Come procede il mercato?
Ancora malino come sembra a me?
Spero si veda qualche miglioramento
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  #59  
Vecchio 18-06-2011, 11.15.49
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Predefinito situazione mercato gru per autocarro 06.2011

mercato extra CE paesi emergenti BRIC stà viaggiando nei termini 2006-2007, la Russia è quella ancora che si deve risvegliare perchè quella più collegata all'europa, quindi chi si aggancia a questo non conosce più la crisi.
Risveglio america del nord/canada/australia.
Europa ancora intorpidita e lenta, Spagna a 0, Italia in coma.

Questa è la situazione vista da me oggi.
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  #60  
Vecchio 06-05-2012, 12.04.37
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Predefinito situazione mercato gru autocarro 05.2012

Situazione globale :
  • ridimensionamento medio delle aziende gru per autocarro, dal 30% al 50% ,
  • piccole realtà non ce l'hanno fatta o comunque non riescono a proseguire,
  • grandi realtà in grande difficoltà 2 i marchi a rischio
  • chi è agganciato a mercati evoluti ha e avrà grosse difficoltà nei prox anni
  • fatturati a -30% rispetto al 2008 ma con ridimensionamento aziendali
  • lavora solo chi s'insinua nei paesi emergenti e con joint venture con partnes locali
  • italia ed europa in coma
non so se sperare ancora....c'è un andiamo...
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