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Produzioni Vegetali
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  #31  
Vecchio 06-06-2006, 14.48.43
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Ciao a tutti nel mio oliveto quest'anno ho alcune piante ( 4-5 ) hanno un attacco che sembra fumaggine ma la parte interessata è la parte bassa della chioma. Durante la potatura in Aprile ho notato questo attacco ma credevo fosse un danno da gelo, ho visto molte piante con questa anomalia nella mia zona (monti berici) alcune perdono il 50-60 % di chioma altre si 90% (anche a Treviso ho notato lo stesso fenomeno)
sono indeciso tra un attacco di fumaggine importante e un danno da gelo. qualcuno di voi ha per caso danni simili ? che cosa si potrebbe fare'
ciao e grazie
Di solito la fumaggine nn fa questi danni forse è stato il gelo e la fumaggine ce l'avevano già, però se è la parte bassa della chioma potrebbe essere qualche atra malattia fungina che ha interessato l'apparato fogliare vedi se riesci a mettere na foto
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Carlo
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  #32  
Vecchio 27-09-2006, 23.45.36
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Lightbulb Tecniche agronomiche di gestione dell'uliveto.

ciao a tutti mi chiamo vincenzo
sono nuovo del forum e sicuramente non particolarmente esperto in agricoltura. Possiedo in calabria circa 3 ettari di uliveto in asciutto , terreno collinare mediamente pietroso, , argilloso, in leggero pendio, a tratti irregolare con dossi e fossati di scolo, con circa 600 piante di ulivo, di cui 250 piantate negli ultimi 5 anni. Tradizionalmente dalle mie parti la gestione del terreno consiste nell'inerbimento invernale naturale ed un'unica lavorazione ai primi di maggio ( con erba alta ) con la vangatrice trainata da trattore cingolato .
Tuttavia tale pratica risulta , a mio giudizio, particolarmente costosa , difatti comporta circa 48 ore di lavoro del trattore ( la vangatrice è strumento lento) per un costo di circa 1200 euro per una solo lavorazione annuale ; inoltre a novembre nel periodo della raccolta mi trovo con il terreno pieno di infestanti e certamente non posso permettermi un'ulteriore vangatura . Mi chiedo 1) se fosse possibile utilizzare strumenti diversi dalla vanga capaci di svolgere lo stesso lavoro in tempi più rapidi o in alternativa passare all'inerbimento permanete considerando il clima caldo/arido della calabria ; 2) i costi medi della trinciatura rispetto all vangatura considerando che la trinciatura va comunque ripetuta almento 3 volte nell'anno . ed infine 3) cosa ne pensate del diserbo pratica sicuramente poco rispettosa dell'ambiente ma di fatto sempre più utilizzata in considerazione dei costi sicuramente ridotti
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  #33  
Vecchio 28-09-2006, 15.18.49
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1200 €!?!?!? ma va a barolo sto trattore?
scherzi a parte, non ti conviene passare all'inerbimento permanente, perchè dovresti trinciare sicuramente più di 3 volte, per tenere l'erba bassa-io trincio 3 volte tra aprile e luglio, e ti devo dire che le piante risentono della siccità, con tutto che stiamo sugli 800 mm di precipitazione annua, ti converrebbe trinciare durante il periodo invernale e a inizi primavera, per poi passare il coltivatore elastico-visto che ci sono sassi- intorno ad aprile, ed eventualmente non appena l'erba oltrepassa i 15 cm
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  #34  
Vecchio 28-09-2006, 16.02.49
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per TN70A
grazie per il cortese suggerimeto. Potresto meglio chiarirmi quando parli di "passare al coltivatore elastico"cosa intendi ? come ho anticipato non ho una piena conoscenza degli strumenti per la lavorazione del terreno , e comunque se ho ben capito dovrei comunque trinciare nel periodo invernale ed a inizio primavera sotenendo i relativi costi, visto che cmq mi servo di terzi per tutti i lavori dell'uliveto
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  #35  
Vecchio 01-10-2006, 11.55.39
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il coltivatore elastico è un attrezzo discissore, che serve per lavorare i primi cm di terreno; è costituito da un telaio portante un numero variabile di ancore dal profilo a sigma, sulla cui estremità inferiore è montata una zappetta, e che sono incernierate all'altra estremità e sono dotate di una molla che permette all'ancora di retrocedere qualora dovesse venire a contatto con rocce affioranti o grosse radici, e di riportarla nella posizione iniziale appena superato l'ostacolo; i vantaggi rispetto alla vangatrice sono il minor consumo di carburante-ovviamente se la profondità di lavoro è contenuta entro 5-10cm- e la riduzione dei tempi di lavoro.
la trinciatura nel periodo invernale e primaverile serve ad evitare che le erbe infestanti consumino le riserve idriche del terreno, infatti trinciandole vengono mantenute basse e quindi con una minor superficie traspirante. a questo punto potresti chiedere perchè non eliminarle del tutto, domanda del tutto lecita, alla quale bisogna però obiettare che le infestanti servono a mantenere una seppur parziale copertura del terreno, e a ridurre così i rischi di erosione-hai detto infatti che il terreno è collinare.
spero di essere stato chiaro
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  #36  
Vecchio 01-10-2006, 20.42.35
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Il problema dell'amico marilenad è praticamente il contenimento dei costi di gestione del suo oliveto: l'inerbimento, qui nel Salento, è una pratica alquanto pericolosa per incendi visto il clima arido e secco e non credo che in Calabria sia tanto diverso e poi alla fine il costo potrebbe essere simile; il diserbo chimico (pratica molto usata qui da noi...in pianura) lo sconsiglierei per non favorire sicuri fenomeni di erosione e dilavamento del terreno. Riterrei una valida alternativa l'aratura con attrezzi a dischi decisamente più veloci della vangatrice e altrettanto efficaci ma non so se i terzisti locali offrono tale pratica.
Vedi la discussione "aratri a dischi" in "attrezzature agricole", dal post n°
35 al n° 48.
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Luigi

Ultima modifica di TCE 50 : 01-10-2006 alle ore 20.50.48 Motivo: Vedi...
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  #37  
Vecchio 03-10-2006, 08.52.58
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Grazie agli amici del forum per i loro preziosi suggerimenti.
La mia idea ,alla luce dei vostri consigli, sarebbe di lasciare inerbito il terreno nel periodo invernale ed effettuare un'unica lavorazione a marzo/aprile con erpice a disco interrando così le infestanti presenti al momento.
Successivamente utilizzerei il diserbo chimico con associazione di prodotto di pre e post emergenza per mantenere il terreno pulito fino a novembre .
In tal modo utilizzerei il diserbo sostanzialmente solo in primavera/estate quando i fenomedi di erosione e dilavamento del terreno non dovrebbre essere importanti vista l'assenza di importanti precipitazioni meteoriche in quel periodo .
Approfitto della v/s gentilezza , mi potreste suggerire che tipo di erpice a disco utilizzare visto il tipo il terreno collinare ed argilloso ??? .
Ho avuto modo di fare una veloce ricerca su internet e ho constatato una certa diversità di prodotti .

Vincenzo
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  #38  
Vecchio 04-10-2006, 20.32.21
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Leggi il mio post precedente, ci sono indicazioni per approfondire sugli aratri a dischi ed anche foto. Gli erpici ( non aratri) a dischi constano di due file di dischi e effettuano una lavorazione simile ma più superficiale, per terreni inerbiti ci vogliono più passate.

Il diserbo meccanico (con l'aratro a dischi) lo effettuerei in maggio inoltrato così, con l'avvento della siccità estiva, rimane sufficientemente pulito fino alle prime piogge autunnali dopo le quali effettuerei il diserbo chimico. Tale diserbo (sempre in post emergenza) non lo effettuerei nel periodo estivo proprio perchè, in tale periodo le precipitazioni possono avere carattere temporalesco e favorire così il fenomeno dell'erosione (che sarà cmq limitato visto la lavorazione annuale del terreno).
Io diserbo sempre in post emergenza con il gliphosate; se diserbi in autunno con l'erba alta 10-15 cm. (es. piove in settembre-ottobre, nasce l'erba che in ottobre-novembre è alta 15 cm., diserbi e nel frattempo sono arrivati i freddi che rallentano (e annullano) la crescita delle infestanti) per 3 ettari sono sufficienti 5-6-7 Kg di prodotto (roundop, buggy, silglif ecc.) che hanno una percentuale di gliphosate del 35-40%. Dato che è un diserbante sistemico (si fa assorbire dalla pianta e l'avvelena in toto, entrando in circolo nel sistema linfatico, dall'apparato radicale alla chioma) bisogna fare attenzione a non bagnare qualche ramo eccessivamente basso degli ulivi compresi gli eventuali polloni alla base del tronco; così diluito non fa male agli ulivi ma certo non sono vitamine.
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Ultima modifica di TCE 50 : 04-10-2006 alle ore 20.34.55 Motivo: errore grammaticale
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  #39  
Vecchio 10-10-2006, 21.25.47
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Predefinito Che animali mettere al pascolo sotto gli olivi ?

Sapreste suggerirmi quali animali si possono mettere al pascolo, su un terreno ad oliveto?
Ho parlato con alcuni anziani, e le idee sono contrastanti, tutti erano sicuri che solo i cavalli non toccano gli olivi.
Voi che ne pensate e che esperienze avete avuto ?

Ultima modifica di L85 : 11-10-2006 alle ore 00.24.05 Motivo: unito argomenti
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  #40  
Vecchio 10-10-2006, 21.38.38
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Io ho visto capre arrampicate sulle piante per mangiarsele; alberi secolari, nodosi e un po' inclinati, mentre le pecore (era un gregge misto) non sembravano interessate alla vegetazione dell'ulivo.
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  #41  
Vecchio 10-10-2006, 21.43.37
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x TCE 50 e gli amici del forum .
il suggerimento di utilizzare l'aratro a dischi al posto della vanga mi è sembrato buono, così ho chiesto in giro dalle mie parti , ma a quanto pare nessuno dei controterzisti che conosco utilizza o possiede l'aratro di cui sopra.
Ritengo a questo punto, che l'unica alternativa fattibile per cercare di economizzare sulla gestione del terreno è la "non lavorazione" , trinciando l'erba a maggio ( al costo haimè di 40 euro /ora ) e diserbando eventualmente successivamente, per evitare fenomeni di competizione idrica nel periodo estivo tra l'uliveto e le infestanti che, posso assicurare, sono abbondantemente presenti nel periodo luglio/agosto in virtù delle sporadiche precipitazioni estive .
In alternativa rendermi autonomo acquistanto un trattore .
Sarei grato agli amici del forum se volessero darmi dei consigli in tal senso , orientati alla convenienza dell'acquisto ed eventualmente al tipo di macchina da acquistare(nuovo o usato, CV, isodiametrici etc etc etc ???) in considerazione della tipologia terreno e dell'uso che intenderei fare ( non lavorare il terreno ma solo trinciare l'erba e i prodotti della potatura , concimazione , trasporto delle olive , trattamenti fitosanitari ).

Grazie Vincenzo
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  #42  
Vecchio 10-10-2006, 23.14.05
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Bè io ho venduto dei cavalli a uno di firenze che gli faceva pascolare sotto gli ulivi, e ad essere sincero le piante non erano rovinate. Però allevare cavalli è davvero impegnativo.
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Gri. Michele
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  #43  
Vecchio 11-10-2006, 15.46.36
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Bè io ho venduto dei cavalli a uno di firenze che gli faceva pascolare sotto gli ulivi, e ad essere sincero le piante non erano rovinate. Però allevare cavalli è davvero impegnativo.
Dato che ne sai sicuramente piu' di me sui cavalli, che razza mi consigli di allevare ?
Considera che vorrei tenerli quanto piu' e' possibile allo stato brado, liberi sotto gli olivi.
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  #44  
Vecchio 11-10-2006, 15.57.31
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Io avevo una razza da tiro, molto resistente al freddo, però penso che dalle tue parti (se ci sono gli ulivi) non c'è molto freddo. Penso che possano andare benissimo anche razze più piccole, sempre che siano rustiche; penso che gli asini o i muli sarebbero gli ideali, decisamente rustici, snche per quanto riguarda le malattie (su ciò i cavalli sono abbastanza delicati).
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Gri. Michele
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  #45  
Vecchio 11-10-2006, 16.46.24
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Io avevo una razza da tiro, molto resistente al freddo, però penso che dalle tue parti (se ci sono gli ulivi) non c'è molto freddo. Penso che possano andare benissimo anche razze più piccole, sempre che siano rustiche; penso che gli asini o i muli sarebbero gli ideali, decisamente rustici, snche per quanto riguarda le malattie (su ciò i cavalli sono abbastanza delicati).
Infatti non c'e' molto freddo, io pensavo a dei maremmani, o comunque un'altra razza di cavalli, non volevo allevare muli o asini, puoi consigliarmi eventuali alternative ? i maremmani secondo te sono abbastanza rustici, oppure esistono altre razze adatte all'allevamento all'aperto ?
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  #46  
Vecchio 22-11-2006, 13.35.17
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Raccolta soddisfacente come quantità, come resa e come qualità dell'olio anche se non ho ancora finito visto il tipo di raccolta che effettuo io, la raccattatura, che è legata alla cascola delle olive. Nella mia zona la quantità non è stata da primato.
L'annata particolarmente asciutta ha comportato blandi e non apprezzabili attacchi di mosca ma anche frutti piccoli e, secondo me, non perfettamente portati a maturazione (l'ogliarola).
Uno dei prodotti rameici che uso maggiormente è l'ossicloruro di rame al 50% (esiste in commercio anche quello al 30%); non ricordo la dose ma c'è scritto sulla confezione, anche se in questa stagione si può azzardare un pizzichino in più.
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Luigi
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  #47  
Vecchio 15-12-2006, 01.06.48
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Ottima raccolta quest anno! Buona produzione, qualità ottima (a discapito di una resa del 15%) e soprattutto niente mosca. Ho già interrato un concime organico (AGRIPRODIGI, dose: 3 kg per pianta su alberi di più di trent'anni) che sebbene costicchi un pò (48 euro/q.le) da ottimi risultati, da gennaio iniziamo la potatura (partendo dalle piante più anziane fino alle giovani impiantate due anni fa) e poi un pò di poltiglia bordolese sulla chioma e olio bianco+poltiglia bordolese+calce sul tronco e branchie principali.
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Carlo
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  #48  
Vecchio 16-12-2006, 19.32.35
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Qui raccolta discreta ma alta resa (massimo 24% Kg/kg) ma questo dipende dalla varietà locale (Lavagnina sinonimo di Taggiasca). Malgrado la tremenda e prolungata siccità la mosca ha colpito come sempre (sul mare non ci si salva) soprattutto in ottobre e come da indicazioni dei tecnici della Provincia che mi controllano le olive settimanalmente ho dovuto effettuare tre trattamenti da agosto al 12 ottobre.
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  #49  
Vecchio 16-12-2006, 23.49.33
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Ciao kiwoncello.

Sai dirmi che acidità hai fatto? E i perossidi?

Trattamenti fino al 12 ottobre? Non è un po' azzardato?
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  #50  
Vecchio 17-12-2006, 10.24.45
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Ciao TCE, apprezzo molto i tuoi interventi. Acidità 2, perox. 7 il che per il disciplinare Dop Riviera di Levante e per il cultivar locale è un ottimo risultato. Quanto al trattamento tieni presente che qui ormai è la norma come del resto consigliato dai tecnici del programma provinciale di Lotta Guidata alla mosca olearia per il miglioramento della qualità. Infatti la tendenza all'infestazione si sta spostando sempre più in là nella stagione; io lascio comunque perdere le olive fino a circa metà novembre quando inizio la raccolta per terminarla prima di Natale. Comunque c'è uno studio ottimamente effettuato a Cagliari con risultati pubblicati su una seria rivista internazionale da cui risulta che 14 giorni dall'ultimo trattamento con dimetoato sulle olive lavate non resta più traccia misurabile di fitofarmaco..........
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  #51  
Vecchio 18-12-2006, 21.44.59
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Tutti abbiamo da imparare da tutti...il bello del forum è proprio questo no?
Hai scritto acidità 2...o intendevi 0.2?
Si si, capisco il dimetoato...ma il problema potrebbe essere la macchina che lava le olive...utilizza sempre acqua pulita? O ricicla acqua dove sono state già lavate altre olive magari anch'esse trattate e quindi portatrice di una sempre più alta percentuale di dimetoato o peggio ancora, altro prodotto pesticida?
Il frantoio che frequento io, non sempre utilizza acqua pulita!
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  #52  
Vecchio 20-12-2006, 15.05.29
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Ciao, io sono alle prime armi per quanto riguarda la coltivazione dell'olivo, mi spiegate quali trattamenti vengono effettuati sul tronco di piante giovani, io ho 80 piante di due anni, e quali concimazioni
Grazie
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  #53  
Vecchio 20-12-2006, 20.37.10
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Ciao ametista e benvenuto tra noi.
Ho letto il tuo post in "per conoscerci meglio"...insomma vuoi proprio fare l'olivicoltore...bene.
Io trattamenti specifici mirati al tronco non ne ho mai fatti; so che sono salutari spennellate di solfato di ferro misto a calce idrata (spenta), viene fuori una crema molto fluida, color ocra, con potere disinfettante ma, ripeto, non ne ho mai fatte. Si potrebbe fasciare con lana di vetro il tronco a 35-40 cm d'altezza
per impedire la risalita notturna dell'oziorrinco (un piccolo coleottero nero) che si nutre dei teneri germogli della nuova vegetazione apicale.
Non è facile consigliare una buona concimazione...bisognerebbe fare l'analisi del terreno, cmq un buon concime composto va bene, vedi cosa ti propone il tuo fornitore (io uso nitrophoska p. es.).

P.S. Ho notato che nel tuo parco macchine non c'è un atomizzatore...è necessario per i trattamenti mirati a tutta la parte aerea della pianta.
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Luigi
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  #54  
Vecchio 21-12-2006, 09.52.04
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Grazie TCE 50

ti ringrazio del consiglio, mi era stato suggerito di spenellare x 30-40 cm la base del troco con un composto di Fositil Allumino, colla vinilica e rame, e di usare tale composto anche su ogni tipo di ferita. (dopo potatura, raccolta. per disinfettare ogni tipo di ferita)

X quanto riguarda l'atomizzatore pensavo a qualche modello portato sul sollevatore, (una porzione dell'uliveto è in pendenza) ma non so ancora cosa prendere..... sono a digiuno di ogni caratteristica tecnica, dimensioni della ventola, capacità del serbatoio, pressioni ecc ecc.....
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  #55  
Vecchio 22-12-2006, 14.32.43
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Il composto che è stato suggerito a te è ottimo e forse più tecnico, più professionale di quello che conosco io (probabilmente anche più costoso); la vedo dura però spennellare tutte le ferite dopo la potatura p. es.; a quello scopo, sono convinto sia sufficiente un'irrorazione con atomizzatore e prodotti rameici.

Per quanto riguarda la scelta dell'atomizzatore, non è proprio difficile...bisognerebbe sapere che tipo di trattore hai; i portati sono più comodi ma meno capienti (al massimo 6 ql), la pressione dipende dalla pompa (la mia mi sembra sia da 30 o 40 atm e mi soddisfa sufficientemente); alle dimensioni della ventola...non pensarci...lo trovi già bello e fatto così...sei sicuro che la ventola ti serve? che sesto di impianto hai?
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  #56  
Vecchio 03-01-2007, 13.01.07
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Per quanto riguarda le ferite da potature e raccolta mi è stato inidicato un prodotto rameico (solo x le grossi rami utilizzero il composto vinavil-rame-fositilalluminio).
Il sesto dei mie ulivi è di 5.50 metri x 4.00 - 5.00 e sono anche incrociati (scusami non conosco la terminologia giusta probalbilmente) varia tra 4 e 5 metri in base alla posizione più o meno soleggiata.
Che atomizzatore posso utilizzare? con quali caratteristiche, al monento (piante di 3 anni) ulilizzo un piccolo motore a scoppio con cariola...... ma quando le piante cresceranno ?

grazie della disponibilità e dei suggerimenti
Mauro
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  #57  
Vecchio 03-01-2007, 22.04.28
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Con questo sesto di impianto abbastanza contenuto, direi anche troppo, la ventola ci vuole; bisognerebbe anche sapere che tipo di trattore hai...un atomizzatore portato da 6 ql con ventola ha bisogno di almeno 50-60 cv.
e 25 ql di peso.
Quanti filari sono?
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  #58  
Vecchio 04-01-2007, 10.40.50
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Possiedo un deutz dx 3.10 doppia trazione 55 cv siamo sui 3100 Kg con cabina, i filari sono 5, x il sesto è ciò che mi hanno consigliato spriamo bene!!!!

posso chiederti il motivo per cui dopo la fioritura, alcuni gruppi di olive della dimensione di circa 2 - 5 millimetri di diametro non hanno più proseguito la maturazione e si sono come bloccate, come devo intervenire?
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  #59  
Vecchio 04-01-2007, 19.58.03
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Secondo me si tratta di selezione naturale...non preoccuparti...è normale.
Pensa che circa il 10% dei fiori arrivano a frutto maturo; ed è giusto che sia così, altrimenti sai quanti alberi per terra per l'eccessivo carico!
Io cmq ho l'abitudine di staccare subito i frutticini nelle piante di 3-4 anni, quello di fruttificare è per loro uno sforzo vegetativo che da poco interesse, meglio che si sforzino di crescere a quell'età più che fruttificare.
Per il tuo trattore, un bell'atomizzatore portato da 6 ql con ventola e via ad effettuare trattamenti che con quel sesto di impianto saranno molto graditi ai tuoi ulivi.
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Luigi
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  #60  
Vecchio 04-01-2007, 21.28.46
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ciao ametista, il fenomeno da te descritto se non erro prende il nome di olive passerine dovuto principalmente a problemi di fecondazione o scarsezza di polline compatibile con la cultivar, in pratica quelle olive che rimangono piccoline sono di origine partenocarpica, per cui poi si arrestano nello sviluppo, devi controllare se ci sono piante intercompatibili con quelle da te impiantate, alcune varietà di ulivi sono autoincompatibili e necessitano di impollinatori.
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