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  #1  
Vecchio 21-06-2004, 21.10.00
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Predefinito MOTOCOLTIVATORI: consigli e informazioni

Cosa ne pensate dei motocoltivatori?? Io ne ho uno (12 cv diesel) ed è comodissimo nei filari stretti dei lamponi.
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  #2  
Vecchio 09-02-2005, 21.46.20
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Predefinito Trincia per motocoltivatore

Grazie per la rapidità della risposta.
Puoi dirmi fino a quale superficie da lavorare è consigliabile il motocoltivatore?
E quali i loro limiti sui tratti in pendenza?
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  #3  
Vecchio 09-02-2005, 23.25.27
Filippo B Filippo B non è connesso
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Per la pendenza non ti so dire...dipende anche dalla forza fisica di chi la conduce che essendo a terra, puo eventualmente domarla ... Idem per l'estensione: credo che il limite sia solo il tempo che puoi eventualmente avere a disposizione per fare il lavoro, cmque non è che ci puoi fare 10 ore filate, io perlomeno non reggerei mai. Il discorso è che se non usi quel tipo di macchine in certi lavori non saprei proprio che altri mezzi usare; parlo di posti irragiungibili ai mezzi tradizionali.
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  #4  
Vecchio 10-02-2005, 21.11.35
CLAUDIO67 CLAUDIO67 non è connesso
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Dipende dal tipo di lavoro che devi fare, dalla giacitura del terreno e dal tipo di erba o sarmenti che devi trinciare.

Se devi operare in pendenza, fai attenzione, il motocoltivatore nelle pendenze trasversali ha una pessima tenuta.

Una buona cosa sarebbe riuscire a farsi prestare una macchina simile, anche solamente l’ attrezzo di lavoro, per valutare la macchina prima di un’eventuale acquisto.


Il motore, dovrebbe consumare circa 400/450 grammi/kw/ora, quindi indicativamente 5 litri ora, secondo me non sono proprio pochi.


Saluti.
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  #5  
Vecchio 04-05-2005, 19.49.40
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fare tutto col motocoltivatore è un po' impegnativo ma non impossibile. Dipende dal tipo di terreno e dal motocoltivatore. quelli che fanno ora sono iper bilanciati e per manovrarli, basta un bambino. Per alzare il nostro pasquali del 15/18 bisognava avere due spalle addestrate.bisognava perchè l'ho appesantito davanti ed ora si solleva più facilmente. Noi però ci fresiamo solo. Cmq Io investirei più sul motocoltivatore che sui mezzi. Se poi una persona si arrangia, basta girare un po' e sitrovano attrezzi da adattare. ad esempio per l'aratro un vecchio aratrino a mano da vigne e gli si fa l'attacco. Noi lo stiamo facendo attaccandolo però al posto del gancio traino e non sulla fresa. In queto modo c'è più spazio e il peso è bilanciato meglio. Per evitare il rpoblema di dover tirare un sacco è sufficiente mettere una ruota di profondità che crea anche l'effeto tenuta sulla sbandate laterali. la cosa importante è quella di prendere un aratro con un perno centrale dove poterlo muouvere su varie popsizioni. infatti il motocoltivatore lavora piegato, ma il vomere deve lavorare diritto, piatto. i carrelli per uso interno all'azienda meglio farseli. Un mio vicino è riuscito ad avviare l'attività di vivaio solo col motocoltivatore. l'attrezzo più semplice è l'estirpatore. Anche qui d'obbligo le ruote di profondità.
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  #6  
Vecchio 27-06-2005, 10.20.50
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Predefinito Diesel o benzina?

La BCS propone lo stesso motocoltivatore, il modello 732, con due motorizzazioni, Honda 12hp o Yanmar diesel da 6.7hp; quest'ultimo venduto ad un prezzo leggermente superiore. L'uso che ne devo fare e' togliere la neve in inverno, arare e fresare l'orto, trinciare l'erba. Voi cosa mi consigliate?
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  #7  
Vecchio 24-07-2005, 11.16.31
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Il Goldoni Uno è una macchina molto piccola e leggere, io ho l'8S con motore Intermotor 350cc a benzina da 9 hp, il motore c'è anche, ma il telaio è di una macchina hobbistica. Il motore diesel va sicuramente meglio, ma il telaio è lo stesso. L'altro non lo conosco.... però, s eintendi usarlo spesso o con dei lavori pesanti ti consiglio di passare alle categorie superiori, più professionali.

x Psq: vai tranquillo che i motori Yanmar giapponesi sono ottimi come qualità, tra l'altro vengono prodotti in Italia pure loro (stabilimento Yanmar-Cagiva di Varese). Quanto agli hp, il fatto è che il diesel ha un valore di coppia immenso rispetto ai benzina, da qui la differenza di hp dei 2 motori, ma la resa presumo sia identica, senza contare che il diesel sicuramente dura di più, da meno problemi e probabilmente consuma pure meno. Se usi la trincia (io non ho esperienze in merito) forse servono più hp, un bel 10 cavalli diesel credo sia un'altra cosa.
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Benatti Emanuele
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  #8  
Vecchio 12-12-2005, 17.57.27
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i motocoltivatori ibridi sono quelli che possono lavorare sia in avanti mantenendo il motore avanti,e applicandovi quindi attrezzi come fresa,aratro,assolcatore,estirpatore,ecc.;sia indietro,cioè mantenendo il motore dietro e attaccando davanti attrezzi come la barra falciante,il trinciaerba,ecc. però per i modelli piu grossi credo non sia coveniente adibirli allo sfalcio proprio perchè troppo grossi e pesanti.

per quanto riguarda le gabbie da mettere al posto delle ruote ci sono sempre i pro e i contro,infatti con le gabbie c'è un minore calpestamento ma se c'è del letame sul terreno queste si riempiono e quindi comincia a diventare troppo pesante e scomodo,oltre che a cominciare a calpestare come con le gomme;invece con le gomme è tutto il contrario,infatti calpestano di piu ma non si appiccica tutto il letame sopra,in oltre sono migliori x le arature e non graffiano il piano di carico dei rimorchi su cui vengono trasportati.
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Luca
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  #9  
Vecchio 23-12-2005, 13.26.42
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Anche il mio valpadana ha i freni indipendenti sulle due ruote,molto comodi per sterzare a raggio zero col terreno soffice;sono a tamburo.

Un mio zio ha un goldoni di circa 10cv e pure sono indipendenti ma a nastro.

Un altro mio zio ha un Ferrari molto vecchio e qui il freno è unico ed agisce su una presa di forza posta pochi centimetri più su di quella alla quale si attaccano gli attrezzi. Questa presa di forza è sempre sincronizzata al cambio, credo che servisse per consentire di realizzare con lo stesso combio anche un piccolo trattore isodiametrico articolato.

Sicuramente i motocoltivatori senza differenziale sono privi del comando indipendente ma per sterzare ho visto un sistema particolare ; lo monta o montava il motocoltivatore Ferrari 75 , consiste in un sistema meccanico, con comando sdoppiato tipo frizione alle stegole , che consente di rendere libera una o l'altra ruota a seconda di dove si intende sterzare.
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  #10  
Vecchio 19-04-2006, 18.12.39
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Guarda, Fabietto, il Ferrari 72s che possiedo è il modello dotato del motore Lombardini LA490 a benzina, con 13-14 cavalli circa.
E' il primo motocoltivatore che possiedo, acquistato usato in ottime condizioni.
Come potenza non sembra male, il peso ovviamente si fa sentire ma la gamma di velocità di cui dispone lo rende abbastanza agile.
Per adesso gli attrezzi di cui dispongo sono un turboneve e la fresa, da 90 cm, originale Ferrari.
Il motore ha un buon tiro, anche se impiegato al massimo delle sue possibilità non accusa cali o surriscaldamenti, ma il consumo non è dei più contenuti, essendo a benzina, anche se posso solo dare una sensazione, dato che non ho riscontri su altri modelli.
Fresare è stata una sorpresa piacevole, il 72s tira forte, l'attrezzo va giù bene anche su terreni incolti da anni, con uno strato di cotica spesso e duro, in poco tempo ho fresato un orto da circa 400 mq che non veniva lavorato da oltre dieci anni, con dentro anche radici di infestanti.
L'ho passato e ripassato, e la fresa ha tritato il terreno per bene.
Mi sono trovato bene anche con la possibilità di bloccare e sbloccare il differenziale,
La frizione attacca e stacca per bene, il comando è un pò duro ma potrebbe essere il mio cavo che non viene lubrificato da un pò.
Il motore parte subito, basta dare un cicchetto con la pompa e porre l'albero motore, girando all'indietro, subito dopo il punto morto superiore del pistone.
Tra breve (appena ho tempo) voglio provare ad attaccarci il generatore di corrente da 6.5KW che ora ho accoppiato ad un altro motore, meno potente ed insufficiente.
Ciao!
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  #11  
Vecchio 21-04-2006, 15.12.09
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la zanon è ben fatta, è solo un po' imgombrante; però montare la trincia anteriormente è un atout da considerare, soprattutto se andani i sarmenti tra i filari. l'efficacia di trinciatura, soprattutto con attrezzature leggere come i motocoltivatori, è maggiore se non si pesta tanto il materiale... con la trincia dietro la macchina è solo più compatta, ma te la devi girare a braccia, invece con le ruote pivottanti svolti più facilmente, (in seconda marcia a balla, che è il massimo dell'andare con la trincia in funzione, fai l'inversione in meno di 3 metri!), e te la porti in campo anche in quarta veloce.. comunque se riesco lunedì mando una foto, così ti rendi conto dell'ingombro e dei particolari.
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  #12  
Vecchio 26-04-2006, 16.51.13
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Ciao a tutti, era un po' di tempo che non postavo ma non avevo ancora iniziato ad usare il mio trincia.

La mia macchine, come scritto in precedenza è un Bertolini 403 con motore ACME 230; il mondo intero mi aveva sconsigliato di applicarvi un trincia ma dovevo pulire un bosco e, come scritto in precedenza ho trovato dalla Del Morino un trincia ad asse verticale che richiedeva soli 7 CV per funzionare. L'aspetto era quello del rasarerba + robusto con le lame flottanti..... ero un po' perplesso; il primo collaudo a falciare il prato mi lasciava insodisfatto, il taglio era buono ma l'erba non risultava masticata dal trincia e veniva sbattuta fuori lateralmente praticamente come se non fosse stata "masticata". Una volta avventuratomi nel bosco tra i cespugli di rovi ecco la grande rivelazione! Il trincia masticava e riduceva a pezzetti anche piccoli alberi ed arbusti (al patto di lavorare con la marcia più corta inserita ed il motore in piena potenza). Ho fatto un lavoro egrgio in poco più di due giorni affidando alla motosega solo gli alberelli più grandi. Con 10 ore effettive di lavoro del macchinario ho fatto quello che io avrei fatto in 10gg con il decespugliatore, con il problema poi, di dover smaltire tutti i rami. Devo dire che il macchinario funziona benissimo. Preventivamente avevo messo del buon Castrol TXT nuovo nel motore onde prevenire eventuali danneggiamenti dovuti all'olio vecchio vista la richiesta alta e costante di potenza.
Non ho foto perchè avevo dimenticato a casa la macchina fotografica, non preoccupatevi però, ho ancora qualche ettaro da pulire!

qualche dato:
motocoltivatore: Bertolini 403
potenza: 7HP
Trincia: Del Morino Scarabeo 53
Largh taglio: 53 cm
Consumo benzina 2 pieni e 1/4 per 10h
Stato coltelli: causa pietre un po' segnati
B1
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  #13  
Vecchio 17-11-2006, 09.56.41
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Predefinito dubbio...

Buongiorno a tutti,
io ho un motocoltivatore Valpadana VMC 14 (diesel), la PDF ha tre velocità: lenta, sincro e veloce. Qualcuno mi sa dire a quanti giri corrispondono ?
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  #14  
Vecchio 17-11-2006, 15.03.31
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Originalmente inviato da SUPERCIUK Visualizza messaggio
Buongiorno a tutti,
io ho un motocoltivatore Valpadana VMC 14 (diesel), la PDF ha tre velocità: lenta, sincro e veloce. Qualcuno mi sa dire a quanti giri corrispondono ?
Ciao SUPERCIUK! Io ho il tuo stesso motocoltivatore.

Dunque!
sul manuale di uso e manutenzione vengono indicate per la presa di forza inferiore due velocità indipendenti dall'avanzamento:
Lenta = 525 giri/min
Veloce = 750 giri/min
Sincr. con giri ruote / giri pdf = 1:4,75
La presa di forza centrale come avrai notato è sempre sincronizzata,
mentre quella superiore può girare a 500 giri/min oppure a 3000 giri/min(presa diretta col motore) a seconda che siano selezionate le due marce veloci o le due lente.
Credo che le varie velocità indicate siano riferite alla velocità di rotazione motore di 3000 giri/min.

Bisogna dire però che sul manuale è stato commeso un errore perchè nel paragrafo dove vengono descritte le caratteristiche delle varia prese di forza con annessi disegni quotati , vengono riportati i valori che ho sritto sopra, mentre nel paragrafo dove vengono descritti i vari comandi alle stegole vengono riportate due velocità diverse:
Lenta = 570 giri/min
Veloce = 900 giri/min

Appena ho tempo cerco di controllare quale dei due rapporti è quello corretto.
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  #15  
Vecchio 04-12-2007, 23.06.06
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CENTROTROISI CENTROTROISI non è connesso
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Originalmente inviato da MIKIS70 Visualizza messaggio
Mi hanno offerto un motocoltivatore usato Goldoni mod."128 special lux" , tenuto bene,non so ne l'anno, ne le ore, con:
-motore lombardini;
-rimorchio trazionato ribaltabile manualmente;
-fresa da cm 80 per terreno (usata pochissimo).
-fresa da cm 80 per neve.
-Avviamento elettrico.
-Impianto luci.
-1 coppia di ricambio di cerchi + gomme nuove di diametro inferiore a quelle montate (a cosa servono? devo montarle quando uso gli attrezzi?)
Mi sapete dire i cavalli, la portata, e se e' diesel o benzina?
Sono riuscito a contrattare il prezzo a 1500 euro. E' caro?

Grazie per le risposte che sicuramente mi darete.
Ciao a tutti.
QUESTI SONO LE VERSIONI DEI MOTORI MONTATI SUL GOLDONI SPECIAL LUX
MOD. MOTORE - MOTEUR - ENGINE - MOTOR - MOTOR
MOD. SPECIAL LUX
118 INTERMOTOR 1IM350 versione K242740
120 LOMBARDINI 6LD400 versione K233819
122 VM RH186 versione 063598103
127 SLANZI DVA515 versione 92.13.18
128 LOMBARDINI 2LA490 versione K241710 (VERSIONE BENZINA O PETROLIO)
128 LOMBARDINI 2LA490 (PORTOGALLO) versione K241710
140 LOMBARDINI 3LD510 versione K235984
140 LOMBARDINI 3LD510 (UNIVERT) versione K235984
140 LOMBARDINI 3LD510 (FRIZIONE DOPPIA) versione K239990
141 RUGGERINI RF120 versione G8331
142 ACME ADN54W versione A5983
149 RUGGERINI RF140 versione G8327
150 RUGGERINI MD150 versione G8336

IL CAMBIO E' ABBASTANZA ROBUSTO SALUTI
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  #16  
Vecchio 22-01-2008, 21.46.32
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Francesc Francesc non è connesso
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Originalmente inviato da clinton60 Visualizza messaggio
salve a tutti. vorrei chiedere una delucidazione.un amico vuole vendermi un motocoltivatore bcs mod. 715 con fresa.visto che la presa di forza e' dietro, dalla parte dei comandi, e' possibile montare sullo stesso una barra falciante facendone ruotare i comandi dal lato opposto. grazie e scusate, ma non sono esperto, la macchina l'ho vista solo in foto ed il concessionario che l'ha venduta ha chiuso i battenti. saluti luigi
Di norma tutti i prodotti BCS con il primo numero iniziale " 7 "
( 710,720, 730,ecc.) sono motocoltivatori, quindi macchine reversibili polivalenti , ci puoi fresare e ruotando le stegole togliendo la fresa applicandoci la barra falciare l'erba ecc. ecc.
http://www.bcsagri.it/index.php?id=17
I prodotti con primo numero iniziale "6" ( 600,615,620,ecc.) sono venduti come
falciatrici, però guardando le caratteristiche certi modelli non
servono solamente per falciare l'erba.
http://www.bcsagri.it/index.php?id=16

Spero di esserti stato d'aiuto, comunque se ci posti una foto sia io
che gli altri utenti del forum sapremo fugarti ogni dubbio.
Saluti

Ultima modifica di Francesc : 22-01-2008 alle ore 21.56.37
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  #17  
Vecchio 02-03-2008, 19.46.03
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ebuse ebuse non è connesso
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Ciao a Tutti,una domanda veloce qualcuno conosce il bcs action 730
con motore honda x 340.
Grazie
Elia
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  #18  
Vecchio 03-03-2008, 20.24.32
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ciao io posseggo il motocoltivatore che tu citi ed è ottimo ma se posso consigliarti prendi il 740 action perchè ha il cambio a 4 velocità il 730 ne ha 3 e se devi fare degli spostamenti a piedi la 2 è troppo corta mentre con la 3 va troppo veloce altra dote del 740 ha i freni di serie mentre nel 730 sono optional
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  #19  
Vecchio 12-10-2008, 21.59.00
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Ciao, riguardo all'anzianità del Nibbi, conviene rivolgersi a un concessionario Nibbi-Bertolini per chiedere ragguagli o aspettare l'Eima a metà Novembre dove lo stand Nibbi è sempre presente e chiedere direttamente ai produttori. Il peso e le dimensioni di un mtc medio-pesante in pendio non sempre sono controindicate in fase di lavoro, è nelle manovre, nelle svolte, nelle retromarce che il peso si fa sentire sulle stegole ; altrimenti li avrebbero continuatia produrre, tieni presente che la Nibbi per un certo periodo ha prodotto quello che probabilmente è stato il mtc più potente e pesante del mercato italiano, sto parlando del modello serie 119 con motore Ruggerini bicilindrico da 24 cv per circa 450 kg!!!, ingovernabile in pendio, imbattibile in aratura. Occorre tenere bene presente dove e come si vuole operare, considerando che un mtc medio sui 14 cv ci toglie già molto lavoro senza farci sudare le 7 camicie. Per quello che riguarda il ribaltamento, tieni presente che un mezzo ad una asse, compresi i rimorchi, è praticamente sempre baricentrato, quindi le possibilita di ribaltamento sono relativamente scarse, considerando però che al mtc è flangiato un attrezzo, es. fresa o trincia che sia, strisciando sul terreno risente della pendenza laterale, e quindi può forzare sul mtc ribaltandolo: a me è successo con la trincia osando più del dovuto, da allora in quel caso lavoro in discesa con ritorno a vuoto in retro, ma è un caso limite e la colpa è mia. Valuta bene il tuo caso, e se le pendenze sono limitate, il Nibbi 519 è in buone condizioni e il prezzo è adeguato, potrebbe essere un occasione buona. Alla prossima.
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  #20  
Vecchio 22-03-2009, 12.35.45
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salve a tutti

Durante giorni d'influenza ho colto l'occasione per leggere tuuto il forum relativo ai MTC.Veramnete interessante.
Possiedo un Goldoni special lux diesel che utilizzo esclusivamente per arare con aratro rotativo.fresa e assolcatore.
Chiedo: vale la pena montare ruote più piccole di diametro,il motore ci guadagna in termini di lubrificazione,o meglio rischia meno,, il rotativo e la fresa rendono di più?-
grazie agli esperti che vorranno rispondere-
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  #21  
Vecchio 22-03-2009, 22.34.21
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Teoricamente si , avendo un diametro più piccolo , la velocità di avanzamento si riduce affaticando meno il motore.
Hai anche il rovescio della medaglia : aumenta il tempo che impieghi a lavorare e se diminuisci troppo il diametro , cambia anche la geometria del motocoltivatore e gli angoli di lavoro degli attrezzi.
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  #22  
Vecchio 21-01-2010, 11.31.16
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Ok, mi limito per mancanza di tempo a ricopiare "spudoratamente" parte dell'articolo che non ho potuto allegare:

la frizione a funzionamento idromeccanico PowerSafe: progettata a cura dell’Ing. Fabrizio Omodeo Vanone,si basa sul principio dell’azionamento positivo tramite pressione idraulica. Si tratta di una frizione a dischi multipli (interamente metallici e a bagno d’olio) completata da una serie di molle a tazza deputate a mantenere la frizione in posizione normalmente disinnestata, al contrario
di quanto avviene sui motocoltivatori tradizionali.
Ulteriore valore aggiunto di tale soluzione tecnica è che il notevole carico assiale impartito dalle molle a tazza permette anche di frenare efficacemente i meccanismi posti a valle della frizione, in modo da abbreviarne il tempo di arresto. Tuttavia, per liberare il freno, chiudere il pacco dei dischi e consentire la trasmissione
della coppia motrice non era certo suffi ciente la forza trasferita
manualmente dall’operatore. Si è quindi provveduto allo scopo grazie all’idraulica, con un piccolo cilindro nel quale agisce il medesimo olio che lubrifica il cambio, messo in pressione
da una pompa azionata dal motore endotermico e regolato tramite 2 distributori idraulici; il primo, normalmente chiuso, è collegato alla leva frizione posta al di sotto della stegola
sinistra di direzionamento, mentre il secondo, normalmente aperto, è collegato ad un ulteriore comando a leva ad azione mantenuta (a “uomo presente”), operante sopra la medesima stegola. Una valvola di massima pressione, un fi ltro in aspirazione
e un tappo dell’olio con magnete permanente completano il circuito. Per prevenire indebiti azionamenti della
leva ad azione mantenuta, un dispositivo a camme ne impedisce l’azionamento se prima non sia stata disinnestata la frizione.
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  #23  
Vecchio 02-02-2010, 20.48.36
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Ciao a tutti, scusate se la domanda sembra ridicola: l'attacco a innesto rapido dei motocoltivatori è universale oppure ci sono dei modelli con diametro o incastro diverso?
Grazie anticipatamente
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  #24  
Vecchio 03-02-2010, 09.16.36
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Perkins , ogni ditta usa un proprio attacco rapido.

Ultima modifica di Engineman : 20-03-2015 alle ore 18.09.57
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  #25  
Vecchio 26-02-2010, 21.46.08
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Originalmente inviato da miki79 Visualizza messaggio
ciao visto che si parla di motocoltivatori volevo sapere se qualquno poteva darmidelle info... io ho un goldoni con terghette LD 901 specal disel 14 cv qualcuno sà i giri dell albero di forza che esce dal cambio?
grazie a tutti
lo special 144 monta motore ruggerini rd901
copiato dal libretto uso e manutenzione della goldoni
la presa di forza inferiore
da utilizzare per il collegamento della fresa e per il collegamento di un rimorchio tramite la leva n. 6 fig.1
presa di forza indipendente
rapide: 892 g/1' con motore a 3000 giri
lente: 546 g/1' con motore a 3000 giri
presa di forza superiore
da impiegare prevalentemente per collegare una pompa per irrorare.
per ottenere la rotazione ............
1402 g/1' con senso di rotazione orario e motore a 3000 giri
683 g/1' con senso di rotazione antiorario e motore a 3000 giri
3000 g/1' con senso di rotazione antiorario e motore a 3000 giri
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  #26  
Vecchio 25-09-2010, 19.38.08
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Predefinito Motocoltivatore Garavini

Oggi ci è capitato fra le mani per due soldi un mastodontico motocoltivatore Garavini, monta lo Slanzi DVA 680T, dovrebbe avere 14cv, era fermo da tempo, ma dopo due sbuffi al terzo strappo deciso si è avviato con mia grandissima soddisfazione.
E' un piccolo trattore a due ruote, hanno utilizzato la ghisa senza economia, la postazione di comando dispone di quattro leve che comandano innumerevoli combinazioni di lavoro, marce veloci e ridotte, presa di forza veloce e ridotta bloccaggio differenziale e freni a tamburo di dimensioni industriali, una classica macchina d'altri tempi!
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  #27  
Vecchio 09-10-2010, 19.45.02
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Perché negli anni si è deciso di diminuire pesi dimensioni e potenze? Per una questione di sicurezza o altro?
Da cosa sono stati sostituiti?

Grazie mille

Ultima modifica di Engineman : 27-02-2016 alle ore 11.50.19
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  #28  
Vecchio 11-10-2010, 21.00.04
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Perché negli anni si è deciso di diminuire pesi dimensioni e potenze? Per una questione di sicurezza o altro?
Da cosa sono stati sostituiti?

Grazie mille
Una bella domanda Vulcanus.

I motivi di tale "ridimensionamento" possono essere più di uno. Secondo il mio punto di vista le cose sono andate più o meno in questo modo:

Con il trascorrere degli anni si è diffusa sempre più l'applicazione, da parte delle case costruttrici, dei cosiddetti retrotreni trazionati, ovvero una sorta di "prolunga" che trasformava il motocoltivatore in un vero e proprio trattorino a 4 ruote motrici.

Le stesse case costruttrici poi, vedendo che tale applicazione riscuoteva un discreto successo, decisero di utilizzarla per dare vita ai ad una nuova categoria di macchine, ovvero i trattorini isodiametrici. Non più motocoltivatori dunque, ma veri e propri trattori che (almeno inizialmente) mantennero in linea di massima le stesse dimensioni dei "motocoltivatori trasformati", ma in più vantavano un peso maggiore, un posto di guida un po più confortevole e curato rispetto ai retrotreni e soprattutto, adottarono un sollevatore posteriore vero e proprio.

A tal punto, il trattore era in grado di sostituire il motocoltivatore di grosse dimensioni in praticamente tutte le operazioni nelle quali veniva impiegato.
Inoltre, cosa forse più importante, il trattorino permetteva di lavorare riducendo di un'enormità lo sforzo fisico dell'agricoltore, che in questo caso non era più costretto a "domare" la potenza e la massa del motocoltivatore in fase di lavoro (ad esempio, durante l'impiego della fresa), e quindi il gioco è fatto.
Anche in fase di accoppiamento delle attrezzature, il trattore era migliore: più sicurezza, maggior facilità di accoppiamento delle attrezzature e minor tempo richiesto.

A questo punto, continuare a produrre motocoltivatore di grosse dimensioni non era più necessario. Per i lavoretti più pesanti si utilizzava il trattore, mentre per i restanti lavori (per esempio, la coltivazione dell'orto o di un piccolo vigneto) si ripiegava sul motocoltivatore che in questo caso si è potuto ridimensionare in peso e potenza.
Se ci fai caso infatti, gli attuali motocoltivatori prodotti corrispondono ai vecchi motocoltivatori di gamma media (pesi di 240 - 250 kg).

In poche parole, attribuisco tale ridimensionamento di queste belle macchine al fatto che la loro utilità nel corso degli anni è passata da fondamentale a secondaria, come conseguenza dell'avvento del trattore.

In ogni caso , come avrai capito, queste sono solo riflessioni puramente personali, nelle quali alcuni utenti possono trovarsi d'accordo e altri meno.

Saluti.
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  #29  
Vecchio 11-12-2011, 09.43.24
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Per gli amanti del genere (se non si è capito io li adoro) vi metto le foto del capolavoro prodotto nei primi anni del dopoguerra dalla ditta "Guido Bocchini" di Gambettola, il modello "Talpa", il primo vero motocoltivatore che ha segnato il passaggio alla meccanizzazione di molte piccole aziende della Romagna e circondario, costruito con abbondanza e sovradimensionamento dei componenti, motore Beta 10cv a petrolio, cambio automobilistico (derivazione Fiat) e cascata di ingranaggi racchiusi in un carter degno di un trattore, da una parte finivano a comandare la fresa, dall'altra le ruote motrici, chi l'ha usato assicurava che in 1^ riuscisse a fresare pure il viale!
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  #30  
Vecchio 29-12-2011, 09.54.57
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E' vero la Talpa è stato il primo motocoltivatore costruito in Italia,ha alleviato nel primo dopo guerra le fatiche dei campi. Molti 65/70 enni di oggi
ricordano da bambini, quando entrò nelle loro case la Talpa, come una specie di miracolo!!!! altro che computer di oggi!!
Se ti può interessare ho il libretto istruzioni della Talpa, se vuoi te lo scannerizzo .
la macchina della foto è già la versione "industrializzata", esistevano le cosidette "Talpe di ferro" un prima serie costruita interamente a mano , la carcassa non era di fusione , ma fatta di lamiera saldata ...ciao

Ultima modifica di Engineman : 20-03-2015 alle ore 19.38.46
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