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  #1  
Vecchio 13-12-2006, 21.27.19
prometeus prometeus non è connesso
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Predefinito trattamenti superficiali asfalto

volevo chiedervi se conoscete eventuali trattamenti che possono essere fatti sullo strato di usura per garantire un colore diverso, magari tipo invecchiato per togliere il classico colore scuro senza stendere al di sopra di esso una resina. Ho sentito parlare di idropulitura ma non ho capito se è associata a tappeti di usura realizzati con mescole di porfido tra gli aggregati. Ho sentito anche parlare di un trattamento superficiale tipo pallinatura ma non sono riuscito a trovare immagini.

un'altra domanda. dopo la scarifica di una pavimentazione e prima della stesa del tappeto di usura occorre prevedere una stesa di emulsione bituminosa ?
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  #2  
Vecchio 14-12-2006, 19.04.07
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Ciao, per quanto riguarda i tappeti d'usura esistono diversi trattamenti superficiali che riguardano superficie e colore.
Quanto alla superficie ed alla sua ruvidità si può utilizzare il metodo della pallinatura per:
1-rimuovere segnaletica esistente, un trattamento leggero per rimuovere il colore della vernice e ripulirne la zona coperta.
2-irruvidire le pavimentazioni e renderle maggiormente aderenti ai pneumatici, operazione spesso utile su tappeti di vecchio stampo (composti da materiali fini) e ancora in buono stato di conservazione.

La pallinatura viene eseguita con macchine apposite e di dimensioni adatte al lavoro in questione, si tratta di un sistema che agisce con l'urto di biglie d'acciaio che martellano la superficie e danno un aspetto martellato e quindi ruvido.

Altro sistema è la fresatura con denti per microscarifica, rimozione solo superficiale (alcuni millimetri) del manto bituminoso.Tale operazione si esegue con le normali frese ma con tamburo fresante composto da denti diversi e la cui trama è più fitta appunto per ottenere il risultato voluto.Anche per questa operazione si necessita di un tappeto in condizioni buone e senza rotture suoerficiali che altrimenti devono essere prima riparate in modo opportuno (es.buche, crepe ecc.).

Quanto alla colorazione si può procedere in due modi diversi, colorando il tappeto steso o confezionando il conglomerato già colorato.

Nel primo caso si utilizzano vernici apposite che vengono stese mediante spatola e garantiscono una differenziazione chiara degli spazi come nel caso di passaggi pedonali, piste ciclabile o aree riservate.Per contro l'utilizzo su superfici percorribili dai veicoli risulta sconveniente a causa dell'usura provocata dai pneumatici, specie se trattasi di traffico pesante.
le stesse vernici devono essere antiscivolo e cioè non risultare lucide e pericolose sia per i pedoni che per i veicoli.

I conglomerati bituminosi colorati invece vengono prodotti aggiungendo nell'impianto il colore desiderato e vengono stesi come i normali asfalti.
Anche in questo caso la superficie del tappeto perdel'intensità del colore così come un tappeto tradizionale diventa grigio dal nero, nel momento in cui il bitume superficiale si consuma e lascia a vista l'inerte princiaple ovvero il pietrisco.

Spero di averti aiutatao un pochino, se qualcuno vuole aggiungere qualche altro metodo non mi offendo!!!

ciao
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  #3  
Vecchio 16-04-2007, 14.54.08
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Predefinito asfalti colorati

..Ciao Ragazzi..!!..per gli asfalti colorati esiste anche un'altra tecnologia,ovvero i leganti neutri,cioè una resina sintetica trasparente che sostituisce il bitume nel confezionamento del conglomerato.la si immette direttamente nel mescolatore durante la produzione.si ottiene così un tappetino di usura carrabile con i colori naturali degli inerti che si vanno a scegliere,senza perdere mai la resa del colore visto che sono naturali.oppure si può aggiungere anche del pigmento per dargli una colorazione differente.questo asfalto lo si produce in normali impianti e steso con normali finitrici.è molto bello per zone di pregio,piazzette o centri storici.
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  #4  
Vecchio 22-04-2007, 13.50.42
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Si DIgei è davvero un bel sistema specialmente per chi vuole "asfaltare" zone importanti quli piazze e cortili con un materiale inerte pregiato quale ad esempio marmo sbriciolato.
Essendo il legante trasparente l'impatto visivo è di gran lunga migliore a quello del nero tradizionale.
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  #5  
Vecchio 22-04-2007, 22.17.11
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Non ne ho mai sentito parlare.
In quale momento del ciclo vengono inseriti in impianto?
C'è anche una parte di bitume oppure è solo resina?
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  #6  
Vecchio 07-05-2007, 15.06.10
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ciao Coach,il bitume non viene assolutamente usato,questa resina,che si presenta in granuli,viene immessa nel mescolatore appena dopo gli inerti o con un impiantino di dosaggio o,per piccoli lavori,in sacchetti termofondibili da 20-25 kg.
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  #7  
Vecchio 07-05-2007, 22.09.20
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A che temperatura deve essere lavorato il conglomerato?
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  #8  
Vecchio 10-05-2007, 10.26.00
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temperature di un conglomerato tradizionale,pure per la stesa non cambia.
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  #9  
Vecchio 11-11-2007, 11.00.44
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..Ciao Ragazzi..!!..per gli asfalti colorati esiste anche un'altra tecnologia,ovvero i leganti neutri,cioè una resina sintetica trasparente che sostituisce il bitume nel confezionamento del conglomerato.la si immette direttamente nel mescolatore durante la produzione.si ottiene così un tappetino di usura carrabile con i colori naturali degli inerti che si vanno a scegliere,senza perdere mai la resa del colore visto che sono naturali.oppure si può aggiungere anche del pigmento per dargli una colorazione differente.questo asfalto lo si produce in normali impianti e steso con normali finitrici.è molto bello per zone di pregio,piazzette o centri storici.
Ciao Digei
Ho letto la discussione in merito alle resine neutre per il conglomerato,
le temperature di produzione allimpianto sono quelle identiche di un solito bitume?
Chiedo questo perchè; per sentito dire, il tappeto d'usura con aggiunta di pigmenti colorati non riescono a scaldarlo alle solite temperature con la coseguente difficoltà di stesa e pericolo di sgranatura ed in più il bitume perde le proprietà adesive.
Se hai delle foto di lavori fatti con le resine...sono proprio curioso! e magari anche l'indirizzo del luogo...
Aquisire nuove tecnologie da proporre ad amministrazioni comunali o alla direzione lavori....cosa ne dici!!!
Se hai la scheda tecnica con modo di lavorazione.
Ciao Grazie
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  #10  
Vecchio 11-11-2007, 11.43.30
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Cari amici lustratevi gli occhi scaricando la brochure del "Conglomerato natura" che realizza la DEL DEBBIO spa di Lucca .
Conosco anche altri clienti che realizzano questo tipo di lavorazione come la ditta Giannini Giusto di Porcari di Lucca che approfittò della consegna di una Ns.finitrice nuova per stendere questo tipo di conglomerato , eh si , l'unico problema pratico è che se la finitrice è sporca anche solo un pò di bitume tradizionale c'è il problema di "macchiare" la stesa .
Comunque scaricate la Brochure , è bellissima .


http://www.deldebbio.it/download/Natura.zip
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  #11  
Vecchio 11-11-2007, 19.54.33
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Grazie Bud
E’ proprio una bella documentazione
Per risolvere il problema, finitrice sporca di bitume?... è in pensabile avere una finitrice dedicata solo per la stesura di quel tipo di materiale!!!
Digei se hai altre documentazioni/lavori eseguiti con resine, non esitare, m’interessa molto
Grazie
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  #12  
Vecchio 26-11-2007, 12.03.13
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per quanto riguarda la pulizia dell'impianto bastano un paio di bennate in bianco,giusto per scrostare il bitume residuo,per la finitrice una pulita o con il classico gasolio o con additivi idonei per la pulizia dei mezzi,giustamente è impensabile avere mezzi dedicati solamente a queste lavorazioni.per i pigmenti,solitamente con i leganti neutri non li si utilizzano per lasciare appunto l'effetto naturale dell'inerte ma nel caso in cui li si volessero usare il conglomerato risulterebbe legermente + duro da stendere,ma nessun problema di entità maggiore,soprattutto sgranamenti ecc.
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  #13  
Vecchio 30-11-2007, 21.19.01
Muciaccia Muciaccia non è connesso
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Chi ha già steso questo conglomerato con resine è la ditta Gambuzzi di Modena; ha fatto un bel lavoro al parco pubblico di Modena utilizzando una Finitrice Antec, credo una PW3500 con riscaldamento della piastra elettrico. La temperatura del materiale in tramoggia era di ben170°C.
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  #14  
Vecchio 25-04-2008, 10.05.01
zublena zublena non è connesso
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Tornando ai trattamenti superficiali noi abbiamo avuto una brutta esperienza tutta ancora da chiarire. Sarei grato se aveste dei commenti e consigli ...
Riassumo: una piazza di 3000 mq sulla soletta di un silos per parcheggio multipiano con supermercato sotto la piazza, portata soletta 8 qli/mq, pavimentata con lastre di pietra su malta. Ci fanno rimuovere lastre e malta per 8 cm (tutto con mini da 50 qli) e prevedono binder normale in unica stesa con successiva pallinatura. Prima nota dolente: per i trattamenti superficiali bisogna attendere la maturazione del bitume (minimo 1 mese). Aspettiamo. Iniziamo la pallinatura ma ci fermano e decidono per la levigatura (normali levigatrici per pavimenti industriali). Si tratta di levigare i primi millimetri di binder per portare a vista l'inerte 'tagliato' dai dischi della levigatrice. Gli 'specialisti' della levigatura appena visto il binder sollevano obiezioni circa il bitume normale e non modificato come dovrebbe essere secondo loro e circa la granulometria ma senza indicazioni precise sui difetti. Insomma non si trova nessuno che sappia dare in merito una consulenza chiara e utile. Ci fanno comunque levigare la pavimentazione.
Risultato: finitura disomogenea con parti effettivamente levigate ma con trascinamento del bitume che resta 'spalmato' e parti sgranate. Probabile contenzioso !
La mia impressione: tutto sommato non poteva venire meglio. Ho delle foto se vi interessa.
Sentenze varie: C'è chi dice che ci volesse il bitume modificato, chi dice che la stesa fosse imperfetta (con 8 qli/mq di portata della soletta vi immaginate che vita abbiamo fatto per caricare la finitrice con mezza scarica per volta già rischiando oltremodo), chi dice che ci volesse un conglomerato chiuso o con inerte selezionato, chi parla perché non riesce a stare zitto e chi proprio dovrebbe stare zitto.
La nostra impressione: usate i conglomerati tradizionali solo per le strade e tutto il resto provatelo prima perché i clienti vedano cosa hanno scelto i progettisti.
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