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Adempimenti Fiscali & Contributivi in Agricoltura
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  #61  
Vecchio 24-02-2009, 13.17.08
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Originalmente inviato da mcceol Visualizza messaggio
Ciao a tutti.
Pendso finalmente di aver trovato 3D giusto
Vi espongo il mio problema, che ho cercato di risolvere leggendo nei vari argomenti, ma non mi sono chiarito le idee.
Io ho dei terreni, ho capito che per intestare un mezzo agricolo targato devo aprire una partita IVA. e ho capito che basta andare all'agenzia delle entrate. (se ho capito male correggetemi vi prego).
Sottolineo che il mezzo mi serve per lavori saltuari che svolgo nei fine settimana allo scopo prettamente ludico-sfogo in quanto svolgo un'altra attività come dipendente, e non ho alcuna possibilità di vendere alcun prodotto, quello che produco, pochi ortaggi e legna sono per casa, e le due capre che ho (regolarmente registrate con libro stalla) non credo che mi diano da vivere.

A questo punto mi chiedo:
1-concretamente cosa devo dire all'agenzia delle antrate? cioè come si chiama questa figura collegata alla partita IVA? è corretto dire "attività agricola parziale"?
2-dal punto di vista fiscale, quali sono gli oneri che devo sostenere? devo pagare contributi? che tasse devo pagare ogni anno che apro questa benedetta partita IVA?
3-nel 730 che faccio regolarmente, devo riportare qualche cosa? e se si, in quale riquadro?

Grazie.
Salve Mcceol!
E sufficiente recarsi presso l'Agenzia delle Entrate competente per territorio e richiedere il mod. AA9/9; in questo modellino (puo scaricarlo e compilartelo anche da solo QUI) inserisci i tuoi dati personali e altro come richiesto dalle istruzioni. Nel quadro B, ove ti chiede il volume di affari presunto, inserirai un valore inferiore o uguale a 7000 euro, per godere successivamente del regime IVA di "Esonero" (esonero significa pochi adempimenti che possiamo vedere in seguito).
Non è obbligatorio segnalare una cifra (potresti anche optare per il cosiddetto comportamento concludente), ma diciamo che è un rafforzativo della tua scelta.
Se, come dici, non intendi vendere nulla, è sicuro il tuo permanere in questo regime che, fra le altre cose, non prevede l'obbligo di presentare Dichiarazione IVA (ma solo dichiarazione dei redditi).

Se sei proprietario o affittuario di terreni agricolo, nel tuo 730, quadro A, segnalerai i redditi dominicali e/o agrari attribuiti ai tuoi terreni, previa rivalutazione rispettivamente dell'80% e 70% (tale rivalutazione la farà chi ti compila il modello 730).

Altre costi non sono previsti.

Citazione:
Originalmente inviato da orios Visualizza messaggio
Salve,
mio padre ha acquistato un anno fa un trattore usato e, vorrebbe intestarlo a lui! Per far equesto, bisogna aprire una p.iva, come da voi indicato.
Ora mio padre è in pensione e volevo sapere se l'apertura della p.iva con regime di esonero possa variare la sua situazione diciamo dichiaratoria. La p.iva servirebbe solo per l'intestazione delle macchine agricole e, visto che ho delle arnie di api, le dichiarerei sempre a suo nome: in questo caso è possibile usufruire dei contributi riservati all'apicoltura anche se, si effettuano produzioni per consumo proprio?
Non emettendo alcuna fattura ma, gli acquisti effettuati non potranno esser scaricati nella dichiarazione dei redditi?
Non sono molto pratico di queste cose....
Grazie
Il modello che hai allegato è la ricevuta dell'assegnazione della P.IVA.
Perchè non avete aperto col codice attività tipico dell'apicoltura?(leggo "coltivazioni di piante da foraggio")comunque non è un problema.
Per godere del regime agevolato che intendi tu (detto regime di esonero) non vi sono particolarità nel certificato che hai ottenuto, bensì importante il comportamento concludente. Cioè nell'arco del 2009 non dovrai oltrepassare il limite di 7000 euro inteso come fatturato totale (ricorda che i 2/3 di tale valore devono derivare dalla cessioni di prodotti agricoli).
Parlando di "scaricare" sicuramente ti riferisci all'IVA sugli acquisti, che in tale regime appunto non è "scaricabile". Non mi addentro in tale questione ma lo possiamo fare successivamente


saluti a entrambi

Gabriele
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  #62  
Vecchio 24-02-2009, 15.14.15
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Predefinito ridimensionata la citazione.

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Originalmente inviato da GabrieleB. Visualizza messaggio
Salve Mcceol!
E sufficiente recarsi presso l'Agenzia delle Entrate competente per territorio e richiedere il mod. AA9/9; in questo modellino (puo scaricarlo e compilartelo anche da solo QUI) inserisci i tuoi dati personali e altro come richiesto dalle istruzioni.....

Intanto mille grazie, mi sono già scaricato il modulo

Due domandine finali, per chiarire i contorni della cosa.
1-io ho i terreni in un'altra provincia, qual è l'ufficio della agenzia delle entrate competente? quello dove risiedo o quello dove ho i terreni?
2-siccome tutto ciò lo sto facendo per intestarmi sta benedetta macchina agricola, dov'è che devo fare figurare il "carico" del mezzo?

Grazie, Marco

Ultima modifica di Potionkhinson : 24-02-2009 alle ore 18.45.27 Motivo: ridimensionata la citazione.
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  #63  
Vecchio 24-02-2009, 15.28.44
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x gabriele b,: ho letto il tuo post ed molto chiaro ed esaudiente, ora ti porgo un quesito: Es. impiegato statale che apre una partita iva per uso agricoltura, l'iscrizione alla camera di commercio è obbligatoria? oppure si deve pagare un qualcosa annua? a chi?
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  #64  
Vecchio 24-02-2009, 18.10.29
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Intanto mille grazie, mi sono già scaricato il modulo

Due domandine finali, per chiarire i contorni della cosa.
1-io ho i terreni in un'altra provincia, qual è l'ufficio della agenzia delle entrate competente? quello dove risiedo o quello dove ho i terreni?
2-siccome tutto ciò lo sto facendo per intestarmi sta benedetta macchina agricola, dov'è che devo fare figurare il "carico" del mezzo?

Grazie, Marco
Allora:
1)Indubbiamente la competenza segue la sede legale dell'azienda, che sicuramente hai fatto coincidere con la tua residenza (solitamente, ma non sempre, è così);
2)Non essendo obbligatorio un registro dei beni ammortizzabili (per questioni contabili) "tracce" del trattore a te intestato le trovi sulla carta di circolazione e sull'eventuale libretto UMA. Oltre che ovviamente conservando regolare fattura d'acquisto del mezzo, se opterai per il regime di esonero; se invece rientrerai nel cosiddetto regime speciale (che è il regime naturale in agricoltura), oltre alla conservazione della fattura, essa andrà registrata, assieme alle altre, nel registro acquisti.

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Originalmente inviato da giggione Visualizza messaggio
x gabriele b,: ho letto il tuo post ed molto chiaro ed esaudiente, ora ti porgo un quesito: Es. impiegato statale che apre una partita iva per uso agricoltura, l'iscrizione alla camera di commercio è obbligatoria? oppure si deve pagare un qualcosa annua? a chi?
L'iscrizione presso la Camera di Commercio competente non dipende da eventuale altro impiego principale. Rimane ferma l'obbligatorietà dell'iscrizione per chi supera i 7000 euro di fatturato annuo di prodotti agricoli. Per chi non supera tale limite, l'iscrizione è facoltativa.
Attualmente il diritto camerale è di 88 euro, da versare entro il 16 giugno di ogni anno.

N.B.: il primo anno tale importo va versato all'atto dell'iscrizione (in contanti se l'iscrizione è fatta presso gli sportelli, telematicamente se fatta attraverso professionista o studio abilitato) oppure entro 30gg mediante F24 telematico.

saluti

Gabriele
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  #65  
Vecchio 24-02-2009, 18.42.45
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Il modello che hai allegato è la ricevuta dell'assegnazione della P.IVA.
Perchè non avete aperto col codice attività tipico dell'apicoltura?(leggo "coltivazioni di piante da foraggio")comunque non è un problema.....
mio padre ha inserito coltivazione piante da foraggio x far rientrare un po' tutto e con lo scopo di intestare i mezzi agricoli.... la coltivazione è a scopo familiare quindi, non verranno emesse fatture ecc... quindi rientrando sotto i 7000 euro di affari... per l'apicoltura invece credo basti aver partita iva per richiedere agevolazioni vero?
Grazie

Ultima modifica di Potionkhinson : 24-02-2009 alle ore 18.46.21 Motivo: ridimensionata la citazione.
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  #66  
Vecchio 25-02-2009, 09.12.18
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Allora:
1)Indubbiamente la competenza segue la sede legale dell'azienda, che sicuramente hai fatto coincidere con la tua residenza (solitamente, ma non sempre, è così);
2)Non essendo obbligatorio un registro dei beni ammortizzabili (per questioni contabili) "tracce" del trattore a te intestato le trovi sulla carta di circolazione e sull'eventuale libretto UMA. Oltre che ovviamente conservando regolare fattura d'acquisto del mezzo, se opterai per il regime di esonero; se invece rientrerai nel cosiddetto regime speciale (che è il regime naturale in agricoltura), oltre alla conservazione della fattura, essa andrà registrata, assieme alle altre, nel registro acquisti.


Gabriele
Ciao e grazie ancora, ma mi tocca seccarti un altro po', abbi pazienza, ma è tutta materia nuova per me

Allora,
-io devo ancora decidere dove mettere la sede legale dell'azienda, mi chiedevo, non deve coincidere per forza con la zona dove sono i terreni?
-mi hanno detto che quando vado ad aprire la p. IVA devo indicare le particelle dei terreni, devo andare con una visura catastale?
-avevo capito che bastava una semplice scrittura privata dalla quale risultava la compravendita del mezzo.....il venditore non ha un registro fatture, per cui chiedo, è sufficiente la scrittura privata sottoscritta da tutti e due?

Ciao e spero di aver finito
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  #67  
Vecchio 25-02-2009, 15.39.29
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Originalmente inviato da orios Visualizza messaggio
per l'apicoltura invece credo basti aver partita iva per richiedere agevolazioni vero?
Grazie
Purtroppo non è il mio settore, qui non so aiutarti. Aspettiamo eventuali altri interventi (abbia fiducia nel forum).

Citazione:
Originalmente inviato da mcceol Visualizza messaggio

1) io devo ancora decidere dove mettere la sede legale dell'azienda, mi chiedevo, non deve coincidere per forza con la zona dove sono i terreni?

2) mi hanno detto che quando vado ad aprire la p. IVA devo indicare le particelle dei terreni, devo andare con una visura catastale?

3) avevo capito che bastava una semplice scrittura privata dalla quale risultava la compravendita del mezzo.....il venditore non ha un registro fatture, per cui chiedo, è sufficiente la scrittura privata sottoscritta da tutti e due?


1)Puoi tranquillamente avere la sede legale in una provincia e la sede operativa in altra. Se tu in una provincia sei proprietario unicamente di terreni e di nessun fabbricato, come puoi instaurarci la sede legale?

2)Negativo, chi te l'ha detto?Io apro P.IVA tranquillamente nel mio ufficio senza che il cliente mi debba portare visure catastali

3)La fattura è il documento ufficiale comprovante la compravendita del mezzo. La scrittura privata è solitamente accettata dalle Motorizzazioni Civili. Il punto fondamentale è proprio quest'ultimo in fin dei conti, cioè poter ottenere la carta di circolazione del trattore. Fiscalmente non è corretta la scrittura privata, ma se chi vende non è più titolare di P.IVA non può ovviamente fatturare.

saluti

Gabriele

Ultima modifica di GabrieleB. : 25-02-2009 alle ore 16.04.03
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  #68  
Vecchio 25-02-2009, 16.09.34
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Salve orios,
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Originalmente inviato da orios Visualizza messaggio
... per l'apicoltura invece credo basti aver partita iva per richiedere agevolazioni vero?
anche se siamo O.T., innanzitutto bisognerebbe capire cosa intendi per "agevolazioni" (PdC, pratiche PSR o cosa?)... inoltre, dubito sia sufficiente solo la P.IVA. (se ho centrato l'argomento) aggiungerei (almeno) iscrizione alla C.C.I.A.A., iscrizione all'INPS con relativo DURC, più eventuali parametri tecnico-economici da rispettare. Fine O.T.
Magari possiamo continuare in una discussione più opportuna.
Saluti
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  #69  
Vecchio 06-03-2009, 16.23.30
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Ricapitolando GabrieleB: io pensionato mi iscrivo al popolo della partita IVA come imprenditore agricolo, per l'anno in corso non supererò sicuramente i 7000.00 euro anzi dovrò investire un po'(trattore usato,qualche attrezzo, sistemazione terreno ecc.) conducendo un'azienda il cui terreno (circa 4 ettari)è per minima parte di mia proprietà e il resto di mia madre e di una sorella.
Vorrei impostare il tutto con vendita diretta di frutti di bosco, vino o uva ed eventuale attività agrituristica:dov'è che posso trovare difficoltà e quali suggerimenti mi daresti? Ti ringrazio anticipatamente...ciao.
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  #70  
Vecchio 06-03-2009, 22.40.00
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Salve Pro52,
mi permetto di "rubare la parola" a Gabriele (ma faccio subito! ).
A mio avviso potresti trovare "difficoltà" proprio nella eventuale attività agrituristica, sia per motivi di reddito (ma dipende da cosa vorresti fare) che per motivi (all'origine) di "requisiti" (ma per quest'ultimo aspetto sarebbe meglio continuare qui).
Parola a Gabriele!
Saluti
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  #71  
Vecchio 07-03-2009, 10.15.59
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Ben ritrovato Pro!
Sono sostanzialmente d'accordo col moderatore, potresti trovare alcune complicazioni segnatamente per la parte relativa all'agriturismo (requisiti IAP e rapporti prevalenza attività agricola/attività agrituristica).
Dai un'occhiata alla discussione relativa, troverai molte buone informazioni e scrivi pure lì per info varie.
Dal punto di vista fiscale invece non avrei grandi cose da aggiungere.
Parlando da appassionato del mondo agricolo, ti consiglio di procedere come suggerito in post precedenti, quindi aprendo P.IVA e facendo gli investimenti che necessiti per iniziare le lavorazioni del terreno (visto che la primavera è imminente).
Così facendo non precludi nulla, successivamente puoi apportare tutte le modifiche/integrazioni del caso, quindi aggiungere alla tua P.IVA un'attività agrituristica, valutare l'eventuale iscrizione Camera di Commercio e perchè no, anche presso l'INPS. Chiaramente devi valutare se il gioco valga la candela, ora che ti sei guadagnato la pensione. Però se un uno ha un sogno/progetto è giusto valutare fino in fondo la possibilità di realizzarlo/concretizzarlo.

Saluti

Gabriele
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Vecchio 17-03-2009, 12.16.46
amarcord
Questo messaggio è stato eliminato da amarcord.
  #72  
Vecchio 10-04-2009, 13.24.00
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Salve a tutti,
ho un piccolo vigneto a cui dedico il mio tempo nei weekend, l'anno scorso per la prima volta ho venduto i frutti e ho dovuto aprire la partita iva per fare in modo che l'acquirente emettesse autofattura.

L'importo è di circa 6000 euro. Il compratore si è impegnato tramite il suo consulente a farmi le pratiche per la piva in quanto io al momento dell'acquisto non ne ero in possesso. Egli stesso mi ha detto che per tale importo non avrei avuto altre incombenze fiscali.

Ho alcune domande da porvi:
- mi confermate che l'iscrizione alla camera di commercio per importi inferiori a 7000 euro non è obbligatoria?
-Ho sempre presentato il 730 alla ditta dove lavoro, visto che sono in possesso della piva e anche di una autoffattura della vendita dell'uva come mi devo comportare? Devo procedere con il modello unico e dichiarare l'importo della fattura oppure le tasse le pago sempre sui redditi dominicali ed agrari?
Se devo compilare il modello unico, oltre alle sezioni per il lavoratore dipendente e redditi di terreni, la sezione che avrei in più è il quadro RD?

Nelle istruzioni del modello unico è scritto che è obbligatorio presentarlo per i possessori di piva, però nel caso di un agricoltore marginale è sempre obbligatorio oppure posso semplificarmi la vita con il 730?????

Ringrazio in anticipo tutti coloro che potranno darmi delucidazioni in merito.

Colgo l'occasione per augurare Buona Pasqua a tutti.
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  #73  
Vecchio 10-04-2009, 15.25.35
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Ho alcune domande da porvi:
- mi confermate che l'iscrizione alla camera di commercio per importi inferiori a 7000 euro non è obbligatoria?
-Ho sempre presentato il 730 alla ditta dove lavoro, visto che sono in possesso della piva e anche di una autoffattura della vendita dell'uva come mi devo comportare? Devo procedere con il modello unico e dichiarare l'importo della fattura oppure le tasse le pago sempre sui redditi dominicali ed agrari?
Se devo compilare il modello unico, oltre alle sezioni per il lavoratore dipendente e redditi di terreni, la sezione che avrei in più è il quadro RD?

Nelle istruzioni del modello unico è scritto che è obbligatorio presentarlo per i possessori di piva, però nel caso di un agricoltore marginale è sempre obbligatorio oppure posso semplificarmi la vita con il 730?????
Salve JonnyGuitar e benvenuto sul forum!

Ti confermo che l'iscrizione presso la Camera di Commercio è facoltativa per i produttori agricoli che nel corso dell'anno non superano i 7000 euro di volume d'affari.
Per quanto riguarda il modello dichiarativo, le istruzioni ministeriali del 730, citano fra coloro che lo possono presentare:

"I produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta (Mod. 770 ordinario e semplificato), dichiarazione IRAP e dichiarazione IVA"

Quindi se rientri in questa fattispecie, puoi tranquillamente continuare a presentare il 730. Dalla dichiarazione IRAP e IVA, essendo in regime cosiddetto di esonero, sei sicuramente esentato. Dal modello 770 ordinario direi pure ad occhio; per quanto riguarda il 770 semplificato, ad esempio dovresti presentarlo se nel 2008 hai usufruito di qualche prestazione di un libero professionista. Ad esempio se un geometra ti ha emesso parcello, nel 770 semplificato va dichiarata la famosa ritenuta d'acconto da te versata.

Se non rientri in questa casistica, vai tranquillo col 730. Qui le istruzioni ministeriali per la compilazione del 730.

saluti

Gabriele
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  #74  
Vecchio 10-04-2009, 22.27.03
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Salve JonnyGuitar e benvenuto sul forum!



"I produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta (Mod. 770 ordinario e semplificato), dichiarazione IRAP e dichiarazione IVA"

Quindi se rientri in questa fattispecie, puoi tranquillamente continuare a presentare il 730. Dalla dichiarazione IRAP e IVA, essendo in regime cosiddetto di esonero, sei sicuramente esentato. Dal modello 770 ordinario direi pure ad occhio; per

Gabriele
Ciao Gabriele, ti ringrazio delle delucidazioni, per quanto riguarda l'eventuale 770,non ho usufruito ne di manodopera e nemmeno mi sono avvalso di liberi professionisti, d'altronde è un piccolo appezzamento condotto in maniera personale e a livello amatoriale, quindi non mi tocca presentarlo.

Ricapitolando a questo punto potrei continuare ad utilizzare il 730 come ho sempre fatto.
Però, se facessi il modello unico(te lo chiedo solo per curiosità), nel riquadro apposito dedicato all'agricoltura, dovrei indicare il valore della fattura?

Prossimamente mi toccherà acquistare qualche prodotto chimico, mi conviene farmeli fatturare oppure non avendo nessun vantaggio fiscale opto per il classico scontrino?

Grazie di tutto.

Buone Feste a te ed a tutti i partecipanti del forum.
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  #75  
Vecchio 14-04-2009, 09.57.19
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Originalmente inviato da JonnyGuitar Visualizza messaggio
Ciao Gabriele, ti ringrazio delle delucidazioni, per quanto riguarda l'eventuale 770,non ho usufruito ne di manodopera e nemmeno mi sono avvalso di liberi professionisti, d'altronde è un piccolo appezzamento condotto in maniera personale e a livello amatoriale, quindi non mi tocca presentarlo.

Ricapitolando a questo punto potrei continuare ad utilizzare il 730 come ho sempre fatto.
Però, se facessi il modello unico(te lo chiedo solo per curiosità), nel riquadro apposito dedicato all'agricoltura, dovrei indicare il valore della fattura?

Prossimamente mi toccherà acquistare qualche prodotto chimico, mi conviene farmeli fatturare oppure non avendo nessun vantaggio fiscale opto per il classico scontrino?

Grazie di tutto.

Buone Feste a te ed a tutti i partecipanti del forum.
Come agricoltore in regime di esonero, non sei obbligato alla presentazione della Dichiarazione IVA. In questa (che fa parte dell'Unico) andrebbe inserito il valore delle fatture (di vendita e acquisto) se tu fossi obbligato a presentarla.
Il tuo modello Unico racchiude unicamente i redditi che percepisci. Quindi ipotizzando tu presenti il modello Unico 740, oltre a dichiarare nel quadro RC i redditi da lavoro dipendente, dovresti compilare il quadro RA per i terreni da te posseduti e/o condotti ed eventualmente il quadro RB se possessore di fabbricati.

Per il secondo aspetto andrei tranquillo con lo scontrino, in quanto nel tuo caso non hai vantaggi fiscali (non "recuperi" l'IVA) e nel contempo sei comunque in regola con il Fisco.

saluti

Gabriele
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  #76  
Vecchio 19-04-2009, 16.50.09
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Salve, chiedevo, dal punto di vista fiscale come viene considerata l'attività di allevamento di cavalli (NON da corsa) ma utilizzati per ippoterapia o passeggiate varie. In particolare a parere vostro è necessario, da azienda agricola passare ad agriturismo ? Credo fiscalmente la gestione dei cavalli (salvo che non siano da carne) viene considerata come attività connessa ... e pertanto non possa essere la principale fonte di reddito di una azienda agricola ... voi cosa ne pensate ?
P.s. la regione di riferimento è il Veneto...
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  #77  
Vecchio 20-04-2009, 18.08.36
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Salve, chiedevo, dal punto di vista fiscale come viene considerata l'attività di allevamento di cavalli (NON da corsa) ma utilizzati per ippoterapia o passeggiate varie. In particolare a parere vostro è necessario, da azienda agricola passare ad agriturismo ? Credo fiscalmente la gestione dei cavalli (salvo che non siano da carne) viene considerata come attività connessa ... e pertanto non possa essere la principale fonte di reddito di una azienda agricola ... voi cosa ne pensate ?
P.s. la regione di riferimento è il Veneto...
L'art. 2, comma 3, lettera d) della legge 20 febbraio 2006, n.96, riporta fra le attività agrituristiche:

- organizzazione, anche all'esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell'impresa, attività ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva, nonchè escursionistiche e di ippoturismo, anche per mezzo di convenzioni con gli enti locali, finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale.


Sul sito della Regione Veneto ho trovato questo fra le varie attività tipiche dell'agriturismo:

- allevare cavalli, per scopi di agriturismo equestre ed altre specie animali a fini di richiamo turistico.

Questo il testo completo della legge regionale 18 aprile 1997, n.9

Per quanto riguarda l'aspetto fiscale, non capisco cosa tu intenda per "passare da azienda agricola ad agriturismo". In quanto per avere un'attività agrituristica, deve sempre esistere un'attività agricola (nel tuo caso "allevamento di equini") principale rispetto all'attività agrituristica. Successivamente potrai optare per la determinazione dell'IVA col metodo ordinario (applicando automaticamente la tassazione a "costi-ricavi" anche per la parte reddituale) oppure optare per il regime forfetario

saluti

Gabriele

Ultima modifica di GabrieleB. : 20-04-2009 alle ore 18.25.06
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  #78  
Vecchio 20-04-2009, 20.24.46
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Grazie dell'attenzione e competenza!!
Il mio dubbio era che, mi pare, l'allevamento di cavalli sia attività agricola (e quindi reddito agrario nella dich. redditi) se sono razze da carne. Quindi io dovrei iniziare in una azienda ad allevare una razza da carne per vendere e poi, solo sucessivamente richiedere apertura di agriturismo e quindi iniziare ad avere redditi derivanti da attività "connessa", quali entrate da ippoterapia ecc ecc... o sbaglio?
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  #79  
Vecchio 21-04-2009, 09.39.09
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Grazie dell'attenzione e competenza!!
Il mio dubbio era che, mi pare, l'allevamento di cavalli sia attività agricola (e quindi reddito agrario nella dich. redditi) se sono razze da carne. Quindi io dovrei iniziare in una azienda ad allevare una razza da carne per vendere e poi, solo sucessivamente richiedere apertura di agriturismo e quindi iniziare ad avere redditi derivanti da attività "connessa", quali entrate da ippoterapia ecc ecc... o sbaglio?
Io invece sono del parere che l'allevamento di equini sia attività agricola anche se non sono destinati al macello. Ciò si può desumere da almeno due fonti:

- il nuovo art. 2135 del Codice Civile, modificato dal d.lgs 228/2001, definisce come imprenditore agricolo chi esercita una attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, "all'allevamento di animali" e attività connesse; prima di tali modifiche, il medesimo articolo citava "allevamento di bestiame", definizione che addirittura escludeva gli animali da cortile ad esempio (ora inclusi).

- l' ancora più datato, art.9 del d.lgs 173/1998 che recita: Sono imprenditori agricoli, ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile, anche coloro che esercitano attivita' di allevamento di equini di qualsiasi razza, in connessione con l'azienda agricola.

Inoltre, ritornando alla definizione di agriturismo data ieri, essendo l'ippoturismo consentito, l'esclusione dell'allevamento di cavalli di razza/da passeggio ci impedirebbe di dar vita alla conseguente attività agrituristica.

Rimane comunque fondamentale che l'allevamento sorga in una realtà agricola.

saluti

Gabriele
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  #80  
Vecchio 21-04-2009, 13.04.49
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Salve, ho comprato l'anno scorso con la mia società agricola un furgone a "km.0" presso una concessionaria, ora leggo nella dichiarazione iva che mi è stata registrata iva indetraibile, nell'attesa che il mio ufficio di zona si informi sul perchè dalla sede centrale, qualcuno può dirmi se ci sono motivazioni, io sono basito in quanto ero tranquillo della detraibilità dell'iva. Grazie a tutti in anticipo.
Daniele
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  #81  
Vecchio 21-04-2009, 15.16.06
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Io invece sono del parere che l'allevamento di equini sia attività agricola anche se non sono destinati al macello.
Confermo!

Relativamente all'attività agrituristica, meglio continuare il discorso qui (così evitiamo dispersioni & confusione ).

Saluti
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  #82  
Vecchio 21-04-2009, 17.11.57
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Ciao a tutti,
Volevo chiedere a voi che siete piè esperti qualche delucidazione sulla famosa "Partita Iva".
Premesso che sono uno studente senza lavoro (se non part-time d'estate).
Se volessi aprire una partita iva per vendere prodotti per decespugliatori e motoseghe che tipo di partita dovrei aprire?
é necessario avere un negozio?
Che spese dovrei affrontare per aprirla e mantenerla?
Che benefici ne potrei trarre?
Ipotizzando che il giro d'affari sia molto piccolo (max 2000€ di fatturato l'anno) e che venda tutto via internet cambierebbe qualcosa?
Fatture: oltre alla copia che consegnerò al cliente essieme al prodotto cosa me ne faccio dell'altra? (ovvero a chi la do? e come? )

Mi scuso se tante domande potranno sembrare stupide o molto elementari ma se ci sono poche cose il cui funzionamento mi è completamente oscuro la partita ive è sicuramente una di queste

Ringrazio tutti coloro che mi vorranno aiutare.
__________________
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  #83  
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Salve, ho comprato l'anno scorso con la mia società agricola un furgone a "km.0" presso una concessionaria, ora leggo nella dichiarazione iva che mi è stata registrata iva indetraibile, nell'attesa che il mio ufficio di zona si informi sul perchè dalla sede centrale, qualcuno può dirmi se ci sono motivazioni, io sono basito in quanto ero tranquillo della detraibilità dell'iva. Grazie a tutti in anticipo.
Daniele
Salve Daniele!
Verifica se sia stata imputata IVA totalmente indetraibile oppure sia stata inserita una percentuale di detraibilità del 40%.
Dopo alcune revisioni, attualmente la norma recita:

"la limitazione della detrazione iva al 40% riguarda tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 Kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto"

inoltre:

"la predeterminazione legale della misura della detrazione al 40% - che precedentemente non ammetteva la prova contraria, fatte salve le specifiche eccezioni previste - è ora riferita ai veicoli che non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione"

Quindi portare totalmente in detrazione l'IVA significa, in caso di controllo, avere l'onere di provare che il tuo furgone viene esclusivamente utilizzato per trasporti di merci relative alla tua attività agricola.

Io sono per la detrazione totale; le novità (Legge Finanziaria 2008) sono state introdotte per combattere chi immatricolava come autocarro mezzi che di autocarro non avevano nulla (es. i Suv). Per un furgone penso sia facilmente dimostrabile che viene utilizzato esclusivamente per l'attività, agricola in questo caso.

saluti

Gabriele
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  #84  
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Salve Daniele!
Verifica se sia stata imputata IVA totalmente indetraibile oppure sia stata inserita una percentuale di detraibilità del 40%.
Dopo alcune revisioni, attualmente la norma recita:

"la limitazione della detrazione iva al 40% riguarda tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 Kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto"

inoltre:

"la predeterminazione legale della misura della detrazione al 40% - che precedentemente non ammetteva la prova contraria, fatte salve le specifiche eccezioni previste - è ora riferita ai veicoli che non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione"

Quindi portare totalmente in detrazione l'IVA significa, in caso di controllo, avere l'onere di provare che il tuo furgone viene esclusivamente utilizzato per trasporti di merci relative alla tua attività agricola.

Io sono per la detrazione totale; le novità (Legge Finanziaria 2008) sono state introdotte per combattere chi immatricolava come autocarro mezzi che di autocarro non avevano nulla (es. i Suv). Per un furgone penso sia facilmente dimostrabile che viene utilizzato esclusivamente per l'attività, agricola in questo caso.

saluti

Gabriele
Quoto in pieno il tutto.....forse il problema di ilgipeto potrebbe nascere se il furgone lo ha preso con contratto di leasing......in questo caso la detraibilità iva affronta un percorso tortuoso ......
Spero di non aver preso una cantonata.....
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  #85  
Vecchio 23-04-2009, 12.41.25
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Ciao a tutti,
Volevo chiedere a voi che siete piè esperti qualche delucidazione sulla famosa "Partita Iva".
Premesso che sono uno studente senza lavoro (se non part-time d'estate).
Se volessi aprire una partita iva per vendere prodotti per decespugliatori e motoseghe che tipo di partita dovrei aprire?
é necessario avere un negozio?
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Fatture: oltre alla copia che consegnerò al cliente essieme al prodotto cosa me ne faccio dell'altra? (ovvero a chi la do? e come? )

Mi scuso se tante domande potranno sembrare stupide o molto elementari ma se ci sono poche cose il cui funzionamento mi è completamente oscuro la partita ive è sicuramente una di queste

Ringrazio tutti coloro che mi vorranno aiutare.
Non per scoraggiarti, ma al di là degli adempimenti da fare, credo che per 2000 euro non valga la pena intraprendere un'attività del genere. Se consideri:
- apertura P.IVA;
- iscrizione camera di commercio;
- iscrizione INPS gestione commercianti;
- tenuta di un minimo minimo minimo di contabilità;
- compilazione e dichiarazione dei redditi;
- altro che magari ora mi sfugge....

andresti sottozero! Anche se alcuni degli adempimenti di cui sopra potresti farteli anche da solo (almeno i primi tre direi....) un commercialista/studio elaborazione dati dovresti interpellarlo (altro costo).
Considera inoltre che se ti iscrivi all'INPS, annualmente paghi i contributi previdenziali (il minimo è già superiore a 2000 euro).

Per quanto l'e-commerce, penso che l'unica differenza sostanziale sia il fatto di poter fare a meno di un negozio.

Non voglio di certo scoraggiarti, ma la sostanza è questa.

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forse il problema di ilgipeto potrebbe nascere se il furgone lo ha preso con contratto di leasing.....

mmmm....da quanto so io, acquisto, leasing o importazione sono trattati allo stesso modo...40% di detraibilità se uso promiscuo, 100% se uso esclusivo aziendale.

Per Daniele a mio avviso la sua associazione ha detratto al 40%, mettendosi così l'anima in pace.


p.s.: non mi sono scordato di quel quesito sul fotovoltaico



saluti

Gabriele

Ultima modifica di GabrieleB. : 23-04-2009 alle ore 13.02.12 Motivo: aggiunto quote 90c
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  #86  
Vecchio 23-04-2009, 19.10.52
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Grazie Gabriele, anche io pensavo alla facilità di dimostrare l'uso esclusivo del mezzo per il trasporto e adempimenti della soc.agr. L'associazione da quello che ho capito ha messo totalmente indetraibile nemmeno al 40%....... Confermo che non è stato acceso nessun leasing.
Grazie a tutti
Daniele
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  #87  
Vecchio 26-04-2009, 15.16.52
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Grazie 1000 gabriele per le delucidazioni, le mie erano solo congetture per il futuro.. tanto da sapere come funziona.
Grazie ancora.
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  #88  
Vecchio 29-04-2009, 12.56.12
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Piccolo aggiornamento, avendo i problemi si studia e si impara.... Esiste una disposizione, quella contro i pik-up per intenderci, secondo la quale il rapporto tra peso complessivo e potenza, non ho qui la formula da passarvi, trasforma un autocarro in una autovettura. Però ho saputo che vi sono altre condizioni per cui si può richiedere di allocare giustamente la detraibilità dell'iva, i posti dell'automezzo, la corrisponsione del bollo nella misura degli autocarri e soprattutto il buonsenso. Buonsenso che evidentemente alla mia associazione è mancato, se un tuo associato acquista un furgone con tutte le intenzioni di usarlo per la gestione della propia azienda pechè propio tu gli metti difficoltà, invece di appoggiarlo e sostenerlo ad un eventuale controllo?? Penso che nel mondo delle associazioni ci sia ancora molto da lavorare......
Ciao
Daniele
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  #89  
Vecchio 11-05-2009, 12.22.20
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Caro Gabriele ti disturbo ancora:ho ritirato finalmente la mia partita iva e mi dovresti dissolvere qualche dubbio......nonostante abbia spiegato alla signora che mi chiedeva di quale codice attività intendevo avvalermi "imprenditore agricolo"con volume affari<7000 euro, nel certificato che mi ha consegnato risulta cod.attività 012600 coltivazione di frutti oleosi.Ti chiedo,per l'attività che intendo svolgere(come spiegato nei precedenti interventi) questa cosa mi potrà creare problemi o no????....ti ringrazio
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  #90  
Vecchio 11-05-2009, 19.43.42
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Caro Gabriele ti disturbo ancora:ho ritirato finalmente la mia partita iva e mi dovresti dissolvere qualche dubbio......nonostante abbia spiegato alla signora che mi chiedeva di quale codice attività intendevo avvalermi "imprenditore agricolo"con volume affari<7000 euro, nel certificato che mi ha consegnato risulta cod.attività 012600 coltivazione di frutti oleosi.Ti chiedo,per l'attività che intendo svolgere(come spiegato nei precedenti interventi) questa cosa mi potrà creare problemi o no????....ti ringrazio
Ben ritrovato Pro!
Allora la descrizione (ministeriale) del codice attività 01.26.00, coltivazione di frutti oleosi, è la seguente:

- coltivazione di frutti oleosi: noci di cocco, olive, palme da olio, altri frutti oleosi
- produzione di olio di pressione da olive prevalentemente di produzione propria


Quanto vuoi tu produrre non centra nulla con ciò; alla signora hai detto cosa coltiverai? Io per stare tranquillo lo varierei; diciamo che tale codice attività è maggiormente vincolante per talune attività che richiedono i famosi "Studi di settore", ma non entro nel merito in quanto in agricoltura sono rarissimamente trattati.

Per la tua attività il codice corretto è 01.25.00:
coltivazione di bacche: mirtilli, ribes, uva spina, kiwi, lamponi, fragole, altre bacche
- produzione di sementi da frutta
- coltivazione di frutta in guscio commestibile: mandorle, anacardi, castagne, nocciole, pistacchi, noci, altra frutta in guscio
- coltivazione di carrubo, cachi, melograno
- coltivazione di altri alberi da frutta o frutti di bosco

Potremmo anche valutare un codice legato all'Uva, diciamo che nel tuo caso di prende in considerazione la coltura prevalente.


Se hai voglia e pazienza di recarti presso l'Agenzia delle Entrate di tua competenza, posso farti avere il modellino per la variazione.

La signora era un'impiegata dell'Agenzia o sei stato presso un'associazione di categoria?

saluti

Gabriele
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