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Diritto Agrario
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  #1  
Vecchio 03-03-2008, 09.32.07
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Salve a tutti ! Qualcuno sa dirmi se esistono delle normative sulle corti comuni? Per corte intendo quello spazio circondato da case, stalle, fienili, con il forno in comune, la fontana e l'icona della Madonna.Oltre alle vecchie case che circondano la corte c'erano anche dei terreni nudi ma edificabili, che si affacciano alla suddetta corte. Nel corso degli anni le stalle e fienili sono stati ristrutturati ad abitazioni civili per villeggiatura e nei terreni nudi sono state costruite nuove case, sempre di villeggiatura. Ora vengo al problema, detta corte al catasto è indicata senza redditi, e comune ai mappali x, y, z .. cioè comune a quelle che erano le vecchie case di una volta. Si sa che il catasto è molto vecchio e non è attendibile. Sembra che le nuove case, costruite 20 anni fa, non abbiano diritto a questa corte.
Alla C.RR.II. non risulta nulla, nè per le vecchie abitazioni, nè per le nuove. Praticamente questa Corte non sarebbe di proprietà di nessuno! E' possibile ciò ???
Allora se non è di proprietà di nessuno, tutti possono transitarvi, a piedi e con l'auto? Ci sono delle norme a riguardo? Dove sono scritte? Grazie per le risposte.
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  #2  
Vecchio 03-03-2008, 11.09.01
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Salve effegi,
hai già richiesto una visura ed un estratto di mappa?
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  #3  
Vecchio 03-03-2008, 11.22.05
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Sì, come ho già scritto questa corte esiste solo al catasto come corte comune ai mappali x, y, z, ed a enti urbani del foglio 75. E' scritta come partita speciale 2 che vuol dire "accessorio comune", il geom. ha detto che non è di proprietà di nessuno!
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  #4  
Vecchio 03-03-2008, 12.02.32
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Ok! Perfetto!
Appurato che si tratta di corte comune, come ti ha già detto il Geometra, non è di proprietà di nessuno.
La corte comune è a "servizio" dei mappali e degli enti urbani indicati.
Saluti
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  #5  
Vecchio 03-03-2008, 14.09.19
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Cos'è un ente urbano? ho sentito pareri discordi.
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  #6  
Vecchio 03-03-2008, 14.14.02
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Cos'è un ente urbano? ho sentito pareri discordi.
Si potrebbe chiedere una servitù di passaggio carrabile sulla suddetta vecchia corte rurale comune ?
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  #7  
Vecchio 03-03-2008, 16.18.57
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Cos'è un ente urbano? ho sentito pareri discordi.
Un Ente Urbano (E.U.) è un fabbricato (prima della costituzione dell'attuale Catasto Fabbricati) censito al "Nuovo Catasto Edilizio Urbano" (NCEU).
Citazione:
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Si potrebbe chiedere una servitù di passaggio carrabile sulla suddetta vecchia corte rurale comune?
....dipende. Se c'è un fondo intercluso, quindi privo di altri possibili accessi: Si! (ma questa è un'altra storia... meglio continuare qui!).
Saluti

P.S.: non scrivere messaggi consecutivi, utilizza l'apposito tasto "modifica messaggio".
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  #8  
Vecchio 13-02-2016, 14.42.50
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Ok! Perfetto!
Appurato che si tratta di corte comune, come ti ha già detto il Geometra, non è di proprietà di nessuno.
La corte comune è a "servizio" dei mappali e degli enti urbani indicati.
Saluti
Mi allaccio a questo post del passato per chiedere cortesemente in merito a quanto sopra affermato se in effetti la "Corte comune ai mappali x,y, z", che non figura agli atti di trasferimento, di acquisto per qualsivoglia motivo è "di nessuno o è di tutti"?
Grazie. Saluti
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  #9  
Vecchio 15-02-2016, 22.42.41
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Mi allaccio a questo post del passato per chiedere cortesemente in merito a quanto sopra affermato se in effetti la "Corte comune ai mappali x,y, z", che non figura agli atti di trasferimento, di acquisto per qualsivoglia motivo è "di nessuno o è di tutti"?
Grazie. Saluti
Salve, la corte comune che non risulti di proprietà esclusiva da atti legali di acquisto registrati alla Conservatoria dei registri immobiliari, è di tutti coloro che ci confinano e che se ne servono per accedere alle loro abitazioni (corte comune, condominio art.1117).
Saluti.
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  #10  
Vecchio 18-05-2016, 17.38.35
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Una domanda un po' tecnica..

Un fabbricato viene diviso nei primi del '900, in due porzioni. La vecchia aia viene "mantenuta comune".
Ossia era di proprietà del proprietario preesistente e diviene comproprietà di entrambi gli eredi che acquisiscono i due lotti generatisi dalla divisione attuata.
Questo per quanto attiene i titoli.

Catastalmente tale corte comune viene censita invece come "Accesorio comune ad ente rurale ed urbano" e nel dettaglio "Comune ai numeri 111,222,333 e ad enti urbani del foglio 4"
Il riferimento non è quindi a Tizio e Caio, gli eredi, bensì a fondi, e non è posto in termini di proprietà, bensì di "diritto di accesso"

Questo solo a catasto, perché il titolo specifica ovviemente chi sono i neo proprietarii (Tizio e Caio)

Ora, in seguito a vendita Tizio intende vendere la propria quota di corte comune a Caio.
Lo Studio Notarile avanza dubbi non tanto in merito alla possibilità di indicare nell'atto di compravendita la cessione di quote e di diritti, bensì in merito alla modalità di realizzazione della variazione catastale.
Mi si dice che, anche a seguito dell'atto notarile non sarebbe possibile variare lo stato catastale della particella corrispondente alla corte comune (chiamiamola 555) da "accessorio comune ai mapp ..." a fondo di proprietà esclusiva di Caio, poiché tale particella non appartiene, catastalmente, né a Tizio né a Caio......

Ora, credo che il notaio dica il giusto, ma anche si sbagli.
Perché è vero che una corte comune, in assenza di titoli che ne determinino la proprietà debba intendersi accessorio a cui più enti urbani hanno diritto (tipicamente gli enti preesistenti alla corte e quelli edificati successivamente), ma nel caso in questione la proprietà è nota, essendo risaliti all'atto di divisione in cui da un unico proprietario della corte si è passati a due comproprietarii del medesimo fondo.

Quindi a mio avviso i proprietarii sono noti (i titoli sono certi e la catena dei passaggi di proprietà successivi è nota e continua), e il problema è "solo" in termini catastali, in quanto si è deciso in passato di censire tale particella come "comune a fondi" e non come comproprietà di Tizio e Caio (persone...gli eredi insomma).

Il perché di tale scelta nella modalità attuata durante il censimento catastale mi è ignoto, ma mi sembra improbabile che tale cessione non possa essere recepita catastalmente a seguito della stipula dell'atto notarile..

A me pare un caso che dovrebbe avere una certa ricorrenza.. non sarò certo il primo... quindi chiedo se qualcuno ha già affrontato la problematica o sa fornire gentilmente indicazioni..

Grazie
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  #11  
Vecchio 23-05-2016, 17.20.37
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buongiorno, premetto che non sono nè tecnico nè notaio, ma soltanto una persona che si è documentata tanto per una questione personale di diritti su una corte comune.
Innanzi tutto bisogna fare le ricerche storiche al catasto per verificare quando e come è stata costituita la corte comune in questione. Se è nata prima la corte e fu accatastata come accessorio comune non si poteva nè acquistare, nè vendere, nè usucapire. Forse ha commesso un errore il notaio che ha redatto il rogito indicando che la corte era di proprietà esclusiva di Tizio e di Caio.
Comunque il catasto al giorno d'oggi non ha alcun valore legale, quello che conta sono i titoli di proprietà trascritti alla Conservatoria dei Registri Immobiliari.
Per variare i dati al Catasto occorre far vedere un titolo legale di proprietà esclusiva della corte comune.
Pertanto se Tizio e Caio sono proprietari esclusivi della corte comune e possono dimostrarlo con un titolo legale trascritto alla Conservatoria , non ci sono problemi, si recano al Catasto e fanno fare la variazione della Corte da accessorio comune a Particella in comproprietà.

Ultima modifica di effegi : 23-05-2016 alle ore 17.37.09
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  #12  
Vecchio 25-05-2010, 20.19.21
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Nel 2000 ho costruito, con regolare concessione edilizia un fabbricato per civile abitazione su un lotto di terreno censito in catasto quale seminativo arboreo.
Questo lotto è confinante con una corte comune sulla quale ho esercitato il diritto di passaggio unico accesso alla via pubblica.
Con la costruzione del fabbricato al catasto terreni il mio lotto è stato censito come ente urbano.
La casa è stata edificata ad una distanza di circa 10 metri dal confine con la corte comune.
Pertanto chiedo se anche la mia proprietà è comune alla corte, visto che la stessa censita al catasto quale accessorio comune, partita speciale nr. 2, non ha proprietari, e nelle annotazioni catastali risulta comune al mappale nr.... e ad enti urbani. Voglio sapere se la corte diventa comune ai lotti confinanti che diventano enti urbani e che prima erano solo seminativi. In caso affermativo vorrei conoscere le norme di diritto che disciplinano il caso con indicazione anche di consolidata giurisprudenza.
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  #13  
Vecchio 01-06-2010, 10.51.19
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Dipende da cosa c'è scritto al catasto: il nr del mappale comune, cioè che ha diritto , è il tuo terreno ?
Ci sono altri che transitano su quella corte oltre a te ?
Nel mio caso aver costruito una casa su un terreno che prima era agricolo NON ha portato
automaticamente ad avere diritto alla corte perchè il numero del mio mappale non rientra tra quelli scritti al catasto come aventi diritto.
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  #14  
Vecchio 01-06-2010, 13.59.31
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Salve Effegi e grazie di aver letto il mio quesito.
Al catasto il numero del mappale del mio terreno non ha diritto alla corte, in quanto era censito come seminativo arboreo. Con la costruzione della casa per civile abitazione il mio geometra ha accatastato l'immobile e il numero mappale è variato. Al catasto terreni il mappale è censito come ente urbano.
Atteso che la corte è per legge comune al mappale x e ad altri enti urbani, il mio mappale è attratto alla comunione della corte?
Sulla corte vi sono altre persone che transitano, che a loro volta hanno edificato altri lotti confinanti, quali case di abitazione, depositi attrezzi agricoli, ognuno di proprietà diverse.
Un'altro elemento importante è che alla conservatoria negli atti di proprietà dei confinanti proprietari del mappale x indicato al catasto quale comune alla corte non vi sono indicazioni specifiche quali " con diritto alla corte " e/o altro ma risulta soltanto confinante con corte comune.
Anche il mio mappale è confinante con corte comune e per di più e divenuto ente urbano.
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  #15  
Vecchio 02-06-2010, 09.47.15
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La mia storia è simile alla tua , anche il mio terreno non ha diritto alla corte nonostante sopra ci sia costruita la casa (casa di villeggiatura, quindi ci vado solo ogni tanto). Il mio problema sono gli altri confinanti con la corte che l'hanno chiusa con catena e lucchetto (dopo 16 anni che ci transitavo con l'auto) e non mi hanno dato le chiavi dicendo che io non ho il diritto e loro invece sì. IN DIECI ANNI ho fatto due o tre cause, le ho perse tutte, ho buttato via tanti soldi, ma la servitù di passaggio con l'auto non l'ho ottenuta e posso passare solo a piedi, ti puoi immaginare il disagio. Forse non ho trovato l'avvocato giusto che si prendesse a cuore la cosa perchè il mio fondo , avendo l'accesso alla corte a piedi, non è da ritenersi intercluso, ma parzialmente intercluso....roba da matti, non credi ?
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  #16  
Vecchio 02-06-2010, 10.08.55
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Perchè i giudici ti hanno dato torto? Hanno tenuto conto della natura della corte, del silenzio dei titoli di proprietà dei confinanti. La legge sulle cose comuni fà riferimento all'inciso " salvo che dal titolo non risulta diversamente " . Quindi se i vicini non dimostrino un titolo di proprietà della corte come possono i giudici averti escluso dalla comunione?
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  #17  
Vecchio 02-06-2010, 11.56.04
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Con la costruzione della casa per civile abitazione il mio geometra ha accatastato l'immobile e il numero mappale è variato. Al catasto terreni il mappale è censito come ente urbano.
e al catasto fabbricati???? come risulta????
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Atteso che la corte è per legge comune al mappale x e ad altri enti urbani
no, per legge si tratta di un accessorio comune ai fabbricati aventi diritto.
Nel tuo caso, deduco, che la corte è comune ai fabbricati regolarmente censiti (i mappali x y e z) ma anche agli enti urbani (cioè quei fabbricati ancora in corso di accatastamento).
Premesso che la corte è (e resta) una proprietà privata, che tu abbia diritto o meno, lo si può evincere dai tuoi titoli di possesso e/o dalla eventuale assenza di qualsiasi altro possibile/utile accesso alla tua proprietà.

Saluti
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  #18  
Vecchio 02-06-2010, 12.36.27
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E' una questione molto più complicata di quanto non sembri.
Per rispondere alla tua domanda di cosa hanno detto i giudici , l'ultimo ha detto che fare 50 metri a piedi per andare a casa mia non è un disagio.La mia richiesta di passare con l'auto per la corte comune per andare dentro alla mia proprietà e parcheggiare lì invece che in strada secondo il giudice è solo un comodo e quindi posso farne a meno. Secondo me è roba da matti ma è successo così. Io ho lasciato perdere, non ne posso più. Giudici e avvocato non capiscono un c..... !!!
Scusa lo sfogo. Ti consiglio di guardarci bene, se al catasto il tuo fabbricato non ha diritto alla corte non è una bella cosa. E gli altri fabbricati ce l'hanno il diritto ?
E poi c'è qualcuno che ti ha vietato di transitare ?
IO se fossi in te , se nessuno dice niente, continuerei a transitare con l'auto.
Visto che la corte è comune e non è di proprietà di nessuno gli altri non possono chiuderla, quando successe a me io non lo sapevo. Con il senno di poi ti consiglio di non dire nulla, se un giorno qualcuno chiude la corte tu butta giù tutto e continua a passare perchè chi non è proprietario non può chiudere o recintare una cosa che non è sua. Se io l'avessi saputo prima l'avrei fatto ma ora per me è troppo tardi.
I miei confinanti hanno chiuso e recintato la corte ormai da tanti anni anche se non potevano.A ME HANNO LASCIATO UN PICCOLO PASSAGGIO A PIEDI DI 50 CM.
Pensa che cattiveria !!!!
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  #19  
Vecchio 02-06-2010, 12.23.04
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Al catasto fabbricati è censita come unità immobiliare categoria A/3 con relativa attribuzione di rendita catastale.

Salve Potionkhinson, quando affermi che la corte è una proprietà privata da cosa lo deduci, se alla conservatoria e al catasto non risultano intestatari nè trascritte formalità contro la corte?
Il mio titolo di possesso riporta che sono confinante con la corte. Anche gli altri proprietari nei loro titoli risultano confinanti con la corte.
Quindi per evitare che taluni abusino dei loro diritti voglio riportare l'attenzione sul significato di altri enti urbani richiamati dalla visura catastale della corte.
A mio parere sembra l'unica chiave di lettura per definire chi effettivamente rientra nella comunione alla corte.
Diversamente perchè riportare questa dicitura e non limitarsi ad indicare in visura il numero dei soli mappali comunisti?

Ultima modifica di Potionkhinson : 02-06-2010 alle ore 21.12.55 Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio").
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  #20  
Vecchio 02-06-2010, 13.07.35
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Potionkhinson rispondendo alla parte finale del tuo quesito circa l'eventuale assenza di possibile utile accesso alla mia proprietà, ti riferisco di esercitare da oltre 50 anni un diritto di passaggio pedonale e veicolare con qualsiasi mezzo sulla corte comune da cui accedere al mio fondo. Questo diritto è consacrato in un verbale di conciliazione sottoscritto dai vecchi proprietari dei fabbricati limitrofi alla corte davanti al Pretore. In forza di questo verbale il notaio ha trascritto nel mio atto di acquisto del fondo " con servitù di passaggio a carico della corte e a favore del mio fondo ".

Ultima modifica di bruno67 : 02-06-2010 alle ore 13.26.25
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  #21  
Vecchio 02-06-2010, 13.22.13
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Ma gli altri proprietari nei loro titoli ce l'hanno scritto che hanno diritto alla corte ?
Mi sembra di aver capito che tu questo diritto non ce l'hai, se anche gli altri non ce l'hanno siete tutti sulla stessa barca. Se invece gli altri ce l'hanno il diritto e tu no sarebbe una questione identica alla mia e allora c'è da stare attenti che non capiti come a me.
In tutti questi anni ho imparato che poichè la corte è censita alla partita speciale 2 e non risulta in alcuna trascrizione diC.RR.II. non è di proprietà di nessunoma è soltanto un ACCESSORIO Comune ad una pluralità di immobili. Attenzione a non confondere l'accessorio comune con la particella in comproprietà che viene normalmente censita in partita ordinaria ai terreni o fabbricati con l'indicazione dei soggetti aventi diritto.
Spero che tu abbia capito sono comunque a tua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, non aver paura a chiedere ancora, sono felice se posso aiutare qualcuno che si trova in una situazione simile alla mia, visto che l' ho già vissuta.

Ma se transiti da oltre 50 anni di cosa ti preoccupi ? Potevi dirlo subito, il diritto l'hai già acquisito, e io che ti ho scritto tante cose... per niente....

Ultima modifica di Potionkhinson : 02-06-2010 alle ore 21.13.58 Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio").
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  #22  
Vecchio 18-06-2011, 17.39.24
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Citazione:
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Ma gli altri proprietari nei loro titoli ce l'hanno scritto che hanno diritto alla corte ?
In tutti questi anni ho imparato che poichè la corte è censita alla partita speciale 2 e non risulta in alcuna trascrizione diC.RR.II. non è di proprietà di nessunoma è soltanto un ACCESSORIO Comune ad una pluralità di immobili. Attenzione a non confondere l'accessorio comune con la particella in comproprietà che viene normalmente censita in partita ordinaria ai terreni o fabbricati con l'indicazione dei soggetti aventi diritto.
Buona giornata a tutti. Ho letto con molta attenzione questo post perché mi trovo in una situazione simile, o meglio opposta alla vostra, mi spiego ho acquistato un vecchio immobile nella campagna cremonese con relative pertinenze, che nel corso degli anni ho ristrutturato. Questo immobile di trova in una corte con altre abitazione di cui due, abitate solo nel periodo estivo, e tre sono in mano a degli istituti di credito. I lavori di ristrutturazione oltre che sugli immobili, si sono riversati anche sulla corte, tramite una gettata di cemento quarzato davanti all'abitazione principale e alle relative pertinenze. Prima di ciò il tecnico che si è occupato della relativa parte burocratica e si è anche recato all'agenzia del territorio, che gli ha rilasciato una visura nella quale risulta che il mappale xxx (corte) è "legato" a diversi mappali x y z, sempre di mia proprietà. Sul rogito è riportato corte comune, nelle visure dell'agenzia del territorio, in fianco ad ogni mappale vi sono le annotazioni che riportano : a.c. ...e i numeri dei mappali delle relative pertinenze. E' sufficiente questo per provare la proprietà della corte (inteso come fondo) visto che agli altri inquilini vacanzieri non risulta che il mappale xxx sia "legato" ai mappali di loro proprietà, anche se sul loro rogito, così dicono, risulta corte comune ?
Grazie a chi mi può dare una risposta
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  #23  
Vecchio 19-06-2011, 16.42.42
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Le visure catastali non sono sufficienti a garantire la proprietà esclusiva di un immobile.
Diversamente un atto pubblico dal quale si evince che vi sono dei dirittti sulla corte da parte di terzi sancisce il peso sulla corte.
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  #24  
Vecchio 02-06-2010, 14.12.12
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saluti domanda x effegi
vorrei sapere se lecito "alla tua abitazione,ce un altro passaggio carraio?
se ti dovesse servire un camiocino per eventuali trasporti o utilizzi per l'abitazione devi parcheggialo in strada e servirti solo del camminamento?
se cosi fosse credo tu non abbia fatto tutto il possibile x tutelare la proprieta'
ciao a tutti
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  #25  
Vecchio 02-06-2010, 18.53.48
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Caro LORENZOBOSCO ma secondo te io non ho fatto tutto il possibile per la mia proprietà ? Secondo te io sono contento di avere solo il passaggio pedonale per quella corte ? Perchè questa è la verità , anche se assurda, io con l'auto non posso andare a casa mia, devo lasciare l'auto o qualsiasi altro mezzo in strada che dista 50 metri e poi andare a piedi. Il giudice ha detto che andare con l'auto nella mia proprietà è solo una comodità e quindi non mi ha concesso la servitù di passo carraio che avevo chiesto dopo una causa che è durata 7 anni !!!!!
Se qualcuno mi volesse aiutare e consigliare glie ne sarei infinitamente grato.
NON C'è NESSUN PASSO CARRAIO PER ANDARE ALLA MIA CASA. SOLO PEDONALE e dire che siamo nel 2010 non nel Medioevo.
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  #26  
Vecchio 02-06-2010, 20.14.25
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Qualcuno sa indicarmi un avvocato super esperto in materia.
Per me la strada da percorrere è quella di far sentenziare da un giudice il diritto alla comunione alla corte in forza di legge.
Rammento che le partite speciali 2 sono comuni a tutto ciò che passa ad urbano.
Sfido chiunque a dimostrare il contrario se i titoli di provenienza dei singoli non dispongono diversamente.
Ma cosa pretendono i confinanti se non sono proprietari della corte?
Diritto alla corte non significa esserne proprietari.
Perché dunque accontentarsi di una costituzione di servitù di passaggio quando la corte è destinata al servizio degli enti urbani?
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  #27  
Vecchio 04-06-2010, 23.37.16
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Bravissimo Bruno67, di dove sei ? Perchè non ci mettiamo in contatto diretto e cerchiamo un avvocato insieme ? L'unione fa la forza ? Io sono della provincia di Modena e tu ?
I ragionamenti che hai fatto tu trovo che siano giusti , corretti, logici. Negli anni che è durata la mia causa nessuno ha mai fatto dei ragionamenti così. L'avvocato non ne capiva niente e si appoggiava al geometra che faceva finta di interessarsi ma in realtà non ha mai preso a cuore la questione.
Pensa che io ho perso la causa e oltre a non aver ottenuto il passaggio con l'auto devo anche pagare gli avvocati degli altri, anzi sto pagando a rate, pensa un po come sono messa, oltre al danno anche la beffa... e i miei vicini che ridono sotto i baffi quando passo a piedi per la corte con tutte le borse in mano e devo fare tanti giri per scaricare l'auto e portare tutto in casa....
Magari tu potessi aiutarmi...te ne sarei immensamente grata.
Ti prego fammi sapere.

Tu hai scritto una cosa sacrosanta : diritto alla corte non vuol dire essere proprietari, è quello che dicevo anch'io all'avvocato ma mi rispondeva che con la servitù di passaggio non centrava nulla.
Ma tu sei un geometra? Per favore mettiamoci in contatto. Sono convinta che con il tuo aiuto riuscirei ad ottenere il riconoscimento del diritto alla comunione della corte anche per il mio terreno, come hai detto tu. Ho tutte le carte, le mappe, le visure catastali e della conservatoria anche dei miei confinanti.
Aspetto una tua risposta con ansia.
Grazie mille !!!!!!!!!!!!!!!!!

Ultima modifica di Potionkhinson : 11-06-2010 alle ore 16.06.25 Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio").
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  #28  
Vecchio 06-06-2010, 16.28.06
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Originalmente inviato da bruno67 Visualizza messaggio
Al catasto fabbricati è censita come unità immobiliare categoria A/3 con relativa attribuzione di rendita catastale.
... allora perché continui a definirlo "ente urbano"?
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Originalmente inviato da bruno67 Visualizza messaggio
...quando affermi che la corte è una proprietà privata da cosa lo deduci, se alla conservatoria e al catasto non risultano intestatari nè trascritte formalità contro la corte?
la corte, per definizione, è una proprietà privata, comune ai fabbricati confinanti. Gli intestatari non risultano, proprio perché trattasi di bene iscritto a partita speciale.
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Originalmente inviato da bruno67 Visualizza messaggio
Il mio titolo di possesso riporta che sono confinante con la corte. Anche gli altri proprietari nei loro titoli risultano confinanti con la corte.
ok, quindi avete gli stessi diritti... (anche se i notai, caso per caso, avrebbero fatto meglio a riportare la dicitura "con diritto di accesso alla corte x...").
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Originalmente inviato da bruno67 Visualizza messaggio
... ti riferisco di esercitare da oltre 50 anni un diritto di passaggio pedonale e veicolare con qualsiasi mezzo sulla corte comune da cui accedere al mio fondo. Questo diritto è consacrato in un verbale di conciliazione sottoscritto dai vecchi proprietari dei fabbricati limitrofi alla corte davanti al Pretore. In forza di questo verbale il notaio ha trascritto nel mio atto di acquisto del fondo " con servitù di passaggio a carico della corte e a favore del mio fondo ".
allora non capisco quale problema lamenti . Si evince che puoi utilizzare la corte per accedere al tuo fondo/fabbricato.
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Originalmente inviato da bruno67 Visualizza messaggio
Rammento che le partite speciali 2 sono comuni a tutto ciò che passa ad urbano.
Sfido chiunque a dimostrare il contrario se i titoli di provenienza dei singoli non dispongono diversamente.
sfida accettata! .... quanto dici è (terribilmente) sbagliato, difatti:
Partita 2 – Accessori comuni ed enti rurali o ad enti rurali ed urbani
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Originalmente inviato da effegi Visualizza messaggio
I ragionamenti che hai fatto tu trovo che siano giusti , corretti, logici. Negli anni che è durata la mia causa nessuno ha mai fatto dei ragionamenti così.
Quali ragionamenti? .... a prescindere dalla tua (eventuale) risposta, tu puoi ritenere corretti e logici i ragionamenti di chiunque... quello che conta è l’effettivo stato di fatto e di diritto dell’immobile

Saluti
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  #29  
Vecchio 06-06-2010, 16.58.49
bruno67 bruno67 non è connesso
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Salve Potionkhinson, grazie per aver risposto.
Al catasto terreni la mia particella è rimasta ente urbano. Ecco perché dico così. Quindi ritieni che il mio fabbricato è comune alla corte?
Mi puoi indicare uno studio legale a te conosciuto, esperto in materia operante nelle province di Caserta e/o Benevento. Mi sono già rivolto a due legali ma non sono riusciti ancora a cogliere il problema. Tante parole e pochi fatti.
I miei vicini hanno ben pensato di delimitare la corte comune, con apposizione di un segnale verticale " proprietà privata " a ridosso del mio ingresso al fondo, nelle more di proibire eventuali manovre veicolari per accedere ed uscire dal mio fondo.
Ho esposto querela contro ignoti per violazione di cui all'articolo 392 del codice penale (esercizio arbitrario delle proprie ragioni), ma le indagini non hanno fatto individuare l'autore materiale dell'arbitrio.
Sentiti uno per uno hanno tutti negato di aver effettuato l'arbitrio e intendo proseguire con un'azione civile contro tutti i condomini per rimuovere l'abuso. Mi puoi aiutare?
Attendo una tua risposta. Voglio un avvocato cavilloso.

Stimatissimo Potionkhinson posso trascrivere alla conservatoria il verbale di conciliazione formato 40 anni fà?
In caso positivo puoi indicarmi la procedura?
Saluti.

Potionkhinson in definitiva, salvo casi particolari, ogni qualvolta sorge un nuovo fabbricato che confina con la corte comune, questi subentra automaticamente nella comunione, oppure bisogna fare causa con i vicini dissenzienti, convinti che il nuovo intruso non ci appartenga?
Mi spiego meglio. E' automatico l'ingresso nella comunione oppure occorre una sentenza?

Gentile Effegi grazie per la fiducia accordatami. Non penso di poterti incontrare siamo molto distanti. Anche un legale comune avrebbe difficoltà a gestire le cause per ovvi motivi di competenze territoriali. Occorre cercare un legale appassionato di queste vicende di cortile, che molti oggi ritengono superate.
Tuttavia attraverso queste discussione stanno emergendo utili definizioni sulla materia del contendere, e chi non le conosce naviga nel buio totale.
Mi auguro che altri intervengano apportando le loro esperienze e il tutto possa ritornare utile per una causa civile e/o penale da intraprendere.
Un'altra cosa che ci tenevo a riferirti è che il nostro caso non è da ricomprendere nelle disposizione disciplinanti il cortile in condomio artt. 1117 e seguenti del Codice Civile.
In questi casi c'è la comunione del diritto di proprietà.
Chiarito questo ritorniamo alla corte comune.
La prima cosa che devi fare è ricorrere contro la sentenza che ti ha dato torto, perchè il tuo fabbricato ha gli stessi diritti degli altri. Parlano gli atti.
Quello che devi fare è ritornare alla conservatoria di Modena, farti esibire i titoli di provenienza dei vicini, (costo esibizione 8,5 euro), e copiarti a penna su foglio a parte ciò che richiama la corte ( i confini, i diritti, etc ). scriviti tutto come riportato nell'atto.
Devi fare questo perchè la conservatoria non rilascia fotocopie.
Dopo aver fatto una puntuale e precisa ricognizione dei diritti dei vicini, controlla se vi sono altre formalità che coinvolgono la corte ( sentenze, citazioni etc ).
Tutto questo lo puoi fare tu senza delegare lestofanti.
Qualora il titolo dei vicini non riporta particolari indicazioni ma si limita ad attestare il confine o semplicemente diritto alla corte, hanno finito di ridere sotto i baffi, perchè come chiarito nella discussione non v'è dubbio che tutti i fabbricati confinanti con la corte rientrano nella comunione.
Fammi sapere l'esito degli accertamenti. Saluti.

Ultima modifica di Potionkhinson : 11-06-2010 alle ore 16.08.21 Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio").
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  #30  
Vecchio 06-06-2010, 22.21.53
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saluti
io ho in affitto un terreno agricolo seminativo a ridosso di linea ferroviaria(TAV)per il quale vi si accede da stradello vicinale e termina sul terreno,appunto che chiamo A
il proprietario di A, nell contratto di affitto a voluto precisare che non dovro far transitare nessuno sulla proprieta',in quanto oltre all suo terreno vi è un altro appezzamento che confinante e,separato da una scolina(piccolo fossetto)che chiamo appezzamento B.
la proprieta B storicamente aveva l'accesso a sud dove ora vi e la TAV che a sua volta è affiancata da l'autostrada e proprio quest'ultima quando fu costruita fecero l'esproprio dell'accesso e di un pezzetto di campo dell'appezzamento B,e il proprietario venne risarcito superfice +servitu di accesso quantificata in £ X che probabilmente il proprietario non ha utilizzato per crearsi l'accesso.
negli anni sucessivi la soceta l'autostrade aveva creato un stadello parallelo alla propria delimitazione di cui tutti i vicini o frontisti usavano e raggiungeva la stada publica .quando fu costruita la TAV fecero un ulteriore fascia di esproprio che comprendeva un pezzetto dell'appezamento B che di tutto lo stradello, avanzarono verso nord di circa30m e a sua volta fecero una strada parallela alla TAV che l'usarono per anni tutti,ma quando finirono i lavori di costruzione dellaTAV la smantellarono e l'appezamento B rimase senza accesso.il nuovo proprietario dell sitoB penso di prendere in affitto il primo appezamento A cosi formo uno stradello che dall'appezamento A raggiungeva B ,ma poi in seguito si comporto male con il proprietario del sitoA che non volle piu affittarglielo.un avvocato con cui mi sono consultato disse che non puo esserci un sito,proprieta o fabbricato intercluso ma in questo caso il proprietario riuscira a crearsi l'accesso ma lo dovra pagare
sicuramente sono stato molto prolisso, ma per Effegi io credo che se la tua richiesa di accesso fosse stata orientata sull'esigenza di raggiungerla con mezzi da necessitare di passo-carraio per motivi esistenziali con probabile indennizo a tuo sfavore non l'avrebbe negato(forse)

ciao a tutti
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