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Modelli Dinamici ed RC
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  #1  
Vecchio 15-03-2012, 22.17.08
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Predefinito liebherr 634.....un'altra sconoscuta!!

Arrivata.

Grazie alla collaborazione instaurata con il fornitore mi è stata consegnata con tempistca eccezionale. Una delle prime, forse la prima in assoluto, nel nostro paese. Acquistata fra l'altro ad un prezzo ottimo.
A seguire arriveranno le altre.
Lo stesso fornitore, fra l'altro, entusista della mia descrizione sugli interventi pianificati, ha manifestato interesse per due esemplari idraulici che probabilmente prederà ed esporrà in Germania. Su questo però attendo conferma per Aprile.

Sono contento, compatibilemnte con gli altri progetti in corso, cominceremo da subito a pianificare i lavori........

questo il primo commento del mio socio e tuner dei miei modelli!

.....che dire???
contento per l'arrivo della 634 anzi tempo.....anzi moltissimo tempo,
ringrazio il buon sinon , per le sue conoscenze extranazionali, di cui beneficiamo un po tutti,
dovrei ringraziarlo perche ancora una volta , dimostra che come sempre:
e a chiacchiere 0 e nei fatti a 1000!!!
dovrei ringraziarlo perche riesce sempre a trasformare in realta i miei desideri.,
come appunto farmi arrivare la 634 a tempo di record....
...
queste le prime foto ufficiali




continua....
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  #2  
Vecchio 16-03-2012, 14.00.01
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wao! subito altre foto!!!!!............ma è tutta grigia, o sbaglio?
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  #3  
Vecchio 16-03-2012, 17.49.11
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Originalmente inviato da andrevts Visualizza messaggio
wao! subito altre foto!!!!!............ma è tutta grigia, o sbaglio?
grazie andrevts,
le altre foto arrivano presto,
per rispondere alla tua domanda , ti dico che non etutta grigia,
grigio e l'acciaio con cui e arrivata smontata sarebbe grazzo alla fine!
, poi andra assemblata e quindi verniciata con i colori originali,..se si vuole, oppure si puo dare libero sfogo alla fantasia!
fra poco provvedo a mettere su altre foto!
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  #4  
Vecchio 16-03-2012, 18.15.54
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Che spettacolo! Ma le parti meccaniche non ci sonoo sbaglio? Le fai da te?
Quanto può costare tutto il kit completo di idraulica ecc..?
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  #5  
Vecchio 16-03-2012, 18.16.12
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[IMG]http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/418479_
320619997976763_203385926366838_852823_943341407_n .jpg[/IMG]





questo il modello assemblato con pistoni finti.......







Purtroppo il modello se bene bellissimo comporta delle modifiche radicali,
intanto la versione nasce elettrica, ed ha haime' cingoli in plastica ,
denti della benna in plastica, ed anche gran parte per non dire tutta la carrozza estarna in plastica.....
come sempre invece noi provvederemo a modificare tutto il possibile, intanto allestendo la macchina con idraulica,
cambiando i cingoli con altri i metallo, stessa cosa per i denti della benna, e non solo,
nel corso dell'avventura sara completata con tante altre belle cose, per il momento mi fermo qua, per una recenzione piu completa, gi aggiorniamo presto!!

continua.....
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  #6  
Vecchio 18-03-2012, 11.56.27
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Per chi come me e molto entusiasta del nuovo progetto 634,
aggiungo questo video!
.....dove si vede in prima persona la pala in tutta la sua bellezza!!
....di mio dico che se anche con qualche problema risolvibile, ( Vedi parti in plastica) il mezzo si presenta ottimo,
peccato pero secondo il mio modesto parere quei rumori di modoriduttori nel manovrare la benna, a mo di giocattolone non siano proprio un bel sentire,
forse gli tolgono quel non so' che ' di realismo!
a mio avviso se i motori fossero leggermente piu veloci anche, non sarebbero male....
tuttavia capisco e comprendo anche chi per sue esigenze o per altro preferisce la versione elettrica, gia pronta da montare, sicuramente piu economica, ma con lo stesso fascino esterno!
di contro io sono a favore dell'draulica, che rende piu realistico ogni sua applicazione su qualsivoglia modello, vuoi per potenze , vuoi per elasticita e precisione nei movimenti o semplicemnte per il gusto di sapere che dentro al modello c'e un sistema come le grandi e reali macchine MMT!
cio' non'ostante e' e rimane un bellissimo progetto !
ed lo accompagno facendo i migliori complimenti a tutti i suoi possesori presenti e futuri,

il video

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  #7  
Vecchio 18-03-2012, 12.06.39
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ancora un po di foto sulle considerazioni











a seguire una recenzione fatta dal mio tuner appena aperta la scatola di montaggio,
recenzione che puo servire a qualcuno caso mai decidesse per l'acquisto per sapere3 a cosa va in contro!

Il modello si presenta bene. In un primo momento le parti frazionate danno la dramamtica idea che sia sottodimensionato e deludente, ma poi subito l'occhio percepisce che assemblato diviene abbastanza corposo.
La struttura è il acciaio laminato, esattamente come si diceva. Nulla di particolarmente poderoso, in alcuen zone siamo a mm. 1, ma per le dimensioni del modello, è sufficiente.
L'assemblaggio del telaio vede incastri retti e svasati e vari punti di saldatura, bullonatura quasi inesistente. I punti di saldatura forse, se un pò più numerosi ed estesi, avrebebro offerto una idea di maggiore solidità. La carrozzeria, intesa come cabina, cofano e fiancate, è interamente in plastica, una scelta accettabile per un modello di questa mole. La meccanica fondamentale è semplice, ben fatta e secondo me efficiente.
Il peso del mezzo al lordo della confezione, misurato con bilnancia elettronica, è di kg. 8,5. Impossibile ipotizzare che con gli allestimenti standard arrivi a 15,0 kg. Dunque secondo me il dato "kg.15" riportato un pò su tutti i siti che la vendono, è una informazione un pò prematura.
La benna è pesante ed è realizzata in acciaio, anche se l'avrei preferita un pò più solida, i punti di saldatura lungo gli spigoli e su più lamiere sovrapposte non mi piacciono al 100%.
La ruota motrice ha denti poco pronunciati, ma per il resto è molto bella e da anche una giusta idea di solidità.
I pattini dei cingoli sono letteralmente in comune plastica. Una plastica che se superi certe potenze (e non parlo di nulla di straordinario) nel tempo tende a rompersi, si consuma, si flette, e non scorre un granché nel moto. L'aspetto è quello...della plastica, ne più ne meno. Consumandosi sulla superficie verrà fuori ancora maggiormente la tipica struttura della plastica. A me non piacciono e sinceramente non credo che in un modello da 1300 euro si dovrebbero mettere dei cingoli in normalissima plastica oserei dire troppo “plasticosi”. Li sostituirò immediatamente con pattini in metallo.
Il gruppo che regge i cingoli, per contraddizione, è molto robusto, veramente ben fatto e di aspetto gradevole alla vista.
Fortunatamente le spine e perfino i rulli sono in metallo, qui rimango piacevolmente sorpreso, in quanto temevo potessero essere in resina o simili.
La cosa che mi ha più stupito in assoluto in questo modello sono i denti della benna. Sono in plastica. Io qui non parlo, non credo ci sia molto da dire, veramente. Lascio al buon senso di tutti la valutazione. Domani comincio i disegni per quelli in metallo.
Bracci e biella sono veramente robusti. In acciaio ed alluminio offrono sagome che per materiali, dimensioni e profili, lasciano intendere una indiscussa solidità.
Le boccole e le relative sedi ancora non le ho potute ben valutare, ma penso siano all’altezza del loro compito.
Ottime le decalco, bella la sagoma dei “vetri” cabina, chiaro e completo il manuale in tedesco ed in inglese.
Questa è una valutazione di massima, dopo aver dato un'occhiata veloce la modello, giusto per buttare giù due righe.

In conclusione secondo me, come al solito, le grandi aziende avrebbero potuto fare quel piccolo sforzo in più, che non farà mai fallire nessuno, ma che libera un bel prodotto da note che lo sviliscono.
Il modello è comunque bello, rispecchia un moderno mezzo, e certamente messo su fa la sua figura.
Si pone a mio giudizio più che altro come piattaforma di sviluppo, dalla quale eliminare alcune carenze di base e sulla quale edificare un modello bello, robusto e completo.
Gli spazi sono piuttosto limitati, ma non impossibili, basta adottare le dovute strategie.
Contrariamente a quanto pensavo sino a qualche settimana fa il modello arriva completamente smontato e completamente da verniciare. Dunque richiede un trattamento con sgrassante, carta abrasiva, fondo e vernice. Per quanto mi riguarda procederò con fondo e vernice professionali e bicomponenti.

Questo, insieme a tutti gli elementi aggiuntici di cui è emersa la necessità di sostituire/modificare, implica un incremento notevole dell'impegno, e del tempo necessario, specie se si considerano più realizzazioni e non un singolo modello. Ma non è un problema, per me è una passione e lo farò con piacere.
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  #8  
Vecchio 18-03-2012, 12.55.23
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Quanta bella roba!!

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  #9  
Vecchio 14-04-2012, 20.20.39
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NEWS.....( ricordo che la paletta la sta allestendo il mio amico )




Il pattino in metallo per la 634 è pronto.

Quello visibile in foto è in C-50. Si tratta del campione da cui origina la serie. E’’ stato ottenuto per fresatura dal pieno. Gli altri pattini vengono invece ottenuti per fusione, e non sono in C-50, ma in una lega più leggera, comunque dotata di buona resistenza meccanica alla trazione.
Avrei potuto ottenere il pattino in tempi molto più rapidi, ma è stata una lotta contro difficoltà di vario genere. Fra le principali, la scelta della lega. Troppo costoso, ed improponibile per un gran numero di realizzazioni, considerare tutti pattini in acciaio fresati dal pieno, come sto invece considerando per il dozer. Orientarmi sulla fusione di ottone o bronzo avrebbe concluso la vicenda in modo molto più semplice , ma, premesso fra l’altro che dell’ottone non mi piacciono molto le doti di resistenza meccanica alla trazione (buone invece per il bronzo), ho voluto comunque scartare ogni metallo che non restituisse al pattino il dovuto colore “acciaio”. Comunque lo si vernici (verniciature a polvere incluse) un patino prima o poi si svernicerà e se viene fuori un colore giallastro o rossiccio, sinceramente, non mi piace. Ho dunque sino all’ultimo cercato una soluzione che includesse l’uso di una lega con il colore “argento” dell’acciaio dei pattini delle vere MMT.
Un’altra difficoltà è stata posta dal fatto che la macchina CNC non è disponibile in questo momento e dalla assenza di disegni. Ho proceduto rilevando dal pattino in plastica, ad una ad una, ogni misura. E’ stato ovviante necessario misurare manualmente tutto: spessori, gradi di inclinazione e curvatura di ogni profilo obliquo e curvo, etc. E’ stato poi necessario aggiungere ad ognuna di queste misure una incremento percentuale pari alla perdita in fusione (ritiro). Questa è una operazione che gli stampisti eseguono direttamente in fonderia ma che ho preferito eseguire da me in fase di calcolo delle misure e fresatura. Ma non finisce qui. Prevedendo la realizzazione di versioni molto personalizzate del modello, con motorizzazioni anche di molto potenziate, in funzione dei carichi previsti, non potevo esimermi dal rivalutare alcuni punti strategici della struttura del pattino. Un pattino molto semplice e leggero, con profili in tutto pari a quelli originali, sarebbe andato bene per la versione con motorizzazione standard o di poco potenziata, ma non di certo per la versione con motorizzazione personalizzata e di molto potenziata. Pena, rischio di rottura in trazione. Dunque ho dovuto procedere al ricalcalo del dimensionamento di tutti i punti strategici soggetti ai carichi di “rottura”, in modo che il pattino resista senza problemi anche alle motorizzazioni più esigenti. Ovviamente non usando una CNC tutta la lavorazione è stata lenta e difficile. E’ stato necessario creare diverse maschere e riposizionare il pattino..un numero indefinito di volte. Inoltre è stato necessario realizzare appositamente con mola diamantata un paio di utensili adatti alla lavorazione di alcuni punti difficili. Questa volta insomma è stato un lavoro eseguito in modo paziente e manuale, ma va bene anche così, questo in fondo ha offerto opportunità esclusive.
Come visibile in foto il pattino è identico all’originale, eccetto per alcuni punti di aggancio rinforzati e per alcuni piccoli ritocchi voluto apportare.
Dovendo realizzare un pattino da zero, non ho ovviamente perso l’occasione di apportare alcune piccole migliorie al disegno originale. Eccole qui di seguito:

- Nervatura più pronunciata di mm. 1, al fine di avere maggiore grip.

- Larghezza del pattino maggiorata di mm. 2, sempre al fine di garantire una maggiore presa sul terreno e comunque perfettamente in scala con la macchina reale che da specifiche della casa produttrice, può montare a scelta cingoli di diversa ampiezza.

La combinazione di queste due modifiche conferisce inoltre al pattino un aspetto leggermente più alto ed aggressivo, cosa che non guasta per nulla nella resa estetica complessiva della macchina.

Le nuove caratteristiche del pattino saranno sfruttate appieno dal modello grazie a pesi e potenze maggiorati rispetto alla versione originale.

Nel campione visibile in foto sono ancora da lavorare le finiture di alcuni spigoli, poi è pronto. Stavo anche considerando di aggiungere i 4 finti bulloncini, ma forse in fondo è superfluo.
Un centinaio di pattini per le prima catene, ottenuti per fusione, mi verranno consegnati a in un paio di giorni.

La foratura per i perni pobabilmente avverrà in fase successiva e sarà eseguita manualmente, foro su foro, con punta calibrata e su maschera. Il pattino è disegnato in modo tale da poter utilizzare i perni, le boccole, ed i rulli originali della 634.

E' molto difficile gestire contemporaneamente più progetti, non ho solo la 634 su cui lavorare, ma molti molti altri sviluppi, per me di pari interesse.
Di alcuni parlerò volentieri quì.
E' impossibile conciliare l'attuale intenso impegno in laboratorio con una documentazione estesa e costante dei lavori. Ovvimente cercherò comunque di inserire l'essensiale degli sviluppi, almeno per i progetti principali.

Un salutone a tutti.


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  #10  
Vecchio 14-04-2012, 20.23.54
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e dopo il cingolo in metallo ,
arriviamo alla idraulica......
Il pattino entro oggi sarà ultimato anche nelle finiture residue, a seguire arriveranno tutti i "fratelli", in centinaia di pezzi.
c'è un minimo di comprensibile attesa.
Il prossimo passo, sul quale sto già lavorando a pieno ritmo, saranno i martinetti idraulici.
Una idraulica che pretendo sia esclusiva. Intendo disegnarla su misura, al millimetro, per il modello. Deve possedere doti di buona finitura estetica ma, soprattutto, dovrà tecnicamente disancorarsi da taluni standard commerciali, restituendo prestazioni e caratterisitche che ne devono fare una "mini idraulica reale", cioè voglio che abbia molti requisiti identici o quantomeno molto simili all'oleodinamica per uso professinale. Questo è un traguardo un pò impegnativo, un percorso pieno di difficoltà, che però mi appassiona molto.
Appena avrò 5 minuti documenterò anche questi sviluppi.
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  #11  
Vecchio 16-04-2012, 19.54.40
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incominciamo con le novita.....


- Impianto idraulico 18 bar, regolabili. Completo di tutto e dotato di filtro olio e filtro aria.
- Servocomandi inclusi.
- Tubi e raccordi ad alta pressione.
- Cilindri in acciaio Inox, della linea "Hohem Niveau", certificati 70 bar.
- Elevata potenza, velocità e fluidità di movimento delle parti idrauliche.
- Montaggio meccanica con sistema anti vibrazioni.
- Trazione cingoli elettronica con regolatori proporzionali indipendenti
- motorizzazzione cingoli potenziata rispetto all'originale
- Trasmissione su cuscinetti.
- Cingoli in metallo.
- Denti in metallo.
- Modello completamente montato e verniciato con tinte originali RAL Liebherr o personalizzate a richiesta. Le vernici utilizzate sono di tipo professionale e vengono appicate su fondo per carrozzeria.
- Zavorra.
- Protezione elettronica sovraccarico cingoli.
- Elettronica generale di gestione mezzo completa.
- Luci funzionanti.
- Motore pompa dotato di regolatore di giri.
- Centralina gestione elettronica automatica pompa programmabile ON/OFF o riduzione giri (Mini-One-plus).
- Avviso acustico di retromarcia.
- BEC ricevente incluso.
- Batterie LiPo ad alta capacità incluse.
- LiPo safe, con indicatore di vari livelli di carica e di "batterie in riserva".

......queste le principali caratteristiche che avra la mia pala, e se consideriamo che parliamo di un mezzo IDRAULICO, che come tutti sanno costicchiano un po proprio per le loro caretteristiche uguali ai loro fratelli reali, ( idrauliche per l'appunto) e non giocattoni ,
si evince che la spesa che sto affrontando di circa 4200 euri, e fin troppo economica, i suoi simili infatti per averli, ci vogliono dai 5000 in su.......

a queste gia interessanti UP, aggiungero poi altre cose interessanti,

come la super trazione da 400/500 N/cm ( gia inclusa nel prezzo)
Luce cabina.
Luce cabina temporizzata.
Connettori ricarica veloce.
Avvisi ottici di retromarcia.
Lampeggiante su tetto.
Faretto direzionale ultra potente per luce a giorno zona lavoro.
Finiture cabina quali operatore, estintore, manuali,etc.
Spie funzionamento su quadro strumenti.
Attacco esterno per alimentatore in caso di prove da banco o gioco indoor no-
limit.
Verniciatura in altra livrea.
Radiatore olio.
Switch aggiuntivo oltre all’acceleratore.
Mini conta giri digitale per pompa (solo per brushless).*
Inclinometro elettronico con avvisi di pendenze eccessive.
Freno di stazionamento elettromeccanico azionato da radiocomando.
Micro controllo livello olio con spia su quadro strumenti.
Micro controllo elettronico ventolina, con modalità off-on-fast ed avviso di
preriscaldamento e surriscaldamento.
Micro controllo temperatura olio, con relativi avvisi.
Sensore impurità e condensa olio.
Mini termometro digitale con memorie di livello, utilizzabile sia per motore
che per olio.
Mini-One-Plus V2 Turbo.

IVY-3 V2*
Sensore elettronico di sovraccarico pala e/o bracci, con relativo avviso.
Cambio olio rapido con valvola di spurgo.
Manometro*
Batterie NiMh 5300 mAh*
Sistema di alimentazione con batterie LiPo.
Carica batterie.
Motore brushless.
Fumogeno*
Modulo sonoro.
omino che muove la testa e le braccia
impianto idraulico per ripper posteriore
sensori di stabilita di pendenze sia di lato che in marcia
livallamento automatico della benna...
a tanto altro ancora che via via aggiornero,...
.queste up logicamente sono a parte.....ma in ogni caso non pregiudicano il prezzo dell' iniziale del prodotto gia finito -potenziato-come detto poco sopra.....
e forse non tutte le adottero sul mio mezzo....vedremo!
insomma il modello dovra essere una mini macchina reale!

a presto!!

Ultima modifica di wedico73 : 16-04-2012 alle ore 20.10.32 Motivo: aggiunta elementi
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  #12  
Vecchio 17-04-2012, 20.00.40
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altre news daal mio costruttore.....



Fra un impegno ed un altro, provo a procedere con la documentazione.

Qui di seguito qualche altra informazione sullo sviluppo del modello.

Idraulica:

Lo sviluppo è in corso, risente dei rallentamenti dovuti alle tante altre realizzazioni, ma va avanti.
Appena possibile inserirò qualche dettaglio e qualche immagine.
I martinetti saranno in scala con il modello e verranno appositamente realizzati per esso.
L'idraulica verrà calcolata in modo tale da conferire ai movimenti velocità identiche a quelle della macchina reale, su dati forniti dalla casa costruttrice. Attualmente le velocità del modello elettrico sono spiccatamente inferiori. Per esempio sul sollevamento completo dei bracci abbiamo 3,1 secondi di ritardo, che rappresentano un difetto del 30%. La perdita in un ciclo è ovviamente più significativa.
Per chi lo gradisse una semplice regolazione consentirà anche velocità leggermente superiori a quelle della macchina reale, che, come discusso in precedenti occasioni, per un modellino possono risultare più gradite e giocabili.
La velocità si associerà ad una ottima potenza. I calcoli mi portano ad una forza di sollevamento di circa kg. 5,8. Ma probabilmente si otterrà un valore anche leggermente superiore.
I consumi saranno molto ridotti grazie ai dovuti accorgimenti ed alla gestione idraulica.
Il modello disporrà di adeguata zavorra in modo da supportare senza problemi le potenze disponibili.
Queste prestazioni non vogliono mai porsi come esubero e trovano rispetto per ogni altra forma di prestazioni e scelte E' solo una mia personale scelta, un mio modo di intendere ed operare, e sono a mio avviso quanto indispensabile per garantire un buon impatto con tutti i terreni che non siano necessariamente del tutto sciolti e/o preparati.

Pattino:

Come detto il pattino necessitava di qualche piccola rifinitura. Le sto ultimando.
Alla fine ho deciso di si per i 4 dadini. Ho leggermente ridimensionato alcuni profili.
Al fine di poter rendere compatibile un pattino più massiccio e robusto con il rullo standard, ho dovuto creare un profilo leggermente angolato, a mio avviso anche gradevole a vedersi. Molti interventi li ho eseguiti manualmente, in pratica ore ed ore sul piano di lavoro, con la schiena curva, quasi senza sosta.
Come già discusso il pattino avrà steg più pronunciati, una volta che dovevo farlo da zero ho logicamente pensato ad un grip migliorato. In effetti da alcuni filmati si evince che la 634 in situazioni difficili slitta già con motorizzazione normale, immaginiamoci con motorizzazione potenziata. Dunque steg più pronunciati e pattino leggermente più largo. Agli steg ho dato ancora un grado di angolatura sulla mediana logitudinale, in modo da averli ancora più penetranti.
Ovviamente, come visibile nelle foto postate, non ho realizzato nessuno scarico sulla piastra, semplicemente perchè la Liebherr 634 non ha scarichi sulla piastra. Non li ha la macchina reale e non li ha giustamente inseriti nemmeno Carson. Ma allora, come funziona questo pattino?

Così come ho compreso sin dai primi disegni ed analisi affrontate nella fase di realizzazione del nuovo pattino in metallo e poi come spiega chiaramente il Responsabile Tecnico di Liebherr Italia (grazie Simone), questo pattino segue un disegno che non prevede scarichi sulla piastra ma bensì disposti lateralmente.

Un pattino che ha scarico sulla piastra prevede l'uso di una dentatura che funga da elemento di espulsione per i residui ingesti, lavorando lungo l'asse longitudinale al dente stesso. A tal fine l'altezza del dente deve avere modulo grossomodo pari alla profondità della della sua sede di scorrimento. Le differenze eccessive fra i due valori sono sempre potenziale fonte di accumulo di detriti in ingresso dal basso verso l'alto (a pressione), in quanto generano una porzione di corsa espulsiva non utilizzata. In pratica quando si ha uno scarico su piastra il dente deve "accompagnare" i detriti quasi sino alla apertura dello stesso, diversamente la configurazione non è corretta. Tale inconveniente e le relative ingestioni di "ritorno" sono tanto più marcate quanto maggiore è l'eccesso di detta differenza e tanto più grande è l'imboccatura dello scarico sulla piastra.
Nella 634 Liebherr ha scelto una filosofia un po’ diversa. I denti della motrice sono volutamente leggermente più corti di quanto profonda sia la loro sede. La differenza nel modello di Carson ha valore di 45/10. Un margine si ha anche sui valori laterali. Questa configurazione, talvolta in alcuni modellini frutto di approssimazione, è invece in questo caso voluta e sfruttata. Tale conformazione da luogo ad una piccolo margine di accumulo e disimpegno. Inoltre, come visibile, il dente ha fronte leggermente trapezoidale. La sagoma "svasata" anche sul piano frontale fa si che, durante l'avanzamento, anche grazie alla citata camera di disimpegno, il dente spinga lateralmente i detriti, che abbandoneranno la sede fuoriuscendo dai 4 scarichi posti sui due fianchi delle sedi di scorrimento. La sagoma delle aperture guida i residui verso l'esterno anche in un rapporto di scorrimento angolare.
Nel pattino in metallo ho realizzato scarichi laterali ed ho dunque riprodotto una estetica più affine alla realtà e rispettato la logica di funzionamento voluta da casa Liebherr e riprodotta abbastanza fedelemnte da Carson

Trazione:

La velocità di traslazione sarà rigorosamente in scala al modello o, se lo si vuole, per i principi “modellistica” sopra già discussi, leggermente più brillante. La velocità della Carson con motorizzazione originale mi sembra già ottima.
Diversamente le cose stanno per la coppia, che mi sembra un po’ carente. E non è un “mi sembra” meramente basato su qualche video o sull’intuito, ma sui calcoli effettuati in relazione ai valori adottati in quanto a coppia all’origine e riduzione sulla motrice. Posso dire di conoscere un tantino questi modelli e di essere grossomodo giunto ad un dunque.
Come già discusso la coppia di trazione sarà migliorata. A seconda delle versioni si avranno incrementi diversi.
In ogni caso anche questa volta l’obbiettivo è il raggiungimento di una performance di lavoro che consenta divertimento più libero e non obbligatoriamente legato alle situazioni più facili.
Ma anche qui rimane un mio modo di operare, che sempre trova massimo rispetto per le scelte e per le realizzazioni altrui.

Compatibilmente con gli impegni e con il parsiomonioso procedere, aggiornerò la documentazionde relativa ai lavori
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  #13  
Vecchio 18-04-2012, 21.30.23
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probabilmente aggiungero anche questa UP, rendendo ancora il mezzo piu aggressivo, visto che le potenze lo permettono.....il dilemma e se idraulico (molto probabilmente ) o in mancanza di spazio per il distributore si vedra per l'lettrico, ma la cosa non mi aggrada molto......pero.....vedremo vi tengo aggiornati!
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  #14  
Vecchio 05-06-2012, 10.46.07
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belle foto mi aiteranno quando comincio a montare la motorizzazione delle bestia ho preparato la strottura,piano però prima mi devo sistemarmi io il 30 5 012 mi sono distrutto capottandomi ma caz.. avevo dei modelli rc nel baule e si sono .......... il mio carroponte mobile la parte più intatta sono le ruote.
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  #15  
Vecchio 05-06-2012, 18.50.55
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mi dispiace....per te e pre i modelli......
uffa!!!!!
imbocca al lupo per tutto!!!!
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  #16  
Vecchio 29-06-2012, 20.40.04
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news....

...fra le mie tante attivita sia lavorative, sia familiari, sia a gestione di un forum, ed altro ancora, riesco a trovare il tempo per accennare anche qui ( per ovvie ragioni di tempo saro piu sintetico!)
le novita della 634 idrailica, che sta nascendo non con kit gia fatti, ...ma con tutto su misura ...per le mie esigenze!!!!
......
Il pattino è da tempo ultimato, in sostituzione di quelli plasticosi originali.
Come detto il pattino e leggermente più largo, più alto, più robusto, con profili rinforzati e con steg sesibilmente più pronunciati.
Il profilo più alto conferirà al modello luce da terra leggermente maggiore e, nell'insieme, una estetica più aggressiva ed accattivante.
Le sagome dei profili non sono a "più facce angolate" ma, grazie alla finitura manuale, hanno proprio forma crescente/decrescente graduale, come fosse una carenatura, con abbombature e curve dove necessario
insomma quanto di piu reale al mezzo vero, niente ottonoe o bronzo, per la loro estetica, non di io gradimento!
solo alluminio 100%...







il colore che sembra proprio acciao, non lascia speranza di verniciatura.....
non'ostante si dovra fare' a polveri, mi sono convinto che lin lascero' cosi......troppo belli a mio avviso, un peccato lavare via tanto lavoro e soldini per avere questo effetto...!!
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  #17  
Vecchio 01-07-2012, 19.03.01
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.


.....ieri mi e arrivato il pattino di alluminio speditomi da sinon,
giusto per vedere come usciva, il colore e il grigio originale dei pattini liebheer,
il verita un paio di mani date alla " svelta" giusto per.....
sembrano quelli in plastica....non mi convincono per niente,
il colore ALU originale lo vedo piu interessante, vedremo alla fine!
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  #18  
Vecchio 30-10-2012, 17.49.54
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Si lavora a 360°....
Nel frattempo l'idraulica della mia 634 cresce. Una idraulica studiata per mesi, che finalmente è in fase conclusiva.
Nel video una delle ultime fasi della lavorazione di una testa di un martinetto.
Disegno del pezzo sempre a portata di vista, si imposta la macchina, e si lavora.







Per un lavoro più accurato e su gentile richiesta del tecnico, il mio amico S ha disegnato il martinetto pezzo per pezzo, con tutte le misure, al centesimo. Sono tavole semplici ma numerose ed importanti, perchè consentono di poter procedere con estrema precisione sia adesso che un domani, in qualunque momento si volesse replicare l'oggetto. Un procedimento affidato semplicemente all'occhio ed alla memoria non sarebbe stato possibile, in quanto le misure tengono conto di innumerevoli parametri, come la deformazione elastica dei polimeri in compressione, i coefficienti di dilatazione termica degli acciai, dei polimeri e degli elastomeri, ed i reciproci rapporti. Inoltre, considerati gli spazi estremamente ridotti (si ricordi che si tratta di un martinetto molto piccolo) ma considerata al contempo l'esigenza di non voler perdere nemmeno un millimetro di corsa utile (sarà forse il martinetto idraulico per la 634 con maggiore corsa utile), senza però accettare minimamente di rinunciare alla quantità, ampiezza e qualità dei sistemi di guida e tenuta (dinamici e statici) ne deriva che in alcuni punti i disegni tracciano una lavorazione estrememante elaborata, frutto di un calcolare e ricalcolare ogni più piccola soluzione (talune proprio rompicapo) che portasse alla massima efficienza ed allo sfruttamento meticoloso di ogni spazio utile. Per esempio il polimero viene attraversato da un foro diagonale di mm. 1,2 che poi curva a 120° ed è separato dall' OR di tenuta da mm. 0,2. In testa si fora 8 volte a 45° con fori ciechi da mm. 1,4, che corrono a soli 2/10 dalla parete opposta. La fresa da mm.6 nella lavorazione posteriore scende per 4/10 e non incontra la filettatura 0,5 per soli 3/10.
La testa al suo interno, fra alesaggi, filettature, sedi cilindriche e sedi coniche, ha 5 diametri diversi.
Il foro olio ingresso/uscita posteriore ha 4 diametri diversi, tutit studiati per una logica di massima efficienza.
Il raccordo anteriore fa presa con la filettatura per 2/3 su acciaio e per 1/3 su polimero.
L'elemento guida è al contempo sede di transito del flusso di olio, con funzioni separate ed indipendenti fra di loro.
Il pistone in polimero ha tolleranza centesimale con la canna (3/100 programmata, 5/1000 di precisione). Infatti fa da guida a se stesso, generando una tenuta ed una stabilità eccezionali.
Le parti sono al contempo studiate in modo da ottenere grande solidità.
Ci sono insomma un pò infilato in una piccola avventura, ma per fortuna, come al solito, ci siamo veramente divertiti. Questo per noi è importante, senza passione, non si va da nessuna parte.
Speriamo di aver al contempo messo sù qualcosa di innovativo.

Ancora un pò e il tutto dovrebbe essere pronto.

non ci fermiamo mai!
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  #19  
Vecchio 03-11-2012, 21.43.12
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Allo studio molte soluzioni per la trasmissione della pala,
coppie coniche o, più probabilmente catene per la trasmissione primaria. Certamente ingranaggi per la riduzione sulla ruota motrice.
La difficoltà principale sta nella scelta del modulo, in modo da rispettare il rapporto di riduzione necessario rimanendo nei diametri previsti dal carter originale e, se possibile, nel rispetto dell'interasse, preferibilmente senza dover modificare nulla. Vi sono poi da rispettare le varie sedi per i cuscineti ed i diametri dei fori passanti per gli alberini. Tutto questo a sua volta nel rispetto di un modulo che garantisca sufficiente robustezza. A tal proposito tendiamo a scartare il modulo originale. Innumerevoli al contempo le possibilità di scelta sul fronte dei materiali, che consentono reucuperi sulle specifiche di carico limite a parità di modulo. Andiamo dal comunissimo C40 in su, passando per il C50, gli Inox 303, 304 e 316L, sino a raggiungere gli acciai trattati termicamente su accoppiamenti di precisione e livelli di durezza enormi anche per moduli 0,5, ma con costi un pò fuori standard.

In foto sono visibili alcuni ingranaggi C50 modulo 1,0, dal 12 al 24 denti, alcuni pignoni e catene passo 4 in INox 304 da 8, 10, e 20 denti con relativo spezzone di catena (soluzione miniaturizzata ad altissima resistenza che ho già adottato sul 345) e passo 5 in C50. Viè poi una coppia conica (come le originali scelte da Carson), nonchè il carterino della 634 in alluminio con relativi cuscinetti standard.



a presto con altre novita!
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  #20  
Vecchio 03-11-2012, 22.53.33
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Ciao Wedico, ti leggo con piacere sempre.... anche qui!
i tuoi modelli sono fantastici ed e' davvero interessante seguire tutte le evoluzioni!
Ho idea che in questo ultimo periodo con 634, 345, 764, wa500, stai portando avanti da solo questa sezione di modellismo Rc, complimenti ancora!
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  #21  
Vecchio 05-11-2012, 20.40.51
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Ciao Wedico, ti leggo con piacere sempre.... anche qui!
i tuoi modelli sono fantastici ed e' davvero interessante seguire tutte le evoluzioni!
Ho idea che in questo ultimo periodo con 634, 345, 764, wa500, stai portando avanti da solo questa sezione di modellismo Rc, complimenti ancora!

Grazie Nunzio....ma non esageriamo, ....anche se davvero sto portanto avanti con quei 4 argomenti una bella fatte di questa sezione di fourm,!
in realta e' bello condividere con tutti le proprie cose e idee, anche se ad ogni postata .... vi sono decine e decine ...avvolte cantinaia di visite, e sia per me quanto per gli altri, c'e una penuria di interventi....
la mia iidea un po come succede da noi e ben diversa a proposito, ma qui siamo ospiti.....

ma , torniamo a parlare di modellismo,
e lo faccio subito con altre News sulla splendida WA500...
trattasi del filtro aria e tubo di scarico ( marmitta)..







sembre piu completa....
a presto con altre news...
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  #22  
Vecchio 06-11-2012, 20.22.30
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CHiEDO SCUSA.....ho fatto una piccola confusione.....in realta ho scambiato le 2 discussioni su relative pale....
Spero non succeda piu!!!
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  #23  
Vecchio 18-11-2012, 18.05.02
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Wow.......novita importantissime in arrivo......
forse stanotte!!!!
arrivati i martinetti, sembrerebbero una cosa bellissima....
vedremo......
...non vedo l'ora!
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  #24  
Vecchio 23-11-2012, 19.11.23
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Dopo svariati mesi di calcoli e prove.....



Sono molto piccoli, e, come tali, è stato particolarmente difficile sia progettarne la componentistica miniaturizzata, sia ottenere una estetica valida, rispettando l'armonia delle proporzioni e delle forme. Si sa, più piccola è una cosa più facile è che venga grossonlana nei dettagli, e che si colga la difformità guardandola bene.
Il risultato ottenuto mi soddisfa, è molto molto simile al martinetto della 634 reale.
La moneta rende l'idea delle dimensioni.



Ovviamente si e lavorato anche con una certa fatica per ottenere robustezza ed affidabilità. Sono piccoli, la componentistica è miniaturizzata, ma devono lavorare a pressioni abbastanza elevate, per dare coppie elevate. ( 25-30 bar)
I matarialis celti non hanno nulla da invidiare a quelli utilizzati per l'oleodinamica dei MMT reali. Sono tutti acciai, inclusi Inox e cromati







Nella forma di base e nelle dimensioni sono simili a quelli finti che Carson da con il modello.
Per il resto, ovviamente, è tutto diverso.
E' stato molto impegnativo ottenere una corsa eqivalente a quella di un martinetto finto (vuoto) con un martinetto idraulico funzionante (zeppo di componentistica). Nel martinetto idraulico dalla corsa utile devi infatti sottrarre la lunghezza del pistone e la lunghezza del gruppo delle tenute in testa. Ciò nonostante alcune strategie (e molte ore insonni) ci hanno consentito di ottenere quello che credo ad oggi sia il martinetto per la 634 con il miglior rapporto corsa utile/lunghezza esterna.
Questo significa che negli stessi spazi creati per un martinetto finto, senza modificare la posizione degli attacchi ne su carrozzeria ne su bracci, si avrò sollevamento pieno ed abbassamento pieno dei bracci, senza nulla perdermi.



per ora e tutto....a brevissimo alcuni video dei test...a svariate pressioni!
ciau'!
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  #25  
Vecchio 03-12-2012, 19.59.50
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Un paio di video realizzati durante le prove.

Si sta lavorando a 30 bar.
I tubi che sto utilizzando sono ideali per i test. Sono molto resistenti (40 bar di esercizio 60 di scoppio), per un test senza imprevisti. Inoltre, essendo trasparenti, consentono un costante controllo visivo del flusso.
Nel video si può facilmente apprezzare l'abbondante escursione del martinetto. Ciò assume particolare valore se si considera che in testa ho un'ampia tenuta integrata con raschiapolvere, un'altra tenuta da mm 1,5 ed una ampia guida in tecnopolimero che da se fa anche da terza tenuta. L'abbondante escursione la si è ottenuta grazie ad alcune strategie, com riuscire a far entrare tutto in una testa molto breve. Non è facile, ma basta adottare strategie nelle forme e negli spazi e miniaturizzazione delle parti. Questo, oltre che a beneficio della corsa utile va a beneficio dell'estetica, evitando le solite teste allungate, a mio giudizio poco realistiche a vedersi, ma molto diffuse nel settore modellistico. Il pistone al contrario non ha subito "tagli" in quanto proprio lui, per funzionare bene, non deve essere troppo corto. Questo rende ancora più difficile ottenere un buona escursione tutile, ma alla fine ce l'ho fatto, ottima escursione senza tagli al pistone. Diversamente dai pistoni ultracorti e monofascia di Leimbach, il pistone che ho realizzato misura mm. 8,0 8 (lunghezza considerevole per un diametro di mm. 10) ed ha doppia tenuta con ampio spazio stabilizzante intermedio e sagoma per convogliare l'olio. E' interamente realizzato in tecnopolimero, per tanto praticamente fa già da solo da tenuta (ma è comunque dotato di doppio elastomero), è fa già da solo da fascia guida. E' duro come un metallo leggero, ma scorre come una guida e non graffia minimamente la canna. Ha coefficiente di attrito bassissimo (appena maggiore di quello del Teflon) ma è molto più duro del Teflon. E' resistentissimo all'usura, è resistentissimo alla compressione, è idoneo a lavorare a contatto dell'olio, ha bassa deformabilità ed ha stabilità dimesionale termica enormemente maggiore di quella del Teflon.



queste prove invece non vogliono essere assolutamente prove di forza.....quelle le faro poi a modo mio....
ma bensi prove di robustezza e funzionalita dei martinetti a sforzi esagerati

prova con un solo martinetto!

In questo video la 634 soleva 6 chili Come promesso dal mio amico 2 anni fa quando ancora il progetto era un miraggio, Nella benna 2 dischi da kg. 1 cadauno e 2 dischi da kg. 2 cadauno.
Come visibile il sollevamento è parziale, con tale peso non riesce ad anadare oltre i 3/4 circa. Comunque basta scendere di poche centinaia di grammi ed il solelvamento diviene totale.
Facendo un semplice calcolo si ha che kg. 6 di carico + kg 1,5 circa di peso della benna sul punto di applicazione del martinetto, si hanno kg. 7,5 circa al lordo di bracci e benna.
Tuto questo con un solo martinetto, infatti il destro manca.
Se si considerano i numeri di cui sopra si giunge alal conclusione che con 2 amrtinetti il solelvamento del carico pagante è di kg. 7,5 + 6,0 = kg. 13,5.
Dunque in quelle stesse condizioni la 634 con l'aggiunta del secondo martinetto avrebbe sollevato kg. 13,5. Un valore enorme per una cingolata 1:14,5.
Tuttavia questo non accadrà mai. Non accadrà mai perchè nel video si sta lavorando a 35 bar, pressione che non vorrò mantenere nei modello scendero a 28 forse...,
Il modello sarà potente, molto, ma non ha senso arrivare a certi valori.
Non ha senso anche perchè la massa limitata della amcchina non cosnentirebbe lo sfruttamento di tali coppie.
Si osservi infatti quanta zavorra ho dovuto inserire nel telaio. Sono kg. 8, ovvero 4 dischi da kg. 2 cadauno.

Encomiabile il comportamento del amrtinetto, messo a dura prova da giorni, utilizzato singolarmente, poi smontato dalla macchina, testato su corsa libera, portato anche a pressioni di 65 bar, e via dicendo. Non ha fatto una piega, sembra indifferente alle prove.



Durante questi giorni di prove, ci siamo spinti ancora piu il la'

Nel video la 634 mentre soleva 4 dischi da kg.2 e 2 dischi da kg.1. Complessivamente kg. 10, sollevati senza difficoltà.
Ad un certo punto ci si ferma fermo per evitare il ribaltamento del carico verso dietro, non per mancanza di forza. La benna è bloccata, quidni non si livella con il sollevamento, oltre un certo punto il carico si potrebbe ribaltare verso dietro.

Ripeto che queste non sono prestazioni che riporterò sul mio modello
La 634 non ha stabilità e massa tali da consentire queste froze, si ribalterebbe in avanti molto prima.
Come visibile dal filmato, infatti, ho zavorrato il telaio sul retro con ben kg. 11,5 spingere sino a questi livelli serve solo a confermare l'affidabilità dell'impianto.
Per esempio tutti i prodotti oleodinamici industriali vengono sottoposti a prove durissime, ben oltre i valori di esercizio.
Durante la prova martinetti non hanno minimamente sofferto, questo significa che sotto i normali carichi lavoreranno in assoluto relax e sicurezza. Era proprio la conferma che cercavo.
Senza contare che i martinetti solleverebbero anche più di 10 chili, mma sie deciso di fermarli a 10 perchè si intuiscie che oltre si cominciano a rischiare deformazioni per il telaio della 634.




in archivio ci sono decine di video delle prove, da quelle di durata ( martinetto applicato ad un congegno che lo apre e chiude 3000 volte al giorno, a 28 bar, o latre prove come quelle della terra che cade sugli steli, per testare i raschia-olio.....ecc pe run totale di piu di 15 video, che al momen to non postero, sarebbe troppo ....
mimlimitero alle cose piu essenziali!
a presto con news sulpropulsore altra chiccca!!!
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  #26  
Vecchio 04-12-2012, 20.10.51
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Per testare a giornate intere i martinetti, costruito un piccolo impianto autonomo...
Si tratta di un semplice temporizzatore ciclico realizzato in casa.
Ad intervallo prestabilito commuta l'elelttrovalvola da una posizione all'altra. In questo modo i bracci salgono e scendono, salgono e scendono...e via dicendo. L'intervallo di tempo può essere regolato da 1 a 20 secondi. Basta impostarlo correttamente e si ha un sollevamento completo, quandi una discesa compelta, e via dicendo:
al momento siamo a 4 giorni di test....e s esi considera che ogni singolo giorno il martinetto apre e chiude 3000 volte, allora si capisce che si sta testando quasi 2 anni di nirmale utilizzo del mezzo...

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  #27  
Vecchio 06-12-2012, 19.11.43
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questa prova serve per capire l'effettiva funzionalita ' dei raschia oilio...
sencondo me, non prendera mai tutta quel terreno.....


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  #28  
Vecchio 17-12-2012, 18.19.59
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Test estremo martinetto per 634 idra,
il sistema e un po "casareccio" ma di una efficacia mostruosa....
spinto il martinetto sino a 100 bar, come promessomi....
e solo un test finale ed ultimo per testare le varie componenti dello stesso...
il risulato mi lascia esterefatto...
pensate che qyuello leimbach a 25 bar ha cominciato a trafilare.....
ma parliamo di 2 mondi diversi....


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  #29  
Vecchio 19-12-2012, 17.44.32
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intanto i lavori procedono.....
si passa alla preparazione di verniciatura....carteggiando con 3 finiture...



visto che la macchina originale non presenta irregolarita', si e pensato di stuccare le piccole depressioni antiestetiche sui bracci...








trattare in modo particolare le parti in alluminio, in modo da garantire una buona presa del fondo su questo metallo e d'obbligo!

.

date quindi le prime 2 mani di aggrappante ......



presto altre news..
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  #30  
Vecchio 28-12-2012, 19.55.26
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eccomi di nuovo.....
Tornando alla carrozzeria, durante le prove di assemblaggio si e reputato apportuno apportare alcune varianti.
Le sistruzioni indicano chiaramente che, ina lcuni punti, va usata coll specifica per plastica.


a talune parti si e usato del ciano con attivator

In altre parti si e preferito il montaggio a vite...piu robusto alle sollecitazioni....che ovvianmente a cabinamontata diveranno totalmente invisibili...






Si prosegue con i posizionamenti, le prove ed i preliminari che cosnentono di non lasciare nulla al caso.



I passamano, nel rispetto della 634 1:1 e del modello presentato da Carson, li abbiamo fatti cromati.
I
Ho dunque verniciato quelli di serie come ha fatto Carson.
Prima ho carteggiato la plastica, poi l'ho sgrassata e trattata con fondo per plastica, quindi l'ho verniciata con prodotti spedifici per cromare.



per ora mi fermo qua....
ma ci sono novita di continuo....tutti i giorni, ormai siam o alla " stretta dei sacchi"...!!
.a presto

Ultima modifica di wedico73 : 28-12-2012 alle ore 20.08.01
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