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Diritto Agrario
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  #1  
Vecchio 20-05-2007, 18.23.19
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Predefinito Servitù di passaggio

Sono proprietario di una casa confinante con un terreno che ha servitù di passaggio su un’altro terreno sempre agricolo. Ho comprato tale terreno con servitù di passaggio(pedonale e carraio con divieto di sosta). Essendo proprietario sia della casa che del terreno sto utilizzando il passaggio sia per il terreno sia per la casa, facendo transitare amici e parenti. Ora il proprietario del fondo servente ha fatto obiezione in quanto la servitù a suo tempo fu costituita solo per il terreno e non per la casa,e che non posso far passare furgoni sulla sua proprietà diretti alla mia casa, e vorrebbe istallare un cancello ampio 4,4m con degli zoccoli laterali per sostenere la rete di recinzione.
chiedo: se posso servirmi di questa servitù del terreno per la casa essendo unico proprietario?
Chiedo:se il proprietario del fondo servente può istallare un cancello (dandomi le chiavi) anche senza il mio consenso?

Premesso che la particella del terreno (fondo servente)è larga 8 metri per dar la possibilità al transito e al parcheggio del proprietario del fondo servente, chiedo se il cancello può essere ampio per tutta la larghezza della particella.?
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  #2  
Vecchio 20-05-2007, 21.45.19
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Benvenuto Angela

sono anch'io proprietario di un fondo con servitù di passaggio su terreno altrui e, mio malgrado, mi son fatto una mezza cultura pochi anni addietro.

Intanto le servitù di passaggio sono state portate, per legge, a minimo 3 metri di larghezza.
L'unico scopo è consentire ai fondi interclusi (cioè non confinanti con strade), di essere agevolmente raggiunti con mezzi meccanici e relativo personale per il normale svolgimento delle varie lavorazioni agricole.
Ogni diversa destinazione di detto passaggio può essere materia di obbiezione del proprietario del fondo asservente.
In pratica, tu e i tuoi amici e parenti, potete usufruire del passaggio solo se andate ad effettuare lavorazioni agricole nel fondo asservito.

La servitù di passaggio deve essere libera e a completa disposizione (24 ore su 24 - 365 giorni l'anno) del fondo asservito; sei tu che decidi (solo per quanto riguarda i 3 metri di larghezza e a spese tue) se installare o meno un cancello o altra analoga chiusura, non lui.

PS. Se proprio lo vuol fare...fattelo fare il cancello, penso ti convenga, ma lui non ha diritto a tenere le chiavi...non ha diritto di passaggio nemmeno lui.
__________________
Ciao...Ciao!
Luigi
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  #3  
Vecchio 23-05-2007, 12.40.01
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ciao angela inanzitutto, che bello una signorina nel forum, cmq le cose non sono cosi palesi come dice , il collega TCE 50..
gestendo aziende agricole in affitto in diversi comuni della provincia di pisa ho maturato una certa esperienza in servitù di passo.. mio malgrado con questo non significa che abbia ragione ..dico solamente la mia...
allora inanzitutto il proprietario del fondo PUO' installare un cancello e di deve dotare del sistema più moderno per l'apertura...sembrerà sciocco ma ci sono sentenze della corte di cassazione a riguardo..comunque concedendoti le chiavi ci puoi stare, lui puoi costruire ilcancelo e recintare il tuto, questo perchè non c è nessuna norma che impedisce la costituzione di un fondo chiuso rientra nel diritto del cittadino tutelare la prorpieà privata come meglio crede...


poi non puoi chiederee assolutamente di fare un cancello di 8 mt..ci mancherebbe gia ti fa un favore a fartelo di 4,4 metri la legge prescrive 3,2 mt tranne eccezioni, ad esempio se il fondo è grande e passa una macchina semovente di rilevanti dimensioni.. ma nel tuo caso ci passa tutto...

per quanto concerne il passaggio di persone effettivamente a ragione lui il passagio dal fondo è consentito solo a persone aperanti per interventi agricoli... altrimenti si deve utilizzare la strada , normale ,anche se di molto più lunga...
io ad esempio ho 2 ha con fienile... bè lo sai che a 100mt c è una strrada comunale asfaltata... ma io sono obbligato a farmi 2 km di sterrato e passare da strade vicinali se voglio farci una casa, cosa differente è quando vado a lavorare i 2 ha... passo dalla servitù vicino alla strada asfaltata con disappunto del prorpietario...ma ha gia provato una causa è gli è andata male diverso è se ci passo con la macchina per andare al fienile...
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  #4  
Vecchio 23-05-2007, 20.15.29
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la messa in opera di un cancello su tracciato soggetto a servitù di passaggio non è un diritto del proprietario del fondo servente. Occorre dare prova che l'esercizio della servitù non sia turbato, non rilevando la consegna delle chiavi del cancello al titolare del fondo dominante In tal senso Corte d'Appello di Firenze 3.3.2005 n.490, Cass. Civile 22.12.1994 n.11064
In sostanza, secondo questo orientamento che non è isolato, il cancello non è un diritto. La Corte ha mutato il proprio orientamento precedente (Cass. Civile 18.7.1991 n. 6881) secondo il quale la consegna delle chiavi doveva essere considerata, salvo la prova di effettivo disagio arrecato, idonea ad escludere un significativo turbamento della servitù di passo.
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  #5  
Vecchio 23-05-2007, 21.55.27
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I diritti del propietario del fondo asservente sulla servitù di passaggio, sono praticamente nulli.
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Ciao...Ciao!
Luigi
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  #6  
Vecchio 24-05-2007, 09.04.15
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veramente il proprietario del fondo servente di diritti ne ha, eccome. Primo su tutti il diritto al non aggravamento della servitù (1067 c.c.), diritto di offrire il trasferimento del luogo di esercizio della servitù qualora il luogo originario impedisca di effettuare riparazioni o miglioramenti ovvero l'esercizio sia divenuto più gravoso (1068 c.c.) e poi c'è anche il diritto a ricevere, per il caso della servitù di passo, un'indennità proporzionata al danno cagionato (1053 c.c.)

Per quanto attiene alla situazione prospettata da Angela, occorre fare qualche precisazione.
In primo luogo occorre dire che la servitù esistente sul fondo confinante la casa acquistata non si estende automaticamente alla casa, salvo che il terreno già avvantaggiato dalla servitù non possa essere fuso con quello sul quale insiste la casa (in questo caso la servitù si estende, ma solo per l'uso determinato, cioè agricolo).
Allo stato quindi le lamemtele del proprietario del fondo servente sono fondate perchè di fatto la servitù di passaggio insiste solo a favore del fondo, non anche della casa confinante con esso, e soprattutto è una servitù di passo di mezzi atti alla coltivazione dello stesso. Passare per recarsi alla casa vicina può costituire un aggravio della servitù, in quanto tale vietato (per la verità l'onere di provare l'aggravio spetta al fondo servente, e non è cosa facile. In pratica finchè non arrivano raccomandate di avvocati vari se passi ogni tanto per andare a casa tua non ti dice nulla nessuno).
Secondariamente c'è da dire che ci sarebbe la possibilità di richiedere ovvero stipulare con contratto una nuova servitù di passo in favore del fondo su cui è costruita la casa.
I presupposti ci dovrebbero essere. E' sufficiente che la casa non abbia un accesso comodo sulla pubblica via e che comunque la costituenda servitù apporti un vantaggio al fondo dominante. Non occorre che sia un vantaggio relativo all'effettivo uso del fondo, sono ammessi anche vantaggi c.d. di amenità ovvero mera maggior comodità di accesso.
Puoi provare ad accordarti con il proprietario o, in caso contrario, ad adire l'autorità giudiziaria per una costituzione coattiva, ma per avere le idee chiare su questa seconda possibilità occorrerebbe che tu mettessi una pianta, anche non dettagliata, in modo che si possa vedere dove sta la via pubblica e lo stato dei luoghi.

Ultima modifica di Viva la FIAT : 24-05-2007 alle ore 09.20.33
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  #7  
Vecchio 24-05-2007, 16.40.13
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verissimo caro amico viava la fiat, senza pianta con relativi sbocchi su strade comunali si rimane un pò ne l limbo,cmq ci sono sentenze della corte di cassazione molto recenti , ti indichero successivamente quali, dove il diritto di mettere un cancello con tanto di modo di apertura ilpiu comodo possibile è stato estrapolato dal diritto alla sicurezza, con tanto di recinzione di qualsiasi zona, resede campo che il cittadino può vantare, le sentenze che dici tu sulla non attuazione della possibilità di montare un cancello sono si effettivamente emesse dalla cdc, ma sotto un altro aspetto giuridico, oltre alle sentenze bisogna anche visionare la storia giuridica di queste ultime per poter capire quale sentenza prendere per poter fare storia nel nostro specifico caso, e come se la signorina angela deciderà di fare per vie legali il suo avvocato deciderà di prendere essendoci passato 3 volte ti giuro che non è così palese sbandierare le sentenze della corte di cassazione per provare se si ha ragione , prima bisogna vedere se è il caso di improntare una causa , secondo un cancello di 4,4 mt è comodissimo, poi ricorda basta che la persona che ha la particella lasci il diritto di passo per uso agrario ,con i costi dei legali e di queste cause messo nel contempo anche le spese ed i tempi, è stupidopuntarsi per far passare gli amici con le macchine dalla suddetta presella di terreno, anche perchè diventerebbe un caos, ogni uno che vede un strada poderale la può affrontare come se fosse comunale....considera che per esperienza personale i buoni avvocati di diritto agrario se ne conta a livello nazionale, circa un paio tre a regione....sto perlando dei gurù..pensa c è ne uno a cascina di pisa ci vengono da mezza italia... ma lui fa solo diritto agrario..
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  #8  
Vecchio 24-05-2007, 17.37.05
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certo che senza piante non si sa quale sia il caso concreto, sono d'accordo.
Per quello che riguarda le sentrenze più recenti ti sarò grato se me le fai avere, così me le leggo, come ho fatto con le altre (che mi sembrano pertinenti al caso peraltro).
Era stato scritto che il proprietario del fondo servente ha sempre il diritto di mettere un cancello, beh, è tutta da vedere, non sempre è così.
Anche perchè dimostrare la turbativa è relativamente facile (basta dimostrare l'alterazione dei luoghi) mentre per dimostrare la necessità di installare il cancello è già più dura. Sulle dimensioni del cancello ho fatto una ricerca e le sentenze dei tribunali sono concordi nello stabilire che il cancello può essere limitato in larghezza all'uso necessario. Quindi con 4.4metri passi quasi con tutto.
Le servitù sono il terreno dove il bilanciamento dei diritti reciproci dei proprietari del fondo servente e dominante sono sempre in bilico.

Quanto all'opportunità di un'azione legale sono d'accordo con te quando dici che è sempre bene valutare con i piedi di piombo la necessità, perchè un minimo di incertezza, salvo situazioni in cui è chiaro chi ha ragione (peraltro mooolto rare), c'è sempre, e poi ci sono anche i giudici che spesso fanno tutto tranne leggere gli atti e i clienti che spesso non la raccontano giusta agli avvocati...
Comunque aspettiamo che Angela ci dica qualcosa, così vediamo un pochino
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  #9  
Vecchio 30-05-2007, 13.44.38
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Thumbs up Servitù di passaggio

Buongiorno a tutti,

mi sono imbattuto forum cercando nei motori d ricerca "servitù di passaggio"! Sono pertanto incappato nella discussione di Angela...
Il mio problema presenta della similitudini, ma essendo ignorante in materia non sono nemmeno riuscito a trasferire i vostri sugerimenti al mio caso specifico.

Sono proprietario di un immobile ad uso abitativo e di un immobile industriale (capannone!) edificati su un terreno di circa 2.500 mq. Al termine del terreno che si presenta come una striscia lunga e stretta confina un terreno di circa 2.000mq agricolo e cieco. Ovvero l'unica possibilità di accesso è il passaggio ne mio terreno. I due appezzamenti di terreno risultano divisi da un cancello!
A suo tempo, mio nonno e i genitori degli attuali proprietari aveveno un accordo che ritengo essere verbale di passaggio per la coltivazione del terreno agricolo.
Ho letto l'atto di acquisto del terreno sul quale non vengono menzionate servitù, ma presumo che non essendoci altri accessi qualche diritto l'abbia pure il mio vicino!

Le domande sono le seguenti: dove e come devo approfondire il tipo di servitù che gravano sul terreno? vorrei acquistare il terreno del mio vicino in maniera da eliminare tutti i problemi, ma a vostro giudizio l'ubicazione "infelice" del terreno lo svaluta parecchio? è possibile ipotizzare il"ritaglio" di una striscia del mio terreno da adibire al suo passaggio (ho letto 3 metri!) in maniera da evitare che mi transiti più volte al giorno nel giardino?

Grazie infinite

Andrea

Ultima modifica di L85 : 02-06-2007 alle ore 22.12.09 Motivo: unione argomento
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  #10  
Vecchio 02-06-2007, 16.13.22
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Se vuoi un consiglio compra il terreno. Ciao
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  #11  
Vecchio 07-06-2007, 20.03.54
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Ciao a tutti. Grazie delle risposte date.
Il proprietario del fondo servente ha installato il cancello ampio 4.4m con dei zoccoli laterali con rete, in modo da limitare la particella del terreno.
mi ha mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui mi chiede il ritiro delle chiavi del cancello.
devo ritirare le chiavi?
io non ho intenzione di ritirare le chiavi inquanto una volta chiuso il cancello, data la posizione trasversale della mia abitazione non posso vedere chi viene a trovarmi .
posso chiedere l'automazione del cancello e il citofono per la casa anche se la servitù è stata stipulata solo per il terreno.?

Mirotocci mi scusi ma quale legge o normativa prevede che il cancello debba essere minimo 3,20? dato che non la riesco a trovare.

per la aggravamento della servitù in quanto passo senza avere diritto il proprietario del fondo servente mi può chiedere qualcosa?
voglio chiedere se passato un certo tempo (10 o 20anni) mi acquisto il diritto di passaggio per usocapione? anche se per adesso mi lascia passare solo per buoni (quasi rotti) rapporto di vicinato.
chiedo se dovrei stipulare un contratto di nuova servitù (sempre se il proprietario del fondo servente è daccordo) se dovrei pagare? e quanto?come viene calcolato il compenso?
se dovrei adire l'autorità giudiziaria per una costituzione coattiva della servitù, dovrei sempre pagare? il procedimento giudiziario chi lo dovrà pagare? dato che l'uscita della casa e un po stretta 2m circa.

Come si allega un'imagine jpeg? ho provato a caricare il file dal mio compiuter in gestione allegati , quanto invio il file mi da invio fallito.
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  #12  
Vecchio 15-06-2007, 11.31.54
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Ho una questione da porvi e se potrò vi tornerò il piacere nel ramo prettamente edile
Possiedo un terreno di 3000 Mq a bosco ( che originariamente era uno solo da 6000Mq) ad uso agricolo ereditato da mio nonno con al centro parte di un fabbricato
il mio confinante (il fratello di mio nonno) possiede il medesimo terreno (come pezzatura ecc) e l'altra metà del fabbricato ma confina oltre che con la strada
principale anche con una valletta demaniale.
Ha usufruito di ciò per realizzarsi una strada abusiva (pittosto che scavare sul suo terreno dato che era più oneroso) utilizzando
come "pista" il letto della valletta per arrivare alla strada principale e specifico che il terreno non è intercluso......è come il mio in forte pendenza...
Io invece dalla mia parte ho realizzato a mie spese una strada regolare edificata sul mio terreno e cementata
Ora il punto è che saltuariamente lui passava con il mio permesso dalla mia strada piuttosto che dalla sua per non rovinare la
propria autovettura e questo è avvenuto per più di 20 anni solo per non rovinare il rapporto di parentela e di buon vicinato
Ora io ho installato un cancello all ingresso del mio fondo è ho detto al confinante di riconminciare a usare la sua strada abusiva.
il risultato è stata la letterra dell'avvocato che mi intimava di continuare a farlo passare perchè l'unico accesso al fondo era la strada
realizzata parte sul terreno demaniale e perchè il terreno appartenuto al mio bisnonno prima di essere diviso in due (tra mio nonno e mio zio)
era uno solo (notare che sull'atto divisionale non esistono parti in comune e i due terreni sono ben distinti)

bisognerebbe recintare tutto il fondo per prevenire che capiti cio ma voi agricoltori che possedete ettari ed ettari e
non 3000Mq come me come vi tutelate da quelli che vengono ad avanzare tali diritti ???
Esempio se io possiedo un campo a 10Km da casa di 3Ha e non vedo chi ci passa oppure so chi ci passa ma lo faccio solo per cortesia nei suoi confronti
e dopo 20anni arriva con un testimone e dice che ha acquisito il diritto di pasaggio per usocapione cosa potreste fare????
Purtroppo la legge, non ostante suiamo nel 2007, ammette e TUTELA ancora certe azioni
Allego piantina esplicativa ...grazie a chi mi saprà dare consiglio.......
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  #13  
Vecchio 15-06-2007, 12.09.18
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X Angela
Come era già stato scritto senza le piante o un disegno dei luoghi rispondere dettagliatamente è un problema...

In linea generale, per quanto riguarda il cancello:
1) non hai l'obbligo di ritirare le chiavi, ma l'altro ha l'obbligo di offrirle perchè così tu non potrai mai dire di essere stato chiuso fuori o dentro (e quindi un ricorso per un provvedimento di urgenza ex 700c.p.c., per far rimuovere il cancello ad esmpio, diventa già più complicato)
2) dovresti aver diritto anche all'automazione in quanto l'apertura normale può essere considerata un aggravio nel transito (ma controllo meglio le sentenze), mentre il citofono è un tuo diritto perchè non puoi più raggiungere il campanello che già c'era
3) le dimensioni del cancello sono funzionali all'uso che fai del terreno, quindi se coltivi grano ci deve passare la trebbia almeno...
4) le spese di giudizio nel caso di costituzione giudiziale sono un incognita, dipende se perdi o vinci la causa
5) per costituire una nuova servitù puoi fare un contratto, e sul prezzo vi trovate d'accordo, oppure procedi per le vie legali, e lo fa il giudice
6) usucapire una servitù non è proprio una passeggiata, occorre il possesso non clandestino per 20 anni...e devi provarlo
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  #14  
Vecchio 18-06-2007, 16.32.10
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L’automazione del cancello da chi deve essere pagata, e la corrente che si utilizza a chi spetta pagarla?
Non avendo il citofono sul cancello del terreno posso pretendere il citofono per la casa essendo situata in un’altra particella confinate che non è fondo dominante?
E il proprietario del fondo servente può chiudere il cancello non a chiave, oppure è obbligato a tenerlo sempre aperto fin a quanto non ritiro le chiavi ?(se le ritiro..)
Ci sono normative a riguardo?

Cartina
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  #15  
Vecchio 18-06-2007, 18.53.19
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La cartina allegata all'ultimo messaggio mi pare che cambi le cose, e non poco.
Si vede chiaramente che la particella su cui sorge la casa ha un accesso comodo comodo alla via pubblica, il che getta un grosso interrogativo sulla possibilità di conservare l'altro accesso per il campo del tuo vicino.
Il tuo fondo, infatti, è intercluso per modo di dire ora, perchè la tua particella con sbocco sulla via pubblica consentirebbe il transito per la tua proprietà, salvo che detto passaggio sia insufficiente al bisogno e non possa essere ampliato a norma dell'art. 1052 c.c.
In sostanza allo stato attuale è il tuo vicino che può -con buona probabilità- legittimamente chiedere che la servitù sia rimossa a causa della cessata interclusione del fondo ex art. 1055 c.c.
Anche perchè il tuo vicino ha non una, ma ben due servitù sui suoi terreni che vanno a tuo vantaggio. Ritengo che qualunque giudice le ridurrebbe ad una sola...

Infatti adesso si è creata la c.d. "confusione" tra il fondo ove sorge la casa e quello agricolo, che ti appartengono entrambi. E siccome la servitù di passaggio è prevista per il caso in cui il fondo sia intercluso tra terreni di diversi proprietari, il rischio secondo me c'è, dato che il tuo è un caso di scuola di cessazione dello stato di necessità della servitù di passo (che comunque potrà sempre essere ricostituita se vendi il fondo un domani).

La mia domanda è: ti conviene puntare i piedi col vicino, col rischio che si accorga che c'è questa possibilità? Rivolgiti ad un legale di tua fiducia, ma vedrai che è così
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  #16  
Vecchio 19-06-2007, 09.54.07
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Ciao Angela,
Viva la Fiat ha detto bene, la cartina che hai allegato al tuo messaggio chiarisce nettamente le circostanze da te precedentemente portate all'attenzione di questo forum!
Nel momento in cui tu unifichi le 2 particelle costituendo una unica proprietà vengono meno le ragioni e le pretese da te avanzate circa il diritto di passaggio sul fondo del tuo vicino!
Tu hai un accesso abbastanza agevole sulla pubblica strada principale, oltretutto una larghezza di 2 m per una stradella che viene utilizzata solo da te, mi sembra una larghezza congrua ai tuoi bisogni ed esigenze, con quella larghezza anche un trattore o uh camion arriva a passare!

Per quanto riguarda invece l'altro accesso, quello T- P attenzione: tu rinunci e il tuo vicino avrebbe ragione da vendere nel caso in cui promuovesse un'azione legale volta ad ottenere la chiusura a uso suo esclusivo su quella striscia di terra!
Secondo me hai fatto un errore di valutazione nel momento in cui hai acquistato il fondo limitrofo al tuo, diciamo che l'escamotage o il sistema per aggirare l'ostacolo poteva essere facilmente aggirato intestando l'acquisto del nuovo fondo ad un'altra persona, sicuramente un tuo familiare, e in questo caso penso che il tuo vicino nulla avrebbe potuto fare per opporsi al passaggio verso la proprietà B.
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  #17  
Vecchio 22-06-2007, 10.13.58
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Originalmente inviato da paulì Visualizza messaggio
Ho una questione da porvi e se potrò vi tornerò il piacere nel ramo prettamente edile
Possiedo un terreno di 3000 Mq a bosco ( che originariamente era uno solo da 6000Mq) ad uso agricolo ereditato da mio nonno con al centro parte di un fabbricato
il mio confinante (il fratello di mio nonno) possiede il medesimo terreno (come pezzatura ecc) e l'altra metà del fabbricato ma confina oltre che con la strada
principale anche con una valletta demaniale.
Ha usufruito di ciò per realizzarsi una strada abusiva (pittosto che scavare sul suo terreno dato che era più oneroso) utilizzando
come "pista" il letto della valletta per arrivare alla strada principale e specifico che il terreno non è intercluso......è come il mio in forte pendenza...
Io invece dalla mia parte ho realizzato a mie spese una strada regolare edificata sul mio terreno e cementata
Ora il punto è che saltuariamente lui passava con il mio permesso dalla mia strada piuttosto che dalla sua per non rovinare la
propria autovettura e questo è avvenuto per più di 20 anni solo per non rovinare il rapporto di parentela e di buon vicinato
Ora io ho installato un cancello all ingresso del mio fondo è ho detto al confinante di riconminciare a usare la sua strada abusiva.
il risultato è stata la letterra dell'avvocato che mi intimava di continuare a farlo passare perchè l'unico accesso al fondo era la strada
realizzata parte sul terreno demaniale e perchè il terreno appartenuto al mio bisnonno prima di essere diviso in due (tra mio nonno e mio zio)
era uno solo (notare che sull'atto divisionale non esistono parti in comune e i due terreni sono ben distinti)

bisognerebbe recintare tutto il fondo per prevenire che capiti cio ma voi agricoltori che possedete ettari ed ettari e
non 3000Mq come me come vi tutelate da quelli che vengono ad avanzare tali diritti ???
Esempio se io possiedo un campo a 10Km da casa di 3Ha e non vedo chi ci passa oppure so chi ci passa ma lo faccio solo per cortesia nei suoi confronti
e dopo 20anni arriva con un testimone e dice che ha acquisito il diritto di pasaggio per usocapione cosa potreste fare????
Purtroppo la legge, non ostante suiamo nel 2007, ammette e TUTELA ancora certe azioni
Allego piantina esplicativa ...grazie a chi mi saprà dare consiglio.......
Da un punto di vista giuridico ci sono due aspetti che fanno sì che non si possa avere la cosituzione di servitù a tuo danno:
1) manca l'interclusione dei terreni, pertanto il tuo vicino non può pretendere di passare per la tua proprietà se ha già uno sbocco sulla via pubblica, scomodo fin che si vuole. Diverso sarebbe se necessitasse, per via della conformazione dei luoghi, di passare attrverso il tuo terreno perchè, ad esempio, la tua strada è più larga della sua (e la sua non è allargabile) e lui deve passare con un macchinario destinato alla coltivazione del fondo molto ingombrante (tipo trebbia). Quindi manca unb presupposto necessario per la costituzione di servitù;
2) per quanto riguarda l'usucapione, nel caso descritto non se ne ravvisano gli estremi. L'usucapione presuppone il possesso non clandestino continuato, cioè l'uso della cosa come se fosse propria reso palese ai terzi. E spetta a chi agisce per la costituzione giudiziale di servitù la prova del possesso ininterrotto non clandestino, che non è una prova facile relativamente ad una strada (per un terreno è diverso, indici probatori possono essere la recinzione realizzata a spese dell'usucapiente, l'allacciamento alla rede idrica o elettrica a suo nome etc..). Poi la legge esclude categoricamente che i c.d. atti di tolleranza siano idonei a costituire la base per il possesso.

Quindi il mio consiglio è: rivolgiti ad un legale di fiducia (alla lettera di una avvocato si fa rispondere sempre un altro avvocato) che contesterà la comunicazione del tuo vicino come sopra, ma mi raccomando rispondi in fretta, è sempre bene non essere acquiescenti.
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  #18  
Vecchio 22-06-2007, 15.47.43
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Grazie mille VIVA LA FIAT

scusa l'ignoranza ma dove scrivi "C.D. di tolleranza" ....cosa intendi per "C.D."


grazie mille della speranza......
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  #19  
Vecchio 22-06-2007, 16.25.37
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scusa l'ignoranza ma dove scrivi "C.D. di tolleranza" ....cosa intendi per "C.D."
c.d. = abbreviativo di "così detti"
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  #20  
Vecchio 31-07-2007, 16.13.03
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Predefinito estensione servitù di passaggio agricolo

Ciao a tutti,
sono un coltivatore diretto con casa agricola ( uso rimessaggio attrezzi agricoli / fienile al piano superiore) ubicata nel centro di una frazione montana - altitudine 1500 mt.- che ha l'unico accesso alla zona rimessa attraverso un piccolo vicolo di 10 mt. da sempre assoggettato a servitù di passaggio agricolo.
La sopradetta servitù è stata sempre esercitata, ma fino a circa 20 anni fa con il solo passaggio del carretto trainato dal cavallo, mentre ad oggi avrei bisogno di poter entrare con il mio trattore (solo 50 cv.) per rimessarlo insieme ai mezzi agricoli che utilizzo e che sono costretto a lasciare nei vari appezzamenti all'aperto poichè il tale passaggio è in parte ostruito da un gradino alto circa 80 cm. costruito più o meno 50 anni fa per l'entrata di una delle case del vicolo.
Ad oggi l'entrata della casa non è più sul vicolo (è stata spostata anch'essa più di 20 anni fa dai proprietari ) ma sulla via principale ed il gradino costituisce solo più una piccola parte della volta o soffitto di una cantinetta. Da notare che quella in questione è una seconda casa per le vacanze aperta solo 15 o 20 giorni all'anno!!!
Volevo sapere se ho diritto di richiedere e soprattutto ottenere che il gradino si possa rimuovere per permettermi il transito con mezzo agricolo, dato che anche l'agricoltura si evolve non mi è più sufficiente lo spazio nel quale passavo con il carretto ed il cavallo. In altre parole qualcuno sa se la servitù di passaggio si può estendere ai mezzi agricoli moderni?
Grazie e tutti
Bradipo62
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  #21  
Vecchio 04-08-2007, 11.48.49
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Originalmente inviato da bradipo62 Visualizza messaggio
se la servitù di passaggio si può estendere ai mezzi agricoli moderni?
Si, l'art. 1051 comm. 3 c.c. recita: " Le stesse disposizioni (quelle per il passaggio coattivo, dove cioè in mancanza della volonta di stipulare un contratto per la costituzione della servitù, il proprietario del fondo dominante può farlo tramite sentenza. Art.1032 c.c.) si applicano nel caso in cui taluno, avendo un passaggio sul fondo altrui, abbia bisogno ai fini suddetti (per la coltivazione o il conveniente uso del proprio fondo) di ampliarlo per il transito dei veicoli anche a trazione meccanica."
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  #22  
Vecchio 05-08-2007, 14.58.00
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Predefinito Vie legali?

Grazie Argon 70,
sei stato davvero prezioso....ora ti chiedo ancora se secondo te dovrò adire le vie legali o posso ottenere quello che mi serve attraverso canali più semplici?
Ti anticipo che ho già tentato la carta della comunicazione diretta con i proprietari del gradino per l'eliminazione dello stesso e che da loro mi è stata richiesta una contropartita inaccettabile per me ( quattro posti auto dentro la mia zona rimessa o il controvalore di essi in denaro.....all'incirca 80 mila euro....per me una follia!!!)
Grazie ancora
Bradipo62
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  #23  
Vecchio 05-08-2007, 18.23.30
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X bradipo
In linea di massima è vero che hai diritto ad allargare il passaggio per uso agricolo, ma bisogna vedere se lo stato dei luoghi lo permette.
Tu infatti dici che c'è un gradino che fà da volta ad un locale seminterrato....e che i proprietari non vogliono toglierlo...

Il che complica le cose, perchè da un lato richiede una bella causa civile quasi di sicuro (e tu hai l'onere di prvare che l'allargamento è necessario ed inevitabile....sembra facile...) col problemino che, siccome il gradino fa da volta ad un locale, bisogna vedere se togliendolo si creano danni o limitazioni alla casa e se il solaio sottostante regge il passaggio del trattore....

Insomma, non è il caso classico del viottolo di campagna da allargare...qui si parla di abitazioni da modificare....io ti consiglio un buon avvocato e tanta pazienza... il risultato è tutt'altro che scontato e con buona probabilità dovrai pagare un indennizzo tutt'altro che trascurabile al proprietario. Facci sapere
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  #24  
Vecchio 06-08-2007, 14.39.50
bradipo62 bradipo62 non è connesso
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X Viva la FIAT
Grazie del tuo aiuto....anch'io ho avuto gli stessi dubbi, di una cosa però sono certo e cioè che il tal gradino non intaccherebbe in nessun modo la casa poichè è solo la parte finale della volta di una piccola cantinetta adibita a deposito sci dei proprietari(larghezza del gradino circa 1 metro).....i quali sarebbero sì disposti a togliere il gradino ma solo a fronte di un cospicuo ritorno in denaro! ( ti ripeto che mi hanno chiesto all'incirca 80 mila euro.....)
Inoltre è facilmente dimostrabile da parte mia che "quel" vicolo è l'unica via d'accesso alla mia rimessa agricola ed al mio fienile.....fino ad oggi ho trasportato dentro e fuori gli attrezzi agricoli a mano e lasciato la maggiorparte di essi parcheggiati nei vari fazzoletti di terra che ho in giro. Ma qui siamo in alta montagna ed ogni volta che ti devi spostare da un terreno all'altro ti ci vogliono ore....
Inoltre mi informerò per sapere se tale gradino è accatastato regolarmente oppure no, poichè mezzo secolo fa i vecchi proprietari avevano firmato una scrittura privata (da me ritrovata di recente) con la quale s'impegnavano ad eliminare il gradino "abusivamente costruito"....boh!
Presto avrò un colloquio con un avvocato specializzato in cause agricole e vi farò sapere se avrò titolo ad ottenere questo allargamento oppure no.....e se sì, quale strada dovrò intraprendere.
Grazie ancora
Bradipo62
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  #25  
Vecchio 10-08-2007, 17.03.37
fabio. fabio. non è connesso
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salve a tutti.
Anch'io ho un problema simile e dato la mia totale ignoranza in materia vi pregherei di rispondermi: dopo 30 anni di utilizzo di un passo a piedi (sulla carta catastale pero' ho un 'altro passo mai utilizzato),per raggiungere la mia proprieta' una casa rurale , il nuovo acquirente del terreno dove c'e' la servitu' mi dice che il diritto di passo e' caduto perche' piu' a valle c'e' una vecchia strada vicinale comunale dove devo passare.
L' imbocco di questa strada mi farebbe allungare il tragitto di molto e risulta piuttosto tortuosa, inoltre fisicamente non esiste piu', che mi ricordo non ci e' mai passato nessuno infatti non se ne vede neanche traccia poiche' e' completamente invasa dai rovi .Sono obbligato a questa? E nel caso a chi ne spetterebbe la cura?
grazie.
fabio.
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  #26  
Vecchio 27-08-2007, 07.46.04
camil26 camil26 non è connesso
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Predefinito diritto di passaggio

Ho visto quanto e interressante questo forum, vorrei aiuto per: sono propietario di un terreno che non ha accesso dalla strada, tanto tempo fa ho fatto accordo scritto con la propietaria per diritto di passaggio (3m larghezza e machine agricole), adesso lei ha venduto, i nuovi propietari hanno lavorato col trattore questo stradina di passaggio.Temo che loro vogliono mettere un recinto o mettere delle piante.Posso passare su questa terra lavorata pure si mettono le piante?.E che passa col recinto si lo farano.Vorrei sapere che diritti ho e si questo diritto di passaggio per scritto che ho fatto con la antica propietaria deve stare pure nel atto d'acquisto dei nuovi propietari, che valore ha?
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  #27  
Vecchio 10-09-2007, 12.25.06
Ada Ada non è connesso
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Exclamation Impedimento di passaggio

Verso la fine del settembre 2006 è stata posta una catena dal'affittuario di un terreno a me confinante che mi blocca il passaggio per accedere sia a piedi sia con i mezzi agricoli a tale fondo destinato alla produzione di nocciole. Suddetta strada è l'unica percorribile per accedere al mio fondo. Avendomela bloccata con tale catena e quindi impedendomene il raccolto nel 2006 e la cura del fondo nel corrente anno, ne deriva le perdita dei raccolti del 2006 e del 2007. La strada è sempre stata percorsa dai miei avi i miei genitori e da me da circa 20 anni senza alcun tipo di impedimento. Siccome sull'atto notarile non c'è scritto che ho la servitù di passaggio.
Le vorrei porgere alcune domande:
1) Se decido di procedere per vie legali a chi spettano le spese per le cause che si faranno?
2)L'affittuario ha l'obbligo di risarcirmi i danni causati dalla perdita dei 2 raccolti?
3)Esiste un articolo del codice civile che dice che dopo tanti anni di passaggio sulla strada bloccata dalla catena e che porta al fondo, mi viene riconosciuta la servitù di passaggio?
4)Se io chiedo l'intervento di un avvocato per trovare un accordo tra le parti senza l'ausilio di alcuna causa, chi paga le spese del mio avvocato?
5)Se io decidessi di fare una causa, contro chi la devo fare? Contro il proprietario del terreno a me confinante oppure al suo affittuario, il quale, ha posto la catena minacciando tutti i membri della mia famiglia, me compreso, di non servirmi più di tale strada per giungere al fondo?
6)E' vero che se non procedo entro un anno non ho alcuna possibilità di far togliere la catena all'affittuario o chi per lui?
Per favore potrei avere una risposta entro domani pomeriggio?
Grazie.
Cordiali saluti
Ada

Ultima modifica di L85 : 12-09-2007 alle ore 21.47.06 Motivo: unione argomenti
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  #28  
Vecchio 10-09-2007, 12.49.22
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Verso la fine del settembre 2006 è stata posta una catena dal'affittuario di un terreno a me confinante che mi blocca il passaggio per accedere sia a piedi sia con i mezzi agricoli a tale fondo destinato alla produzione di nocciole. Suddetta strada è l'unica percorribile per accedere al mio fondo. Avendomela bloccata con tale catena e quindi impedendomene il raccolto nel 2006 e la cura del fondo nel corrente anno, ne deriva le perdita dei raccolti del 2006 e del 2007. La strada è sempre stata percorsa dai miei avi i miei genitori e da me da circa 20 anni senza alcun tipo di impedimento. Siccome sull'atto notarile non c'è scritto che ho la servitù di passaggio.
Le vorrei porgere alcune domande:
1) Se decido di procedere per vie legali a chi spettano le spese per le cause che si faranno?
2)L'affittuario ha l'obbligo di risarcirmi i danni causati dalla perdita dei 2 raccolti?
3)Esiste un articolo del codice civile che dice che dopo tanti anni di passaggio sulla strada bloccata dalla catena e che porta al fondo, mi viene riconosciuta la servitù di passaggio?
4)Se io chiedo l'intervento di un avvocato per trovare un accordo tra le parti senza l'ausilio di alcuna causa, chi paga le spese del mio avvocato?
5)Se io decidessi di fare una causa, contro chi la devo fare? Contro il proprietario del terreno a me confinante oppure al suo affittuario, il quale, ha posto la catena minacciando tutti i membri della mia famiglia, me compreso, di non servirmi più di tale strada per giungere al fondo?
6)E' vero che se non procedo entro un anno non ho alcuna possibilità di far togliere la catena all'affittuario o chi per lui?
Per favore potrei avere una risposta entro domani pomeriggio?
Grazie.
Cordiali saluti
Ada
L'azione fatta entro un anno dal fatto o della conoscenza del fatto, dovrebbe permettere di richiedere il ripristino dei luoghi (se se ne ha il diritto),mentre se passa l'anno deve essere intrapresa una causa civile con le durate "inimmaginabili".
La consulenza di un legale è sempre raccomandabile.
__________________
Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

Ultima modifica di L85 : 11-09-2007 alle ore 06.37.53
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  #29  
Vecchio 11-09-2007, 13.14.03
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L'azione fatta entro un anno dal fatto o della conoscenza del fatto, dovrebbe permettere di richiedere il ripristino dei luoghi (se se ne ha il diritto),mentre se passa l'anno deve essere intrapresa una causa civile con le durate "inimmaginabili".
La consulenza di un legale è sempre raccomandabile.
L'azione cui ti riferisci, Mefito, è infatti l'azione di nuova opera o di danno temuto che va fatta entro un anno dalla scoperta, ma qui penso che il problema di Ada sia molto più serio e grave.

Infatti, per prima cosa io consiglio alla nostra utente di esporre una formale denuncia-querela per minacce nei confronti dell'affittuario del suo confinante.
L'affittuario in questo caso è un semplice utente del fondo e quindi non può alterare o modificare lo stato dei luoghi.
Ad Ada consiglio anzitutto di informare prontamente il proprietario per il comportamento scorretto tenuto dall'affittuario (qui cara Ada dovrei pormi un altro problema, cioè in che rapporti state col proprietario, avete avuto mai contrasti su questo passaggio?) di intentare subito con l'assistenza di un valido legale esperto in tematiche di diritto agrario (la delicatezza del caso infatti non consente di affidarsi un "normale" avvocato civilista, ma ad un avvocato altamente specializzato in materia agraria) una richiesta di usucapione ultraventennale (sottolineo ultraventennale perchè ritengo che non sei una coltivatrice diretta, in quest'ultimo caso la legge ti mette a disposizione un apposito articolo del codice civile che ti consente di avvalerti dell'usucapione abbreviata o agraria con termine ridotto a 15 anni) nei confronti del proprietario per acquisire definitivamente il diritto di passaggio sulla striscia di terra contestata. E' superfluo ricordare semplicemente che al giorno d'oggi il diritto di passaggio sui fondi deve rispettare determinate distanze che consentono il passaggio dei mezzi agricoli per la lavorazione del terreno(vedi Sentenze della Cassazione in materia), e quindi sarebbe improponibile un passaggio a "piedi".

Detto questo, cara Ada spero che seguirai ancora i nostri consigli e ci terrati aggiornati
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  #30  
Vecchio 22-09-2007, 17.28.07
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Unhappy Una situazione ingarbugliata

Salve a tutti.
Sono proprietario di un terreno agricolo con fabbricato (B), confinante con un terreno (A) che ha la servitù di passaggio pedonale e carraio (anche con mezzi pesanti) sulla particella 4 (salita con forte pendenza), con divieto di sosta così come costituita dal venditore.
(A) esercita la sua servitù su un tratto rettangolare punteggiato appartenente al proprietario (B), su una porzione triangolare appartenente al proprietario (C), come da atto notarile del 1969. Il proprietario (C) nel 2004 mi notifica che esercito il passaggio su una striscia triangolare che gli appartiene in modo esclusivo, che la mia pratica non è sorretta da alcun titolo e mi invita, tra l'altro, a cessare immediatamente l'esercizio.
In effetti dall'atto di compravendita del 1974 risulta che le particelle di (B) e (C) sono franche e libere di servitù. Ho contestato la diffida del proprietario (C) tramite legale il quale ha specificato: "Sulla striscia di terreno che vi appartiene in via esclusiva, insiste una servitù di passaggio a favore del proprietario (A), come da atto notarile del 1969. Peraltro il mio assistito per accedere alla sua proprietà ha sempre usufruito del passaggio suddetto sin dal 1969, anno in cui deteneva il possesso del fondo, essendo divenuto proprietario nel corso del 1974 e non essendovi altri accessi per poter raggiungere la propria abitazione. Inoltre, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1062 (destinazione del padre di famiglia), la servitù risulta automaticamente costituita anche a favore del proprietario (B), in quanto il venditore è stato in passato proprietario dei due fondi (B) e (C) ed ha posto e lasciato le cose nello stato dal quale risulta la servitù, tanto è vero che la porzione di terreno ove insiste il passaggio è stata sempre usata per tale scopo".
Nel mese di Maggio 2005 sulla stradella privata vengono effettuati dei lavori di miglioramento (rete fognaria, idrica, elettrica e pavimentazione). Per due anni il proprietario (C) parcheggia la sua auto nell'area di sua pertinenza, ma nel mese di Luglio 2007 ritorna sulle sue posizioni, parcheggiando l'auto sulla stradella privata in modo irregolare, creando così turbativa alla servitù di passaggio.
Queste sono le domande che vi pongo:
  1. Cosa devo fare per non avere fastidi?
  2. Il proprietario (C) può parcheggiare l'auto sulla stradella privata?
  3. Ho il diritto di passaggio diretto o devo sottostare agli "umori" del proprietario(C)?
  4. Devo ricorrere alla via legale chiedendo la servitù coattiva di passaggio?
  5. In che modo la servitù coattiva può essere costituita con provvedimento dell'autorità amministrativa (mezzi di soccorso, Vigli del Fuoco, Enel)?
  6. In cosa consiste l'azione "confessoria servitutis"?
Allego la piantina dell'area interessata....
Grazie infinite a tutti coloro che mi sapranno aiutare!!!
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