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Diritto Agrario
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  #61  
Vecchio 20-07-2007, 12.10.00
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grazissimo ikonicazy,

infatti la mia prima intenzione era di andare a parlare con un rappresentante del coldiretti per capire che cosa posso fare...

cosa significa un minimo di terreno in metri?

e perchè coltivatore diretto e non imprenditore agricolo?

in effetti l'idea era quella dipartire dai cavalli dove mi sento per altro più ferrata e poi sviluppare sicuramente altre attività intonro... quella della fattoria didattica mi stimola molto...

...sicuramente l'agriturismo potrebbe essere un'idea... io poi amo cucinare...insomma ci sono delle idee...e la volontà...ora bisogna vedere che si può fare...

ansiosa di leggere altri pareri e taaaaaaaanti consigli!!!!!!!!!!!!!

tu che cosa fai nella vita, ikonicazy?

a presto!!!

Ultima modifica di tabata2004 : 20-07-2007 alle ore 12.21.12
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  #62  
Vecchio 20-07-2007, 13.25.54
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Ciao tabata2004 e benvenuta da un altro vicino di casa.....bassa Langa (zona moscato).

Anche io sono +/- nei tuoi panni, nel senso che ho 30 anni, sono impiegato ed ho una piccola azienda agricola per lo svago del tempo libero, ma mi piacerebbe fare il "contadino" a tempo pieno...

Certo per il tuo sogno si potrà anche avverare, certo è che dovrai essere molto decisa e caparbia perche' i problemi non macheranno.

Prima di tutto come ti ha già detto l'amico ikonicazy devi prospettare la tua situazione ad un'associazione di categoria (Coldiretti) che ti potrà fornire le prime informazioni su cui ragionare e lavorare.
Dovrai munirti di santa pazienza ed affrontare uno per uno tutti gli intoppi che certamente ci saranno.
poi devi consederare che se devi comprare terreno, farci casa e stalla ed iniziare l'attivita' (macchinari ecc) ci vuole un bel numero di Euro.
I contributi per i giovani sotto i 40 anni ci sono, (P.S.R.) e se sei donna hai anche qualche agevolazione in piu' , poi appunto il fatto di prenderli o no dipende da tanti fattori.
Inoltre dando per scontato che tu e/o chi lavorerà con te dovra' avere un minimo di capacità ed asperienza di cio' che anfdari a fare, dovrai prima di iniziare , diciamo cosi' trovare i clienti x i tuoi servizi.

Che ne dici?

Ciao.
__________________
Roberto-DT-
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  #63  
Vecchio 20-07-2007, 14.41.47
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Ciao Tabata, benvenuta nel Forum e spero un domani nel "magico mondo" della campagna.
Anch'io sono della Provincia Granda, e sono in una situazione quale quella di DOPPIA TRAZIONE alias Roberto, vale a dire ho il mio bel lavoro d'ufficio che mi da' rendite sicure e discrete e nei weekend mi dedico alla campagna, aiutando i miei genitori.
Diciamo che la tua scelta mi sembra piuttosto coraggiosa, anche se ho conosciuto una ragazza che aveva come te la passione per i cavalli, ha messo su prima una pensione per cavalli, poi gradualmente ha acquistato una casa di campagna e ha messo su un bel agriturismo.
Come gia' detto da altri, diventando coltivatore diretto puoi accedere ai Piani di Sviluppo Rurale (sta per uscire il bando 2007-2013) ma attenzione: occorrono tutta una serie di requisiti per accedere ai finanziamenti. Innanzitutto la terra: ti sei informata su quanto costerebbe? Il minimo dipende dal tipo di attivita' che vuoi fare, se fai orticole basta anche solo 1 ha, se altre colture ovviamente molto di piu'.
Auguri
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  #64  
Vecchio 20-07-2007, 14.48.36
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Ciao Roberto!

e grazie delle tue parole...
in effetti non voglio nemmeno fare il salto più grande della gamba e sicuramente prima di iniziare una "nuova" vita avrò bisogno delle mie certezze e sicurezze altrimenti invece di andare incontro a una vita ricca di soddisfazioni vado incontro a una vita ricca di stress...e di quello ne ho già da vendere...

certamente mi rendo conto che non avendo un'esperienza diretta, ma solo indiretta di gestione non sarà facile, ma essendomi adattata sempre a tutte le situazioni spero che questo potrà essere uno stimolo e non solo un'abbattimento morale

appena avrò delle notizie dalla coldiretti vi farò sapere...

burocraticamente le pratiche per iniziare questo tipo di attività e essere finalmente imprenditore agricolo sono lunghe? quanto???

grassssie

a presto!!!

Ciao Brentford!!!

io vorrei dapprima buttarmi nell'allevamento-pensione per cavalli e poi di lì fare un po' il percorso che ha avuto questa tua amica...

il terreno che ho addocchiato è circa 1 ettaro, ma a disposizione di terra da affittare nella zona ce n'è parecchia...

se partissi con il tenere i cavalli c'è un minimo di metratura terreno da avere?


grazie e chiedo scusa per le domande che sicuramente per degli esperotni comne voi magari fanno pure un po' ridere...

abbiate pasiensa

Ultima modifica di Actros 1857 : 20-07-2007 alle ore 15.51.44
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  #65  
Vecchio 20-07-2007, 15.16.35
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Ciao Brentford!!!

io vorrei dapprima buttarmi nell'allevamento-pensione per cavalli e poi di lì fare un po' il percorso che ha avuto questa tua amica...

il terreno che ho addocchiato è circa 1 ettaro, ma a disposizione di terra da affittare nella zona ce n'è parecchia...

se partissi con il tenere i cavalli c'è un minimo di metratura terreno da avere?


grazie e chiedo scusa per le domande che sicuramente per degli esperotni comne voi magari fanno pure un po' ridere...

abbiate pasiensa
Diciamo che non sono un esperto di cavalli, ma qui dentro c'e' qualcuno sicuramente esperto. Per i cavalli contando che tu li tenga ovviamente all'aperto per buona parte del tempo, devi tenere presente che periodicamente li devi spostare, perche' altrimenti dove stanno l'erba non cresce piu' e quindi 1 ha di terreno e' poco. Naturalmente devi procurarti il foraggio, penso tu lo acquisterai perche' per produrlo servono terra e macchinari.
Per quanto riguarda i cavalli penso che tu abbia intenzione di tenerli in pensione per altri, penso che comunque per avere un buon reddito serva averne almeno una decina, mi sembra che ti paghino 200-300 euro al mese per tenerli, ma sono cifre che girano, io non li ho! E comunque richiedono una presenza costante, ma queste cose le saprai gia' da te. Comunque per ogni tipo di coltura/allevamento esistono delle tabelle con indicazione delle giornate lavorative richieste. Queste tabelle alla Coldiretti le hanno. Per diventare coltivatore servono un minimo di giornate lavoartive all'anno, altrimenti non ci sono i requisiti.
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  #66  
Vecchio 20-07-2007, 15.22.52
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Ciao Brentford!!!

io vorrei dapprima buttarmi nell'allevamento-pensione per cavalli .......
il terreno che ho addocchiato è circa 1 ettaro, ma a disposizione di terra da affittare nella zona ce n'è parecchia...

se partissi con il tenere i cavalli c'è un minimo di metratura terreno da avere?
Per le problematiche d'allevamento c'è questa discussione già aperta , in cui puoi già trovare alcune informazioni tecnico pratiche.
In questa sezione si tratta solo la parte normativa.
Un consiglio,le informazioni burocratiche chiedile ad almeno due distinte fonti d'informazione,potrai rilevare eventuali incongruenze.
Buona consultazione
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Ultima modifica di mefito : 20-07-2007 alle ore 15.39.51 Motivo: Corretto link.
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  #67  
Vecchio 20-07-2007, 15.24.40
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Tu parli di coltivatore e io di imprenditore...mumble mumble...ma ci sono delle differenze...vero?!?

anche perchè io questa cosa la inizierei part time...mollare tutto di brutto andrei contro al suicidio certo!!!

e un'altra cosa a proposito di suicidio...


se le cose andassero male che parte l'attività mi costruisco casa, stalle e poi vado giù in picchiata...mi asfaltano quello che ho costruito, mi radiano??? che succede???

sono una che pensa positivo, ma per essere positiva fino in fonda conoscere il peggio mi aiuta

Ultima modifica di Actros 1857 : 20-07-2007 alle ore 15.52.56
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Vecchio 20-07-2007, 15.48.26
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Questo messaggio è stato eliminato da Actros 1857. Motivo: Sistemato
  #68  
Vecchio 20-07-2007, 15.53.22
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Tu parli di coltivatore e io di imprenditore...mumble mumble...ma ci sono delle differenze...vero?!?

anche perchè io questa cosa la inizierei part time...mollare tutto di brutto andrei contro al suicidio certo!!!

e un'altra cosa a proposito di suicidio...


se le cose andassero male che parte l'attività mi costruisco casa, stalle e poi vado giù in picchiata...mi asfaltano quello che ho costruito, mi radiano??? che succede???

sono una che pensa positivo, ma per essere positiva fino in fonda conoscere il peggio mi aiuta
Guarda cosa ti ho trovato, oggi sono proprio bravo, vabbe' che e' venerdi' e si avvicinano le vacanze..
http://www.provincia.vercelli.it/org.../requisiti.htm
Vale per il Piemonte, quindi...
Non preoccuparti, se andasse male non ti asfaltano nulla , i fabbricati in quel caso perdono la ruralita' e ci dovrai pagare l'ICI.....
be' cominciare part-time e' una buona idea....
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  #69  
Vecchio 20-07-2007, 16.19.09
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grazie molte sei stato veramente gentile...se trovi altre scartoffie tienimi presente!!!
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  #70  
Vecchio 20-07-2007, 16.30.38
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Preambolo pratico-filosofico:
Attenta ai passi falsi,il sogno non deve diventare un incubo,le cose non vanno mai come si vorrebbe,tieniti sempre un margine di manovra e una via di fuga,questo senza essere pessimisti,ma in base alle esperienze avute(=fregature).
L'ICI si paga sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali,tranne nelle zone montane,svantaggiate ecc. ecc.
Bisogna informarsi nel comune a cui appartengono i terreni e/o fabbricati in questione.
Non solo,in caso di perdita dei requisiti di ruralita',cambiano totalmente (ovvero aumentano) anche le imposte dovute con la denuncia dei redditi (unico,alias 740).
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  #71  
Vecchio 20-07-2007, 16.40.43
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ciao Olmo, grazie del consiglio, mi hai fatto risvegliare!!!

i terreni sono in un comune appartenente alla comunità montana.

un aumento di quanto?
cioè tu mi stai dicendo che praticamente se costruissi una casa la devo poi accatastare se andassi a picco nel mare e pagare gli oneri, o c'è ancora altro?

grasssie...
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  #72  
Vecchio 20-07-2007, 17.04.38
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Attenta ai passi falsi,il sogno non deve diventare un incubo,le cose non vanno mai come si vorrebbe,tieniti sempre un margine di manovra e una via di fuga,questo senza essere pessimisti,ma in base alle esperienze avute(=fregature).
L'ICI si paga sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali,tranne nelle zone montane,svantaggiate ecc. ecc.
Bisogna informarsi nel comune a cui appartengono i terreni e/o fabbricati in questione.
Non solo,in caso di perdita dei requisiti di ruralita',cambiano totalmente (ovvero aumentano) anche le imposte dovute con la denuncia dei redditi (unico,alias 740).
piccola precisazione: l'ICI si paga sui terreni agricoli e non si paga sui fabbricati rurali...
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  #73  
Vecchio 20-07-2007, 17.08.32
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Ciao,

Non vorrei dire cxxxxxte ma se tu costruisci la casa PRIMA di essere imprenditore o coltivatore diretto A TITOLO PRINCIPALE la devi per forza fare civile. (quindi ICI, accatastamento ecc.) Anchwe perche' se per te è la prima casa (e tu non sei coltivatrice diretta ancora) e devi fare mutui prima casa ecc la casa deve essere civile.
Quindi se vuoi farla rurale devi prima essere un coltivatore o imprenditore agricolo a titolo principale (+ del 50% del tuo reddito deve essere da agricoltura).
E bisogna vedere come riesci ad incastonare le cose col fatto del part-time...
Te lo danno il part-time dove lavori tra l'altro?.
Sei sola nel progetto o c'e' qualcun altr? (genitori-fidanzato-marito?).

P.S.:
L'ICI sui fabbricati rurali non si paga, perche' non hanno rendita catastale. Nel mio paese non si paga neppure sui terreni agricoli, per ora.
saluti.
__________________
Roberto-DT-
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  #74  
Vecchio 20-07-2007, 17.17.38
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Ciao,

Non vorrei dire cxxxxxte ma se tu costruisci la casa PRIMA di essere imprenditore o coltivatore diretto A TITOLO PRINCIPALE la devi per forza fare civile. (quindi ICI, accatastamento ecc.) Anchwe perche' se per te è la prima casa (e tu non sei coltivatrice diretta ancora) e devi fare mutui prima casa ecc la casa deve essere civile.
Quindi se vuoi farla rurale devi prima essere un coltivatore o imprenditore agricolo a titolo principale (+ del 50% del tuo reddito deve essere da agricoltura).
E bisogna vedere come riesci ad incastonare le cose col fatto del part-time...
Te lo danno il part-time dove lavori tra l'altro?.
Sei sola nel progetto o c'e' qualcun altr? (genitori-fidanzato-marito?).

P.S.:
L'ICI sui fabbricati rurali non si paga, perche' non hanno rendita catastale. Nel mio paese non si paga neppure sui terreni agricoli, per ora.
saluti.
Roberto ha ragione. Per costruire il fabbricato rurale ovviamente devi prima avere acquisito i requisiti di imprenditore agricolo. Beato te che non paghi ICI sui terreni agricoli, da noi si paga anche se e' bassa...quest'anno poi l'IRPEF fa riferimento alla PAC 2006
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  #75  
Vecchio 20-07-2007, 17.20.43
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La grande bega è questa...

il terreno che ho trovato adatto alla mia ttività e vicino a delle strutture che sarebbero indispensabili per la mia attività (che già sono esistenti e che quindi non dovrei più dover costruire) è un terreno agricolo... quindi non ci posso fare la casa da civile.

Quindi vorrei capire come potrei fare... perchè nel link che mi ha mandato Brentford i requisiti per essere imprenditore agricolo part time devi avere
- partita IVA
- iscrizione CCIAA
- dedicare 25% tempo all'attività agricola
- AVERE RESIDENZA O DOMICILIO IN AZIENDA
- coltivare o condurre diretytamente senza salariati
- estenzione aziendale da richiedere almeno 104 giornate di terreno lavorative convenzionali annue (se qualcuno volesse spiegarmi bene cosa significa quets'ultima cosa...)

detto questo... come faccio... io ho a disposizione il terreno nudo e crudo...

noi volevamo vendere l'attuale casa per comprare terreno e costruire casa lì per poi iniziare con l'attività, ma il terreno e agricolo e io non posso costruire se non sono imprenditore agricolo...mi sembra un cane che si morde la coda...

il part time me lo darebbero anche

nel progetto c'è anche mio marito.

che fffacccccio???????????
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  #76  
Vecchio 20-07-2007, 17.38.51
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La grande bega è questa...

il terreno che ho trovato adatto alla mia ttività e vicino a delle strutture che sarebbero indispensabili per la mia attività (che già sono esistenti e che quindi non dovrei più dover costruire) è un terreno agricolo... quindi non ci posso fare la casa da civile.

Quindi vorrei capire come potrei fare... perchè nel link che mi ha mandato Brentford i requisiti per essere imprenditore agricolo part time devi avere
- partita IVA
- iscrizione CCIAA
- dedicare 25% tempo all'attività agricola
- AVERE RESIDENZA O DOMICILIO IN AZIENDA
- coltivare o condurre diretytamente senza salariati
- estenzione aziendale da richiedere almeno 104 giornate di terreno lavorative convenzionali annue (se qualcuno volesse spiegarmi bene cosa significa quets'ultima cosa...)

detto questo... come faccio... io ho a disposizione il terreno nudo e crudo...

noi volevamo vendere l'attuale casa per comprare terreno e costruire casa lì per poi iniziare con l'attività, ma il terreno e agricolo e io non posso costruire se non sono imprenditore agricolo...mi sembra un cane che si morde la coda...

il part time me lo darebbero anche

nel progetto c'è anche mio marito.

che fffacccccio???????????
Le 104 giornate convenzionali sono da intendersi cosi:
io ho x mucche per esempio e ognuna mi richiede 10 giornate lavoartive da tabella: bene, cio' corrispondee a 10x10=100 giornate lavorative quindi mi basta aggiungere che so 4 alveari e voila' ho le 104 giornate richieste, oppure ho un ettaro di cipolle e dalla tabelle vedo che un ettaro di cipolle mi richiedono che so 200 giornate, sono gia' troppe, mi bastano meno cipolle e magari il resto e' prato e cosi' via. I numeri sono a caso devi guardarli sulla tabella.
Uhm....gettarsi in un progetto cosi' in due senza che nessuno abbia esperienza in agricoltura?
Io la vedo piuttosto dura, senza offesa...
L'addestramento cavalli non lo conosco per quanto riguarda la redditivita', ma per l'agricoltura posso confermarti che i redditi sono assai variabili e tendenti al basso. Per parte mia il mio buon lavoro dipendente non lo mollo. Ne ho gia' sentiti diversi che si fanno affascinare dall'aria di campagna, ma poi... un buon stipendio sicuro per me ha un gran fascino!
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  #77  
Vecchio 20-07-2007, 17.42.50
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Ehhh sono solo i primi intoppi questi!!

A parte gli scherzi. In teoria a mio avviso, si potrebbe procedere cosi :

1) acquistare+affittare il terreno e diventare imprenditore agricolo.
2) Cominciare (spendendo il meno possibile) l'attività che porti un po' di reddito (pensione cavalli ecc.
3) Iniziare a costruire la casa continuando ad abitare nella casa attuale.
4) Terminata la casa andare a viverci e vendere l'altra.
5) buttarsi a capofitto nell'attività agricola sperando che vada bene e che possa diventare a titolo principale.

Com'e' come "tattica"?
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Roberto-DT-
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  #78  
Vecchio 20-07-2007, 18.10.21
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Vero che l'Ici non si paga sul fabbricato rurale di per se',in quanto non ha reddito dominicale (ne' agrario,ovviamente),pero' la quota parte dell'imposta che dovrebbe essere sui fabbricati e' spalmata sui terreni a corredo,tant'e' vero che e' obbligatorio denunciare la perdita dei requisiti di ruralita',onde adempiere correttamente ai fini fiscali,ergo,come dicevinel caso perdessi i requisiti,dovresti accatastare e pagare gli oneri.

Ti consiglio,per tagliare la testa al toro e PRIMA di fare qualsiasi mossa,di sentire le associazioni di categoria perche' e' facile fare errori e non poterne uscire se non mettendo mano al portafoglio
Diceva Camilleri ''La burocrazia,di solito lentissima,diventa fulminea quando c'e' da fottere il cittadino''.
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  #79  
Vecchio 24-07-2007, 18.29.00
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ciao Tabata
scusa il ritardo...
io sono impiegato e nel tempo libero mi dedico a circa 3 ettari di nocciole nell'alta Langa.
Sul minimo di terra intendo dire che per poterti iscrivere ai coltivatori diretti e quindi diventere una impernditrice agricola devi avere un minimo quantitativo di terra (ripeto anche affitata) dipende comunque credo dalla tua zona e dal tipo di coltivazione che vuoi fare.
Oltre ai cavalli avresti intenzione di anche di coltivare? se si cosa?
ciao
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  #80  
Vecchio 25-07-2007, 09.12.47
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Principalmente terrei cavalli in pensione e per addestramento...
L'idea secondaria è quella di creare questa fattoria didattica, lascerei le coltivazioni al prossimo perchè mentre per gli animali mi sento più ferrata manco di conscenze per la coltivazione, magari in un secondo momento, per ora mi butto negli animali.

Ho preso appuntamento con la coldiretti per sabato prossimo.

Se qualcuno avesse da suggerirmi domande da fare oltre a quelle che sto facendo a voi mi farebbe una grande cortesia... magari un elenco che voi chiedereste foste al posto mio ...magari chiedo troppo, ringrazio comunque molto per quello che già mi avete scritto.

ciao
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  #81  
Vecchio 25-07-2007, 13.52.01
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come sindacati ti consiglio di sentire tutti e tre i sindacati , enno buttarsi bendati su uno, sopratutto su quelli della spiga gialla.
Come zzotecnico, anche se non propio ferrato di cavalli, tempo fa sono andato a vedere una azienda nella granda , vicino alla valle varaita, di una signora francese che allevava , dei piccoli asini , che a dispetto di quello che si pensa , li ho visti molto docili, visto che con le dovute cautele, si facevano avvicinare dai bambini, anche se a dire il vero di fianco all'allevamento avevao un agriturismo , per cui abbinavano l'utile al dilettevole.
Dovevolete andare avete la possibilita' di aprire un Bed & Breakfast?
qui vicino a villanova d'asti , hanno aperto un maneggio con tanto di pista , abbinado il B&B a un piccolo ristorante, con la vendita di piante e fiori in vaso, se avete al possibilita' provate a vedere la Cascina Rossa, una domenica o l'altra...
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  #82  
Vecchio 11-09-2007, 21.22.36
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Io non posso diventare agricoltore, ho solo ammirazione per chi lo fa' e passione per certe cose e capisco chi, come chris 75, vorrebbe provare ad inserirsi in questo mondo, del quale comunque mi sembra siate voi i primi appassionati.
E' chiaro che i "se" che mi esponi potrebbero far parte del rischio d'impresa/investimento ( per actross .... e' sotto il punto di vista della redditivita' dell'investimento che ho portato l'esempio dell'appartamento) e avevo provato a buttar giu' qualche numero solo per essere confutato e dalle vostre risposte capire meglio.
Ma credo che gli stessi "se" siano stati piu' che eloquenti.
Già...la vedo anche io più o meno come acuto!
e poi scusate...non mi sembra proprio che siano solo gli agricoltori quelli che rischiano!! Se si decide di far impresa...è così e basta!! uno lo sa, si mette in gioco, lavora duro, credendo in quel che fa, e poi uno si regola di conseguenza!
se poi a uno gli piace quel che fa...arriva a casa a fine serata che è stanco morto, ma soddisfatto, e gli pesa decisamente meno rispetto a un'altra persona che non ha la fortuna di avere un lavoro che gli piaccia!
I rischi sono rischi!! e bisogna che qualcuno se li prenda e si metta in gioco! mica possiam stare tutti sulle vostre spalle o su qualche vostro figlio che non ha voglia di studiare! e mica tutti possono fare i super capi generali di qualche super azienda! o sbaglio!? ci vuole qualcuno che voglia far anche l'agricoltore! se non si accettano tali condizioni...allora è meglio cercarsi un lavoro da statale..magari in comune...e sai che pacchia!!? non fai una mazza...fai le tue 8 ore e nessuno che ti cerca...e ti pagano PURE..per non far una mazza!! ma se a uno vuole finir di lavorare alle 5 è l'ideale! no?
ogni volta che vado in qlc posto statale mi faccio del nervoso..e per delle cavolate poi...che sembrano devono consultarsi con chissà chi!
Io credo che qui uno cerchi dei consigli da gente esperta, che li indirizzi su cosa e come fare, non sul fare dell'altro, perchè sennò non sarebbe su questo forum!! senza polemica eh!!? è più che altro quello che vorrei sentirmi dire io...! e questo non vuol dire non accettare le critiche..anzi...solo sempre benvenute, perchè aiutano a calcolare meglio le difficoltà!

@chrys75: hai trovato qualcosa? che hai deciso di fare alla fine?
secondo me quello che conta sarebbe riuscire a specializzarsi in qualcosa...in modo da uscire dall'anonimato e attirare possibili clienti..! (anche perchè se vendi qlc che nessuno vuole..è ovvio che fallisci dopo 1settimana! )
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  #83  
Vecchio 20-09-2007, 17.16.56
miveral miveral non è connesso
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Predefinito imprenditore o coltivatore diretto?

ho cercato nel forum ma non c'è nulla che possa rispondere alla mia domanda per cui mi permetto di chiedervi:

essendo dipendente presso un'azienda volevo iscrivermi come secondo lavoro (per così dire) come agricoltore, visto che già mi occupo di vari prati, coltivo patate,raccolgo castagne,etc, e se possibile accedere a vari contributi.
ho chiesto alla cia e per semplice coltivatore diretto serve l'iscrizione al registro delle imprese + p.iva, avere terreno che possa dimostrare 450h di lavoro annue e la cosa che non riesco a chiarire è quella che devo fare delle autofatture per il 25% del reddito complessivo (agricolo + dipendente)

ma quanto andrei a pagare poi su quel 25%(se ho capito bene)?
e a quali contributi potrei accedere?
poi essere imprenditore agricolo è come ho visto sul forum.
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  #84  
Vecchio 28-09-2007, 10.15.33
ZAmpa ZAmpa non è connesso
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Questo quesito interessa molto anche a me.
C'è nessuno che può dare indicazioni al riguardo???
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  #85  
Vecchio 28-09-2007, 12.20.57
johndin johndin non è connesso
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Vedi il problema da te sollevato è sicuramente il punto focale della questione:

Hai fatto il paragone tra fare impresa e impresa agricola e allora continuiamo nel paragone:
  1. Il rischio è lo stesso ci metti dei capitali e il tuo lavoro con il pericolo di non assicurare una remuneratività tale da coprire e l'esborso economico (specie se i capitali sono a prestito) e il corrispettivo del tuo impegno
  2. Il capitale è differente, mettiamo il caso che tu voglia fare una società di servizi un esempio pulizie comperi quattro scope un pò di secchi e di stracci, un fiorino d'epoca con 7-8000 euro inizi una attività. Fai una società di servizi agricola contoterzi quanto spendi??? Non c'è paragone come capitale necessario anche se fai quello avveduto che spende il meno possibile.
  3. Deci di di darti alla produzione di vino di pregio? Bene allora se sei possessore del terreno devi solo dedicarti alla cantina diciamo che con un 150-200000 euro fai una bella cantina piccola comprando il minimo indispensabile e senza esagerare, se devi prendere o affittare i vigneti comperare un minimo di machine che esborso ti serve?? Decidi di commercializzare vino?? Affitti un locale comperi le bottiglie ti fai un pò di pubblicità e speri di vendere.
Ho fatto due esempi tu mi dirai ma che due esempi cretini, io non penso perchè il problema grosso di diventare agricoltore è l'investimento per creare una struttura che possa avere un senso, anche se uno affitta la terra (e l'affitto va sempre pagato) poi deve avere le idee chiare su cosa ci vuole fare con quella terra e le attività correlate (intendo allevamento trasformazione commercializzazione eventuali attività di agriturismo) perchè il valore aggiunto di qualsiasi attività agricola sarà sempre di più la commerciaizzazione diretta unita alla elevata qualità della produzione specie per piccoli produttori.

Adesso nessuno vuole uccidere le aspettative di qualsiasi persona specialmente il sogno di ognuno di noi (perchè è anche il mio) di fare della attività agricola la propia attività principale.
Ma è importante che si abbiano le idee chiare quanta terra che superficie che produzioni volete fare spese reddito variabili del progetto (e le variabili agricole sono molto di più di quelle industriali).

Avanti con i creativi adesso nessuno verrà privato di un parere o di una proposta non è mai capitato sul forum, il problema è che magari il parere potrebbe non essere quello che uno si aspetta perchè a creare dei falliti si fa sempre in tempo e non ci vuole molto ma nessuno lo vuole questo deve essere chiaro.
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  #86  
Vecchio 28-09-2007, 13.00.21
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DEFINIZIONE DI IMPRENDITORE AGRICOLO
La definizione di imprenditore agricolo è contenuta nell’articolo 2135 del codice civile, così come modificato dalla cosiddetta “legge di orientamento” (D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228).
Sulla base di tali disposizioni, l'imprenditore agricolo è colui che esercita un'attività diretta:
• alla coltivazione del fondo;
• alla silvicoltura;
• all'allevamento del bestiame;
• all'esercizio di attività connesse alle precedenti.
PREVALENZA DELL’ATTIVITÀ
Le attività di trasformazione e simili possono avere ad oggetto anche prodotti acquistati da terzi, purché risultino prevalenti i prodotti propri.
Al fine di verificare la prevalenza, è necessario confrontare in termini quantitativi i beni ottenuti dall'attività agricola principale e i prodotti acquistati da terzi, fermo restando che i prodotti acquistati devono comunque essere prodotti agricoli.
Le attività dirette alla fornitura di servizi, sono possibili a condizione che la maggior parte delle attrezzature impiegate per le prestazioni di servizi siano anche utilizzate normalmente nell'azienda agricola.
IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE
Con il D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 99, è stato introdotta la figura di imprenditore agricolo professionale (IAP).
Con tale termine si intende colui il quale è in possesso dei seguenti requisiti:
• abbia conoscenze e competenze professionali ai sensi dell’articolo 5 del regolamento (CE) 17 maggio 1999, n. 1257/1999;
• dedichi alle attività agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo;
• ricavi dalle attività medesime almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro.
Nel computo del reddito globale da lavoro sono escluse le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l’espletamento di cariche pubbliche, ovvero in associazioni ed altri enti operanti nel settore agricolo.
Per gli imprenditori che operino nelle zone svantaggiate di cui all’articolo 17 del citato regolamento (CE) n. 1257/1999, i requisiti di cui sopra sono ridotti al 25%.
All’imprenditore agricolo professionale persona fisica, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale, sono riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto.
COLTIVATORE DIRETTO
Legge 2 giugno 1961 n. 454 art. 48 – Legge 26 maggio 1965 n. 590 art. 31)
Sono coltivatori diretti coloro che direttamente ed abitualmente si dedicano alla coltivazione dei fondi ed all’allevamento ed al governo del bestiame, sempre che la complessiva forza lavorativa del nucleo familiare non sia inferiore ad un terzo di quella occorrente per le normali necessità della coltivazione del fondo e per l’allevamento ed il governo del bestiame. Il fabbisogno di lavoro per la normale conduzione dell’azienda agricola deve avere un’ampiezza minima di 104 giornate lavorative convenzionali.

dimenticavo....
oltre alle agevolazioni fiscali e contributive, è possibile accedere:
  • contributi/finanziamenti del P.O.R. e del P.S.R. della vostra regione;
  • agevolazioni/contributi/finanziamenti regionali, provinciali e comunali.
Ciao

Ultima modifica di johndin : 28-09-2007 alle ore 17.19.32
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  #87  
Vecchio 28-09-2007, 15.37.58
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Grazie Photionkhinson, però nel caso mio che sono dipendente di una ditta nel settore metelmeccanico, avendo il terreno (circa 25 ettari fra bosco e prato, e orto), posso aver diritto ai contributi del PSR una volta che mi sono iscritto al registro delle imprese e ho preso partita iva???
Grazie ancora per le informazioni...
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  #88  
Vecchio 29-09-2007, 12.43.13
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Grazie Photionkhinson, però nel caso mio che sono dipendente di una ditta nel settore metelmeccanico, avendo il terreno (circa 25 ettari fra bosco e prato, e orto), posso aver diritto ai contributi del PSR una volta che mi sono iscritto al registro delle imprese e ho preso partita iva???
Grazie ancora per le informazioni...
Trattandosi di un rapporto di lavoro privatistico, è da ritenersi lecita l’attività di imprenditore agricolo, tra l’altro questa non viene esercitata in contrasto (difatti il lavoro di subordinazione riguarda il settore metalmeccanico). Ricorda, però, come precedentemente menzionato, che secondo il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 99, come imprenditore agricolo a titolo principale il tempo di lavoro complessivo e il reddito globale da lavoro devono essere pari al 50% (ridotto al 25% per le zone svantaggiate di cui all’art.17 del Reg. CE n.1257/99).
Chiaro?
Ciao,
Peppe

Ultima modifica di Potionkhinson : 02-10-2007 alle ore 08.56.46 Motivo: specifiche
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  #89  
Vecchio 02-10-2007, 12.44.43
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si, concordo con quello che hai detto!! bisognerebbe aver le idee ben chiare e progetti che possano aver un senso! altrimenti più che "impresa" è un "rischio" e basta!! :-)
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  #90  
Vecchio 08-10-2007, 11.56.36
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Predefinito rapporto di lavoro

.. e se invece di un rapporto privatistico fosse rapporto di lavoro presso un impiego pubblico, tipo ministero, asl, regione?? si potrebbe fare o vige il raporto esclusivo. non riesco a trovare nulla in merito. Grazie
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