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Diritto Agrario
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  #1  
Vecchio 02-03-2008, 19.00.34
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Predefinito Siepi & Alberi sul confine

Salve a tutti, spero possiate aiutarmi.
Dal 1968 ho la comproprietà, con un confinante, di un
secolare albero di ulivo posto sul confine: precisamente ad una distanza di 40 cm da un terzo confinante.
Con la crescita della pianta è ovvio che tale distanza è venuta a ridursi; tra l'altro, in seguito ad una recente sentenza (del 2002) per regolamento di confine, il terzo confinante ingloba per circa 20cm una parte della base del tronco.
Vorrei sapere:
- anche se l'albero sconfina di 20cm, siamo sempre in due ad avere diritti su quest'ultimo, o si aggiunge anche il terzo confinante? Se è così, cosa dovrei fare per ripristinare l'originaria comproprietà dell'ulivo (cioè solo 2 proprietari)?
- Può il terzo limitante, oggi, avere il diritto di tagliare i rami che crescono alla base del fusto (nella suddetta porzione di 20cm)? Se si, lo può fare anche senza interpellare gli altri 2 comproprietari?
Grazie e a presto...

Ultima modifica di Potionkhinson : 04-09-2008 alle ore 10.54.49
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  #2  
Vecchio 03-03-2008, 14.00.11
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Dal 1968 ho la comproprietà, con un confinante, di un secolare albero di ulivo posto sul confine: precisamente ad una distanza di 40 cm da un terzo confinante.
Con la crescita della pianta è ovvio che tale distanza è venuta a ridursi; tra l'altro, in seguito ad una recente sentenza (del 2002) per regolamento di confine, il terzo confinante ingloba per circa 20cm una parte della base del tronco.
Vorrei sapere:
- anche se l'albero sconfina di 20cm, siamo sempre in due ad avere diritti su quest'ultimo, o si aggiunge anche il terzo confinante? Se è così, cosa dovrei fare per ripristinare l'originaria comproprietà dell'ulivo (cioè solo 2 proprietari)?
- Può il terzo limitante, oggi, avere il diritto di tagliare i rami che crescono alla base del fusto (nella suddetta porzione di 20cm)? Se si, lo può fare anche senza interpellare gli altri 2 comproprietari?
Grazie e a presto...
Salve La Torre,
riporto l'art. 899 del C.C. - Comunione di alberi:
Gli alberi sorgenti nella siepe sono comuni.
Gli alberi sorgenti sulla linea di confine si presumono comuni, salvo titolo o prova in contrario.
Gli alberi che servono di limite o che si trovano nella siepe comune non possono essere tagliati, se non di comune consenso o dopo che l'autorità giudiziaria abbia riconosciuto la necessità o la convenienza del taglio.
Saluti.
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  #3  
Vecchio 02-09-2008, 12.34.05
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Predefinito Potatura siepe del confinante.

Salve a tutti, vorrei sapere se posso tagliare i rami della siepe del confinante che si protendono nella mia proprietà per circa mt.1,50 e nonostante io abbia gentilmente chiesto al vicino di tagliarli questi mi ha risposto che lo avrebbe fatto ma sono passati già tre mesi e ancora non li ha tagliati e conoscendolo non lo farà.
Vorrei anche sapere se devo avvisarlo con lettera che taglierò io la siepe ed anche se posso mettere i rami tagliati dentro la sua proprietà (sono suoi, cosa devo anche portarli io alla discarica?) perchè sono tanti . Cosa dice la legge ? Grazie a chi risponderà.
La siepe è di lauro.
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  #4  
Vecchio 02-09-2008, 20.44.43
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assolutamente no a meno che non siate in rapporti più che ottimi.
La legge prevede che il taglio dei rami al di fuori della proprietà spetti solo al proprietario delle piante . Se si tratta di alberi da frutto , tu puoi coglierne i frutti che pendono nel tuo terreno ma non devi rompere i rami.
Se devi effettuare lavori in prossimità del confine puoi tagliare le radici che si estendono nel tuo terreno .
Per legge se tagli i rami e le piante subiscono un danno tu ne sei direttamente responsabile mentre per la stessa legge tagliando le radici non succede niente .( siamo in Italia....)
la prassi corretta è quella che stai seguendo :
1 richiesta verbale
2 lettera di richiesta e avviso
3 segnalazione al comando di polizia comunale per l'applicazione del regolamento di polizia urbana
4 taglio forzato deciso dal comune a spese dell'inadempiente
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  #5  
Vecchio 03-09-2008, 21.08.40
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bibo, lascia perdere.
chiunque può tagliare i rami e le radici che si protendono sul suo terreno e pretendere dal vicino il risarcimento delle spese nonche' degli eventuali danni dovuti all'ombreggiamento ed allo stillicidio di eventuali resine.
Meglio richiedere prima al vicino il taglio con raccomandata a/r avvertendo che in difetto taglierai e ti rivarrai delle eventuali spese e danni. Fare una foto prima e dopo la cura.
Non vedo proprio come possa entrarci il comune, se non per aree pubbliche
ugo
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  #6  
Vecchio 04-09-2008, 09.13.21
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Grazie Merugo, in effetti la risposta di Bibo mi sembrava un po' eccessiva anche se nel codice civile ho trovato scritto che si possono tagliare le radici ma dei rami non ne parla. Vorrei essere più sicura di quello che farò perchè quel vicino è un prepotente.
Sarebbe capace di denunciarmi dicendo che gli ho rovinato la siepe.
Se fosse una persona normale e con un po' di buon senso la siepe l'avrebbe già tagliata!!! Che fare ?
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  #7  
Vecchio 04-09-2008, 10.54.11
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art 896 cc
L'art. 896 CC regola i rapporti del confinante con l'albero che lo "invade". Scrive il legislatore che il proprietario di un terreno può, in qualunque tempo, costringere il vicino a recidere i rami di un albero (poco importa se a distanza legale o meno) che si protendono sul suo fondo. Il legislatore ha regolato il caso più comune in cui per recidere i rami occorre salire sull'albero e quindi entrare sul fondo altrui; ha quindi stabilito che è il proprietario dell'albero a dover provvedere e che avrà la scelta tra tagliare l'intero ramo oppure accorciare il ramo in modo che non oltrepassi il confine. Si deve ritenere però che anche il proprietario invaso, se vi riesce, possa tagliare, stando sul proprio terreno, quella parte di ramo che oltrepassa la linea ideale del confine. Ed infatti per le radici il legislatore stabilisce che sempre possono essere tagliate lungo il confine le radici entrate nel fondo proprio.
comunque richiedi prima con raccomandata al vicino di tagliare lui, dandogli 15 giorni e riservandoti di richiedere le tue eventuali spese ed i danni per la riduzione del godimento del tuo giardino
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  #8  
Vecchio 04-09-2008, 12.17.23
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Dite bene Voi "costringere il vicino a recidere i rami" come si fa a costringere un vicino che lo fa apposta a non tagliare i rami ? Lo devo costringere con la pistola puntata ? non credo proprio ! devo intrapprendere una causa lunga e costosa ? non ci penso nemmeno !

Ultima modifica di Potionkhinson : 04-09-2008 alle ore 14.24.49 Motivo: eliminata pratica illegale!
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  #9  
Vecchio 04-09-2008, 13.39.17
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art 896 cc
Si deve ritenere però che anche il proprietario invaso, se vi riesce, possa tagliare, stando sul proprio terreno, quella parte di ramo che oltrepassa la linea ideale del confine.
L'interpretazione del codice civile non è un parere personale ma deve essere supportata da una sentenza di tribunale.( e quanto sopra se non ho capito male non lo è )
Esiste in ogni comune un regolamento di polizia rurale che disciplina questi argomenti per le aree private e quindi se in quel regolamento si fa menzione di divieto , penso che sarà un po difficile spiegare in tribunale che hai ragione.
Io ho riportato la prassi che viene consigliata dai vigili del mio comune, regolamento alla mano.
Devi tenere conto che se il tuo vicino è un prepotente le vie giudiziarie sono dietro l'angolo.
Io ti consiglio di fare un paio di telefonate prima di agire perchè se ti becchi una denuncia per danneggiamento non te la togli più dalle costole e ti costerà assai più cara di un paio di telefonate.
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  #10  
Vecchio 04-09-2008, 14.50.25
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bibo,
mi spiace, ma questo è l'orientamento giurisprudenziale, non il mio.
Inoltre i regolamenti comunali, proprio perchè tali, non possono in genere superare le leggi, quali i codici, ed vietare cio' che la legge rende lecito tra privati. Vorrei proprio vedere un regolamento di quelli che menzioni, che permette indiscriminatamente a qualcuno di farti crescere, e magari cadere sulla testa, i rami del proprio albero.
Ti faccio presente che ,quando qualche invadente ha difeso il proprio albero adducendo possibili regolamentazioni forestali, la Cassazione gli ha dato torto affermando che la normativa attiene all'albero nella sua "forestalita'" e non ai rapporti tra privati confinanti, percio' l'albero andava abbattuto.
Sia chiaro, la legge non permette di recidere i rami NELLA proprietà del vicino, ma nessun privato si puo' permetere di violare la signoria preminente del proprietari del fondo. In altri termini, nessuno puo' far crescere nulla in, o sopra, un campo altrui, fosse anche solo un tratto di ramo proteso, senza il consenso (anche tacito) del proprietario..
Il proprietario è il solo proprietario dello spazio soprastante il proprio fondo, a meno di usucapioni (per esempio un balcone altrui che sporge da piu' di venti anni). Anzi, proprio a proposito di rami, un certo orientamento propone addirittura una usucapibilita' del diritto di farli protendere, il che significa che prima di venti anni i rami stanno lì abusivamente. Bene fa il proprietario invaso a tagliarli, dopo una intimazione non soddisfatta ed un avvertimento che in difetto procederè direttamente, ed a chiedere ristoro delle spese e dei danni, essendo lui il danneggiato, e non il proprietario dell'albero. Voglio proprio vedere chi starebbe a sentire le doglianze dell'invasore cosi' specificatamente richiesto ed avvertito e che non si fosse tempestivamente e formalmente opposto con adeguate motivazioni.
Vorrei aggiungere che, se si tratta di una siepe di confine, allora la cosa è ancora piu' facile, in quanto la legge ne presume la proprietà comune e chi sta da un parte puo' potare a suo piacimento il suo lato.
ugo
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  #11  
Vecchio 04-09-2008, 16.03.43
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Grazie a tutti per le risposte, preparerò subito la raccomandata da inviare al confinante. Ultima cosa che non ho detto perchè ritengo non abbia importanza è che i rami della citata siepe del vicino si protendono dentro la mia proprietà nella stradina (di mia proprietà) dove il confinante ha una servitù di passaggio, che non esercita mai perchè transita da un'altra parte). Credo che ciò non abbia importanza perchè la proprietaria della stradina sono esclusivamente io e nessun altro.
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  #12  
Vecchio 04-09-2008, 17.37.08
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fai di un problema occasione....se il vicino ha un passaggio piu' comodo e non esercita il passaggio sulla stradina potresti in futuro riappropiarti della intera proprietà, allora nella lettera scrivi che i rami ti impediscono il passaggio e perciò li togli. questo un giorno ti aiuterà...
ugo

Ultima modifica di merugo : 04-09-2008 alle ore 18.06.47
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  #13  
Vecchio 04-05-2009, 22.50.44
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Predefinito Albero su confine tra privato e parte comune.

Buonasera,

ho un problema da porvi, al quale spero possiate dare un prezioso consiglio.

Prima una breve descrizione della situazione.
Ho una villetta a schiera in un residence a corte privata, nel quale però non esiste alcuna forma di condominio (inteso come forma e struttura di governo);
per le sole parti comuni, come le fogne, si divide una tantum la spesa sostenuta per lo spurgo.
Quanto al verde delle aiuole a bordo muretti, ognuno taglia la sua “area” prospiciente la propria proprietà.

Non c’è illuminazione comune, in quanto ognuno ha proprio lampioncino nel giardino e in sintesi, quindi, voglio ulteriormente precisare che non esiste alcun tipo di governo e alcun amministratore.

Detto questo, veniamo al dunque;
per una strana coincidenza (!) esattamente a bordo muretto lato esterno sorge un bel pino marittimo di 12-14 metri che col passare degli anni ha aumentato il proprio diametro fino a “spaccare” il muro di cinta e pertanto a compenetrare nel muro costringendomi a ricavare una nicchia nel quale potesse espandersi senza continuare a fare danni al mio muro con continue crepe e disassamenti.

In oltre 24 anni di mia proprietà, ho sempre provveduto esclusivamente io a pulire e potare il pino (che data la sua larga chioma copre il tetto della mia villetta) e ovviamente a ripristinare i danni avuti dal suo lento ma inesorabile aumento di diametro.

Nessun altro vicino di residence ha MAI (anche a solo a voce!) proposto di contribuire alle spese.

Ma oggi (esasperato anche dal fatto che il suo notevole aumento di volume non mi permette davvero più di “limare” i bordi del cancello per poter entrare in cortile, data la sua spinta) avrei deciso di reciderlo completamente non vorrei che qualche simpaticissimo rompiglione di vicino di casa mi obiettasse la scelta, se non peggio.

Aggiungo che i danni sono davvero ingenti, ma a parte il lato economico, sempre e solo sostenuto da me, il fatto ora è grave perchè mi sta distruggendo il cancello e ormai l’anta stessa di questo non può più chiudersi a causa della riduzione di luce che l’albero ha causato col suo aumento di volume.

Inoltre, aggiungo se può tornare utile, dato il suo incremento di diametro, ora la base del tronco si trova anche all’interno della mia proprietà.

Ho già il nulla osta del Forestale per procedere alla recisione.

Che mi suggerite?

Grazie.
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  #14  
Vecchio 04-05-2009, 23.50.40
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Buonasera,

ho un problema da porvi, al quale spero possiate dare un prezioso consiglio.

Prima una breve descrizione della situazione.
Ho una villetta a schiera in un residence a corte privata, nel quale però non esiste alcuna forma di condominio (inteso come forma e struttura di governo);
per le sole parti comuni, come le fogne, si divide una tantum la spesa sostenuta per lo spurgo.
Quanto al verde delle aiuole a bordo muretti, ognuno taglia la sua “area” prospiciente la propria proprietà.

Non c’è illuminazione comune, in quanto ognuno ha proprio lampioncino nel giardino e in sintesi, quindi, voglio ulteriormente precisare che non esiste alcun tipo di governo e alcun amministratore.

Detto questo, veniamo al dunque;
per una strana coincidenza (!) esattamente a bordo muretto lato esterno sorge un bel pino marittimo di 12-14 metri che col passare degli anni ha aumentato il proprio diametro fino a “spaccare” il muro di cinta e pertanto a compenetrare nel muro costringendomi a ricavare una nicchia nel quale potesse espandersi senza continuare a fare danni al mio muro con continue crepe e disassamenti..
La situazione non propede a tuo vantaggio. Andando per gradi.....
L'albero in questione è in proprietà privata o demaniale?

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In oltre 24 anni di mia proprietà, ho sempre provveduto esclusivamente io a pulire e potare il pino (che data la sua larga chioma copre il tetto della mia villetta) e ovviamente a ripristinare i danni avuti dal suo lento ma inesorabile aumento di diametro.

Nessun altro vicino di residence ha MAI (anche a solo a voce!) proposto di contribuire alle spese.

Sono trascorsi più di 20 anni dal momento in cui l'albero ha oltrepassato il muretto di cinta? Credo di si....quindi il vicino può pretendere una servitù e conservare l'albero.
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Ma oggi (esasperato anche dal fatto che il suo notevole aumento di volume non mi permette davvero più di “limare” i bordi del cancello per poter entrare in cortile, data la sua spinta) avrei deciso di reciderlo completamente non vorrei che qualche simpaticissimo rompiglione di vicino di casa mi obiettasse la scelta, se non peggio.
Il vicino può obiettare e "acquisire" la servitù di conservare l'albero. Naturalmente deve "acquisirla" tramite contratto.

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Aggiungo che i danni sono davvero ingenti, ma a parte il lato economico, sempre e solo sostenuto da me, il fatto ora è grave perchè mi sta distruggendo il cancello e ormai l’anta stessa di questo non può più chiudersi a causa della riduzione di luce che l’albero ha causato col suo aumento di volume.

Inoltre, aggiungo se può tornare utile, dato il suo incremento di diametro, ora la base del tronco si trova anche all’interno della mia proprietà..
In questo caso non puoi fare nulla. L'aumento del diametro dell' albero non è menzionato nel codice civile e tuttoggi non c'è nulla in materia. Famosa è una causa per un castagno su un confine che ha raggiunto 18 metri di diametro.
Il codice norma solamente rami e radici ma non il tronco.
L'articolo 896 ti permette di tagliare rami e radici all' interno della tua proprietà ma sul tronco non puoi fare nulla.

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Ho già il nulla osta del Forestale per procedere alla recisione.
.
Anche il permesso del vicino? Per tagliare l'albero dovrai "entrare" nella sua proprietà se è un privato. Se è demaniale il discorso cambia....
Se non hai il permesso scritto del vicino quello del forestale poco serve...

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Che mi suggerite?

Grazie.
Andare dal vicino e chiedere le sue intenzioni e palesare le tue.
Prendere atto del suo volere (magari è stufo anche lui.....)
Qualora il vicino si oppone e pretende di conservare l'albero chiedergli di "acquisire" la servitù (cosa che potrebbe farlo desistere.....)
Se desidera acquisire la servitù, palesargli che hai intenzione di tagliare i rami e le radici protese nella tua proprietà.

Oppure se ritieni che l'albero possa danneggiare la tua proprietà, qualora il vicino si mostri "poco collaborativo" , dopo aver tagliato rami e radici secondo le norme vigenti, chiedere la verifica di staticità della pianta (che potrebbe risultare compromessa dalle azioni di taglio che effettuaresti) magari accompagnata da una citazione di danno temuto qualora il vicino dopo quanto detto sopra è ancora "poco collaborativo".
Resta ben inteso che il vicino può lasciare l'albero dove è, che puoi pretendere solo il taglio dei rami e delle radici, che non puoi "uccidere" con il dolo l'albero,che per il tronco non puoi fare nulla, che non puoi abbattere la pianta senza il suo consenso scritto.

Fiducioso di una tua risposta.
Alla prossima!
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  #15  
Vecchio 05-05-2009, 00.40.59
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Buonasera, e grazie per la risposta.

Devo precisare alcune cose;
l'albero non si trova nella proprietà del vicino, bensi nella proprietà, diciamo comune di tutto il residence, cioè lungo il percorso carrabile che porta alle varie abitazione contigue.
Se fosse possibile allegherei un disegno...

Comunque, cercando di chiarire, l'albero si trova appunto (allo stato attuale) a metà tra la mia proprietà (dove ha praticamente compenetrato nel muro) e l'immediata adiacenza esterna del muro che risulta già essere parte comune. Quindi non di un solo potenziale vicino, ma di tutto il complesso dei vicini!!!

Ragioniamo per assurdo.
Non posso abbattere l'albero: ok, quindi l'albero non è mio, se non è mio è di qualcun altro (o altri); tutti i danni passati e futuri quindi posso chiederli.. a chi???

Infine, essendo oltre 24 anni che sono io che me ne occupo e in relazioni a tutte le condizioni già dette, non esiste una sorta di usucapione che mi consente di rivendicare diritto di proprietà sul pino stesso?

Grazie 1000!
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  #16  
Vecchio 05-05-2009, 01.43.15
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Buonasera, e grazie per la risposta.

Devo precisare alcune cose;
l'albero non si trova nella proprietà del vicino, bensi nella proprietà, diciamo comune di tutto il residence, cioè lungo il percorso carrabile che porta alle varie abitazione contigue.
Se fosse possibile allegherei un disegno...
Comunque, cercando di chiarire, l'albero si trova appunto (allo stato attuale) a metà tra la mia proprietà (dove ha praticamente compenetrato nel muro) e l'immediata adiacenza esterna del muro che risulta già essere parte comune. Quindi non di un solo potenziale vicino, ma di tutto il complesso dei vicini!!!!
Esattamente. Ti serve il loro benestare.

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Ragioniamo per assurdo.
Non posso abbattere l'albero: ok, quindi l'albero non è mio, se non è mio è di qualcun altro (o altri); tutti i danni passati e futuri quindi posso chiederli.. a chi???
Appurato che non è demaniale.
Ti devi rivolgere ai proprietari della corte privata.
Interpellali e palesa le tue intenzioni. I danni passati non te li risarcirà nessuno. Sui danni futuri temuti dalla normale crescita del tronco neanche.

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Infine, essendo oltre 24 anni che sono io che me ne occupo e in relazioni a tutte le condizioni già dette, non esiste una sorta di usucapione che mi consente di rivendicare diritto di proprietà sul pino stesso?
No....semmai il contrario.....sono loro che possono usucapire il diritto di lasciare l'albero dove è. Per usucapire questo diritto dovranno indennizzarti.Magari non sono intenzionati e ti lasceranno abbattere la pianta.
La situazioni te la giochi solo sul fatto che l'albero non è ad una distanza regolamentare dal confine e necessita l'acquisizione della servitù da parte dei proprietari della corte privata comune.
Se qualcuno si oppone dovrà acquisire la servitù. In seguito a ciò,qualora qualcuno si oppone, dopo aver reciso rami e radici, puoi chiedere la verifica statica della pianta e paventare il rischio danni per una sua caduta accidentale per le mutilazioni addotte.
Naturalmente dovrai recidere solo i rami e le radici nella tua proprietà. Se l'albero non ha più le radici necessarie per garantire la sua staticità dovrà essere abbattuto poichè pericoloso per l'incolumità altrui.

Capito?

Alla prossima!
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  #17  
Vecchio 05-05-2009, 12.24.06
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Dunque, mi pare di aver capito quindi che loro se vogliono lasciare l'albero lì dov'è devono indennizzarmi per usucapire il diritto.
OK!

La cosa che mi chiedo allora, è: se loro non vogliono usucapire e indennizzarmi di alcunché, che faccio?!
Continuo a pagare i danni che ricevo?
Continuo a potare e pulire il tetto dagli aghi che mi intasano le grondaie per un pino non mio?
E il cancello? Non entro più in cortile??? O devo chiedere una DIA per aprirne un altro altrove???

Ovviamente tutto in tono ironico, però sono seriamente preoccupato.

Al limite, mi resta solo renderlo "pericoloso" tagliando le parti di radici e chioma sopra la mia proprietà.

Ultima modifica di mattdj : 05-05-2009 alle ore 12.37.55
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  #18  
Vecchio 05-05-2009, 19.32.29
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Dunque, mi pare di aver capito quindi che loro se vogliono lasciare l'albero lì dov'è devono indennizzarmi per usucapire il diritto.
OK!.
Esatto.

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La cosa che mi chiedo allora, è: se loro non vogliono usucapire e indennizzarmi di alcunché, che faccio?! .
Tagli l'albero che non rispetta la distanza dal confine.
L'albero non rispetta le distanze dell' art. 892. Tuttavia vi è la possibilità da parte dei tuoi "condomini" di usucapire il diritto di tenerlo poichè tu non hai protestato entro i termini previsti dalla legge.

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Continuo a pagare i danni che ricevo?
Continuo a potare e pulire il tetto dagli aghi che mi intasano le grondaie per un pino non mio?
E il cancello? Non entro più in cortile??? O devo chiedere una DIA per aprirne un altro altrove????
I danni che ricevi dal tronco.....si!
Per gli aghi puoi tagliare i rami. Sul cancello non mi esprimo......dipende dal punto di vista.....salviamo l'albero o spostiamo il cancello? Spesso si spostano le strade pubbliche per evitare il taglio di un albero......


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Al limite, mi resta solo renderlo "pericoloso" tagliando le parti di radici e chioma sopra la mia proprietà.
Questa strada è la più "violenta" ,però evita di spendere tanti soldi in avvocati solo perchè l'albero è proprio sul confine e riusciresti ad inficiare la sua staticità. Cosa ben diversa se l'albero era situato a più di 2 metri dal confine.........nel tuo caso sei fortunato.
Prima di fasciarti la testa interpella gli interessati......magari desistono spontaneamente come farebbero persone di buon senso.

Alla prossima!

Ultima modifica di 90 c : 05-05-2009 alle ore 19.40.35 Motivo: correzione
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  #19  
Vecchio 06-05-2009, 00.27.46
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Ottime spiegazioni grazie!

Io sono poco fiducioso, perchè mettere d'accordo i vicini non è mai facile, specie se ne hai una 20ina.......!

Purtroppo credo che se sarà difficile ottenere di abbattere l'albero, sarebbe ancora piu difficile ottenere il permesso, di tutti, di spostare il cancello!!!!!!!!!

Il buonsenso credo aleggi solo in questo cordialissimo e utilissimo forum più che nelle realtà locali! Fossimo vicini noi di questo forum, sarebbe una convivenza utopica!

Comunque, tornando a noi, vedrò di procedere con la proposta di servitù e vediamo che risposte avrò.
I miei discorsi di pulizia aghi, e quant'altro erano un paradosso, ovviamente la cosa che mi preme di più è veramente la preoccupazione di non sapere come rimediare alla continua e inesorabile scardinatura di ogni cosa a che fare con tronco e radici del pino.
Ne ho piantate da perdere i conti di piante e alberelli sulla mia proprietà, e sinceramente non sono proprio il tipo che non si cura della natura; ma purtroppo a volte ci sono casi che meglio perdere un albero e piantarne altri 10 altrove che continuare cosi!

Grazie ancora per i consigli!
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  #20  
Vecchio 11-05-2009, 15.29.19
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Scusa se mi intrometto caro Mattdj, ma se questo pino si seccasse ......... avresti risolto i problemi......... rifletti, rifletti ........
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  #21  
Vecchio 11-05-2009, 16.24.48
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Scusa se mi intrometto caro Mattdj, ma se questo pino si seccasse ......... avresti risolto i problemi......... rifletti, rifletti ........
Se l'albero muore ed è possibile dimostrare che la causa della morte è di origine dolosa, si ha il diritto a reimpiantare l'albero nel medesimo punto.........:n o:
Il responsabile di una azione del genere,qualora se ne accerta l'identità e la diretta responsabilità oltre i limiti concessi dalle norme, è passibile di querela.......:rolle yes:...........
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  #22  
Vecchio 03-07-2009, 13.37.02
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Predefinito Taglio della siepe

Salve a tutti, io ho un problema che va un pò contro corrente, vi spiego.
Ovviamente ho problemi, non indifferenti con un vicino che abita vicino a casa mia da due anni (in affitto), non mi permette di tagliare la siepe che ho piantato a 50 cm dal confine, le due proprietà sono divise da rete mettalica, di mia proprietà. La siepe con la ricrescita dei rami invade il suo terreno, lasciato incolto e tenuto male, di circa 30/40 cm, non mi è possibile tagliarla senza andare in sua proprietà. Lui vuole che la tagli e non mi consente di poterlo fare. C'è qualche norma o legge che lo possa obbligare a farmi andare in sua proprietà, almeno una volte per tutte la sistemo in maniera tale che poi si riesca a fare i tagli stagionali senza più dovergli rompere le scatole? Se gentilmente qualcuno mi può risposndere. Grazie!!!
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  #23  
Vecchio 03-07-2009, 17.16.45
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Salve a tutti, io ho un problema che va un pò contro corrente, vi spiego.
Ovviamente ho problemi, non indifferenti con un vicino che abita vicino a casa mia da due anni (in affitto), non mi permette di tagliare la siepe che ho piantato a 50 cm dal confine, le due proprietà sono divise da rete mettalica, di mia proprietà. La siepe con la ricrescita dei rami invade il suo terreno, lasciato incolto e tenuto male, di circa 30/40 cm, non mi è possibile tagliarla senza andare in sua proprietà. Lui vuole che la tagli e non mi consente di poterlo fare. C'è qualche norma o legge che lo possa obbligare a farmi andare in sua proprietà, almeno una volte per tutte la sistemo in maniera tale che poi si riesca a fare i tagli stagionali senza più dovergli rompere le scatole? Se gentilmente qualcuno mi può risposndere. Grazie!!!
Tu sei a norma con la siepe. E' il tuo vicino che deve decidere se tagliare i rami oppure no.
Se hai tempo rileggiti i post precedenti e troverai la risposta al tuo quesito ....al contrario!
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  #24  
Vecchio 03-07-2009, 18.10.30
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Ho letto, ma mi sembra che il codice civile vieti di tagliare i rami delle piante degli altri, perciò credo che lui non lo farà. Può intentarmi una causa perchè non sistemo la siepe, tagliandola (ed è impossibile, davvero) dalla mia parte? Comunque anche volendo provare sporcherei in maniera incredibile la sua proprietà. Grazie.
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  #25  
Vecchio 01-12-2009, 17.48.43
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Predefinito Come dimostrare che la morte di un albero è dolosa?

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Se l'albero muore ed è possibile dimostrare che la causa della morte è di origine dolosa, si ha il diritto a reimpiantare l'albero nel medesimo punto.........:n o:
Il responsabile di una azione del genere,qualora se ne accerta l'identità e la diretta responsabilità oltre i limiti concessi dalle norme, è passibile di querela.......:rolle yes:...........
Vorrei sapere come si fa a dimostrare che la causa di morte di un grosso frassino è di origine dolosa ?
Nel mio caso si vede che qualcuno ha versato un liquido che ha bruciato la corteccia dell'albero. Va bene se chiamo la forestale a farglielo vedere ? E' sicuramente stato il vicino perchè la pianta è in confine tra me e lui e siccome non sono stata io sarà stato lui, non saprei a chi altri potrebbe dare fastidio l'albero, forse a un marziano venuto dal cielo.
So che il vicino si lamentava per le radici del frassino, ma perchè non le taglia ? Oppure perchè non parla e ci si mette d'accordo ?
Che consigli mi date ?
Grazie.
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  #26  
Vecchio 02-12-2009, 13.26.30
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Vorrei sapere come si fa a dimostrare che la causa di morte di un grosso frassino è di origine dolosa ?
Nel tuo caso è facile dimostrare l'origine dolosa della morte del frassino. Devi rivolgerti presso la stazione dei Carabinieri di competenza del luogo dove è avvenuto il fatto. Fare querela contro ignoti di ricevuto danneggiamento e violazione della proprietà privata.

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E' sicuramente stato il vicino perchè la pianta è in confine tra me e lui e siccome non sono stata io sarà stato lui, non saprei a chi altri potrebbe dare fastidio l'albero, forse a un marziano venuto dal cielo.
Purtroppo le supposizioni non bastano. Servono prove certe ed inconfutabili.

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So che il vicino si lamentava per le radici del frassino, ma perchè non le taglia ? Oppure perchè non parla e ci si mette d'accordo ?
Che consigli mi date ?
Grazie.
Credo che il "fastidio" si sia esteso all' intero albero.
Un detto dice "megl na mala mattina ca nu mal vcin" (meglio una brutta giornata che un pessimo vicino)

Ultima modifica di 90 c : 02-12-2009 alle ore 13.27.54 Motivo: correzione
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  #27  
Vecchio 22-03-2010, 16.35.05
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Angry taglio degli alberi di confine

Nel caso che gli alberi di confine (ben segnalati),contro la volontà dei vicinanti proprietari del bosco, vengano ugualmente tagliati dai tagliatori che hanno la concessione del taglio da parte di uno dei due proprietari, quale risarcimento è dovuto e può essere richiesto?Basta rivolgersi alla forestale o è necessaria una denuncia ai carabinieri e per quale reato?Grazie per l'aiuto
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  #28  
Vecchio 26-03-2010, 12.55.22
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Predefinito quantificare il valore degli alberi

Ciao a tutti!

vorrei chiedere il risarcimento per cerri e querce di confine tagliati ,contro la mia volonta (e quella della stessa vicina ) da tagliatori a cui la stessa aveva affidato il taglio.(E non per errore)
Ma ,al di là del prezzo di mercato del legname (mi risulta 7 € al quintale quindi circa 35 e per una pianta grande) , il valore di quegli alberi è per me altro, piante di circa 100 anni che non rivedrò nè io nè i miei figli,sopravvissuti a anni di diradamenti e spariti in questa epoca barbara..
Vorrei fare prima una richiesta informale e in caso di rifiuto andare eventualmente per vie legali essendovi vari reati da contestare ai signori (danneggiamento,invasione di proprietà..), ma eviterei volentieri di infilarmi in un tribunale!
Qualcuno sa dirmi gentilmente da dove partire per valutare la portata della mia richiesta?
Grazie mille a chi potrà aiutarmi!
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  #29  
Vecchio 26-04-2010, 14.50.26
gardenman gardenman non è connesso
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rilievo del geometra, relazione descrittiva con numero piante tagliate, e querela querela querela! lettera alla forestale con richiesta sopralluogo allegando relazione del geometra!
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  #30  
Vecchio 26-04-2010, 15.26.12
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rilievo del geometra, relazione descrittiva con numero piante tagliate, e querela querela querela! lettera alla forestale con richiesta sopralluogo allegando relazione del geometra!
Più che un geometra ci vedrei meglio un agronomo.
__________________
Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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