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Diritto Agrario
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  #61  
Vecchio 31-10-2011, 20.57.04
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Salve 90 c, perchè in un passaggio affermi che la corte comune è di nessuno? Se agli atti non figura perchè accessorio del bene principale ed esso si trasferisce a terzi trasferendo la proprietà del bene principale , l'accessorio "corte comune" ha i suoi proprietari anche se pro indivisa. Infatti se c'è da manutenzionare ognuno dei comunisti partecipa con la quota che gli deriva dall'entità del bene principale. Se sto dicendo fesserie correggimi per gentilezza e se ricorrono gli estremi può anche essere usucapita. Cordialmente. Falcone
Se la estrapoli dal contesto è fuorviante. La risposta era per un caso specifico. Usucapire una corte comune è una situazione molto molto difficile che si verifichi.
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  #62  
Vecchio 01-11-2011, 19.27.00
falcone1944 falcone1944 non è connesso
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Si certamente è difficile da usucapire e sicuramente la mia affermazione è stata fuori luogo considerata la corte in discussione. Buona serata.
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  #63  
Vecchio 19-11-2011, 14.09.53
gavigno gavigno non è connesso
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Ho scoperto dalle successioni alla morte di Mia Madre (dalle visure del catasto) di essere comproprietario di BENE ACCESSORIO COMUNE nella fattispecie un passo a comune su di una strada che conduce alla mia abitatazione oltre che alla abitazione del mio vicino confinante il quale asserisce di essere lui l'unico proprietario esclusivo di questa strada .Il mio fondo e'intercluso non ho altra via per accedere alla strada pubblica se non questa strada,questo signore mi ha messo nel mezzo alla strada un paletto fissato da lucchetto per non farmi passare con qualsiasi mezzo meccanico.Da una mia ricerca non esiste nessun atto contrario alle visure del catasto Cio' nonostante questo signore che non ha nessun atto rogito o che dir si volglia che dimostri di essere lui l'unico proprietario esclusivo mi ricosce solo il diritto di servitu' di passaggio solo esclusivamente pedonale . Domanda ? Se non esiste nessuno atto contrario alle visure catastali ,se non esiste nessun atto di proprieta' esclusiva SONO O NON SONO COMPROPRIETARIO ? Che risulta in base ad atti del catasto o questo signore che non puo' dimostrare nulla? Grazie
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  #64  
Vecchio 19-11-2011, 23.44.56
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Nella voce "dati derivanti da........" sulle visure catastali cosa c'è scritto ?
Le due abitazioni sono state costruite in epoche diverse? Medesimo proprietario?
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  #65  
Vecchio 20-11-2011, 17.35.20
gavigno gavigno non è connesso
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l'abitazione del mio vicino era la casa di famiglia la mia e la loro all'epoca prima del 1849(siamo parenti i l mio bisnonno ed il loro nonno erano cugini), poi successivamente al 1849 e' stato diviso il patrimonio e nella parte che ha avuto la mia famiglia (dove c'erano stalle e fienili) e' nel 1890 stata costruita la mia casa che vi e' tutt'ora ,la corte passo/comune dalle visure catastali del 1920 successivamente al nuovo catasto del 1938 fino all'ultima rilevazione del 1968 e' sempre menzionato come passaggio comune ai mappali mio e loro, grazie
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  #66  
Vecchio 20-11-2011, 21.36.52
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Riesci a procurarti gli atti di divisione post 1849? Hai provato a fare una ricerca presso l'archivio notarile?Purtroppo le visure catastali non provano nulla.
Sicuramente, stando la situazione attuale dei fatti il tuo vicino limita il tuo godimento del bene. Se dimostri la titolarità della corte non potrà più infastidirti.
Prova a fare una ricerca storica anche sulle sue particelle. Magari si è omessa la trascrizione sulle tue ma non sulle sue.
Naturalmente sempre presso l'ufficio di registro.
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  #67  
Vecchio 21-11-2011, 12.31.24
gavigno gavigno non è connesso
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secondo il CTU sono comproprietario di quella corte,non esistono documenti storici ,molto probabilmente andati distrutti durante l'alluvione di Firenze del 1966 ,D'accordo che il catasto non prova nulla ma anche quel signore non ha nulla che comprovi la sua asserita proprieta' esclusiva siamo a mio modesto avviso tutti e due sullo stesso piano , il CTU ha stabilito in base ad i suoi rilievi tecnici che sono comproprietario ,che non c'e' nessun atto che dimostri il contrario dal titolo cita l'art .1117 cod. civ. nel forum ho trovato una sentenza ( da effegi) che calza a pennello con la mia situazione Cass.civ.,sez.II , 12 gennaio 1980, n.286, Barbaro c. Tisiot. ciao
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Vecchio 21-11-2011, 15.22.50
samelaser
Questo messaggio è stato eliminato da 90 c. Motivo: O.T. Quanto hai scritto vale per i fondi agricoli.
  #68  
Vecchio 21-11-2011, 23.32.27
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secondo il CTU sono comproprietario di quella corte,non esistono documenti storici ,molto probabilmente andati distrutti durante l'alluvione di Firenze del 1966 ,D'accordo che il catasto non prova nulla ma anche quel signore non ha nulla che comprovi la sua asserita proprieta' esclusiva siamo a mio modesto avviso tutti e due sullo stesso piano , il CTU ha stabilito in base ad i suoi rilievi tecnici che sono comproprietario ,che non c'e' nessun atto che dimostri il contrario dal titolo cita l'art .1117 cod. civ. nel forum ho trovato una sentenza ( da effegi) che calza a pennello con la mia situazione Cass.civ.,sez.II , 12 gennaio 1980, n.286, Barbaro c. Tisiot. ciao
L'analisi della situazione disporrebbe una comproprietà con una servitù per disposizione del padre di famiglia. Molto probabile che il tecnico abbia scelto questa strada.
Circa la sentenza, sarebbe una forzatura volerla applicare nella tua situazione. Così facendo in Italia possiamo ritenerci tutti condomini del vicino. Solitamente questo vale dove è già istituito il condominio.
Ma questa è tutta altra discussione.
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  #69  
Vecchio 22-11-2011, 09.41.25
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L'analisi della situazione disporrebbe una comproprietà con una servitù per disposizione del padre di famiglia. Molto probabile che il tecnico abbia scelto questa strada.
Circa la sentenza, sarebbe una forzatura volerla applicare nella tua situazione. Così facendo in Italia possiamo ritenerci tutti condomini del vicino. Solitamente questo vale dove è già istituito il condominio.
Ma questa è tutta altra discussione.
perche' secondo te la sentenza sarebbe una forzatura , nella situazione di effegi che non ha scritto che ha diritto al passaggio posso capire,la mia situazione a parer mio e' diversa ce l' ho scritto ,ci sono sempre passato con qualsiasi mezzo dal 1849 al 1997 fammi capire perche' secondo te e' una forzatura (mi sembra piu' una prepotenza nei miei confronti) fammi capire dove puo' avere ragione lui e in base a cosa. ciao
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  #70  
Vecchio 22-11-2011, 16.06.41
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Era vizio del passato remoto quello di dividere le case e non menzionare il numero mappale delle corti negli atti di divisione, sicchè queste restavano in comune. Sui mappali delle case veniva riportato con diritto alla corte comune n. x. Andare a cercare atti del 1890 o anche del 1930 è diabolico. A questo punto se nessuno è in grado di imostrare la proprietà della particella "corte comune" con atti di divisione o trasferimento per vendita fanno testo le risultanze catastali storiche, almeno così mi hanno spiegato dei tecnici.Ciao
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  #71  
Vecchio 22-11-2011, 20.34.03
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perche' secondo te la sentenza sarebbe una forzatura , nella situazione di effegi che non ha scritto che ha diritto al passaggio posso capire,la mia situazione a parer mio e' diversa ce l' ho scritto ,ci sono sempre passato con qualsiasi mezzo dal 1849 al 1997 fammi capire perche' secondo te e' una forzatura (mi sembra piu' una prepotenza nei miei confronti) fammi capire dove puo' avere ragione lui e in base a cosa. ciao
Secondo il mio parere, deducendo quanto dico dai dati da te riportati, è fondamentale prima fare una ricerca degli atti di divisione.
Ricerca che va fatta sia per i tuoi immobili sia per quelli del tuo vicino.
Qualora una ricerca del genere produce esiti negativi si valuta secondo ciò che è possibile desumere dallo stato dei luoghi e da quant'altro può essere utile.
Una corte nata a servizio di un unico corpo di fabbrica si è soliti ritenerla "comune" ai proprietari di ogni parte del "corpo di fabbrica".
La presunzione di esclusività del tuo vicino è molto campata in aria.

La sentenza riportata è fuori luogo perchè serve a far dividere le spese di manutenzione dei beni comuni. In questo caso si discute se la cosa è comune.
La dottrina si orienta a ritenere "comune" quel bene accessorio che serve a dare aria e luce qualora non ci siano titoli esclusivi.

Nel tuo caso è difficile dimostrare l'esclusività poichè la corte faceva parte di un unico corpo di fabbrica. quindi salvo titoli di esclusività si ritiene comune.Hai modo di dimostrare che era un unico edificio poi diviso?
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  #72  
Vecchio 23-11-2011, 12.42.28
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posso dimostrare che la loro attuale casa era la casa comune della nostra famiglia dal 1600 c.a. al 1849 quando si sono divisi i nostri trisavoli nella parte che toccata alla mia famiglia c'erano fienili e stalle, siccome il mio trisavolo mori' prematuramente il mio bisnonno ancora minorenne e' vissuto fino da adulto con lo zio e si dice che gli abbia fatto da tutore (trisavolo di loro) , poi quando si e' sposato 1890 ha costruito la casa (mia) al posto delle stalle e dei fienili .ciao
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  #73  
Vecchio 23-11-2011, 15.52.18
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posso dimostrare che la loro attuale casa era la casa comune della nostra famiglia dal 1600 c.a. al 1849 quando si sono divisi i nostri trisavoli nella parte che toccata alla mia famiglia c'erano fienili e stalle, siccome il mio trisavolo mori' prematuramente il mio bisnonno ancora minorenne e' vissuto fino da adulto con lo zio e si dice che gli abbia fatto da tutore (trisavolo di loro) , poi quando si e' sposato 1890 ha costruito la casa (mia) al posto delle stalle e dei fienili .ciao
Bene. Come si sono divisi la proprietà i trisavoli? Per testamento?
Successione? Compravendita?
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  #74  
Vecchio 24-11-2011, 02.44.39
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Bene. Come si sono divisi la proprietà i trisavoli? Per testamento?
Successione? Compravendita?
bella domanda, non c'e' nulla di scritto il ctu dice che tutto e' andato perduto con l'alluvione di Firenze del 1966 ,comunque e' un dato certo incofutabile che prima fosse una unica proprieta' sin dal 1600 c.a.
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  #75  
Vecchio 25-11-2011, 01.39.02
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In questo caso dovrebbe valere l'animus originario del buon padre di famiglia. Spetterebbe la comproprietà.
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  #76  
Vecchio 03-12-2011, 13.44.45
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In questo caso dovrebbe valere l'animus originario del buon padre di famiglia. Spetterebbe la comproprietà.
ciao 90c un'altra cosa, cosa ne pensi del fatto che mia mamma diceva che loro erano i proprietari di quel passo(comune)
e che noi avevamo solo il diritto di passaggio invece era comproprietaria non sapendo di esserlo?Ora che ho scoperto dalle successioni risulto essere comproprietario (dalla perizia del ctu e dalle visure del catasto) ho ancora diritto a tale titolo oppure ho perso questo
chiamiamolo titolo . ciao
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  #77  
Vecchio 03-12-2011, 18.57.37
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Magari in un atto del quale era a conoscenza tua madre la situazione era di proprietà esclusiva per gli altri e solo servitù per voi.
Potrebbe anche darsi che tale situazione sia avvenuta tramite scrittura privata non registrata e quindi non documentabile se non si trova una copia.
Però se anche tua madre ti racconta qualcosa del genere non è probabile che il vicino abbia ragione?
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  #78  
Vecchio 05-12-2011, 16.43.07
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Magari in un atto del quale era a conoscenza tua madre la situazione era di proprietà esclusiva per gli altri e solo servitù per voi.
Potrebbe anche darsi che tale situazione sia avvenuta tramite scrittura privata non registrata e quindi non documentabile se non si trova una copia.
Però se anche tua madre ti racconta qualcosa del genere non è probabile che il vicino abbia ragione?
non c'e' assolutamente nessuna scrittura privata non esiste assolutamente niente, lui pero' era a conoscenza della situazione perche' nel fare un un lavoro che interessavo il suddetto passo si e' non si e' affatto dichiarato nell'atto di notorieta ' a dichiararsi proprietario del passaggio dichirandosi invece proprietario della casa , il comune non si e' accorto di niente (o non ha voluto accorgersi) e gli ha dato il permesso ad eseguire i lavori.questo signore a mio avviso ha dichiarato il falso in atti d'uffico , ritengo inoltre che mi abbia spogliato in modo clandestino ed anche violento privandomi di un mio diritto alla comproprieta' della stradina,se intento una azione legale quali margini ho perche' mi sia riconosciuta ragione ?
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  #79  
Vecchio 06-12-2011, 03.03.11
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Quanto tempo fa è avvenuto l'espolio?
Come ho potuto già specificare, la proprietà ed il possesso sono cose ben diverse.
Se spieghi nel dettaglio la situazione può essere tutto più facile.
Se sono scaduti i termini per un'azione possessoria, diviene molto più lungo e difficile il tutto. Un conto è dimostrare il possesso (basta lo stato dei luoghi), un conto il diritto di proprietà.
Puoi spiegare meglio tutta la situazione?
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  #80  
Vecchio 06-12-2011, 03.04.56
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non c'e' assolutamente nessuna scrittura privata non esiste assolutamente niente, lui pero' era a conoscenza della situazione perche' nel fare un un lavoro che interessavo il suddetto passo si e' non si e' affatto dichiarato nell'atto di notorieta ' a dichiararsi proprietario del passaggio dichirandosi invece proprietario della casa , il comune non si e' accorto di niente (o non ha voluto accorgersi) e gli ha dato il permesso ad eseguire i lavori.questo signore a mio avviso ha dichiarato il falso in atti d'uffico , ritengo inoltre che mi abbia spogliato in modo clandestino ed anche violento privandomi di un mio diritto alla comproprieta' della stradina,se intento una azione legale quali margini ho perche' mi sia riconosciuta ragione ?
caro 90c vedo che non ti convinco circa l' esistenza di non nessun atto contrario , una qual si voglia scrittura privata NON C'E' NIENTE NON ESISTE NIENTE ,il ctu e' stato chiaro molto probabilmente tutto e' andato distrutto con l'alluvione di Firenze del 1966 (ammesso che ci sia stato qualcosa)Su una cosa c'e l'assoluta certezza rima del 1849 era una unica proprieta' sono sempre transitato su quella strada con tutti i mezze prima a trazione animale poi fino al1997 con mezzi a trazione meccanica. ciao
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  #81  
Vecchio 06-12-2011, 03.21.20
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Bene. Nel 1997 hai intentato una possessoria per essere riammesso nel possesso?
Come hai agito? Che lavori sono stati eseguiti? Hai partecipato alle spese? Quando sono stati realizzati i lavori in qualità di comproprietario cosa hai fatto?
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  #82  
Vecchio 06-12-2011, 13.45.37
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Bene. Nel 1997 hai intentato una possessoria per essere riammesso nel possesso?
Come hai agito? Che lavori sono stati eseguiti? Hai partecipato alle spese? Quando sono stati realizzati i lavori in qualità di comproprietario cosa hai fatto?
nel 1997 questo signore ha costruito una fossa biologica nel mezzo della strada ed ha modificato rendendo impossibile il transito con mezzi meccanici, mia mamma si e' rivolta in comune forte del diritto di passo , il comune si e' accorto che lui non aveva richiesto le necessarie autorizzazioni ed ha fatto rimettere in pristino il tutto, successivamente lui ha chiesto la sanatoria ed il comune dopo aver fatto pagare le sanzioni di legge gli ha concesso il permesso facendo salvo il mio diritto di passo,lui per ripicca mi ha messo nel mezzo della strada il famoso paletto. Pero' allora eravamo pressapoco nella stessa situazione di Effegi , dall'estratto conto catastale risultava che avevo diritto al passaggio con la mia abitazione non specificato come pedonale ? carrabile? pero' fino dal 1849 ci eravamo passati transitati con tutti i mezzi anche con l'auto(nel mio fondo c'e' anche una capanna in muratura che serve nei mesi invernali come seccatoio per castagne costruita nel 1908 e che serviva in quegli anni anche a lui perche' parenti in( buonissimi rapporti fino al 1997) Abbiamo fatto un possessorio ,ed il pretore ci ha compensato tutte le spese dicendo di non essere competente nel giudicare perche' la domanda deve essere rivolta ad un giudice, abbiamo fatto la causa impostata perche' ci sia riconosciuta il diritto alla servitu' di passaggio ,il ctu trova che risulto comproprietario pari lui e che non esiste nessun atto contrario in base agli atti del catasto (particella storica degli anni 20). per via del codice di procedura civile (cosi' dicono) non si puo' fare una NUOVA DOMANDA in corso di causa quindi tutto e' stato fermato abbiamo pagato ognuno le proprie le spese . siccome la mia mamma diceva che loro erano i proprietari il, giudice ha sentenziato che ho il diritto di passaggio pedonale sulla strada di proprieta' di lui. ed eccoci ad ora ho (sto) facendo causa che dovrebbe essere vicinissima alla sentenza
perche' sia ACCERTATA la proprieta' ,ecco perche' ti dicevo di essere prima nella situazione di effegi, poi nella situazione dei vicini di effegi nel senso che effegi non ha scritto che ce l'ha diritto ,mentre i suoi vicini ce l'hanno scritto (ed il giudice ha dato ragione ai vicini di effegi giustamente purtroppo per effegi) ciao
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  #83  
Vecchio 06-12-2011, 17.26.17
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siccome la mia mamma diceva che loro erano i proprietari il, giudice ha sentenziato che ho il diritto di passaggio pedonale sulla strada di proprieta' di lui. ed eccoci ad ora ho (sto) facendo causa che dovrebbe essere vicinissima alla sentenza
perche' sia ACCERTATA la proprieta' ,ecco perche' ti dicevo di essere prima nella situazione di effegi, poi nella situazione dei vicini di effegi nel senso che effegi non ha scritto che ce l'ha diritto ,mentre i suoi vicini ce l'hanno scritto (ed il giudice ha dato ragione ai vicini di effegi giustamente purtroppo per effegi) ciao
Perchè tua madre ha dichiarato che sono solo loro i proprietari?
L'avvocato cosa consigliava? Non sapeva che non vi sono diritti di servitù carrabile per le abitazioni? Chi ha autorizzato i lavori in sanatoria? Con quale motivazione? Credo che l'errore grandissimo sia stato rinunciare alla proprietà dichiarandole l'estraneità ma la sola presenza di un diritto di passo. Il diritto di passo è pedonale salvo diversamente specificato. Nel tuo caso è solo pedonale. Diversamente se sei il proprietaio puoi goderne come meglio ti aggrada. Il problema è nel lontano 1997. Adesso "recuperare" è molto difficile.
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  #84  
Vecchio 06-12-2011, 20.01.07
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Perchè tua madre ha dichiarato che sono solo loro i proprietari?
L'avvocato cosa consigliava? Non sapeva che non vi sono diritti di servitù carrabile per le abitazioni? Chi ha autorizzato i lavori in sanatoria? Con quale motivazione? Credo che l'errore grandissimo sia stato rinunciare alla proprietà dichiarandole l'estraneità ma la sola presenza di un diritto di passo. Il diritto di passo è pedonale salvo diversamente specificato. Nel tuo caso è solo pedonale. Diversamente se sei il proprietaio puoi goderne come meglio ti aggrada. Il problema è nel lontano 1997. Adesso "recuperare" è molto difficile.
la mia mamma non ha mai rinunciato alla proprieta' semplicemente che non era a conoscenza dei fatti. se al catasto ed un tecnico nominato dal tribunale in base agli unici atti esistenti dichiara BENE ACCESSORIO COMUNE ED ENTE RURALE ED URBANO comune ai numeri mio e il suo , lui non e' sullo stesso mio piano di giudizio?cosa ha lui piu' di me? al catasto mi hanno detto in modo categorico che quella particella di rendita zero e' un passo comune a servizio delle abitazioni ora e tra anche mille anni . le particelle a rendita zero non vengono trascritte sulle successioni perche' non producono reddito infatti nelle successioni di lui non c'e' nessuna traccia di menzione il motivo secondo l'agenzia del territorio si tratta di una pertinenza che segue il destino della casa nel senso che se un domani dovessi vendere la casa il passo ne seguirebbe il destino .in sostanza lui ed anche io nei nostri atti di successione non ne abbiamo nessuna menzione nessuno e' proprietario esclusivo nessuno puo' VENDERE quella singola particella perche' nessuno ne e' proprietario . ciao


altra cosa l'art.1117 cod civ . per vincere la presunzuione di comproprieta' bene comune occorre un atto che comprovi la proprieta' esclusiva : QUESTO ATTO NON ESISTE

Ultima modifica di 90 c : 08-12-2011 alle ore 01.51.57
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  #85  
Vecchio 08-12-2011, 02.11.06
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la mia mamma non ha mai rinunciato alla proprieta' semplicemente che non era a conoscenza dei fatti.
Prima hai scritto che tua madre dichiarava che i proprietari erano i vicini. Chi ha effettuato la manutenzione negli anni?

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se al catasto ed un tecnico nominato dal tribunale in base agli unici atti esistenti dichiara BENE ACCESSORIO COMUNE ED ENTE RURALE ED URBANO comune ai numeri mio e il suo , lui non e' sullo stesso mio piano di giudizio?cosa ha lui piu' di me? al catasto mi hanno detto in modo categorico che quella particella di rendita zero e' un passo comune a servizio delle abitazioni ora e tra anche mille anni .
Mi auguro che in tribunale hanno verificato la superficie catastale. Se quest'ultima computa il bene accessorio in egual quota tra le due abitazioni vi è la presunzione di comunione.
Diversamente si scopre chi ha la proprietà esclusiva.

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le particelle a rendita zero non vengono trascritte sulle successioni perche' non producono reddito infatti nelle successioni di lui non c'e' nessuna traccia di menzione il motivo secondo l'agenzia del territorio si tratta di una pertinenza che segue il destino della casa nel senso che se un domani dovessi vendere la casa il passo ne seguirebbe il destino .
No. Assolutamente no. In questo modo si perde la proprietà.
Quanto affermi è falso. Come puoi risultare proprietario di qualcosa senza acquisirla?
Segue il destino il diritto di passo pedonale non la proprietà del fondo servente (o corte comune).
Quanti hanno la proprietà esclusiva di soffitte, lastrico solare, mansarde, etc.....eppure risultano accessori comuni.

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in sostanza lui ed anche io nei nostri atti di successione non ne abbiamo nessuna menzione nessuno e' proprietario esclusivo nessuno puo' VENDERE quella singola particella perche' nessuno ne e' proprietario . ciao
No. Voi ne siete proprietari dimostrandone il possesso lecito e non clandestino. Circa la singola questione, in mancanza di altre prove documentali ed in presenza di visure catastali, approfondirei la questione computando la superficie catastale. Magari rivela qualche sorpresa.

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altra cosa l'art.1117 cod civ . per vincere la presunzuione di comproprieta' bene comune occorre un atto che comprovi la proprieta' esclusiva : QUESTO ATTO NON ESISTE
I modi acquisire la proprietà oltre ad essere documentabili, possono anche essere verificabili circa lo stato dei luoghi.
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  #86  
Vecchio 08-12-2011, 03.01.58
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proprio adesso ho trovato le mie successioni ,ed ho notato con molta sorpresa una cosa alla quale non avevo fatto caso perche' il timbro era quasi illeggibile (in prima pagina, nelle successive era ben chiaro) preso da questo problema non avevo badato a rivederlo bene, sono la dichiarazione successioni depositate alla agenzia delle entrate dove dove alla mia casa ci sono tutti i terreni:IMMOBILI E DIRITTI REALI IMMOBILIARI nella parte dedicata alla mia casa nella parte osservazioni (in piccolo ma molto piccolo) c'e' scritto (non lo avevo mai notato giuro): CON DIRITTO ALLA PARTICELLA N 262 accessorio comune alla abitazione n xxx) domanda: se il catasto non e probante per accertare la proprieta' ,penso invece che l'agenzia delle entrate invece lo sia ! Mi calcolano le tasse che devo pagare deve essere per forza una prova inossidabile. ciao

Ultima modifica di 90 c : 08-12-2011 alle ore 21.35.41 Motivo: sistemata quotatura
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  #87  
Vecchio 08-12-2011, 21.40.06
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Una denuncia di successione è una prova documentale.
Per compilarla servono dei documenti probatori che attestano la disponibilità in vita degli immobili oggetto di successione.
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  #88  
Vecchio 08-12-2011, 22.36.40
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Una denuncia di successione è una prova documentale.
Per compilarla servono dei documenti probatori che attestano la disponibilità in vita degli immobili oggetto di successione.
non ho altre prove che la successione mia e quelle dei nonni non c'e' mai stata nessuna divisione ,vendita o altro e' una situazione che era così nel1849 tale è rimasta sino ad oggi la successione mia è tale e quale a quella nei punti e nelle virgole a quella della nonna tutte le case e le particelle dicono piena proprieta'
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  #89  
Vecchio 09-12-2011, 23.46.24
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non ho altre prove che la successione mia e quelle dei nonni non c'e' mai stata nessuna divisione ,vendita o altro e' una situazione che era così nel1849 tale è rimasta sino ad oggi la successione mia è tale e quale a quella nei punti e nelle virgole a quella della nonna tutte le case e le particelle dicono piena proprieta'
da una ricerca su internet alla agenzia del territorio la particella in questione non risulta graffata quindi non abbinata a nessuno mentre invece nel cartaceo e' abbinata alle abitazioni il motivo secondo la agenzia delle entrate va ricercato per via che e' abbinato a piu' particelle quindi difficile da rappresentare in pianta, mentre le particelle che hanno una singola graffatura sono regolarmente rappresentate come graffate ,per quanto riguarda alla prova della dichiarazione di successione (sempre secondo la agenzia delle entrate ) e' un po' controverso come valore di prova perche 'si tratta di una relazione tecnica documentale . pero'..... se per malaugurata sorte non corrispondesse al vero si incorre a severe sanzioni addirittura anche il penale sicche' sono considerate abbastanza ..ciao
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  #90  
Vecchio 30-07-2012, 14.38.10
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Predefinito corte comune

Buongiorno, sono nuovo del forum e nel salutarvi provo a illustrarvi il mio problema. La mia abitazione unitamente ad altre, ha diritto, alla corte comune, come da visura catastale. ora, un mio vicino che non ha tale diritto in atto, nel ristrutturare l'abitazione ha modificato la recinzione istituendo un passo carrabile nella corte. Tengo a precisare che da oltre 50 anni era esistente un' altra recinzione con ingresso nel fondo del mio vicino direttamente da una strada vicinale e non dalla suddetta corte. Ho iniziato un'azione legale per inibire l'entrata alla corte da parte del vicino, in quanto non avente diritto alla corte. Ho fatto bene? devo "muovermi" in qualche altro modo? Tengo a precisare che nel mio atto di acquisto è menzionato."..alle coerenze corte comune..." e da ricerche effettuate, da atto originario del 1900 risulto avere diritto all'aia. Secondo voi sono abbastanza tranquillo?
grazie e buona giornata.
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