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Diritto Agrario
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  #1  
Vecchio 05-12-2009, 20.45.47
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Predefinito Danneggiamenti da terzi su strada privata

Ciao a tutti!! volevo chiedere un consiglio, per un problema che ha un mio conoscente, che svolge anche lui la professione di agricoltore!!
Il problema è questo, questo signore è proprietario di un terrenno in zona collinare coltivato a vigneto, con annessa una carreggiata, sempre di sua proprietà (quindi una strada privata), che percorre per intero la lunghezza del terreno, in cui hanno diritto di passaggio i proprietari dei terreni confinanti. però questo persone, che hanno diritto di passaggio, passano con mezzi enormi e spropositati, che danneggiano durante il loro passaggio, le coltivazione presente nel campo di questo signore, e provocano anche la chiusurà del fosso delle acque presente vicino al coltivo; che ogni anno deve essere riaperto a spese di questo signore!! la domanda che vi voglio porre è se è possibile stringere questa strada di campagna (ad esempio portarla dai 3 metri e 60 a 3 metri e 10), per impedire il passaggio di questi mezzi spropositati ??( solo per citarne uno la vendemmiatrice).... c'è mica qualche regolamento agrario che regolamenta le dimensioni delle strade di campagna?? se si, quanti metri devono essere larghe? oppure essendo privata si può modificare a picimento del proprietario??
(Presso che questa strada è già di 3,60 metri di larghezza)

Grazie!
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  #2  
Vecchio 07-12-2009, 21.41.07
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Per quel poco che conosco, il diritto di passaggio è una servitù che deve essere regolamentata da uno scritto, meglio se fatto da un notaio, che , in accordo fra le parti, specifica misure della servitù, doveri di manutenzione ordinaria e straordinaria e ultimo costo perchè può anche essere a pagamento.
Daniele
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  #3  
Vecchio 08-12-2009, 11.44.51
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Il problema è questo, questo signore è proprietario di un terrenno in zona collinare coltivato a vigneto, con annessa una carreggiata, sempre di sua proprietà (quindi una strada privata), che percorre per intero la lunghezza del terreno, in cui hanno diritto di passaggio i proprietari dei terreni confinanti. però questo persone, che hanno diritto di passaggio, passano con mezzi enormi e spropositati, che danneggiano durante il loro passaggio, le coltivazione presente nel campo di questo signore, e provocano anche la chiusurà del fosso delle acque presente vicino al coltivo; che ogni anno deve essere riaperto a spese di questo signore!! la domanda che vi voglio porre è se è possibile stringere questa strada di campagna (ad esempio portarla dai 3 metri e 60 a 3 metri e 10), per impedire il passaggio di questi mezzi spropositati ??
No. Al massimo il contrario....sono i proprietari con la vendemmiatrice che potrebbero richiedere l'allargamento (pagando la maggiore superficie necessaria)

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( solo per citarne uno la vendemmiatrice).... c'è mica qualche regolamento agrario che regolamenta le dimensioni delle strade di campagna??
se si, quanti metri devono essere larghe? oppure essendo privata si può modificare a picimento del proprietario??
(Presso che questa strada è già di 3,60 metri di larghezza)

Grazie!
Bisogna distinguerle in vicinali o interpoderali.
Poi distinguerle ulteriormente in private o ad uso pubblico.
Se la strada è ad uso pubblico le dimensioni sono regolamentate dal Codice della Strada. Se è ad uso privato l'unico obbligo è la dimensione minima necessaria per i mezzi di soccorso (pompieri,etc...) qualora la strada raggiunge un opificio o similari.
Inoltre se la strada privata è gravata da servitù bisogna garantire che la servitù gravante possa essere sempre e comunque esercitata.

Ultima modifica di 90 c : 08-12-2009 alle ore 11.46.00 Motivo: mancata quotatura
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  #4  
Vecchio 08-12-2009, 13.28.16
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Vi ringrazio per aver risposto!! comunque rispondendo, che io sappia i vari di diritti di passaggio su questa strada, alcuni sono regolamentati da uno scritto mentre altri sono solo a voce, oppure sono stati dati dopo un oppurtuno versamento di una cauzione in denaro!!!.....per quanto rigurada l'allargamento, esso è solo possibile in certi tratti in quanto in altri questa strada passa in mezzo a due case e un capannone e quindi le dimensioni non possono essere modificate ( a meno di nn sfrattare gli occupanti degi edifici, cosa impossibile)!!! poi questa strada era stata progettata per passasere con delle motoagricole con cui si portava allora a casa l'uva per pigiarla, e nn per mezzi di grandi dimensioni come quelli di adesso!!! poi essendo privata credo che le decisioni aspettino al proprietario e nn a quello che ci passano o mi sbaglio???
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  #5  
Vecchio 08-12-2009, 18.27.29
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Vi ringrazio per aver risposto!!
per quanto rigurada l'allargamento, esso è solo possibile in certi tratti in quanto in altri questa strada passa in mezzo a due case e un capannone e quindi le dimensioni non possono essere modificate ( a meno di nn sfrattare gli occupanti degi edifici, cosa impossibile)!!! poi questa strada era stata progettata per passasere con delle motoagricole con cui si portava allora a casa l'uva per pigiarla, e nn per mezzi di grandi dimensioni come quelli di adesso!!!
La servitù di passaggio è proporzionata all' esigenza del passaggio dei mezzi per lavorare il fondo. Prima le servitù mediamente erano larghe 1.50 metri (la "passata a cavallo").
Oggi sono "la passata a trattore".

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poi essendo privata credo che le decisioni aspettino al proprietario e nn a quello che ci passano o mi sbaglio???
Sbagli. "quelli che ci passano" possono avvalersi di una servitù coattiva, cioè una servitù prevista dal diritto.
La servitù coattiva forse più nota è quella “di passaggio”: ogni qual volta un fondo non ha accesso diretto alla strada pubblica o la sua realizzazione comporterebbe un eccessivo dispendio o disagio (si parla di “fondo intercluso”), il proprietario ha diritto a passare sul/i fondo/i altrui, purché non si tratti di abitazioni o giardini. Interessante è, in argomento, la sentenza della Suprema Corte (cfr. Cass. Civ., Sez. II, n. 3184/2003) la quale puntualizza che il pregiudizio per il fondo servente non deve comunque essere superiore al vantaggio che ne ricaverebbe il fondo dominante. Quando il fondo è destinato ad usi agricoli o industriali, peraltro, il proprietario ha diritto al passaggio coattivo anche se ha un proprio accesso sulla strada pubblica, a patto che dimostri l’insufficienza dell’accesso medesimo rispetto ai bisogni agricoli o industriali del suo terreno.
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  #6  
Vecchio 08-12-2009, 19.34.16
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Grazie per avermi spiegato la situazione!!
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  #7  
Vecchio 12-06-2010, 21.55.40
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Predefinito Danneggiamenti da terzi su strada privata

Salve a tutti,
non so se qualcuno ha già posto questo quesito,se ci fosse chiedo scusa, ma ho bisogno di un consiglio urgente; io possiedo una cascina agricola costruita negli anni venti con annessi capannoni e 4 ettari di terra.....a fianco a questa cascina e a questo terreno, c'è una strada inghiaiata che parte dalla strada comunale che passa davanti casa mia e scende lungo tutta la collina a fianco al mio terreno. Ovviamente la strada inghiaiata è di mia proprietà, infatti al catasto risulta numerata e segnata come strada privata. Da all'incirca 5 anni un altro agricoltore che abita nel mio paese ha comprato un podere di terra in fondo alla collina e per arrivarci passa dalla mia strada,( in quanto il vecchio padrone del podere a suo tempo aveva comprato da mio nonno il permesso per passare sul questa strada per arrivare al suo podere). Quando però passa da questa strada passa come mezzi enormi, premetto che la carraggiata è larga 3 metri 80 e sul lato destro c'è un terrapieno alto 20 centimetri, con della siepe verde di 50 centimetri di altezza, che divede la strada dal muretto di recinzione della casa; passando questa persona con mezzi spropositati ( es. vendemmiatrice, trattori oltre 100 cavalli di potenza con annessi rimorchi, metitrebbia ecc...) causa sempre dei danni (es. rottura delle piante di siepe con successivo sradicamento e successivo intaccamento del muretto di cinta ecc...la lista sarebbe lunga ma ve la risparmio). Come posso fare per risolvere la situazione?...premetto che ho già richiamato diverse volte a voce l'interessato, dicendogli di passare con mezz adeguati da questa strada, mentre con gli altri mezzi di passare da un altra strada questa volta interpoderale ma non è servito!!!...inoltre essendo una stradina di campagna di una volta, gli edifici della mia cascina e quelli confinati sono stati costruiti proprio a ridosso della strada quindi risulta impossibile allargare la medesima!!......io avrei pensato come soluzione di stringerla ancora di più portandola da 3 e 80 metri a 3 metri, visto che sia io che la maggior parte delle persone che passano da questa strada passiamo comodamente in 2 metri e 90in quanto possediamo trattori non superiori a 90 cavalli e motoagricole!!...secondo voi lo posso fare??.....sto anche pensando di far chiamare questa persona dal giudice di pace, citandolo in giudizio per danni, mi conviene??grazie, aspetto una vostra risposta
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  #8  
Vecchio 13-06-2010, 07.43.55
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Ma questo terzo ha titolo per utilizzare la stradina?
C'è una servitù?
La strada è tutta tua fino al suo campo?
Il suo fondo è intercluso ed è l'unica via di accesso?
Eventuali altre vie sono di diritto?
__________________
Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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  #9  
Vecchio 14-06-2010, 12.16.44
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Si la strada è tutta mia fino al suo campo......poi quando si arriva al suo campo da li in giù è di un altro la proprietà della strda che ha concesso il passaggio a questo qui.........egli avendo comprato il terreno da un altro che aveva un titolo per utilizzarla, credo ce l'abbia anche lui....in quanto il vecchio padrone per avere il diritto di passaggio lo aveva comprato da me!!.....il suo fondo è raggiungibile da altre 3 strade diverse di cui una comunale......metre le altre sono interpoderali e vi è una servitù su di esse!! solo la mia è una strada privata in quanto l'ha costruita mio nonno allora e poi alcuni che avevo i terreni confinati avevano comprato il diritto di passaggio pagandolo.

Però io vorrei sapere anche, se uno che ha comprato diritto di passaggio, vende il terreno quello che compra il terreno ha il permesso di passare o deve pagare anche lui per passare?
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  #10  
Vecchio 14-06-2010, 13.29.00
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Però io vorrei sapere anche, se uno che ha comprato diritto di passaggio, vende il terreno quello che compra il terreno ha il permesso di passare o deve pagare anche lui per passare?
Sono diritti cedibili a terzi.
__________________
Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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  #11  
Vecchio 14-06-2010, 15.08.53
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Se il podere è asservito da una strada pubblica, dovrebbe esserci un articolo di legge, per cui viene meno il diritto al passaggio su terreni di terzi, ricordo la cosa vagamente, dovresti informarti in merito.
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  #12  
Vecchio 15-06-2010, 12.24.58
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Si la strada è tutta mia fino al suo campo......poi quando si arriva al suo campo da li in giù è di un altro la proprietà della strda che ha concesso il passaggio a questo qui.........egli avendo comprato il terreno da un altro che aveva un titolo per utilizzarla, credo ce l'abbia anche lui....in quanto il vecchio padrone per avere il diritto di passaggio lo aveva comprato da me!!.....il suo fondo è raggiungibile da altre 3 strade diverse di cui una comunale......metre le altre sono interpoderali e vi è una servitù su di esse!! solo la mia è una strada privata in quanto l'ha costruita mio nonno allora e poi alcuni che avevo i terreni confinati avevano comprato il diritto di passaggio pagandolo.

Però io vorrei sapere anche, se uno che ha comprato diritto di passaggio, vende il terreno quello che compra il terreno ha il permesso di passare o deve pagare anche lui per passare?
La servitù di passaggio carrabile è una restrizione del diritto d'uso legata alla proprietà e non al proprietario. Ha un suo decorso che può essere determinato ( cioè ha una sua durata temporale) oppure illimitato (servitù del padre di famiglia). Anche se vi sono altre strade non puoi vietare il transito perchè limiteresti un diritto d' uso intrinseco della proprietà. Controlla se la servitù è stata data per un tempo determinato. Qualora lo fosse aspetta che decada la servitù e potresti sperare che non vi sia la necessità di istituirla coattivamente.
Io non protesterei circa la servitù ma riguardo al corretto utilizzo della strada. Chi usufruisce della servitù deve rispettare gli obblighi di non rendere più gravoso l'utilizzo della stessa agli altri soggetti che godono dello stesso diritto. Esempio: pulire la sede stradale se viene sporcata con olio, terra, etc... partecipare alle spese di manutenzione...etc...
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  #13  
Vecchio 15-06-2010, 19.32.54
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mi informerò al riguardo.....comunque ho sempre provveduto io alla manutenzione della strada perchè nessuno ha mai voluto tirare fuori un euro!!!.......quindi ne devo dedurre che il proprietario è sempre quello che ci rimette???.......e ognuno può fare i propri comodi su quello degli altri!!!
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  #14  
Vecchio 08-10-2012, 21.47.42
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Predefinito Servitù prediali

Buonasera a tutti,
io ho un problema che non riesco a risolvere, ve lo propongo nella speranza di trovare una soluzione. Io sono proprietario di una strada privata usata come strada di collegamento fra diversi poderi agricoli (strada metà inghiaiata e metà di terra); premetto che il fondo servente su cui è stata realizzata la strada appartiene al sottoscritto e risale agli inizi del 1900 la realizzazione di questa strada, mentre i fondi dominati che hanno accesso su questa strada sono all'incirca 7. Siccome questa strada è soggetta a traffico di mezzi agricoli abbastanza grossi e pesanti ( trattori di grossa potenza, vendemmiatrici ecc..), lo scorso anno l'ho rimessa a posto a mie spese in quanto in condizioni disastrose alle quali ho dovuto porre rimedio per salvaguardare la coltura che si trova a lato!...le domande che voglio porre sono le seguenti:
1) posso chiedere un contributo ai proprietari dei fondi dominati per le spese di manutenzione da me sostenute? e rifarmi su di loro in caso di danni arrecati a detta strada dal passaggio dei loro mezzi? (come per esempio chiusura di fossi di scolo delle acque, perdita di soprassuolo, formazione di avvallamenti quando viene percorsa dopo eventi piovosi ecc..)

2) essendo una strada realizzata tempo addietro posso chiedere ai proprietari dei fondi dominati di dimostrarmi in forma di atto catastale (o contratto scritto) il possesso del diritto di servitù? (ovvero a suo tempo avevano pagato per avere questo diritto il proprietario del fondo servente oppure no?)

3) se il contratto non fosse stato registrato al catasto e non fosse presente nemmeno in conservatoria, posso richiedere nuovamente ai questi proprietari il pagamento dell'indennizzo in quanto io gravante della servitù? posso proibirgli il passaggio se non voglio pagare?(premetto che i proprietari di questi terreni sono già cambiati diverse volte dal 1900 ad oggi)

4) quando questi proprietari hanno comprato il terreno so che dal notaio sull'atto notarile del loro acquisto , in quanto alcuni di loro me l'hanno fatto vedere, c'è scritto diritto di passaggio su strada poderale per usi e costumi acquisiti nel tempo?...è valido?....non serve qualcosa di più concreto o mi sbaglio?

Grazie per l'attenzione, chiedo scusa per la mole di domande ma devo cercare di risolvere la questione!
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  #15  
Vecchio 09-10-2012, 01.56.28
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Buonasera a tutti,
io ho un problema che non riesco a risolvere, ve lo propongo nella speranza di trovare una soluzione.
Ho riunito il nuovo post con la discussione che era già stata affrontata.

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Io sono proprietario di una strada privata usata come strada di collegamento fra diversi poderi agricoli (strada metà inghiaiata e metà di terra); premetto che il fondo servente su cui è stata realizzata la strada appartiene al sottoscritto e risale agli inizi del 1900 la realizzazione di questa strada, mentre i fondi dominati che hanno accesso su questa strada sono all'incirca 7.
Finora chi ha curato la manutenzione della servitù? Tale strada è di uso pubblico? Presso l'ufficio tecnico comunale risulta in carico al comune?

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Siccome questa strada è soggetta a traffico di mezzi agricoli abbastanza grossi e pesanti ( trattori di grossa potenza, vendemmiatrici ecc..), lo scorso anno l'ho rimessa a posto a mie spese in quanto in condizioni disastrose alle quali ho dovuto porre rimedio per salvaguardare la coltura che si trova a lato!...le domande che voglio porre sono le seguenti:
1) posso chiedere un contributo ai proprietari dei fondi dominati per le spese di manutenzione da me sostenute? e rifarmi su di loro in caso di danni arrecati a detta strada dal passaggio dei loro mezzi? (come per esempio chiusura di fossi di scolo delle acque, perdita di soprassuolo, formazione di avvallamenti quando viene percorsa dopo eventi piovosi ecc..)
Come già detto tempo fa dovresti richiedere l'aggravio di servitù, qualora non vi è l'uso pubblico della strada.

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2) essendo una strada realizzata tempo addietro posso chiedere ai proprietari dei fondi dominati di dimostrarmi in forma di atto catastale (o contratto scritto) il possesso del diritto di servitù? (ovvero a suo tempo avevano pagato per avere questo diritto il proprietario del fondo servente oppure no?)
Non ho capito se hanno acquistato oppure no il diritto di passaggio.
Affermi due cose diverse nella stessa discussione.

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3) se il contratto non fosse stato registrato al catasto e non fosse presente nemmeno in conservatoria, posso richiedere nuovamente ai questi proprietari il pagamento dell'indennizzo in quanto io gravante della servitù?
Certo.....però loro posso anche usucapirlo il diritto di passaggio.

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posso proibirgli il passaggio se non voglio pagare?(premetto che i proprietari di questi terreni sono già cambiati diverse volte dal 1900 ad oggi)
Le azioni che limito l'altrui godimento sono un arma a doppio taglio. Visto che non sei certo dello stato dei fatti, io ti consiglio di evitare di chiudere il passaggio.

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4) quando questi proprietari hanno comprato il terreno so che dal notaio sull'atto notarile del loro acquisto , in quanto alcuni di loro me l'hanno fatto vedere, c'è scritto diritto di passaggio su strada poderale per usi e costumi acquisiti nel tempo?...è valido?....non serve qualcosa di più concreto o mi sbaglio?
Certamente così come è scritto non è regolamentato, ma in questo modo diviene chiaro che tale diritto esiste ed è stato messo in pratica. Non è possibile ufficializzare l'origine ma esiste.

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Grazie per l'attenzione, chiedo scusa per la mole di domande ma devo cercare di risolvere la questione!
Io procederei in questo modo:
Cercherei di far ragionare le parti in causa.
Se fallimentare spiegherei di poter chiedere l'aggravio di servitù a causa delle nuove tecnologie. Costituirei un consorzio per regolamentare l'utilizzo del passaggio comune.
Sempre che non vi sia l'ipotesi dell'iscrizione della strada nella disponibilità pubblica.
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  #16  
Vecchio 09-10-2012, 19.46.15
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si scusami se ho fatto un nuovo post ma pensavo fossero due cose diverse, perchè mi sono informato su alcuni termini ma non vi ho capito tanto! rispondo alle tue domande:....no la strada è totalmente privata non vi rientra per niente il comune e la manutenzione è sempre stata curata dal proprietario del fondo servente;

Per quanto riguarda il diritto di passaggio non si sa se l'hanno acquistato in quanto i proprietari sono cambiati più volte da allora e non sono in possesso molti di questi di carte che provano questo diritto, l'unica carta che hanno è appunto l'atto di vendita del notaio dove si dice: "diritto di passaggio su strada poderale per usi e costumi acquisiti nel tempo"....... non è un pò poco?....

io in quanto proprietario non ho diritto ad avere un pezzo di carta in mano dove si dice se allora a suo tempo avevano pagato l'indennizzo di servitù o meno?.....premetto che io non sono in possesso di documenti riguardanti questo punto, ma solo di mappe e atti che attestano la proprietà della strada e la data della sua realizzazione a carico del proprietario del fondo servente. scusate se è poco ma passatemi questo detto : scripta manent verba volant....??

Per aggravio di servitù cosa si intenderebbe? che deve essere ricalcolato l'indennizzo?

P.s un consorzio non credo anche perchè limiterebbe il mio diritto di proprietà sulla strada o no?; per l'iscrizione alla disponibilità pubblica anche qui credo di no perchè è una strada cieca con utilità solo agricola e poi non dovrebbe essere richiesto il consenso al proprietario prima?
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  #17  
Vecchio 10-10-2012, 13.29.17
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.no la strada è totalmente privata non vi rientra per niente il comune e la manutenzione è sempre stata curata dal proprietario del fondo servente;
Benissimo. Puoi provare a chiedere la compartecipazione del comune. Qualora ritengono che vi sia un uso pubblico, prenderanno in carico la manutenzione della strada. Naturalmente la strada diviene privata ad uso pubblico (non puoi mettere un cancello o una sbarra).

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Per quanto riguarda il diritto di passaggio non si sa se l'hanno acquistato in quanto i proprietari sono cambiati più volte da allora e non sono in possesso molti di questi di carte che provano questo diritto, l'unica carta che hanno è appunto l'atto di vendita del notaio dove si dice: "diritto di passaggio su strada poderale per usi e costumi acquisiti nel tempo"....... non è un pò poco?....
Alcune servitù si creano per "destinazione del padre di famiglia".
Se molto tempo fa tutte le particelle erano un unico corpo, la servitù è stata costituita dal primo proprietario che ha diviso il corpo unico.
I passaggi successivi si basano su questo diritto.
Bisognerebbe fare una ricerca tra il catasto e l'archivio notarile.
Dovresti iniziare con il catasto.
La strada ha una particella tutta sua? oppure è indicata sul foglio di mappa con un carteggio? Riesci a caricare sul forum il foglio di mappa?.

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io in quanto proprietario non ho diritto ad avere un pezzo di carta in mano dove si dice se allora a suo tempo avevano pagato l'indennizzo di servitù o meno?.....premetto che io non sono in possesso di documenti riguardanti questo punto, ma solo di mappe e atti che attestano la proprietà della strada e la data della sua realizzazione a carico del proprietario del fondo servente. scusate se è poco ma passatemi questo detto : scripta manent verba volant....??
Puoi scrivere il passaggio dell' atto dove viene chiarito questo punto? Se hai mappe e atti, hai tutto il necessario per attestare lo stato di diritto.

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Per aggravio di servitù cosa si intenderebbe? che deve essere ricalcolato l'indennizzo?
Dipende. Se la dimensione della strada è sufficiente non necessita nessuna ulteriore cessione di diritti. Potrebbe essere sufficiente una manutenzione straordinaria per adeguare il fondo stradale alle nuove esigenze tecnologiche.


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P.s un consorzio non credo anche perchè limiterebbe il mio diritto di proprietà sulla strada o no?;
Dipende. Il consorzio potrebbe regolamentare la gestione della strada tra gli aventi diritto al passaggio. Puoi cederla al comune (perdendo la proprietà). dipende dal risultato che vuoi ottenere.
Poichè ricordo diverse discussioni da te aperte riguardanti rapporti di cattivo vicinato, non so quali siano i tuoi obiettivi.

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per l'iscrizione alla disponibilità pubblica anche qui credo di no perchè è una strada cieca con utilità solo agricola e poi non dovrebbe essere richiesto il consenso al proprietario prima?
Certo che serve il consenso del proprietario. Siamo in democrazia.
Il comune se ritiene possa esservi un'utilità pubblica può prenderla in carico. Se non la prende in carico il comune dovete accordarvi tra voi. La soluzione migliore è quella di costituirvi in consorzio. dividere le spese di manutenzione in millesimi ponderati, apporre una sbarra all'inizio della strada.
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  #18  
Vecchio 11-10-2012, 13.59.44
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ok grazie mille dei chiarimenti...sei stato gentilissimo!!...
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  #19  
Vecchio 18-05-2015, 22.37.18
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Predefinito strada di campagna rifatta con scarti edilizi

Salve, vorrei chiedervi un parere su una situazione a cui sto assistendo.....un vicino dopo aver danneggiato con mezzi agricoli in periodo di vendemmia una strada privata con servitù di passaggio, la sta facendo sistemare dopo aver avvisato il proprietario, un mio amico, che vista l'intenzione di ripristinare la strada ha visto acconsentito..... la cosa sembrava finita li anche perchè questo vicino gli aveva promesso che la ripristinava secondo le regole....però al momento di mettere lo strato di ghiaia egli ha preferito optare per scarti di edilizia molto più economici a suo dire della ghiaia, assicurando al mio amico che erano stati trattati e resi non inquinanti, una specie di recupero!!.... però ispezionando il materiale a lavoro finito sono saltati fuori piastrelle, mattoni interi, pezzi di cemento con ferro, pali di cemento delle viti rotti, asfalto, pezzi onduline di eternit, plastica e ferri da edilizia ecc...insomma una "porcheria" .....che ha lasciato il mio amico sbigottito!! ...Cosa possiamo fare?....gli scarti di edilizia così come descritti se non sbaglio sono inquinanti giusto? dovrebbero essere prima trattati oppure si possono sempre impiegare? ....si può far presente la cosa alla forestale o alla polizia locale( vigili del comune)? grazie per le risposte

Ultima modifica di newholland87 : 18-05-2015 alle ore 22.51.45
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  #20  
Vecchio 19-05-2015, 01.37.33
mefito mefito non è connesso
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E' sempre la stessa strada che da sei anni un anno è tua è quello dopo di un tuo amico?
Sicuro che i problemi li crei solo il vicino?
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