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Diritto Agrario
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  #31  
Vecchio 03-11-2012, 21.50.57
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Originalmente inviato da nazardo Visualizza messaggio
Lunedi, passato questo lungo ponte, provo a richiamare il consorzio di irrigazione e sentire cosa devo fare. A voce dicono che si puo' chiudere, ma ovviamente devo avere un permesso scritto.
Tanto per dare un'idea: l'acqua che proviene da monte attraversa la ferrovia (che costeggia il mio terreno) passando sotto un arco. Quindi il corso d'acqua costeggia il mio terreno (perpendicolare alla ferrovia) e poi fa una curva a 90 gradi per proseguire tra la strada e il mio vicino. L'acqua e' gia' contenuta tra due muri di cemento armato alti esattamente come l'arco, quindi la sezione e' costante e comunque il flusso massimo e' determinato dalla sezione dell'arco, quindi la cosa piu' furba secondo noi era di mettere dei travetti tra i due muri e coprire con tombini di cemento removibili. Tuttavia sono molto pesanti e in caso di manutenzione non sarebbe facile asportarli, per cui avevo pensato anche a coprire con delle coperture metalliche, ad esempio quei pannelli coibentati che sono lunghi 5 o 6 metri, con poca spesa si farebbe tutto.
Se pensate di agire seguendo le norme, la soluzione da te descritta è di difficile approvazione.
La vostra zona è ventilata?
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  #32  
Vecchio 03-06-2013, 18.03.14
sara858 sara858 non è connesso
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Salve a tutti, vorrei il vostro parere su una questione un po' particolare. Si tratta di due terreni agricoli confinanti, di cui uno di mia proprietà. Molti anni fa (dietro accordo con i proprietari dell'altro terreno) ho realizzato un posto in cui tenere le galline. I confinanti hanno realizzato un fosso per raccogliere l'acqua piovana proprio sul confine, come potete capire con la pioggia il mio terreno, essendo un po' più alto, sta cedendo sempre più. Questo fosso ha anche causato la caduta di mia nonna con conseguente frattura della gamba (4 mesi con il gesso e sulla sedia a rotelle), ma noi siamo sempre stati zitti per quieto vivere. Recentemente, però, i confinanti hanno denunciato le nostre chiamiamole "baracche" con la seguente motivazione: le grondaie sporgevano sul loro terreno inzuppandolo d'acqua. La cosa assurda è che il loro terreno è sì inzuppato d'acqua ma non vicino al confine, dove ci sono le grondaie, bensì al centro. Questo è dovuto, a parer mio, a quel fosso fatto in modo sbagliato. In ogni caso, le abbiamo tolte sempre per cercare di evitare tante discussioni e spese inutili, ma continuano a lamentarsi. Cosa mi consigliate di fare? Un muro di cinta? questo mi permetterebbe di fare quello che voglio nella mia proprietà? e poi, è possibile fare qualcosa per richiedere i danni provocati a mia nonna e per il fatto che il mio terreno sta cedendo?

Ultima modifica di 90 c : 05-06-2013 alle ore 11.43.39
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  #33  
Vecchio 03-06-2013, 18.50.52
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Io non sono esperto, ma se non erro esiste la libertà di deflusso a valle delle acque piovane di scolo e che nessuno può impedire, comunque attendi consigli più corretti e sicuri.
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  #34  
Vecchio 04-06-2013, 00.08.24
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e poi, è possibile fare qualcosa per richiedere i danni provocati a mia nonna
L'unica responsabile è la tua bisnonna,che ha lasciato la figlia senza controllo.........
__________________
Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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  #35  
Vecchio 05-06-2013, 11.55.44
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Salve a tutti, vorrei il vostro parere su una questione un po' particolare. Si tratta di due terreni agricoli confinanti, di cui uno di mia proprietà. Molti anni fa (dietro accordo con i proprietari dell'altro terreno) ho realizzato un posto in cui tenere le galline. I confinanti hanno realizzato un fosso per raccogliere l'acqua piovana proprio sul confine, come potete capire con la pioggia il mio terreno, essendo un po' più alto, sta cedendo sempre più. Questo fosso ha anche causato la caduta di mia nonna con conseguente frattura della gamba (4 mesi con il gesso e sulla sedia a rotelle), ma noi siamo sempre stati zitti per quieto vivere. Recentemente, però, i confinanti hanno denunciato le nostre chiamiamole "baracche" con la seguente motivazione: le grondaie sporgevano sul loro terreno inzuppandolo d'acqua. La cosa assurda è che il loro terreno è sì inzuppato d'acqua ma non vicino al confine, dove ci sono le grondaie, bensì al centro. Questo è dovuto, a parer mio, a quel fosso fatto in modo sbagliato. In ogni caso, le abbiamo tolte sempre per cercare di evitare tante discussioni e spese inutili, ma continuano a lamentarsi. Cosa mi consigliate di fare? Un muro di cinta? questo mi permetterebbe di fare quello che voglio nella mia proprietà? e poi, è possibile fare qualcosa per richiedere i danni provocati a mia nonna e per il fatto che il mio terreno sta cedendo?
Diviene difficile esprimersi senza conoscere i dettagli.
Se le pendenze sono rilevanti, la costituzione di fossi è obbligatoria per legge che ne specifica realizzazione e manutenzione.
Se l'acqua erode i bordi del fosso, significa che la velocità dell' acqua è troppa, oppure il fosso non è ben calibrato e non correttamente inerbito. Si escludono gli eventi calamitosi come eventi da computare nella valutazione.
Il fosso se è sul confine obbliga ad avere una fascia inerbita di rispetto per evitare l'erosione.
Puoi costruire un muro di cinta (se possibile da regolamento locale) ma devi prestare attenzione a non aggravare la servitù di scolo, rispettare le distanze dal confine per evitare la comunione forzosa del muro e verificare la portanza del terreno.

Circa tua nonna non puoi in nessun modo attribuire responsabilità civile al tuo vicino.
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  #36  
Vecchio 15-12-2014, 18.31.26
L'avatar di Eno2005
Eno2005 Eno2005 non è connesso
Moderatore area Viticoltura ed Enologia
 
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Buonasera, premettendo che non posso contare su rapporti di buon vicinato, vi chiedo un opinione su quanto segue:

Sono proprietario di un fondo A, di giacitura collinare, situato a valle rispetto ad un fondo B di proprietà altrui, posto ad una quota maggiore e quindi separato da A da una scarpata ci altezza di circa 2 m.
Già dal vecchio proprietario di A, era stato creato un fosso per la regimazione delle acque meteoriche sulla superficie a monte del fondo A, in prossimità del confine con B.

Dal momento dell’acquisto sempre provveduto alla manutenzione del fossato situato nella mia proprietà, soprattutto negli ultimi anni, in quanto a seguito del variare del regime pluviometrico della regione, il fossato ha assunto notevole importanza anche per la stabilità del versante collinare.

Il problema che si evidenzia in questo ultimo periodo è dovuto agli innumerevoli piccoli smottamenti della scarpata di proprietà di B che, ad ogni pioggia rilevante, scendono verso il mio fondo, occludendo anche alcune porzioni di fosso, obbligandomi ad un numero maggiore di interventi di manutenzione, nonché da interventi “di soccorso” tra una pioggia e l’altra, al fine di ripristinare un libero scorrimento delle acque.

Ora mi chiedo: è prevista una forma di tutela giuridica nei miei confronti che “obblighi” il proprietario del fondo B a stabilizzare la scarpata? Oppure, in alternativa, è possibile procedere ad una richiesta di danni?

Tengo a sottolineare che per me il “risarcimento danni” è secondario, il mio scopo primario è quello di alleviare le necessità di manutenzione del fossato sia in termini di tempo che di costi.

Grazie
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