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  #1  
Vecchio 02-02-2013, 17.51.37
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Predefinito Stagionatura legno di castagno

Buonasera a tutti volevo alcuni consigli su come stagionare e conservare al meglio circa 70 quintali di legna di castagno in tronchi di 3 metri che mi sono state portate a casa. il legno è fresco tagliato da poco ed è rimasto un pò sotto la pioggia.
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  #2  
Vecchio 02-02-2013, 21.42.54
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la cosa migliore è spaccare i tronchi e lasciarli alla pioggia per almeno una stagione in modo che la pioggia possa lavarli dal tannino.
Fare poi la pezzatura e riporli al coperto per la stagionatura .
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bau bau
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  #3  
Vecchio 02-02-2013, 22.03.08
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io di solito li spacco in 4 pezzi quelli superiori ai 50 cm di diametro ,quelli inferiori a meta .poi li accatasto al aria e acgua per circa 6-7 mesi .dopo li copro sopra e li lascio li per la stacione dopo ,
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  #4  
Vecchio 02-02-2013, 23.14.21
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Salve,
il castagno da ardere,come tutti glialtri legni,si taglia e spacca a misura di utilizzo,si accatasta "largo" sollevato da terra,coperto ma non avvolto,per lasciare circolare molta aria.
Il castagno cede l'acqua molto più lentamente di tante altre essenze quindi possono essere necessari più anni per una buona essicazione,più piccola sara la pezzatura meno tempo ci vorrà.L'umidità è reponsabile dello schioppettio.

La storia del tannino da lavare via è una favola:le bitte di castagno piantate a Venezia si conservano proprio grazie al tannino,che non se ne va neppure dopo secoli di immersione.
C
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  #5  
Vecchio 03-02-2013, 10.53.17
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Se non sono cipollati e non hanno difetti, vendili come paleria di castagno e con il ricavato della vendita compra faggio da ardere....

Scherzi a parte, concordo con Castagnetto il tannino che si lava via non è che una storia raccontata dai vecchi, anche perchè se ci pensate, il tannino contenuto all'interno della bora (15-20 cm di profondità) quanto ci metterebbe ad essere "lavato via"? Immagino così tanto tempo che a quel punto la parte superficiale/esterna del legno sarebbe già marcia e inutilizzabile da ardere...

Meglio un castagno in piedi che produrrà se potato bene, ottime castagne per tanto tempo, che una decina di quintali di legno che non scalderà mai come altre specie idonee.
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  #6  
Vecchio 03-02-2013, 13.54.19
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Ciao a tutti.... guarda dalle nostre parti ci sono praticamente solo boschi di castagno e tutti bruciano quello... Io lo porto a casa lo spacco in mezzo o in quattro o piu dipende dalle dimensioni dei tronchi poi lo lascio in catasta per 3 quattro anni che secchi bene poi lo sego della misura della caldaia o della stufa e lo ritiro pronto per essere bruciato..... concordo con il fatto che non sia un ottima legna ma io che ho decine di ettari di bosco di castagno brucio quello... ovvio che per vendere non vendo quello ma altre essenze come rovere faggio o robinia che sono molto meglio....
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  #7  
Vecchio 06-02-2013, 21.24.14
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che sia necessario lavare il tannino l'ho affermato,e fatto, per quanto mi era stato detto da boscaioli .
Se la cosa è inutile mi rende felice.
Confermo la necessità di una lunga stagionatura per eliminare l'umidità che altrimenti renderebbe scoppiettante il castagno,e che è una legna da ardere di buona qualità.

curiosando nel web ho trovato questa affermazione"La resa calorica della legna di castagno è inversamente proporzionale alla quantità di tannino presente"
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Ultima modifica di gigiu : 06-02-2013 alle ore 22.44.32 Motivo: aggiunta
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  #8  
Vecchio 06-02-2013, 23.27.09
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Originalmente inviato da gigiu Visualizza messaggio
che sia necessario lavare il tannino l'ho affermato,e fatto, per quanto mi era stato detto da boscaioli .
Se la cosa è inutile mi rende felice.

Confermo la necessità di una lunga stagionatura per eliminare l'umidità che altrimenti renderebbe scoppiettante il castagno,e che è una legna da ardere di buona qualità.
Salve,
la"credenza" che il castagno sia l'unico legname a contenere tannino in buone quantità deriva dal fatto che,in pratica,è l'unico richiesto dalle industrie per la relativa facilità di sfibramento e triturazione necessaria per l'estrazione del prodotto.
Ad esmpio la quercia contiene circa le stesse quantità di tannino ma essendo dura lavorarla se ne fa poco uso.

Il castagno è cosa da intenditori,chi lo sà usare e stagionare ne ottiene un buonissimo legno da ardere e non solo.
Bruciato nelle caldaie chiuse e regolate da rendimenti eccellenti.
C
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  #9  
Vecchio 07-02-2013, 10.57.22
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Confermo la necessità di una lunga stagionatura per eliminare l'umidità che altrimenti renderebbe scoppiettante il castagno,e che è una legna da ardere di buona qualità.

curiosando nel web ho trovato questa affermazione"La resa calorica della legna di castagno è inversamente proporzionale alla quantità di tannino presente"
Vorrei fare una precisazione rispetto al consiglio che ho postato in precedenza di acquistare altre specie da ardere, più idonee....

Concordo che con una lunga stagionatura, si ottenga un ottimo prodotto da ardere. Detto ciò, la mia era una considerazione meramente produttiva ed economica.

Come ben saprete, esistono specie arboree sciafile (che preferiscono l'ombreggiatura e non troppa luce per lo sviluppo) e specie eliofile (che hanno bisogno di molta luce per un buon sviluppo), in bosco. Inoltre nel bosco, dove vi è una competizione tra le varie specie che convivono insieme, vi sono specie più forti e specie meno forti che nel bosco hanno una valenza "transitoria" e di miglioramento del suolo ed ambiente, per favorire il futuro insediamento di specie più resistenti (vedi specie "pioniere").

Dunque, il faggio è una specie sciafila che una volta insediata in una stazione (bosco) tende con il tempo a proliferare e a "conquistarla", impedendo la formazione di moltre altre specie (a parte alcune che non le danno fastidio e con le quali convive, es. carpino), e questo anche grazie al fatto che non ha bisogno di molta luce per crescere e svilupparsi, quindi man mano che cresce, toglie luce alle altre piante ma non patisce della cosa, anzi ne trae giovamento. Ovviamente, non c'è bisogno di dire che come legna da ardere il faggio sia il miglior compromesso tra tempi di crescita, tempi di stagionatura e resa calorica fornita dal prodotto finale...

Il castagno invece.... E' una specie eliofila, dunque ha bisogno di luce; quella stessa luce che betulla, frassino, acacia/robinia e molte altre specie cercheranno di rubarle, creando quindi una forte competizione tra le specie. Senza contare, che eventuali specie sciafile presenti nella stazione, inizieranno a svilupparsi all'ombra dei castagni e prima o poi, se non verranno effettuate costanti cure selvicolturali, riusciranno nell'intento di indebolire la selva castanile presente, se non addirittura sostituirla... Oltre quindi al bisogno costante di cure ed interventi (se si vuole ottenere una selva curata e di qualità..), c'è da sottolineare che per avere un buon legno da ardere, siamo tutti concordi che i tempi di stagionatura sono molto lunghi, a fronte di un prodotto buono, ma non così superiore ad altre specie di legno utilizzate come legna da ardere, da giustificarne un investimento temporale (e quindi economico) così lungo (taglio ed esbosco quest'anno, ma otterrò il prodotto finale tra x anni..).

Tutto questo sopra, semplicemente per dire che comprendo bene chi possiede e brucia per sè legno di castagno come privato in quanto è un prodotto che possiede rispetto ad altre qualità di legno che altrimenti dovrebbe acquistare, ma anche per specificare che a livello economico, per un professionista o un'azienda, ritengo non sia un prodotto "d'eccellenza" o sul quale investire denaro come legna da ardere, a fronte invece di selve castanili (boschi di castagno), che se curate nel tempo possono dare un'ottima produzione di castagne, produzione di paleria di castagno di altissima qualità, oltre che un alto valore storico/culturale (e quindi possibilità di interazione con il turismo..) ad un territorio.

Spero di non avervi annoiato nè di essere andato Off Topic.
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  #10  
Vecchio 17-01-2017, 22.39.48
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Stagionare e usare legna di castagno da ardere e roba da intenditori detta senza tanti giri di parole
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  #11  
Vecchio 27-11-2017, 23.12.26
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ciao, volevo sapere per cortesia cosa ne pensate di castagno e robigna-nia morti in piedi da anni, come legname da ardere.
Cosi per curiosità ho fatto una verifica del calo di peso delle due essenze citate, però verdi vivi appena tagliati, ho preso due ciocchi spaccati a trianglo, di quasi uguali peso e dimensioni tagliate assieme e riposte assieme, dopo un anno il castagno ha perso il 37 x100 e la robinia il 27 x100.
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