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Diritto Agrario
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  #91  
Vecchio 23-08-2008, 20.03.32
nico 71 nico 71 non è connesso
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Scusate ma dal momento che Morgy non ci ha fornito nessuna indicazione sullo stato reale perchè si deve essere così pessimisti aprioristicamente? Rimane ancora un fatto certo dalle poche indicazioni ossia che egli ne è proprietario!!! E mi sembra che la domanda iniziale di Morgy sia "cosa posso fare". Domanda stralecita visto che sino a prova contraria egli ancora ne è proprietario. Solo una volta messe in tavola le carte
si potrà capire che verso prenderà la questione. Ossia, come giustamente osserva Merugo, se lo zio avrà intenzione di aprire un contenzioso con un bravo esperto di diritto agrario.
Eviterei di fare considerazioni affrettate magari in base alle proprie esperienze. Almeno che voi abbiate già notizie che io non conosco.........
saluti
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  #92  
Vecchio 24-08-2008, 11.12.12
merugo merugo non è connesso
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Morgy e Nico,
forse non sono stato chiaro, ma la legge NON ammette altro che i tre rapporti che ho indicato. il fatto che Tizio proprietario e Caio si mettano comunque d'accordo sull'uso del terreno in modo diverso dalle tre forme che ho indicato non vale un fico secco se non tra loro due fino a quando piace a quello dei due che coltiva il terreno. Se Caio (o i suoi eredi, o addirittura un terzo a cui Caio cede il terreno) cambia idea, allora il terreno è bell'e perduto.....altro che "proprietario", e la campagna è popolata di Heidi solo nei cartoni animati.
A buon intenditor...
Ugo
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  #93  
Vecchio 24-08-2008, 13.47.08
nico 71 nico 71 non è connesso
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Ribadisco: vediamo cosa Caio ha intenzione di fare, cioè a che titolo (dei tre) intenderà non rilasciare il fondo.
Morgy dove sei? Sviluppi? Novità?
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  #94  
Vecchio 25-08-2008, 11.55.42
Morgy Morgy non è connesso
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Originalmente inviato da nico 71 Visualizza messaggio
Ci sarebbero tutta una serie di considerazioni da fare in base anche ad ulteriori informazioni che dovresti fornire (se ne hai la possibiltà e la voglia)
Per esempio:
-quanto è grande il terreno?
-vi sono manufatti agricoli etc.?
-lo zio possiede altri terreni attigui?
-lo zio è coltivatore diretto o soggetto ad esso equiparato?
-lo zio percepisce gli aiuti comunitari (PAC) sul terreno in questione?
-a che titolo? (comodato d'uso gratuito, affitto,altro)?
-Vi sono utenze intestate sul terreno? (elettricità,acqua, altro) A chi sono intestate?
Innanzitutto grazie a tutti per le vostre opinioni/consigli

Inizio a rispondere alle domande di nico (in maiuscolo per facilitare l'individuazione della risposta)

-quanto è grande il terreno? NON SONO GRANDI, UNO E' DI CIRCA 33 ARE E L'ALTRO DI CIRCA 45 ARE

-vi sono manufatti agricoli etc.? IN UN TERRENO SI, C'è UNA CASETTA CHE MIO PADRE HA FATTO RISTRUTTURARE 4 ANNI FA METTENDOCI ANCHE UN CANCELLO PER L'INGRESSO... UNA SORTA DI PICCOLO VILLINO, DIETRO IL QUALE CI SONO 33 AREE DI VIGNETO. L'ALTRO TERRENO è INVECE SOLO TERRENO

-lo zio possiede altri terreni attigui? SI POSSIEDE ALTRI TERRENI, MA NON SONO ATTIGUI

-lo zio è coltivatore diretto o soggetto ad esso equiparato? NON E' COLTIVATORE DIRETTO, SE NE è SEMPRE OCCUPATO PERò, DA QUANDO E' IN PENSIONE PIù CHE MAI. COSA SI INTENDE PER SOGGETTO AD ESSO EQUIPARATO?

-lo zio percepisce gli aiuti comunitari (PAC) sul terreno in questione? NON LO SO PROPRIO

-a che titolo? (comodato d'uso gratuito, affitto,altro)? MIO PADRE E MIO ZIO NON HANNO MAI AVUTO NULLA DI SCRITTO TRA LORO, SEMPRE E SOLO ACCORDI VERBALI

-Vi sono utenze intestate sul terreno? (elettricità,acqua, altro) A chi sono intestate? NEL TERRENO CON IL "VILLINO" SI CI SONO LE UTENZE E SONO INTESTATE A MIO PADRE
Citazione:
Originalmente inviato da merugo Visualizza messaggio
Morgy e Nico,
forse non sono stato chiaro, ma la legge NON ammette altro che i tre rapporti che ho indicato. il fatto che Tizio proprietario e Caio si mettano comunque d'accordo sull'uso del terreno in modo diverso dalle tre forme che ho indicato non vale un fico secco se non tra loro due fino a quando piace a quello dei due che coltiva il terreno. Se Caio (o i suoi eredi, o addirittura un terzo a cui Caio cede il terreno) cambia idea, allora il terreno è bell'e perduto.....altro che "proprietario", e la campagna è popolata di Heidi solo nei cartoni animati.
A buon intenditor...
Ugo
Ciao Merugo e grazie per le tue preziose osservazioni. Quello che hai scritto mi ha fatto pensare molto ma non ho capito una cosa:
cosa intendevi dire con questa frase?
il fatto che Tizio proprietario e Caio si mettano comunque d'accordo sull'uso del terreno in modo diverso dalle tre forme che ho indicato non vale un fico secco se non tra loro due fino a quando piace a quello dei due che coltiva il terreno.

cioè lo stato delle cose è questo: mio zio ha "lavorato" il terreno durante questi anni senza nulla di scritto.... quindi visyto che il loro rapporto non rientrava nelle 3 casistiche che hai menzionato è come se il loro rapporto non fosse mai esistito? quindi allora perchè lui potrebbe vantare qualcosa nei miei confronti?
mi sarebbe molto utile capire meglio questa tua frase
Citazione:
Originalmente inviato da merugo Visualizza messaggio
...stai certo che non dipende dalla tua versione.
Un qualsiasi buon avvocato agrario del coltivatore puo' imbastire un bel garbuglio.
Scordati di fare il padrone terriero a distanza, scordati di fare a metà, scordati di farti remunerare in natura, scordati tante cose, questo è VIETATO dalla vigente Legge 203 del 1982, che ha lo stesso impianto di base della legge sull'equo canone per le case e che già è stata potata dalla Corte Costituzionale, proprio del suo incostituzionale aspetto di "equo" canone, attorno al quale è stata concepita e costruita.
Purtroppo quello che è rimasto, per dirla con i giuristi anglosassoni, è un albero dai frutti avvelenati, come molti hanno dovuto provare e che mi auguro tu non debba.
Punto.
Ugo
mi hanno colpito queste tue frasi che volevo approfondire:
1 - perchè dici che non dipende dalla mia versione? immagino dipenda da entrambe le versioni, la mia e quelal dello zio... sempre nel caso in cui si finisca in tribunale.... o mi sbaglio?
2 - cioè stai dicendo che non esistono proprietari a distanza di terreni? ehm... qui sono rimasto molto perplesso e ribadendo la mia ignoranza in materia vi dico qual'era la mia idea e poi lascio a voi eventuali commenti per capirtrne meglio la fattibilità:
---> io avrei trovato un'altra persona che potrebbe lavorare i miei 2 terreni e la pagherei per questo, così come la pagherei per la raccolta e così come la pagherei per la vendita dandogli una percentuale del ricavato
---> ora dalle tue parole mi sembra di capitre che ciò è vietato per cui che tipo di contratto/accordo dovrei fare con questa persona? ... considerando poi che mi sembra di aver capito che nella zona, di rapporti contrattualizzati ce ne sono ben pochi a dir la verità.... la maggiorparte dei rapporti sono rapporti "verbali" e non "scritti"
3 - quella che tu hai manifestato è la mia paura... ci ho pensato anche io a dir la verità... speriamo di no
Citazione:
Originalmente inviato da merugo Visualizza messaggio
Un consiglio, vendi tutto a tuo zio prima di salutare per sempre i "tuoi" terreni.
Mi dispiace, ma puoi sperare solo nelle buone relazioni umane e familiari, se sei ancora in tempo. Se pensi di mettere le cose sul formale vai prima da un avvocato "agrario", poi muoviti.
Senza offesa, vista anche la tua ammissione, se la cosa ti sta a cuore, ritengo che non sia la scorciatoia di un forum quella che ti risolve il problema.
ugo
già proposto.... ma ha detto che non li vuole comprare
non vedo il forum come una scorciatoria... ma lo vedo come un mezzo per iniziare a capirne qualcosa.... e poi spero non si arrivi alla risoluzione del problema in maniera "formale" come dici tu

Ultima modifica di Potionkhinson : 25-08-2008 alle ore 12.21.10 Motivo: il regolamento vieta di inserire post consecutivi nell'arco di 24 ore (utilizza la funzione "Modifica Messaggio"!).
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  #95  
Vecchio 25-08-2008, 12.16.20
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Salve Enzo,
benvenuto!
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Originalmente inviato da Morgy Visualizza messaggio
-quanto è grande il terreno? NON SONO GRANDI, UNO E' DI CIRCA 33 ARE E L'ALTRO DI CIRCA 45 ARE
....beh!... se la superficie è questa (tra vigneto e uliveto)... credo sia attendibile la risposta dello zio:
Citazione:
Originalmente inviato da Morgy Visualizza messaggio
la sua risposta è sempre stata.... PARI PARI... cioè profitti = costi
Saluti

P.S. evita di usare il maiuscolo (nella rete equivale ad "urlare")...
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  #96  
Vecchio 25-08-2008, 12.20.37
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Originalmente inviato da GiancaMI Visualizza messaggio
Secondo me visto che non ha nessuna esperienza (non voglio mancare di rispetto ma agricoli non ci si improvvisa) potrebbe mettersi daccordo con lo zio e affittare con regolare contratto il terreno con un termine di scadenza triennale. Ricordandosi di mandare un anno prima la disdetta nel caso non voglia più proseguire.
Molte volte accordandosi con il buon senso si risparmiano parecchie beghe e quattrini.
questa soluzione non risolverebbe il mio problema.... anche se formalizzassi il rapporto con lo zio, il fatto che lui si "prenda gioco" di noi dicendo che ogni anno "la gestione" è PARI PARI.... (un tempo ci dava olio e vino... da 5 anni nulla.... proprio nulla....) continuerebbe a persistere... io vorrei invece provare a sostituirlo... se non altro per avere trasparenza nella gestione... non so nenache quanti quintali raccoglie... a quanto la vende l'uva... nulla proprio.... bò... a me sembra assurda questa cosa... però magari voi di questi casi ne vedete/sentite tanti in giro e potete darmi delle indicazioni utili... spero....
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Originalmente inviato da Potionkhinson Visualizza messaggio
Salve Enzo,
benvenuto!
....beh!... se la superficie è questa (tra vigneto e uliveto)... credo sia attendibile la risposta dello zio:
Saluti

P.S. evita di usare il maiuscolo (nella rete equivale ad "urlare")...
Ciao e grazie del benvenuto.... scusa del maiuscolo, so della netiquette dei forum... ma lo avevo specirficato all'inizio del mio post che per meglio evidenziare le risposte le mettevo in maiuscolo... non era mia intenzione gridare... assolutamente... solo per facilitare la lettura

grazie comunque della tua indicazione sugli aspetti economici... ma come ho scritto priam... il fastidio è che noi non sappiamo neanche quanto è questo PARI PARI.... cioè non sappiamo nè quanti quintali raccoglie nè a chi vende l'uva e le olive nè a quanto le vende.... essendo i proprietari credo sia un nostro diritto sapere almeno queste cose basilari, o mi sbaglio?

Ciao e grazie ancora

Ultima modifica di Potionkhinson : 25-08-2008 alle ore 12.41.50 Motivo: uniti post consecutivi....Leggi il Regolamento!!!!!!!
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  #97  
Vecchio 25-08-2008, 15.15.18
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"essendo i proprietari credo sia un nostro diritto sapere almeno queste cose basilari, o mi sbaglio?"
SI', TI SBAGLI.
Sembra che non sono stato chiaro, ripeto, ma mettici un poco di buona volontà. Tu la pensi con una mente ante 1982, se non anteguerra, devi aggiornarti. Se una (pessima) legge mette le cose in un certo modo o cambi la legge o ti adegui.
Ti ho detto che quando uno è il proprietario ed un altro lavora la terra come tu dici sono possibili solo i tre rapporti che ho indicato.
Esiste un quarto rapporto, del tutto estraneo alla tua situazione, cioè se tu PAGHI qualcuno per lavorare la terra E BASTA. Cioè TU gestisci il fondo, l'altro è piu' o meno un bracciante. Ma perchè la cosa vada nasce un giro di fatture, assicurazioni ecc.
Ora ti dico come è che chi coltiva come tuo zio è la parte favorita per legge; è un fatto tecnico che deriva dalla lettura della costituzione attraverso la legge . Il coltivatore è la parte debole e quindi DEVE essere protetto. Questo stato di cose, ovvero questa interpretazione sintallagmatica della legge non è applicato più nei contratti di lavoro, ma viene mantenuto nei contratti agrari....chissà forse un giorno la Cassazione si sveglierà e capirà che un coltivatore non è intrinsecamente un bertoldo e che generalmente è assai meno sprovveduto del proprietario medio.
Dunque, se vuoi divorziare da tuo zio ( sarebbe certo più facile che liquidare un coltivatore, e ci vorrebbero meno anni), fai in modo da fare un divorzio consensuale quanto possibile, poi vendi, per cosi' poca terra non vale la pena di pensarci due volte .
Non ricadere nell'errore, errare humanum est, perseverare diabolicum.
Ugo
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  #98  
Vecchio 31-08-2008, 23.02.25
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Predefinito terreno agricolo in affitto

Buongiorno a tutti

Vi espongo il mio quesito :
Mio padre circa 10 anni fa eredita da mio nonno un terreno agricolo che coltivava regolarmente.. quando il terreno passa a mio padre si rende conto che non potendo coltivarlo in quanto residente lontano e facendo un altra attivita, decide di affittarlo annualmente ad un vicino di terreno, oltre che parente,per una cifra stimata in xx da pagarsi annualmente con regolare contratto .
Dopo qualche anno trovandosi in difficolta a risquotere la quota dell affitto e motivi di liquidita' decide di vendere il terreno ( di 2,3 ettari) , propone la vendita alla persona che sta affittando il terreno come primo interessato e per tutta risposta arriva una lettera dal suo avvocato nella quale scrive che il terreno non puo' essere venduto a nessun altro poiche' il suo cliente ha diritto di affitto fino a quando non scade il termine di affitto che, per una clausola non bene specificata sul contratto scadra' nel 2015 ( se non ricordo male) e a nessun altro puo' essere affittato.
il tempo passa e a mio padre non viene neanche piu pagato l'affitto stabilito ( ad una cifra ridicola... ) e a sentire alcuni avvocati non vi e' verso di ritornare in possesso del terreno ....anzi , il rischio e' che al termine dei 10 15 anni in cui l'affittuario dovra' andarsene vi sara' il rischio di doverlo rimborsare delle migliorie che a suo dire sono state fatte ( ma non visibili e non sottoposte a nessuno ).
Per cui mio padre sta perdendo la stabilita' mentale per questa cosa che oramai lo perseguita da anni per la perdita della fiducia di una persona che reputava un amico, la perdita di un terreno che suo padre coltivava da sempre, e la sfiducia che pur facendo tutte le cose in regola si ritrova dalla parte del torto senza sapere a chi affidarsi che sia competente di pratiche agricole e senza tenere le parti spudoratamente di chi utilizza il terreno di altri passando sopra ai piu' banali concetti civili ....

come e' possibile che la legge permetta una cosa del genere e venga tutelato al 100% la persona che lavora su questo terreno e non il legittimo proprietario che si sente dire tutte le volte di non avere alternative ????

se sapete consigliarmi vi sarei estremamente grato.
grazie in anticipo
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  #99  
Vecchio 31-08-2008, 23.19.58
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senza il pagamento del canone il terreno può definirsi libero contatta un avvocato di diritto agrario e vedrai che la risolvi in modo veloce se effettivamente il canone del terreno non ti è corrisposto..
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  #100  
Vecchio 31-08-2008, 23.32.07
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Salve umbalbie,
benvenuto!
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il tempo passa e a mio padre non viene neanche piu pagato l'affitto stabilito...
come detto da mirotocci, "la risoluzione del contratto di affitto, può avvenire nel caso in cui l'affittuario si sia reso colpevole di grave inadempimento contrattuale (non pagamento di almeno 1 annualità del canone di affitto, razionale coltivazione del fondo, razionale conservazione e manutenzione del fondo e relative attrezzature, instaurazione rapporti di subaffitto o sub concessione). Prima di ricorrere ad Autorità giudiziaria, locatore deve contestare con lettera raccomandata, presunte inadempienze. Se affittuario sana, entro 3 mesi da comunicazione, le inadempienze riscontrate, nessuna risoluzione del contratto." (giusto Legge 203/82; D.P.R. 633/72; D.Lgs. 228/01; D.M. 31/7/98; Circ. 8/2/05; D.G.R.M. 10/11/97)
Saluti

P.S. ho unito la tua discussione a quella già esistente (la prossima volta, prima di aprire nuove discussioni, utilizza la funzione "cerca"!!! ).
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  #101  
Vecchio 01-09-2008, 13.31.01
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Salve umbalbie,
benvenuto!
come detto da mirotocci, "la risoluzione del contratto di affitto, può avvenire nel caso in cui l'affittuario si sia reso colpevole di grave inadempimento contrattuale (non pagamento di almeno 1 annualità del canone di affitto, razionale coltivazione del fondo, razionale conservazione e manutenzione del fondo e relative attrezzature, instaurazione rapporti di subaffitto o sub concessione). Prima di ricorrere ad Autorità giudiziaria, locatore deve contestare con lettera raccomandata, presunte inadempienze. Se affittuario sana, entro 3 mesi da comunicazione, le inadempienze riscontrate, nessuna risoluzione del contratto." (giusto Legge 203/82; D.P.R. 633/72; D.Lgs. 228/01; D.M. 31/7/98; Circ. 8/2/05; D.G.R.M. 10/11/97)
Saluti

P.S. ho unito la tua discussione a quella già esistente (la prossima volta, prima di aprire nuove discussioni, utilizza la funzione "cerca"!!! ).
grazie per la risposta e scusate per la nuova discussione aperta, ma essendo ignorante in materia pensavo che fosse importante sapere i precedenti ...
comunque in base all'esperianza gia vista, nel momento in cui faremo valere il pagamento e l'affittuario avrà 3 mesi per pagare ...pagherà ... per cui la trafila ricomincerà tutta da capo .. purtroppo il soggetto è molto furbo ....e se non riusciremo a trovare qualche modo resterà sul nostro terreno contro la nostra volontà ancora per molti anni ..

a titolo informativo, mi sapete consigliare qualche associazione che si occupa di questi "affari" magari in provincia di Latina ?

grazie di nuovo e scusate
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  #102  
Vecchio 03-09-2008, 19.37.41
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umbalbie,
a brigante, brigante e mezzo, diceva Pertini, e qui ci calza.
Allora , se ho capito, la cosa è cominciata ad una certa data, almeno spero tu saprai quando è morto tuo nonno.
Bene, se pensi di aver fatto un contratto di affitto ad un coltivatore diretto, allora ricorda che, piu' o meno il giorno dopo, presenti testimoni, tuoi zii, la nonna amici e parenti, magari anche il parroco, tuo padre ha stipulato un contratto verbale ( CHE NON PUO' ASSOLUTAMENTE ESSERE ANNUALE COME CREDI BENSI' E' AUTOMATICAMENTE QUINDICENNALE PER LEGGE ), a questo punto tu DEVIdisdirlo subito con questa RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO:
Egregio sig Bertoldo, io sottoscritto Tizio, in qualita di proprietario dei terreni in Sgurgola al catasto rustico in foglio xx, particelle yyy....e zzz, disdico, ove esistesse e fosse valido, il contratto d'affitto verbale che sarebbe intercorso con lo scrivente a far tempo dal xx/xx/199x ( poco dopo la data della morte del nonno), invitandola comunque a rilasciare liberi di persone e cose i terreni predetti alla eventuale relativa scadenza di legge.
Quanto sopra con la piu' ampia riserva di ogni mio diritto e senza riconoscere la esistenza e la validita di tale contratto e facendo comunque presente che Ella non mi ha mai ricevuto da me autorizzazione a miglioria alcuna e non mi ha mai pagato alcun affitto.
Tizio.

Per le "migliorie" fregatene se non le hai mai autorizzate.
Quanto sopra vale se il vicino è coltivatore diretto, se non lo è le cose si semplificano un poco, indaga e poi riscrivi.
RICORDA, se non disdici con la forma sopraindicata, rischi di tenertelo un bel po'.
Sarebbe certo meglio che tu, prima di scrivere, riportassi qui o per mp il testo esatto, senza nomi, della tua e sua lettera. Leggendoli possono cambiare le cose.
Per la situazione complessiva mi sembri piu' spaventato dai tuoi legali che dalla situazione reale, che non forse non è malaccio.
Se vuoi liberare il terreno devi cominciare subito una azione che ti diro' non appena mi riporterai gli scritti intercorsi.
Ugo

Ultima modifica di merugo : 03-09-2008 alle ore 19.57.51 Motivo: correzione testo
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  #103  
Vecchio 05-09-2008, 12.09.18
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umbalbie,
a brigante, brigante e mezzo, diceva Pertini, e qui ci calza.
Allora , se ho capito, la cosa è cominciata ad una certa data, almeno spero tu saprai quando è morto tuo nonno.
Bene, se pensi di aver fatto un contratto di affitto ad un coltivatore diretto, allora ricorda che, piu' o meno il giorno dopo, presenti testimoni, tuoi zii, la nonna amici e parenti, magari anche il parroco, tuo padre ha stipulato un contratto verbale ( CHE NON PUO' ASSOLUTAMENTE ESSERE ANNUALE COME CREDI BENSI' E' AUTOMATICAMENTE QUINDICENNALE PER LEGGE ), a questo punto tu DEVIdisdirlo subito con questa RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO:
Egregio sig Bertoldo, io sottoscritto Tizio, in qualita di proprietario dei terreni in Sgurgola al catasto rustico in foglio xx, particelle yyy....e zzz, disdico, ove esistesse e fosse valido, il contratto d'affitto verbale che sarebbe intercorso con lo scrivente a far tempo dal xx/xx/199x ( poco dopo la data della morte del nonno), invitandola comunque a rilasciare liberi di persone e cose i terreni predetti alla eventuale relativa scadenza di legge.
Quanto sopra con la piu' ampia riserva di ogni mio diritto e senza riconoscere la esistenza e la validita di tale contratto e facendo comunque presente che Ella non mi ha mai ricevuto da me autorizzazione a miglioria alcuna e non mi ha mai pagato alcun affitto.
Tizio.

Per le "migliorie" fregatene se non le hai mai autorizzate.
Quanto sopra vale se il vicino è coltivatore diretto, se non lo è le cose si semplificano un poco, indaga e poi riscrivi.
RICORDA, se non disdici con la forma sopraindicata, rischi di tenertelo un bel po'.
Sarebbe certo meglio che tu, prima di scrivere, riportassi qui o per mp il testo esatto, senza nomi, della tua e sua lettera. Leggendoli possono cambiare le cose.
Per la situazione complessiva mi sembri piu' spaventato dai tuoi legali che dalla situazione reale, che non forse non è malaccio.
Se vuoi liberare il terreno devi cominciare subito una azione che ti diro' non appena mi riporterai gli scritti intercorsi.
Ugo
grazie per la risposta ...appena riesco ad informare del tutto mio padre, che nel frattempo per questo motivo sta perdendo la salute , vi informerò.
appena ho novita in merito per sottoporvi se tutto può andare bene ..grazie di nuovo e a presto
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  #104  
Vecchio 10-09-2008, 12.06.22
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Salute a tutti, è la prima volta che scrivo su questo forum, e l'opportunità si è palesata per uno strano caso che si è posto alla mia attenzione. Proprietario di più fondi tra di loro, costituenti una distesa unica perchè tra loro confinanti, furono dati in fitto ad un coltivatore diretto; il coltivatore oggi vuole rinunziare alla coltivazione di taluni di questi, può farlo con mero rilascio degli stessi oppure no?oppure è necessario l'intervento cmq delle associazioni anche per questo?
grazie
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  #105  
Vecchio 11-09-2008, 09.02.38
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Se proprietario ed affittuario sono d'accordo, non necessitano di nessuno per procedere. Ricordarsi di variare il contratto se registrato, con una scrittura privata di riduzione del contratto originale e registrarla.
Se non sono d'accordo, niente da fare, in quanto NON è possibile il recesso PARZIALE unilaterale da parte dell'affittuario.
ugo
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  #106  
Vecchio 11-09-2008, 11.30.02
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merugo, grazie per l'intervento, ma volevo sapere in base a quali norme pervieni a tali conclusioni o se lo ritieni in basi a dei principi esclusivamente?.......non so se sono stata chiara.....................
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  #107  
Vecchio 11-09-2008, 17.41.38
Fiat_455 Fiat_455 non è connesso
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Buon giorno a tutti!!!
Mi inserisco nella nella discussione xchè giusto ieri mi è nato un bel problema!!
Da pochi anni ho ereditato circa 10 ettari di terreni divisi tra vigneti e seminativi,la maggior parte sono dati in affitto con regolare contratto sottoscritto dalle parti nel 2004 con scadenza 2009.
Il problema è dovuto al fatto che chi fà andare la terra ha deciso di punto in bianco di estirpare un vigneto,recandosi dall associazione coltivatori facendo tutte le pratiche e chiamandomi dicendo che mancava solo la mia firma.
Dico subito che non sono d accordo e che quindi nn firmerò mai.
Come mi devo comportare??
Questa persona sostiene di averla piantata lui la vigna e avere pure testimoni quindi gli spetta poterla togliere e vorrebbe pure vendere i "diritti di reimpianto",dalle informazioni che avevo dai nonni mi risultava essere stata piantata da loro con fatica e sudore.
C'è da dire che questa persona fà andare la terra da ormai da 30 anni sempre con regolare contratto,x questo nn pensavo di poter arrivare a questi punti....!!!
Il vostro aiuto è molto gradito!!
Grazie mille!!!
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  #108  
Vecchio 11-09-2008, 18.56.40
merugo merugo non è connesso
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saritha,
v. L.203 del1982. Se c'è accordo potete rescindere, senza l'intervento di nessuno,.Se l'affittuario è coltivatore diretto evuole rescindere, puo' rescindere, ma rescindere significa rescindere TUTTO. Ma non puo' mai trasformare unilateralmente il contratto d'affitto in uno per minore superficie. La legge non gli dà questa facoltà.
Fiat 555,
gia' il tuo contratto NON è regolare, bensi' puo' solo essere "IN DEROGA" e deve aver avuto l'intervento sindacale alla stipula, altrimenti dura 15 anni.
Vai a fare una visura storica catastale del tuo terreno, se da sempre è vigneto, allora il vigneto è tuo.
Inoltre, se da contratto risulta che gli hai affittato un vigneto, non credo possa espiantalo a suo piacimento, in quanto hai diritto a che la cosa ti venga restituita nello stato in cui gliela hai affittata. Attenzione ad eventuali migliorie, possono complicare le cose.
ugo
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  #109  
Vecchio 11-09-2008, 21.03.35
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Ciao Merugo
per prima cosa grazie mille x la risposta.
Perchè dici che nn è regolare? E' stato stipulato come scrittura privata di contratto di affittanza agraria(ex art 45 legge 203/82) presso gli uffici della federazione provinciale coltivatori diretti.
Nel mappale il campo risulta già come vigneto xò lui potrebbe dire di averla piantata nei contratti precedenti,sempre da mappale risulta una variazione nel 1999...!!!
Nel contratto cmq è specificato che l affittuario nn è tenuto ad apportare migliorie ma nel caso volesse cmq effettuarle le stesse verranno acquisite dalla proprietà senza alcun compenso x il maggior valore del fondo o rimborso delle spese sostenute.
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  #110  
Vecchio 11-09-2008, 21.50.31
merugo merugo non è connesso
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Fiat 455.
Se il contratto è "in deroga", lo dice il suo nome, è un contratto "speciale", non è il tipo di contratto "regolare" stabilito dalla legge, comunque è lecito ed ammesso dalla legge stessa se stipulato con l'espressa asistenza sindacale (una tassa, in pratica).
La tua visura non mi sembra "storica", dovrebbe riportare le situazioni anteriori al 1999, verifica bene. Verifica le VARIAZIONI COLTURALI ,p.es da seminativo a vigneto.
Non sarei tanto sicuro della acquisibilità a priori dei miglioramenti, anche se messa sul contratto......dipende......dipende.
Non credo l'inquilino possa espiantare le viti, comunque diffidalo con racc. a/r a non farlo . Poi chiamalo a conciliazione con racc a/r all'ex Ispettorato Agrario della tua provincia (è un ufficio regionale!) dicendo che non intendi rinnovare il contratto e che tu vuoi che rilasci il terreno, alla data della scadenza, nelle condizioni in cui glielo hai affittato, in particolare con la vigna, ben specificata. Questo è il SENSO della lettera, ma il testo esatto è delicato e non te lo posso suggerire ora.
Certo se non hai disdetto il contratto ENTRO il 9 novembre 2008, vigna o non vigna, ti tieni il furbacchione per altro 15 anni!Manda COMUNQUE IMMEDIATAMENTE una raccomandata a/r dicendo che non intendi rinnovare e che vuoi il terreno libero il 10 novembre 2009. Per l'altra raccomandata per la conciliazione ci penso dopo. ATTENTO al furbacchione ACCERTATI CHE RICEVA LA RACCOMANDATA IN TEMPO SENNO SEI FRITTO. Per verificare guarda ogni giorno il sito delle poste. Troverai se e quando la raccomandata è stata ricevuta. SE GIACE INVOCA QUI AIUTO IN TEMPO, faremo qualcosa, ma COOOOORRRIIIIIII
ugo

Ultima modifica di merugo : 11-09-2008 alle ore 22.10.30
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  #111  
Vecchio 12-09-2008, 12.48.12
saritha saritha non è connesso
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Merugo, ti ringrazio innanzitutto, e mi rendo conto solo dalla risposta che forse mi sono espressa io in modo non sufficientemente esaustivo, il dubbio non è se il coltivatore dir. possa o meno unilateralmente rilasciare, parlavo infatti di un verbale di rilascio in senso tecnico, sottoscritto da entrambe le parti.
Il dubbio è se tale verbale redatto in assenza di associazione, che ha per oggetto a mio parere qualcosa di cui il coltivatore può disporre individualmente, rientri invece in quegli atti per i quali la presenza dell'associazione è necessaria......ecco volevo un parere al riguardo....sperando d'essere stata più chiara.
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  #112  
Vecchio 15-09-2008, 22.40.09
umbalbie umbalbie non è connesso
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Predefinito novità sulla questione

eccomi di nuovo con delle novità dell'ultimo momento :
l'affittuario in questione si è fatto vivo dopo 3 anni di mancato pagamento dell'affitto del terreno e tutti quanti noi pensavamo che in qualche modo si fosse rinsavito ...e invece .... la sua visita è stata dovuta al fatto che ai suoi figli non interessa più lavorare la terra in questione e per questo lascerebbe il terreno libero 5 anni prima della fine del fatidico contratto, in cambio ...udite udite di 50 mila euro di buona uscita ....direi oltre al danno la beffa mi viene da dire ...e chiaramente la domanda è questa : è lecita questa richiesta da costui ? dopo avere "usato" la terra per 10 anni e non ave pagato alcunchè da 3 aver la pretesa di richiedere soldi per lasciare libero il campo ? la prima cosa che mi viene da pensare è che lasciando tutto così come sta per altri 5 anni per lo meno non dobbiamo sborsare 50.000 euro per cui ne guadagnamo 10.000 all'anno il che non mi sembra poco ....se non consideriamo l'umiliazione per tutta la faccenda ...
in attesa di trovare un legale che ci possa dare supporto vi chiedo gentilmente un vostro parere .

grazie di nuovo

Ultima modifica di Potionkhinson : 15-09-2008 alle ore 23.33.46 Motivo: perché riportare una citazione lunga ed inutile?
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  #113  
Vecchio 15-09-2008, 23.35.59
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Il mio parere è molto "semplice"... e coincide con le tue (ovvie) intenzioni:
Citazione:
Originalmente inviato da umbalbie Visualizza messaggio
... trovare un legale che ci possa dare supporto
Saluti
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  #114  
Vecchio 26-09-2008, 20.04.51
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saritha, il rilascio ad ogni momento da parte del coltivatore diretto rientra nelle sue facoltà, nel rispetto del termine della annata agraria. Se c 'è accordo tra le parti, esse possono rescindere il contratto in ogni momento senza alcuna assistenza, tantopiù se l'iniziativa è del conduttore. Rescindete il contratto e registra la rescissione. Fai un verbale di rilascio in cui risultino i terreni, siano menzionati il contratto e la revoca ed appaia chiaro che l'iniziativa è del conduttore e la tua accettazione, senza alcuna reciproca pretesa a nessun rtitolo.

umbalbie, se non paga da tre anni e non coltiva hai materia per mandarlo via per doppio inadempimento, mancato pagamento per più di un anno e mancata coltivazione. Se lo chiami a conciliazione per il mancato pagamento e se gli contesti per raccomandata la mancata adeguata coltivazione, con riserva di danni, comincera'a capire che fai sul serio.
ugo
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  #115  
Vecchio 27-09-2008, 12.29.09
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ciao a tutti
volevo chiedervi :
io ho fatto un contratto di affitto di 11 ha nel marzo 99 con scadenza a 5 anni che si e rinnovato automaticamente per altri 5 perche non vi e stata disdetta dalle parti quindi andra a scadere nel marzo 2009 (sul contratto abbiamo scritto che la disdetta va mandata almeno un anno prima della scadenza )

Per ragioni mie ho stipulato un'altro contratto unilaterale il 26 febbraio 2004 (sempre per gli stessi terreni) con scadenza a 15 anni .

In data 6 sett 2008 mi e stata mandata la disdetta che devo lasciare i terreni in marzo 2009 come mi devo comportare ?
vale il contratto che ho firmato solo io ?
posso lavorare i terreni perche la disdetta non e arrivata un anno prima della scadenza ?
grazie
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  #116  
Vecchio 27-09-2008, 14.55.53
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senza altri particolari sembra solo di vedere quattro o cinque illeciti civili, nonchè la possibilità, sotto sotto, di qualche illecito penale. sii più completo.
ugo
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  #117  
Vecchio 27-09-2008, 15.06.54
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grazie per aver risposto,
che particolari vuoi sapere ?
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  #118  
Vecchio 27-09-2008, 18.44.47
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tanto per cominciare, chi vi ha dato assistenza al contratto?
ugo
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  #119  
Vecchio 27-09-2008, 23.22.11
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ciao Ugo
il primo contratto lo ha scritto un perito agrario
il secondo ( firmato solo da me ) un avvocato
ciao
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  #120  
Vecchio 02-11-2008, 17.36.22
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X Potionkhinson
Ciao dopo le quote vigna, ti chiedo di darmi altre delucidazioni
in merito ad un altro fatto che penso andando avanti di perdere
qualcosa, insomma io ho dato circa 5 o 6 anni fa un terreno
ad un allevatore di bestiame, circa 15.000 mq. di terreno che
lui a sua volta lo ha destinato ad erba medica (alfa-alfa) io
con lui a suo tempo avevo pattuito lire 200.000 annui ma
niete di scritto solo verbale.
Ora nel caso io volessi rientrare in possesso del mio terreno,
pensi che costui possa crearmi delle difficoltà?
Potrebbe aver acquisito dei diritti a mia insaputa?
Nel caso volessi prevenire questa possibilità cosa posso fare
per impedire che ci possano essere delle difficoltà di questo tipo?
Mi puoi consigliare?
Ciao e grazie.
Baffokid
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