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  #1  
Vecchio 08-04-2007, 09.04.25
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Predefinito Ingegneria naturalistica, contenimento scarpate

Qualcuno di voi opera in questo settore o ne sa qualcosa in più?
Mi riferisco ai lavori (fatti soprattutto in ambienti collinari e montani)di sistemazione del territorio in generale, con la costruzione di rive, scogliere, scarpate, terre armate e comunque a tutti quei lavori dove si vadano ad utilizzare materiali a basso impatto ambientale come legno, ferro, pietra, e soprattutto materiale vegetale vivo, nonchè con materiali in fibre vegetali e sintetiche.

Io sono molto interessato a questo genere di lavori...sono pronto a discuterne con voi e ,se posso, chiarirvi meglio le idee.
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  #2  
Vecchio 08-04-2007, 11.02.05
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Ciao Aldo, bell' argomento hai aperto...
Se ne parlava con alcuni utenti DOC che hanno fatto corsi per questo genere di lavori...vedrai che se ne parlerà ampiamente...
Invito chiunque abbia notizie in merito a postarle.
ciao
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  #3  
Vecchio 08-04-2007, 16.25.25
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Ciao Aldo, mi è stato chiesto di fare un piccolo terrazzamento su di una scarpata contigua ad un giardino. Non ho mai fatto questo tipo di lavoro, ma pensavo di usare dei mezzi tronchi, quelli trattati in autoclave (con non so quale tipo di sali), tagliarne due, piantarli nel terreno ad una distanza adeguata e poi inchiodare gli altri a contenere il terreno. Il lavoro è molto semplice viste le dimensioni della barriera, ma visto che si è aperta questa discussione e io dovrò fare il lavoro fra qualche settimana mi sembrava una buona cosa chiedere consiglio.
Ciao.
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  #4  
Vecchio 08-04-2007, 21.13.37
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i tronchi trattati in autoclave non li uso perchè sono inquinanti. io uso normalissimo tronchi di castagno o larice scortecciati, che durano almeno 20-30 anni.
quali sono le dimensioni del lavoro che devi fare Today, perchè se vuoi farne uno fatto bene, ti conviene magari una piccola palificata doppia
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  #5  
Vecchio 08-04-2007, 22.45.21
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Come dice Tommy sarebbe comodo sapere le dimensioni del lavoro e sapere se basta una palificata semplice per reggere alla spinta che oppererà la terra da dietro oppure sarebbe meglio una palificata di sostegno a una parete o addirittura a doppia parete.
In base al tipo ti sapremo dire il metodo costruttivo più veloce e sicuro.
Comunque sulla scelta del materiale ha ragione Tommy...tronchi di castagno BEN SCORTECCIATI.
Come macchine ti basterà un miniescavatore, un gruppo elettrogeno o un motocompressore con trapano, una motosega.
Eventualmente una trivella a motore.
Altra domanda...vogliono anche del materiale vivo(talee) o no?
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  #6  
Vecchio 09-04-2007, 09.32.44
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I pali scortecciati, se mi dite che resistono tutto quel tempo vanno benissimo. Parlavo di quelli trattati in autoclave perchè ultimamente ho lavorato con un amico che costruisce parchi avventura ed il legname che usa è di quel tipo.

Il mini escavatore non è stato preso in considerazione (grande lavoro di pala e picco!) perchè il contenimento/terrazzamento è molto piccolo (altrimenti l'avrei fatto fare ad altri), lungo circa 4 m, largo 1,5m. Secondo voi quanto profondo devo piantarli i pali nel terreno? Per palificata doppia cosa intendete? Tenete conto che non ne ho mai fatta una...
Ciao
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  #7  
Vecchio 09-04-2007, 10.36.01
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una palificata doppia è questa per esempio http://www.palovit.it/fig/palifdoppia.jpg
i pali in castagno durano sui 20 anni se scortecciati bene. e comunque di solito nei lavori di ingenieria naturalistica, si usano talee di piante arbustive (principalmente salici, ma non la specie ad alto fusto) di modo che una volta marcito il legname, le radici tengano insieme il terreno
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  #8  
Vecchio 09-04-2007, 12.47.22
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io devo farlo a casa mia questo lavoro!!!

ho una riva di circa 3 metri tenuta sua da fichi e altre piante...ora vorrei ampliare il cortile allontanandomi di circa 3 metri dall odierno limite e innanzaldo quindi il rivale a circa 4 metri...

stavo prendendo in considerazione di fare un muro di contenimento un muro a secco oppure di usare del legno....e piantare poi del vivo...

secondo voi quale è il lavoro migliore come rapporto durata/prezzo??? considerando che me lo faccio io eventualmente noleggiando macchine...
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  #9  
Vecchio 09-04-2007, 13.00.18
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Io ne ho fatti 2 di contenimenti, uno con i blocchi a secco della Maer di cortemilia che permette di fare un muro abbastanza retto, l'altro con i blocchi della pavitalia, molto piú inclinato , ma , secondo me con capacitá meccaniche di tenuta ben maggiori.
poi nei fori ci semini le piantine e ti ritrovi un muro fiorito che é uno spettacolo.
per la durata , un muro ha giá una quindicina di anni, l'altro 7 o 8
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  #10  
Vecchio 23-04-2007, 17.43.39
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Siccome ogni tanto capita che qualche scarpata crolli specialmente se fa temporaloni, mi interessa questa tecnica di sostegno utilizzando legname.
Ma i tronchi devono essere per grossi o possono anche essere più piccoli?
Per una larghezza di un paio di metri e 4 di altezza che sezione devo usare?
Che tipo di piante si mettono nella parete verticale per tenere meglio la struttura? Bisogna fare una fondazione?

Ultima modifica di johndin : 23-04-2007 alle ore 17.44.15 Motivo: correzione ortografica
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  #11  
Vecchio 23-04-2007, 20.41.36
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Originalmente inviato da johndin Visualizza messaggio
Ma i tronchi devono essere per grossi o possono anche essere più piccoli?
Per una larghezza di un paio di metri e 4 di altezza che sezione devo usare?
Che tipo di piante si mettono nella parete verticale per tenere meglio la struttura? Bisogna fare una fondazione?
ti dico quello che sò io.... i tronchi devono essere almeno di 20cm di diametro
nella parete verticale, si mettono piante di tipo arbustivo. la più indicata è il salice (non la specie ad alto fusto), visto che radica in fretta, e in più assorbe molta acqua
nei lavori che ho fatto io, non abbiamo mai fatto fondazioni
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  #12  
Vecchio 10-06-2007, 22.59.28
Grisù Grisù non è connesso
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eccomi ragazzi un saluto a tutti avevo letto di sfuggita quest argomento sull ingegneria naturalistica... poi son stato via x lavoro e scrivo solo ora. faccio irrigazione e collaboriamo con una ditta alla quale facciamo impianti dove loro fanno ripristini ambientali stiamo lavorando attualmente in una ex cava a vizzola ticino dietro l aereoporto di malpensa.. x come era ora penso stia venendo bene.. stanno facendo terre armate idrosemina casse metalliche e riempite con sassi,stuoie in fibre di cocco talee di salice e altre piante essenze spontanee, da progetto faranno un mega park auto x la malpensa x chi vuole andare a vedere... ho qualche foto ma nn ho ancora provato a mandarle nel forum vabbè prima o poi c arriverò.un saluto a tutti
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  #13  
Vecchio 18-10-2010, 11.29.41
rileo8 rileo8 non è connesso
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Predefinito Palificata in Legno

Innanzitutto ciao a tutti,

vorre ichiedere delucidazioni in merito alla costruzione di una palificata in legno.
Sto costruendo casa in una zona sotto vincolo ambientale.
Ho la necessita' di creare dei muri di contenimento e stavo pensandio di realizzarle,farle realizzare tramite delle palificate doppie.
Tutti i muri dovranno avere una altezza di circa 2 metri.
Uno in particolare pero' dovra' contenere una scarpata alta dai 4 ai 6 metri.
Che ne pensate?

Grazie mille
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  #14  
Vecchio 18-10-2010, 23.58.56
Nèga Nèga non è connesso
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Ciao rileo8
La palificata doppia è uno dei metodi più antichi ma anche più validi per realizzare strutture di contenimento di scarpate a patto che vengano eseguite con legnami duraturi come castagno, robinia o larice e che siano costruite su di un piano d’appoggio stabile e ben livellato.
Molto importante e la disposizione dei pali di collegamento che devono essere ben distribuiti ed abbondanti e ben ancorati con i pali lunghi orizzontali. E’ anche determinante il riempimento dei vari “corsi” della palificata che deve essere fatto strato per strato e ben compattato.
Il vantaggio della palificata doppia è la semplicità di costruzione, l’uso di materiali poveri e soprattutto la relativa leggerezza dell’opera che a differenza di altre strutture come ad esempio le gabbionate od il cemento armato non va a caricare il terreno con pesi eccessivi. La palificata d. è comunque una struttura relativamente elastica e riesce ad adattarsi ad eventuali movimenti del terreno .
Inoltre le palificate possono essere integrate con talee di salice ed in questo caso diventano strutture vive che in poco tempo si integrano con l’ambiente offrendo una resistenza dinamica (data dagli apparati radicali) ed una resistenza meccanica 8data dalla struttura)alle spinte del terreno che devono contenere.
Io (insieme ai miei collaboratori) ho cominciato da un paio d’anni a fare palizzate doppie e devo dire che i clienti una volta vista finita mi chiedono di non inserire le talee (o di toglierle in caso…) perché gli piace molto la vista della struttura.
Naturalmente io sono di parte e non posso fare altro che consigliarti l’impiego della palificata per le tue necessità e non ci sono problemi per l’altezza, ne stiamo facendo una in questi giorni alta 9 m. Ti allego qualche foto di alcuni nostri lavori per farti un’idea.
Ciao
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Nome:  palificata con staccionata 1.JPG‎
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Nome:  palificata primo corso con masso inglobato.jpg‎
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Nome:  piccola palificata contenimento scarpata stradale1.JPG‎
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Nome:  piccola palificata contenimento scarpata stradale2.JPG‎
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  #15  
Vecchio 19-10-2010, 13.39.20
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in che modo i pali sono collegati tra di loro?
Tirafondi-barre filettate-spezzoni di ferro da armatura o altro?
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  #16  
Vecchio 19-10-2010, 16.46.20
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Panizaro Panizaro non è connesso
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Salve a tutti. Vedo solo adesso questo argomento..
Ho anch'io qualche domanda: quanta scarpa bisogna dare al paramento?
Inoltre, il corso di pali trasversali che viene interrato sale in piombo oppure è parallelo al paramento? Chiedo cortesemente se è possibile inserire una sezione trasversale come esempio di palizzata. Grazie anticipatamente.
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Dai
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  #17  
Vecchio 19-10-2010, 23.33.06
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Risposta alle domande....
per i collegamenti (ancoraggi) dei correnti (i pali lunghi) alle traverse (i pali corti) usiamo barre filettate zincate diam 12mm. Si possono usare anche i tondini d'armatura (barre ad aderenza migliorata) ma visto che abbiamo iniziato da poco preferiamo andare sul sicuro anche se spendiamo qualche € in più ma la struttura rimane più compatta già dalle prime fasi di costruzione.
Per l'inclinazione del paramento, questa viene determinata già durante la realizzazione dello scavo di fondazione e dipende molto dall'azione di contenimento che deve esercitare la struttura. Si va da una pendenza di 5° fino a 20°, ma in alcuni casi si può fare un paramento senza alcuna inclinazione (vedi foto ultima foto).
Se ho capito bene, quello che Panizaro chiama "il corso di pali trasversali che viene interrato" dovrebbe essere il paramento a monte e noi lo abbiamo fatto sempre verticale, perché farlo salire con la stessa pendenza del paramento esterno verrebbe completamente fuori asse e sarebbe molto difficile compattare il terreno.
Comunque una delle cose più importanti è utilizzare sempre legname scortecciato e nel dubbio lasciare un interasse piuttosto corto tra una traversa e l'altra . Può variare da 50 Cm, se hai a disposizione paleria con diametri ridotti (10 - 12 Cm) fino a 2 m con diametri di 25/35 Cm
Per Rileo8 puoi provare a realizzare qualche struttura molto modesta con funzione più estetica che di contenimento vero e proprio. Diciamo una palificata di 2m x 1 m con spessore di 70/80 cm ( a regola dovrebbe essere di almeno 1 m).
E' strano che in Piemonte non trovi nessuno che ti possa accontentare, guarda sul sito della regione e cerca Ingenieria Naturalistica, io ho scopiazzato molto dal loro manuale che mi sembra molto ben fatto e per quanto riguarda i costruttori cerca alla voce associazione boscaioli, penso che troverai diverse ditte o cooperative che fanno questi lavori.
In caso posso darti in mp il n° di una ditta del vercellese che lavora molto bene.
Ciao
P.S. Da evitare assolutamente... legname di abete trattato in autoclave (i paletti verdi per intenderci) non dura un cavolo ed in pochi anni ti trovi un ammasso informe di terriccio e legname marcio e se va bene ci nasce qualche fungo che però non mi fiderei a metterlo in padella data la porcheria che hanno rilasciato nel tempo i pali nel terreno.....
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  #18  
Vecchio 20-10-2010, 09.03.12
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Panizaro Panizaro non è connesso
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Ottima spiegazione Nèga, grazie mille.
Altra domanda: come ho capito dalle tue spiegazioni e dalle foto, prima viene realizzata tutta la struttura in legno e poi si effettua il riempimento. Sbaglio? non sarebbe meglio avanzare gradualmente sia con la struttura in legno che con il riempimento, così da eseguirlo a strati e compattarlo in maniera più idonea?

Manuale scaricato!!appena ho un pò di tempo lo leggerò.
Ecco il link: http://www.regione.piemonte.it/fores...ualistica.html
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Dai
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  #19  
Vecchio 20-10-2010, 22.57.02
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Forse mi sono spiegato male... la struttura va riempita durante la costruzione e non alla fine. Se no dove appoggi i piedi per lavorare? e poi se la riempi a strati riesci anche a compattare bene la terra. Se devi lasciare il paramento a vista devi inserire dei sassi tra un corrente e l'altro per tenere fermo il terreno, altrimenti le infiltrazioni d'acqua ti svuotano tutta la struttura.
Se hai un piano d'appoggio riesci ad inserire bene i sassi che possibilmente devono avere il lato più lungo all'interno in modo che non possano essere scalzati o cadere in avanti.
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  #20  
Vecchio 22-10-2010, 22.22.00
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Grazie mille per le preziose informazioni..Tutte queste domande perchè ho in mente di realizzare una stradina in una mia proprietà in montagna, di cui un tratto richiede opere di consolidamento..dopo aver pensato a varie soluzioni, questa mi sembra la migliore, primo punto perche posso arrangiarmi con l'esecuzione (ho un 30 q.li, trattore, e tanta manualità)secondo punto non mi sembra un granchè difficile la realizzazione..
Ti consiglio di aggiungere alla tua attrezzatura anche picco, pala e mazzetta.. vedrai che ti serviranno (e comunque i tagliandi costano poco).
scherzi a parte, per il consolidamento di uno stradello se non hai carichi eccessivi o problemi di dissesto idrogeol. possono andare bene anche palizzate semplici (palificate) cioè pali infissi nel terreno a distanze variabili da 1 a 2 m e correnti sovrapposti legati con filo zincato o con barre filettate/tirafondi ed il tutto costipato di terra e/o sassi compattati a monte della struttura.
Per dare maggiore portata alla struttura puoi inserire, tra un palo e l'altro, un ulteriore palo, ma collocato più all'interno, collegato con 2 pali o 2 spezzoni di tondino da 8 mm ai 2 pali esterni, in modo che ne contrasti la spinta verso valle. Questo terzo palo andrà collocato al centro della carreggiata dello stradello ed interrato insieme agli ancoraggi almeno 30 Cm sotto al piano stradale
Il peso dei veicoli tenderà a compattare il terreno sia verso la palificata esterna e sia verso i pali interni, crendo due spinte contrapposte che si annulleranno o quanto meno si ridurranno.
Ti allego alcune foto di una palificata per il contenimento di una scarpata stradale che abbiamo fatto l'inverno scorso (ed è ancora in piedi)
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  #21  
Vecchio 26-10-2010, 10.52.52
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Mi intrometto nella discussione per puntualizzare che le opere suddette necessitano di relazione tecnica circa la stabilità del manufatto al ribaltamento ed allo scorrimento orizzontale rispetto al piano d'appoggio.
La realizzazione di dette opere potrebbe risultare molto pericolosa per l'incolumità propria ed altrui qualora non vi fossero le necessarie competenze di base.
L'intero manufatto tecnicamente è del tutto assimilabile ad un manufatto in conglomerato cementizio armato. La scelta del materiale non esime nessuno dai rischi intrinsechi nella realizzazzione dell'opera e sulla sua futura stabilità ed efficienza.
Ad onor del vero una componente fondamentale nella stabilità di questo tipo di opere di contenimento viene a mancare quando si predilige il legno: il peso proprio del manufatto. L' intero "lavoro" di contenimento viene scarcato sui soli pali.
Qualora il calcolo non risulti esatto o i pali risultassero non adeguati a sorreggere il carico del cuneo di terreno spingente la struttura comincerebbe a muoversi (slittando sul piano di scorrimento o ribaltandosi sul piano di appoggio) con seri rischi per l'incolumità di chi opera qualora succedesse in fase di esecuzione.
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  #22  
Vecchio 30-10-2010, 22.41.00
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Salve a tutti. Vedo solo adesso questo argomento..
Ho anch'io qualche domanda: quanta scarpa bisogna dare al paramento?
Inoltre, il corso di pali trasversali che viene interrato sale in piombo oppure è parallelo al paramento? Chiedo cortesemente se è possibile inserire una sezione trasversale come esempio di palizzata. Grazie anticipatamente.
Scusa il ritardo, ma ho avuto tempo solo ieri di fare le foto.
Ti allego le foto di una palificata che stiamo facendo in provincia di Piacenza e serve per il contenimento di scarpate derivate dalla costruzione dei 2 vasconi dell'acquedotto Val Nure. Il paramento anteriore lo hanno voluto finito in pietra esclusivamente per questioni estetiche e di manutenzione.
Come vedi parte della struttura non è ancora stata riempita di terreno, non perchè sia la normale procedura (anzi ci creerà non pochi problemi) ma solo perchè la committenza voleva ispezionare la palificata prima della chiusura... e se la sono presa un pò comoda.
In alcune foto ho cercato di riprendere la sezione trasversale.
PS abbiamo quasi finito le scorte di castagno se cè qualcuno in provincia di PC - PR che ha boschi di castagno in piedi da vendere, anche privi di viabilità mi contatti in mp. grazie
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  #23  
Vecchio 03-01-2018, 00.02.37
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Buongiorno a tutti chiedo gentilmente consiglio per un lavoro che non ho mai eseguito.
Devo fare un contenimento in palificata alta un metro (poi vedremo se semplice o doppia) ma la cosa importante è che devo contenere una strada in salita con una pendenza di circa 10 gradi.
Devo mettere i pali a dimora orizzontalmente o devo seguire il profilo della strada?
Grazie a chi mi chiarirà le idee.
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  #24  
Vecchio 05-01-2018, 17.42.54
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Una palizzata semplice potrebbe anche seguire l'andamento della strada, sopratutto se di modesta altezza; la palizzata doppia poggia in piano
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  #25  
Vecchio 06-01-2018, 10.06.17
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nel caso specifico l'altezza sarà non superiore ad un metro, per cui se optassi per una palificata semplice vista la bassa pendenza del profilo della strada con pali diametro 14/16 montati canonicamente, potrei anche seguire il profilo strada?
grazie
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  #26  
Vecchio 06-01-2018, 11.55.27
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Io per un'altezza di un metro metterei i pali in piano.
Se poi sulla strada ci devi passare con dei carichi ti consiglierei una palizzata doppia o una soluzione intermedia come quella suggerita da Negá
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  #27  
Vecchio 09-01-2018, 10.21.27
mgabrio mgabrio non è connesso
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il carico di lavoro ( con l'esclusione dei passaggi con la pala per i lavori) sarà quello di un auto di 12 Q.li
mi sono accorto che se seguo il profilo strada (vista la bassa pendenza del profilo) il montaggio è più rapido, e vista l'entità della scarpata mi consigliavano di farla semplice e non doppia.
Cosa ne pensi la semplice ha una tenuta scarpata molto inferiore alla doppia?
Grazie
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  #28  
Vecchio 12-01-2018, 17.05.27
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il carico, se non passi proprio a filo contenimento non è spropositato, ma comunque un po la struttura la solleciti
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