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  #61  
Vecchio 11-05-2010, 10.33.22
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Quello che mi rimane strano è il fatto della lampadina....sia che collegata che scollegata l'alternatore appena arriva ai suoi giri da 4,60A deve fare così!
L'eccitazione è "una tantum",una volta eccitato l'alternatore rimane eccitato finchè non viene spento.
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  #62  
Vecchio 11-05-2010, 12.14.05
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OK ora ho capito...insomma una volta collegata la lampadina l'alternatore è eccitato e anche se scollego lui rimane comunque eccitato...dunque se è così tutto funziona!!

Anche da filmato si vede la tensione che poi cala ed è normale!

Ciao
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  #63  
Vecchio 20-05-2010, 23.02.17
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Salve a tutti,
vorrei chiedervi una cosa riguardo una modifica che sto facendo ad un alternatore;in pratica ho un alternatore a tenuta stagna paris-rhone 24v 60 A, che data l'età non è più stagno e lamenta la continua rottura del regolatore di tensione interno.
In pratica ho eliminato i tre diodi di stimolazione,ho collegato una spazzola a massa e ad una ho saldato un filo che esce dal corpo alternatore.
Adesso vorrei chiedervi, se attaccando a questo filo che esce, il 67 di un regolatore elettromeccanico(che ho a disposizione) tipo i vecchi magneti marelli degli alternatori fiat e il 15 al positivo sotto chiave, l'alternatore possa funzionare, dato che ho seguito(credo) lo schema di un alternatore di un vecchio camion fiat.
Inoltre vorrei sapere se è possibile collegare una spia di avaria alternatore tramite un teleruttore segnacarica(anch'esso a disposizione) anche se non c'è l'attacco sull'alternatore come su quello fiat.
Ringrazio tutti quelli che diranno la sua,e attendo le risposte delle tante persone competenti che ci sono nel forum!!
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  #64  
Vecchio 23-05-2010, 21.39.16
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Buonasera!
oggi ho provato a far eccitare l'alternatore con il regolatore di tensione elettromeccanico di un camioncino OM.
L'alternatore carica a tutti i giri motore a 26.6v e fornisce secondo l'amperometro sul cruscotto circa 50-55 A subito dopo l'avviamento, valore che scende pian piano fino quasi allo zero.
A me sembra funzioni bene, volevo solo sapere se una tensione di 26,6v non sia troppo bassa dato che l'alternatore dell'OM con questo regolatore carica a 28,4 v.
Grazie
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  #65  
Vecchio 23-05-2010, 21.46.52
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A me sembra funzioni bene, volevo solo sapere se una tensione di 26,6v non sia troppo bassa dato che l'alternatore dell'OM con questo regolatore carica a 28,4 v.
Grazie
Buffo,lo sai modificare ,ma non sai cosa deve fare............
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  #66  
Vecchio 23-05-2010, 22.45.51
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Già Mefito, è buffo!Infatti stò chiedendo a chi ne sa più di me!
Io suppongo che l'alternatore debba erogare una tensione superiore a quella fornita dalle batterie a riposo e non oltrepassare i 28v circa, non so se mi sbaglio.
Per quanto riguarda la modifica, ho semplicemente cercato di copiare il metodo usato dall'alternatore fiat.
Probabilmente tu lo sai, in linea di massima quale deve essere la tensione misurata alle batterie?

Aggiungo un'altra domanda: esiste un modo per regolare la tensione in uscita dall'alternatore modificando o registrando qualcosa al regolatore di tensione elettromeccanico?

Grazie

Ultima modifica di sign.belva : 26-05-2010 alle ore 13.25.27 Motivo: Aggiunta di una domanda
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  #67  
Vecchio 07-07-2010, 21.09.12
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Nessuno mi aiuta?
Io ho montato così come da prova l'impianto, spero di non far danni!
La tensione è sempre fissa a 26,6 v circa, non so se la carica è efficace dato che la pala la uso molto poco, per adesso pare funzioni, qualcuno se è possibile mi dica se in questo modo tutto funziona bene.
Grazie
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  #68  
Vecchio 07-07-2010, 21.35.14
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saluti
credo che per caricare correttamente un accumulatore di energia elettrica (batteria) bisogna rispettare i valori indicati,es.:batteria da 12 v =13/13.5 a15é troppo
a24v =12v+12v a26v va bene a 28v è troppo poi scalda l'accumulatore lo puo asciugare o esplodere......
questo e' un mio parere....
ciao tutti
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  #69  
Vecchio 08-07-2010, 09.46.05
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Grazie Lorenzobosco per aver detto la tua opinione, il tuo parere già mi rassicura.
Io pensavo ai 28v perche di solito le batterie negli impianti a 12v nominali, sono caricati dall'alternatore a 14v circa, quindi pensavo a 14+14=28...d'altro canto se si misura la tensione a motore spento e stacca batterie aperto si hanno circa 25v,quindi penso basti superare questa soglia di tensione per fornire carica agli accumulatori.
Quello che volevo sapere è il miglior valore di tensione per assicurare una carica efficace ma sicura.

Ultima modifica di mefito : 08-07-2010 alle ore 12.04.43 Motivo: Tolto OT.
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  #70  
Vecchio 23-10-2010, 14.52.56
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Una domanda:i tre diodi dentro lascatolina bianca di cui un capo comune va al regolatore servono a pilotare il regolatore? se uno dei tre è in corto cosa si riscontra nella spia(luminosità,...)?il regolatore separato dalle spazzole si può riparare?complimenti per la cura e la meticolosità delle spiehgazioni.
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  #71  
Vecchio 23-10-2010, 23.35.53
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Una domanda per RICCARDO281063:i tre diodi dentro la scatolina bianca forniscono una tensione raddrizzata proporzionale al numero di giri per il regolatore,che alimenterà le spazzole del rotore con una tensione inversamente proporzionale a quella fornita dall'alternatore,in modo da compensare sia la variazione di rotazione che l'assorbimento? se è così cosa succede se un diodo di questi non conduce? può aumentare la tensione dell'alternatore? il componente discreto che funge da regolatore si può sostituire con un circuito realizzabile? Complimenti ancora per la completezza,volontà e precisione della trattazione.
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  #72  
Vecchio 10-11-2010, 10.59.23
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Salve io da porre una domanda ma più che altro per avere una conferma: Ho un trattore same minitauro 60, nel momento in cui lo spengo mi rimane accesa la spia G ed anche quella dell'olio ma normale perchè la tensione +12 volt attraverso la lampada G va a chiudersi a massa proprio tramite quella dell'olio. Seguendo un po il circuito son giunto a due conclusioni e cioè che o il bulbo dell'olio a macchina spenta deve aprire il contatto di massa oppure la +12 proveniente dall'alternatore non deve essere presente + nel momento in cui spengo il mezzo. Dalla descrizione fatta da te dell'alternatore mi sembra di capire che il mio guasto potrebbe essere proprio il regolatore. Cmq faccio presente che a macchina accesa l'impianto si comporta bene sia con la carica della batteria sia con le spie che si spengono correttamente. Mi puoi dare un aiuto a riguardo? Grazie e saluti.
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  #73  
Vecchio 10-11-2010, 21.40.56
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La spia dell'olio motore prende la massa dal bulbo pressione ,mentre alla spia del generatore la massa gli viene data dall'alternatore quando non genera piu corrente.....
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  #74  
Vecchio 04-12-2010, 18.21.13
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Una domanda vorrei farla anche io, perchè mi trovo in difficoltà, ho un piccolo trattorino tagliaerba della castelgarden con avviamento elettrico del motore a benzina da 15 cv, il sistema dispone già di un piccolo circuito per caricare la batteria, ma se volessi applicare dei faretti tipo quelli della automobile, questi richiederebbero più corrente e quindi come la batteria gliela fornisce essa si scaricherà perchè l'alternatore non riuscirebbe ad erogare la corrente assorbita dalle lampade. Ho pensato, allora, di aggiungere un alernatore che mi ritrovavo da 35 amper, modificando il percorso delle cinghie. Ora non so come fare i collegamenti tra alternatore supplementare e all'accumulatore.In effetti vorrei che l'alternatore aggiuntivo fornisse alla batteria la corrente che questa da agli utilizzatori che andrò a installare.
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
Saluti a tutti gli amici del forum
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  #75  
Vecchio 08-12-2010, 22.42.04
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Un'alternatore fornisce la corrente che viene assorbita dagli utilizzi, fino al limite del valore di targa, perchè si eccita maggiomente nel tentativo di mantenete la tensione più vicina possibile al valore di targa.
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  #76  
Vecchio 08-12-2010, 23.11.28
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L'alternatore ha: 1 filo "grosso"(m8 positivo diodi) che porta la corrente alla batteria, e normalmente si attacca al + del motorino di avviamento; 1 filo "sottile"(m5 o faston sul regolatore) che viene dalla spia del quadro, che quando giri la chiave viene alimentata ed alimenta con bassissima corrente il regolatore "innescando" una tantum (mefito) l'alternatore fino a quando il motore non viene spento. Se lo monti separatamente dal circuito esistente funziona.
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  #77  
Vecchio 09-12-2010, 06.11.40
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, ho un piccolo trattorino tagliaerba della castelgarden con avviamento elettrico del motore a benzina da 15 cv, il sistema dispone già di un piccolo circuito per caricare la batteria, ma se volessi applicare dei faretti tipo quelli della automobile, questi richiederebbero più corrente e quindi come la batteria gliela fornisce essa si scaricherà perchè l'alternatore non riuscirebbe ad erogare la corrente assorbita dalle lampade. Ho pensato, allora, di aggiungere un alernatore che mi ritrovavo da 35 amper, modificando il percorso delle cinghie. Ora non so come fare i collegamenti tra alternatore supplementare e all'accumulatore.In effetti vorrei che l'alternatore aggiuntivo fornisse alla batteria la corrente che questa da agli utilizzatori che andrò a installare.
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
Saluti a tutti gli amici del forum
Da quanti A è l'alternatore attuale?
Sicuro che non ti possa bastare?
Nel caso non sarebbe più semplice sostituire l'esistente?
Se metti i dati e delle foto dei particolari del mezzo si potrà valutare realisticamente.
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  #78  
Vecchio 10-12-2010, 01.47.44
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Ci sono dei motori per trattorini che non hanno un vero alternatore; probabilmente prelevano corrente dall'impianto di accensione; come negli scooters di piccola cilindrata, dove una bobina del volano fornisce un pò di corrente ad un radrizzatore-regolatore che mantiene la carica della batteria. Dico probabilmente perchè un mio vicino ha un trattorino che aveva dei problemi, e non siamo riusciti a trovare un vero alternatore; poi non ho approfondito la questione, ma la mia mezza idea è questa. Se il trattorino in questione fosse di mia proprietà,e ci fosse lo spazio, prenderei in considerazione l'idea del piccolo alternatore(sapete che sono un "ciappinaro"). Naturalmente occorre procedere, almeno concettualmente, coi piedi di piombo: valutare il rapporto di moltiplicazione delle pulegge; su un motore da 3000 giri almeno 2/1 o quasi, perchè l'a. attacca a 800-1000 giri; l'impianto elettrico originale va studiato bene, e non ci vogliono incognite se non si vogliono sorprese. Quindi prima occorre fare il punto della situazione, vedere cosa c'è nel volano di accensione, come è fatto questo impiantino che carica la batteria, come è fatto il quadro, quanti contatti ha la chiave, cosa fa nelle varie posizioni, come si spegne, se ci sono delle sicurezze sui comandi, ecc... perchè se uno affianca una modifica ad una situazione già esistente non perfettamente a fuoco poi qualche casino salta sempre fuori. Però nei vecchi trattori che avevano la dinamo col vecchio regolatore,la prima cosa che si fà è montare un a.,che è una macchina "perfetta".
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  #79  
Vecchio 10-12-2010, 13.29.07
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Ci sono dei motori per trattorini che non hanno un vero alternatore; probabilmente prelevano corrente dall'impianto di accensione; come negli scooters di piccola cilindrata, dove una bobina del volano fornisce un pò di corrente ad un radrizzatore-regolatore che mantiene la carica della batteria.
Ciao Bobmat, nella realtà le bobine sono 2 distinte, una per l'accenzione (candela) ed una per i servizi (batt ecc.) sempre racchiuse sotto il volano ed eccitate dallo stesso magnete.

Comunque, prima di procedere a vere e proprie modifiche radicali, non sarebbe meglio accertarsi se l'impianto esistente può sopportare eventuali fari accessori?
Giustamente dici anche di "progettare" tutto a tavolino, per evitare sorprese durante o dopo la realizzazione.
Domanda, una volta installato l'alternatore, sarebbe il caso di eliminare il diodo di ricarica originale, onde evitare interferenze elettriche magari dannose?
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Marco B
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  #80  
Vecchio 10-12-2010, 23.45.19
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Ovviamente hai ragione, l'avvolgimento per la bobina A.T. è indipendente; col diodo mi cogli impreparato: sul trattorino sono stato sul vago proprio perchè in effetti non l'ho smontato e non so cosa c'è; ho associato l'impostazione all'impianto degli sccoters 50cc di alcuni anni fa: anche chi cablava gli impianti denunciava che i regolatori (sicuramente poco potenti) non davano una tensione ben stabilizzata, tanto che il valore della spia carburante(mi sembra) era molto variabile( essendo la spia stessa una resistenza alimentata da una tensione altalenante). Io per montare con sicurezza un alternatore con relativo impiantino preferirei separare l'accensione della candela da tutto il resto,che eliminerei, ma ovviamente è solo un flebile consiglio, perchè i motori su cui ho sciappinato io sono i pluricilindrici a spinterogeno delle utilitarie, il trattorino in questione,oppure quello del mio vicino,non li ho smontati. Se l'operazione procede sarebbe positivo essere informati sul"come è andata a finire",così se metto le mani su quello del vicino sono più preparato...
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  #81  
Vecchio 10-12-2010, 23.48.30
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In seconda lettura, sicuramente diodo di ricarica e raddrizzatori vari via. Ho uno strano metodo di leggere e scrivere...
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  #82  
Vecchio 11-12-2010, 18.31.31
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Per Marco B.: riflettendo, forse per prima cosa MON dovrebbe verificare come dici tu che carichi può sopportare ora; può provare partendo con una lampadina da 20 w e, se c'è luce, verificare se il raddrizzatore scalda; poi passare ad una da 50 w, e così via. Il raddrizzatore/regolatore potrebbe essere una scatolina in fusione d'allumiio alettata da un lato e resinata dall'altro. In base ai risultati poi si vedrà. Ciao
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  #83  
Vecchio 12-12-2010, 16.08.00
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Ciao Bobmat, nella realtà le bobine sono 2 distinte, una per l'accensione (candela) ed una per i servizi (batt ecc.) sempre racchiuse sotto il volano ed eccitate dallo stesso magnete.
Piccola correzione, in questo post è descritto il funzionamento di motori alquanto "datati".
Oggi nei motori moderni, non esistono più le due bobine separate e le puntine platinate, il tutto è affidato a rotori interni( pluribobine) e a centraline elettroniche che separano le correnti (accensione/servizi).
Mi scuso se ho creato magari qualche equivoco.

Comunque, riguardo al fatto di inserire un vero e proprio alternatore sulle cinghie delle lame, c'è da tenere conto che l'alternatore in sè sottrae potenza al motore, si potrebbe verificare che il regime al minimo del motore non sia sufficiente a mantenere il tutto, con il conseguente spegnimento dello stesso.
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Marco B
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  #84  
Vecchio 13-12-2010, 10.09.47
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E Mon che fine ha fatto? ha verificato l'impianto del suo Casalgarden? il motore è del tipo ad albero verticale e pistone orrizzontale? che marca? nei piccoli motori di qesto tipo dei rasaerba il volano è d'alluminio con annegate due espansioni polari; la bobina dell'accensione(ovviamente elettronica) fa tutto il resto: presumibilmente genera una bassa tensione,stabilisce il momento dell'impulso,e fa la trasformazione in alta tensione; come non lo so perchè si tratta di un'unico elemento e bisognerebbe svolgerlo per accertarne la struttura. Nei motori un pò piu grandi(13-15 cv) ripeto non so come è impostato il problema,ma PRESUMO che sia presente un altro avvolgimento per generare un pò di corrente di servizio, e con un raddrizzatore/regolatore che TAGLIA la tensione in eccesso fornisce una piccola quantità di corrente alla batteria. Per MARCO B.: Quando si interpone una spira elettrica in un campo magnetico di intensità variabile, nella spira si viene a creare una tensione alternata che si OPPONE a questa variazione,ed è proporzionale al numero di variazioni( ed al numero di spire, ovviamente); poi, con opportuna operazione di raddrizzatura e TAGLIO della tensione in eccesso si ottiene una tensione stabilizzata di 14 volt di amperaggio proporzionale all'entità del campo magnetico variato ed alla sezione del filo della spira; questo" sistema" lavora sempre, e per un basso amperaggio disponibile a 1000 giri il regolatore dissipa in calore la tensione generata in eccesso a regimi superiori. Un alternatore(mm) invece genera tensione e corrente negli avvolgimenti esterni quando nell'indotto viene generato un campo magnetico; ma questo campo magnetico è proporzionale alla tensione di eccitazione o pilotaggio, che viene stabiita dal regolatore e conferita attraverso le spazzole e che è inversamente proporzionale alla tensione stabilizzata che l'A. mette a disposizione del circuito di utilizzazione. Per cui se non preleviamo amperes dal circuito il campo magnetico è di intensità minima per garantire la tensione a vuoto al regime che abbiamo al momento; più assorbiamo corrente(fino al valore di taglia) più il campo magnetico si intensifica, ed di conseguenza la potenza assorbita; più aumentiamo di giri più il campo magnetico si attenua( e di conseguenza la potenza assorbita); per questo motivo l'A. assorbe solo l'energia che preleviamo più l'attrito della cinghia; esso è strutturato per dare la corrente di targa alla tensione di targa già al regime minimo in cui si "accende"(dagli 800 ai 1000 giri circa). Per fare un esempio, anni fa ho messo un A. da 90 A su una fresettina con motore asincrono di 750 watt(aimè); l'operazione è semplice perchè necessita solo di un bullone, qualche spessore ed una puleggia montata su un cono morse; a 2000 giri la fresa non fa fatica(si ipotizza per una cinghia z alcune decine di watt di assorbimento), se attacchi una o due lampadine da 50 watt(faro auto) la fresa accusa, ma il monofase asincrono "tiene". Questo probabilmente lo sai già, ma in un forum ,se uno ha voglia di scrivere... pittosto, tu e il tuo collega URBO 83, che ho visto avete le p. quadre nelle realizzazioni da campo, e sicuramente avete esperienza di "terreno" più di me che sono un agricolo da poco e brancolo nel buio, andate a rileggervi (quando avete tempo e voglia, ovviamente) la mia discussione sul "veicolo campestre", adesso ho tempo e sono in fase pre decisionale. A breve rifarò il punto della situazione cercando di capire e spiegare meglio le mie esigenze(che saranno poi comuni a tanti, almeno le esigenze).Quindi a voi e a chi volesse "polemizzare"con me per portarmi a comprensione, vi aspetto di là. Un saluto a p. quadre.
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  #85  
Vecchio 13-12-2010, 10.22.35
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Per MON: per illuminazione puoi usare due leddoni(cinesi) da 1200 mA più un resistenza(adesso non so darti il valore) o tre leddoni da soli( in serie ci passano solo 800mA, quindi meno luce): fai lo stesso lavoro di tre volte tanto ad incandescenza, poi puoi metterne più serie in parallelo; garantisco la resa in illuminazione.
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  #86  
Vecchio 20-12-2010, 17.46.10
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Salve sono di nuovo qua, grazie per i suggerimenti dei leddoni. Iniziamo con le risposte ,il motore è un monocilindro a benzina della brigg$stratton ad albero verticale di 15,5 CV
modello 28n707 tipo 1139-e1 code 991206ze, ha già un suo piccolo alternatore ovviamente con un regolatore di carica che si vede esternamente montato sul motore,dispone di un accumulatore di 18 Amp/h ed una tensione di 12 volt.
Ho perso un po di tempo ma l'alternatore lo ho montato senza fare modifiche alla macchina cioè senza fare altri buchi al telaio, vicino la ruota posteriore,ho modificato il percorso della cinghia di trazione idrostatica ed ho inserito un tendicinghia recuperato della distribuzione delle auto.Fin qui tutto ok,si è proceduto a collegare il filo grosso dell'alternatore al positivo della batteria dove già arrivano gli altri cavi ed il positivo di spessore minore tramite una lampada da 5 watt che funge anche da spia al quadro chiave messa in moto.La messa in moto di questi motori è tramite un grosso solenoide che da corrente al motorino di avviamento, risultato quando giro la chiave del quadro la lampada da 5 watt si accende,metto in moto la lampada si spegne il motore si avvia regolarmente ,ma dopo pochi secondi si spegne.Come se la candela non ricevesse corrente.Ho staccato i cavi dell'alternatore supplementare è tutto funziona regolarmente.Cosa è che ho sbaagliato?
Secondo me forse la colpa è di una centralina elettronica che è posta dietro il quadro delle spie, ma non sono un esperto.Per gli amici del forum tengo a precisare che un alternatore del genere può essere comodo per caricare in caso di emergenza un'altro accumulatore, o per azionare un piccolo verricello, per l'illuminazione, oppure per modificare tramite un pistone azionato da motore elettrico l'altezza del terzo punto posteriore dove alcuni addirittura attacano piccoli aratri o scraper per livellare il terreno del giadino ecc.Colgo in ogni caso l'occasione per augurarvi a Voi tutti buone feste vi allego un link con un piccolo filmato dove si vede il trattorino con una pala anteriore autocostruita.

http://www.youtube.com/watch?v=hmU7vWiE3l4
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  #87  
Vecchio 27-12-2010, 01.01.06
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Non sono sparito, sto finendo il mensile, torno dopo la befana...
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  #88  
Vecchio 27-12-2010, 22.54.43
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la tensione d'uscita dovrebbe essere quella di targa....

così come la corrente che circola se la resistenza interna della batteria tendesse a zero (cosa che non è anche quando è completamente scarica) ma comunque ci puoi trovare anche 40/50 Ampere.....

per curiosità.... dove hai trovato un multimetro con scala 100 Ampere?
piacerebbe saperlo anche a me perche' in officina si usa la pinza amperometrica ma nin costa 100 euro magari
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  #89  
Vecchio 29-12-2010, 11.46.49
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Era una domanda retorica, la mia.... non esiste un multimetro che misuri quegli amperaggi. E nemmeno di strumenti diretti se ne trovano più... io ho tenuto alcuni amperometri diretti che si usavano nei quadri elettrici degli anni sessanta...
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  #90  
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SEGATURAOVUNQUE SEGATURAOVUNQUE non è connesso
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DOVRESTI PROVARE A SCOLLEGARE L ALTERnatore originale perche lo spegnimento potrebbe essere una protezione contro i sovraccarichi o l alternatore montato da te potrebbe non funzionare bene e ormai che ci sei controlla che giri dalla parte giusta e abbastanza velocemente se no oltre a non caricare dissipa un casino di energia.
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