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Adempimenti Fiscali & Contributivi in Agricoltura
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  #31  
Vecchio 18-08-2011, 16.54.53
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Seguo da anni questa discussione sull’esenzione ICI per i fabbricati rurali e vorrei aggiornare, tutti gli interessati, con un piccolo contributo.

Con la sentenza della Cassazione SS.UU. n° 18565/09, tutti i fabbricati posseduti dagli agricoltori e non, cooperative agricole, ecc., SE NON SONO ACCATASTATI ALL’A/6, ED AL D10, NON DOVREBBERO ESSERE ESENTI ICI.

In base a questa discussa sentenza, sono molte le Amministrazioni locali che hanno inviato e che invieranno le cartelle esattoriali per il recupero dell’imposta, anche per gli anni precedenti.

Dopo la contestatissima sentenza del 2009, a più riprese il legislatore ha cercato di risolvere la questione, considerato che la questione è solo frutto di un vuoto legislativo.

Il 22 febbraio 2011 la VI Commissione Finanze, della Camera dei Deputati, ha chiesto l’audizione del Direttore dell’Agenzia del Territorio, dott.ssa Gabriella Alemanno, per capire qual è il trattamento tributario degli immobili rurali: “l’agenzia, in varie occasioni, ha manifestato il proprio parere, ribadendo, con riferimento ai criteri generali già esposti in precedenza, che i requisiti necessari e sufficienti per il riconoscimento del carattere di ruralità di un immobile devono soddisfare le condizioni richiamate all’articolo 9, commi 3 e 3-bis, del decreto legge n. 557 del 1993 e sono del tutto indipendenti dalla categoria catastale attribuita al medesimo immobile”

In senato è attesa l’approvazione della legge sulla montagna, ( C. 41, C. 320, C. 321, C. 605, C. 2007, C. 2115, C. 2932, che contiene un’interpretazione autentica che dice “ non si considerano fabbricati, e non sono dunque assoggettati all'ICI, le unità immobiliari, anche iscritte o iscrivibili nel catasto fabbricati, indipendentemente dalla categoria catastale”

L'articolo 7 del Dl 70/2011 (decreto Sviluppo) approvato lo scorso 7 luglio, prevede che fabbricati che rispettano i requisiti della ruralità di cui all'articolo 9 del Dl 557/1993, POTRANNO essere iscritti nelle categorie catastali individuate dalla Cassazione, ovvero A/6 e D/10, entro il 30 settembre prossimo, attraverso una comunicazione da presentare all'agenzia del Territorio corredata da un'autocertificazione nella quale il richiedente attesti che il fabbricato rurale rispetti da almeno cinque anni e ininterrottamente i requisiti di cui al Dl 557/93.

In pratica, attraverso questa autocertificazione, con valore retroattivo, chi possiede i fabbricati rurali può chiedere il riconoscimento della ruralità.

La questione è molto importante e potrebbe incidere profondamente sui bilanci aziendali (le Amministrazioni potrebbero richiedere anche altre imposte quali gli oneri di urbanizzazione, ecc.) ed invito tutti a spargere la voce ed a coinvolgere le proprie organizzazioni di categoria.

Ultima modifica di giodigio : 18-08-2011 alle ore 18.46.04
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  #32  
Vecchio 19-08-2011, 15.54.47
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Non vi è nulla di nuovo.
La piccola differenza è che dopo l'unificazione dei catasti con tutti gli accertamenti del caso adesso i comuni hanno "aumentato" la lista fabbricati ed inviano le cartelle a chiunque. Il contribuente solerte può dimostrare di poter usufruire dell'esenzione d'imposta all'atto della dichiarazione i.c.i.
Diversamente si vedrà obbligato dal comune a dimostrare di averli.
E' prassi che gli edifici rurali abbiamo il classamento da te scritto ma nulla toglie che un edificio con categoria diversa non possa godere del beneficio.
Sicuramente se si provvede allla variazione diviene tutto più facile, altrimenti in caso di controllo da parte del comune si dovrà dimostrarne il possesso. Diciamo che è solo una questione di forma, manella sostanza è tutto invariato.
La faccenda è alla ribalta nelle cronache a causa della nostra mala abitudine alle imposte. Basterebbe conoscere il perchè i trulli sono stati costruiti così per capire molto su questo problema.
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  #33  
Vecchio 21-08-2011, 21.46.11
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Non vi è nulla di nuovo.
La piccola differenza è che dopo l'unificazione dei catasti con tutti gli accertamenti del caso adesso i comuni hanno "aumentato" la lista fabbricati ed inviano le cartelle a chiunque. Il contribuente solerte può dimostrare di poter usufruire dell'esenzione d'imposta all'atto della dichiarazione i.c.i.
Diversamente si vedrà obbligato dal comune a dimostrare di averli.
E' prassi che gli edifici rurali abbiamo il classamento da te scritto ma nulla toglie che un edificio con categoria diversa non possa godere del beneficio.
Sicuramente se si provvede allla variazione diviene tutto più facile, altrimenti in caso di controllo da parte del comune si dovrà dimostrarne il possesso. Diciamo che è solo una questione di forma, manella sostanza è tutto invariato.
La faccenda è alla ribalta nelle cronache a causa della nostra mala abitudine alle imposte. Basterebbe conoscere il perchè i trulli sono stati costruiti così per capire molto su questo problema.
Grazie 90 c.
La mia "apprensione" è dovuta al fatto che sono a conoscenza che un comune, nonostante diverse sentenze perse in commissione tributaria provinciale e poi in regionale, per un fabbricato rurale strumentale accatastato al C3 ed un'abitazione rurale, accatastata all' A/2, ha proposto ricorso in Cassazione proprio sostenendo che per aver diritto all'esenzione ICI, dovevano essere accatastate all'A/6 ( Cassazione SS.UU. n° 18565/09). La mia abitazione è accatastata come fabbricato rurale categoria A/2 e purtroppo svolgo l'attività da 4 anni. Mi hanno detto che il comune, se passerà la sentenza in Cassazione ( non so entro quanto tempo) richiederà a tutti gli agricoltori le tasse per i 5 anni precedenti, più le sanzioni per evasione ICI!!. E' assurdo. Ho chiesto ad un vecchio geometra e mi ha detto che da noi, il catasto, non ha mai accettato l'accatastamento all'A/6. Mi chiedo perché, per quisquiglie burocratiche, ci devo rimettere io. Non è tanto per l'importo della tassa, anche se mi hanno detto che sarebbe una duplicazione dell'imposta, in quanto il reddito dominicale del terreno, comprende i redditi dei fabbricati, ma non voglio passare per evasore. Tutto qui.

Ultima modifica di giodigio : 21-08-2011 alle ore 21.57.46
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  #34  
Vecchio 21-08-2011, 23.49.43
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Grazie 90 c.
La mia "apprensione" è dovuta al fatto che sono a conoscenza che un comune, nonostante diverse sentenze perse in commissione tributaria provinciale e poi in regionale, per un fabbricato rurale strumentale accatastato al C3 ed un'abitazione rurale, accatastata all' A/2, ha proposto ricorso in Cassazione proprio sostenendo che per aver diritto all'esenzione ICI, dovevano essere accatastate all'A/6 ( Cassazione SS.UU. n° 18565/09). La mia abitazione è accatastata come fabbricato rurale categoria A/2 e purtroppo svolgo l'attività da 4 anni. Mi hanno detto che il comune, se passerà la sentenza in Cassazione ( non so entro quanto tempo) richiederà a tutti gli agricoltori le tasse per i 5 anni precedenti, più le sanzioni per evasione ICI!!. E' assurdo. Ho chiesto ad un vecchio geometra e mi ha detto che da noi, il catasto, non ha mai accettato l'accatastamento all'A/6. Mi chiedo perché, per quisquiglie burocratiche, ci devo rimettere io. Non è tanto per l'importo della tassa, anche se mi hanno detto che sarebbe una duplicazione dell'imposta, in quanto il reddito dominicale del terreno, comprende i redditi dei fabbricati, ma non voglio passare per evasore. Tutto qui.
aggiungo un ulteriore file a quelli già presenti in questo discussione.
I comuni sono colpevoli di sbagliare nella forma, perchè nella sostanza è un banale accertamento dei requisiti necessari all'esenzione. Se gli accertamenti vengono fatti su base catastale, fin quando la categoria resta immutata è facile incorrere sempre nell'accertamento e dover dimostrare la ruralità. Nulla toglie che un comune possa chiedere di confermare i requisiti di ruralità ogni anno visto che la ruralità non intrinseca nel edificio ma nell'uso che si fa di questo.

http://www.tributilocali.it/password...ati_rurali.htm
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  #35  
Vecchio 03-11-2011, 09.29.56
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In fatto di pagamenti ICI poco chiari nel mio Comune hanno modificato il regolamento per far si che tutti i terreni agricoli inseriti nel PSC paghino molto di più del terreno agricolo non in PSC. Attenzione ho detto PSC, non edificabili... Hanno semplicemente un retino rosso sulle mappe comunali, ma sono semplicemente terreni agricoli che forse nell'arco di 20 anni o forse anche mai potranno diventare in parte edificabili.
Ho sentito che le polemiche sono tante, anche perchè come sempre le norme non sono del tutto chiare... altre esperienze dirette?
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  #36  
Vecchio 05-12-2011, 09.35.50
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Manovra finanziaria: prima gli immobili accatastati A/6 e D/10 non pagavano l'ICI, ora con la soppressione dell'ICI inglobata nell'IMU saranno sempre esentate o si dovra' pagare? No perche', questo legato alla rivalutazione degli estimi del 60% sara' un colpo di mannaia per gli agricoltori, gia' duramente colpiti dal quadro generale.
Che ne pensano le organizzazioni di categoria?
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  #37  
Vecchio 05-12-2011, 12.39.20
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Manovra finanziaria: prima gli immobili accatastati A/6 e D/10 non pagavano l'ICI, ora con la soppressione dell'ICI inglobata nell'IMU saranno sempre esentate o si dovra' pagare? No perche', questo legato alla rivalutazione degli estimi del 60% sara' un colpo di mannaia per gli agricoltori, gia' duramente colpiti dal quadro generale.
Che ne pensano le organizzazioni di categoria?
Possibile che nessuno si ricorda che i redditi dei fabbricati sono ricompresi nel reddito dominicale e quindi già le tasse, sui fabbricati e sui terreni, si pagano!!
L'allegato contiene la storia della tassazione dei fabbricati agricoli, fatta dalla dott.ssa Gabriella Alemanno, Direttore dell’Agenzia del Territorio, in Commissione VI Finanze della Camera dei Deputati, nell'Audizione del 22 febbraio 201, e del perché i fabbricati rurali non devono essere tassati-.
Files allegati
Tipo file: pdf Audizione_comm_finanze_Camera_22022011.pdf‎ (117.4 KB, 428 visite)
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  #38  
Vecchio 06-12-2011, 03.24.32
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Bisogna attendere la circolare dettagliata. Non sappiamo ancora bene chi pagherà e quanto pagherà. Molto verrà lasciato nelle volontà dei singoli comuni.
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  #39  
Vecchio 06-12-2011, 10.30.34
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Possibile che nessuno si ricorda che i redditi dei fabbricati sono ricompresi nel reddito dominicale e quindi già le tasse, sui fabbricati e sui terreni, si pagano!!
L'allegato contiene la storia della tassazione dei fabbricati agricoli, fatta dalla dott.ssa Gabriella Alemanno, Direttore dell’Agenzia del Territorio, in Commissione VI Finanze della Camera dei Deputati, nell'Audizione del 22 febbraio 201, e del perché i fabbricati rurali non devono essere tassati-.
Purtroppo il tema dell'ICI (o futura IMU) sui fabbricati rurali non è così semplice come può sembrare dal file che hai allegato. La dott.ssa Alemanno chiude l'intervento così:
"In ogni caso, si evidenzia che la questione necessita di soluzione che potrebbe essere individuata in una specifica norma volta a consentire la piena ed omogenea attuazione del processo di riforma già delineato dal Legislatore con il citato articolo 9 del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557".

Come sempre, il problema è che c'è una norma, in questo caso un decreto legge, integrato negli anni ma che secondo me è chiarissimo. Ci sono i requisiti necessari per il fabbricati rurali abitativi (art. 9 del decreto) e quelli per i fabbricati rurali strumentali (art.9 bis). I fabbricati rurali sono stati i più tempestati di sentenza da parte della Corte di Cassazione negli ultimi anni, spesso e volentieri sentenze fra loro contrastanti.
L'orientamente recente è quello di considerare rurali solo i fabbricati censiti nella categoria A6 se abitativi, D10 se strumentali. Come sapranno spiegare meglio di me i tecnici, però vi sono due problemi. La categoria A6, non esisteva più, mentre la D10 esiste solo da fine anni '90 se non erro.
A fine settembre, poi, vi era la possibilità, per i proprietari di immobili rurali, accatastati in altre categorie, di richidere lo spostamento in A6r o D10 se proprietari di immobili con i requisiti necessari. Vi è stato tempo una sola settimana!!
Purtroppo vi sono tantissimi casi immobili rurali accatastati non A6 o D10, con i requisiti per la ruralità ma che tale ruralità non viene riconosciuta proprio perchè la Cassazione emana sentenze ove si dice che o sei A6 o D10 o paghi le imposte (segnatamente ICI).
Quindi il file allegato in definitiva non risolve nulla.

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Bisogna attendere la circolare dettagliata. Non sappiamo ancora bene chi pagherà e quanto pagherà. Molto verrà lasciato nelle volontà dei singoli comuni.
In una bozza di manovra letta ieri c'era spazio anche per la riapertura, se non erro fino al 31 marzo 2012, dei termini per variare la categoria catastale di immobili rurali in A6 e D10 censiti attualmente in altre categorie. Ma non era ufficiale. Mi sbilancio dicendo che la ruralità non verrà toccata, di certo aumenterà l'ICI sui terreni agricoli perchè l'aliquota base sarà dello 0,76% (i Comuni potranno diminuire o aumentarla dello 0,3%) e soprattutto il moltiplicatore passa da 75 a 120.

saluti

Gabriele

Ultima modifica di GabrieleB. : 06-12-2011 alle ore 10.51.44
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  #40  
Vecchio 06-12-2011, 20.08.13
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Le agenzie del territorio erano state obbligate a fine settembre ad accettare le domande di cambio sugli A/6 e i D/10 proprio da una sentenza della cassazione. Il problema diciamo la verita' e' che i "catasti" territoriali avevano forzato la mano non accettando piu' la categoria A/6, se poi dall'altra parte c'era la legge che parlava chiaro e i comuni "aggressivi" che facevano pagare l'ICI anche se non dovuta. Ma la questione adesso cambia ulteriormente e si complica, perche' con l'accorpamento del servizio rifiuti con l'ICI= IMU, i fabbricati rurali sono esentati dall'ICI ma in alcuni comuni pagano pieno il servizio rifiuti, in altri lo pagano scontati, in altri ancora non lo pagano affatto, con l'IMU si rischia di pagare l'ICI anche se non dovuta! Le aziende agricole hanno spesso grandi superfici immobiliari, dovute dalla specificita' dell'impresa, se passa questo salasso, sara' difficile mantenere competitivita' nazionale e internazionale. Cosa accadra'?

azz. leggete questi articoli: http://www.teatronaturale.it/stretta...ati-rurali.htm
http://www.piemonte.cia.it/ciapiemon...30443&tpl_id=7

Se cosi' fosse e' la pietra tombale per l'agricoltura italiana! E' un salasso che molte aziende non possono reggere! Si colpisce in modo durissimo un settore primario di produzione dell'economia nazionale.

I primi calcoli parlano di aumenti dal 100% al 400%!!!
E' la catastrofe del settore agricolo italiano:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno....IDCategoria=11

http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article22844



Cosa possiamo fare adesso?
Cosi' non si va da nessuna parte, non c'è futuro...

Ultima modifica di 90 c : 09-12-2011 alle ore 00.53.51
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  #41  
Vecchio 08-12-2011, 12.49.35
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I primi calcoli parlano di aumenti dal 100% al 400%!!!
E' la catastrofe del settore agricolo italiano:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno....IDCategoria=11

http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article22844



Cosa possiamo fare adesso?
Si può sempre pagare il "dovuto"
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Cosi' non si va da nessuna parte, non c'è futuro...
Chi sopravviverà vedrà.
__________________
Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....
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  #42  
Vecchio 10-12-2011, 14.27.40
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  #43  
Vecchio 21-12-2011, 17.37.27
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Proviamo a chiarire meglio la tassazione che verrà.....

. L’imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ivi compresa l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
3. La base imponibile dell’imposta municipale propria è costituita dal valore dell’immobile determinato ai sensi dell’articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 del presente articolo.
4. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:
a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b. 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D;
e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
5. Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 120.
6. L’aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali.
7. L’aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per l’abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali.
8. L’aliquota è ridotta allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. I comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento.
9. I comuni possono ridurre l’aliquota di base fino allo 0,4 per cento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati.
10. Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportate al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. I comuni possono stabilire che l’importo di euro 200 può essere elevato, fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio. In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un’aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione. La suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. L’aliquota ridotta per l’abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all’articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e i comuni possono prevedere che queste si applichino anche ai soggetti di cui all’articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Facciamo un esempio illustrativo:
Fabbricato rurale ad uso strumentale (categoria D10).
Valore rendita catastale: 3000 euro.
Procediamo al calcolo:
Rivalutiamo la rendita catastale del 5%:
3000 x 1.05 = 3150 euro.
Moltiplichiamo il risultato per il relativo moltiplicatore di 60:
3150 x 60 = 189000 euro.
Calcoliamo l' imposta dividendo per 100 e moltiplicando per la relativa aliquota:
189000 / 100 = 1890 euro.
1890 x 0,2 = 378 euro.
Qualora il comune riduca l'aliquota allo 0,1% invece dello 0,2%, essa si dimezzerà.

Circa l' abitazione rurale ad uso principale è sufficiente cambiare il moltiplicatore da 60 a 160 e l' aliquota da 0,2% a 0,4%. Dalla cifra risultante , inoltre, vanno detratti 200 euro + 50 euro per ogni figlio con meno di 26 anni e convivente nel nucleo famigliare.
se è seconda casa cambia l'aliquota dallo 0,4% allo 0,76%.

Per i terreni agricoli, qualora non ricadenti nei comuni del sottostante elenco:
http://www.dossier.net/guida/norme/c939allegato.htm
Basta cambiare la rendita catastale con il reddito dominicale, moltiplicato per 1,25 e maggiorato attravero il moltiplicatore pari a 120.

Ultima modifica di 90 c : 21-12-2011 alle ore 21.40.12
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  #44  
Vecchio 28-12-2011, 11.17.39
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Nel recentissimo Decreto Milleproroghe, è stata prorogata al 31 gennaio 2012 il termine ultimo per la richiesta di variazione della categoria catastale di quei fabbricati aventi caratteristiche di ruralità ma non classificati nelle categorie D/10 (fabbricati strumentali) e A/6 (fabbricati abitativi). Per quest'ultimi si è provveduto alla creazioni di un'apposita categoria, A/6R.

Sottolineo l'importanza di tale proroga in quanto la variazione è fondamentale per sanare contenziosi in essere con i Comuni, sanando la situazione dell'ultimo quinquennio.

saluti

Gabriele
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  #45  
Vecchio 29-12-2011, 15.18.41
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Le agenzie del territorio erano state obbligate a fine settembre ad accettare le domande di cambio sugli A/6 e i D/10 proprio da una sentenza della cassazione. Il problema diciamo la verita' e' che i "catasti" territoriali avevano forzato la mano non accettando piu' la categoria A/6, se poi dall'altra parte c'era la legge che parlava chiaro e i comuni "aggressivi" che facevano pagare l'ICI anche se non dovuta. Ma la questione adesso cambia ulteriormente e si complica, perche' con l'accorpamento del servizio rifiuti con l'ICI= IMU, i fabbricati rurali sono esentati dall'ICI ma in alcuni comuni pagano pieno il servizio rifiuti, in altri lo pagano scontati, in altri ancora non lo pagano affatto, con l'IMU si rischia di pagare l'ICI anche se non dovuta! Le aziende agricole hanno spesso grandi superfici immobiliari, dovute dalla specificita' dell'impresa, se passa questo salasso, sara' difficile mantenere competitivita' nazionale e internazionale. Cosa accadra'?

azz. leggete questi articoli: http://www.teatronaturale.it/stretta...ati-rurali.htm
http://www.piemonte.cia.it/ciapiemon...30443&tpl_id=7

Se cosi' fosse e' la pietra tombale per l'agricoltura italiana! E' un salasso che molte aziende non possono reggere! Si colpisce in modo durissimo un settore primario di produzione dell'economia nazionale.

I primi calcoli parlano di aumenti dal 100% al 400%!!!
E' la catastrofe del settore agricolo italiano:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno....IDCategoria=11

http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article22844



Cosa possiamo fare adesso?
Cosi' non si va da nessuna parte, non c'è futuro...
e l'aumento gravante sugli edifici commerciali?
industriali??
la vedo dura per i piccoli agricoltori disagiati di montagna,anche perchè non è ancora chiaro che succederà alle comunità montane
Per il resto se salassano i già agonizzanti piccoli industriali e commercianti perchè non dovrebbero pagare anche gli agricoltori??
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  #46  
Vecchio 05-01-2012, 19.22.06
giodigio giodigio non è connesso
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Chissà perché ci si ricorda del ruolo degli agricoltori di montagna quando succedono i disastri a valle!!!
Non sarà perché hanno un ruolo fondamentale nella difesa del territorio a costo zero?
Se è vero che i redditi dei fabbricati sono ricompresi nel reddito dominicale, far pagare altre tasse sarebbe come duplicare le imposte sugli stipendi o sulle pensioni.
L'ICI sui fabbricati rurali, nata come tassa per pagare i costi dei servizi locali, era una vera vessazione, adesso l'IMU, che non si sa che cosa sia, non è da meno.
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  #47  
Vecchio 02-03-2012, 18.43.27
Joao~ Joao~ non è connesso
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Predefinito Fabbricati rurali: ICI/IMU

Buona sera,
sono proprietario di un "fabbricato rurale" (circa 16 mq.) iscritto al Catasto terreni e privo di rendita catastale. Se ho capito bene entro marzo dovrei fare denuncia secondo le nuove disposizioni del governo. Mi è stato detto che potrei accatastarlo come unità collabente . Tengo a precisare che il fabbricato è fatiscente (naturalmente privo di allacci di rete, pavimento in terra battuta); lo uso come ricovero attrezzi in quanto nel periodo estivo coltivo un pò di terra circostante. Mi devo avvalere necessariamente della prestazione di un professionista che stimi l'immobile?? O esistono strade alternative. Ringrazio per la risposta e l'opportunità che offrite.
Joao~
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  #48  
Vecchio 15-04-2012, 10.45.42
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Predefinito Nuova imposta sui fabbricati "IMU"

Buon giorno a tutti e ringrazio anticipatamente per la risposta.
Ho 2 domande da fare in cui chiedo chiarimenti in merito.
- Prima domanda:
Io mi trovo nella stessa posizione sotto citata da Joao - con un fabbricato Rurale di (circa 65 mq.), ed un fienile che non ha più neanche il tetto di (circa 25 mq.). Inizio trascrizione:
''Joao~;596915]Buona sera,
sono proprietario di un "fabbricato rurale" (circa 16 mq.) iscritto al Catasto terreni e privo di rendita catastale. Se ho capito bene entro marzo dovrei fare denuncia secondo le nuove disposizioni del governo. Mi è stato detto che potrei accatastarlo come unità collabente . Tengo a precisare che il fabbricato è fatiscente (naturalmente privo di allacci di rete, pavimento in terra battuta); lo uso come ricovero attrezzi in quanto nel periodo estivo coltivo un pò di terra circostante. " fine trascrizione.
Come si deve comportare un proprietario che si ritrova con un immobile che ha queste caratteristiche?
Si può presentare qualche domanda in Comune di appartenenza oppure viene considerato come tale ''fatiscente'' e non arriva nulla da pagare.?
- Seconda domanda:
Ho un appartamento in un altro Comune da dove risiedo,
che poi sarebbe in mio Comune di nascita che ho ereditato da mio Padre. Nella mia posizione mi risulta "seconda casa" in cui da circa 2 anni non c'è più l'inquilino.
Tengo a precisare che da quando è andato via il vecchio inquilino
l'appartamento stà con tanto di cartello esposto in "Affitto" tramite Agenzia, senza finora nessuna richiesta.
Ora il Comune secondo la legge vigente mi applica una tassa
maggiorata in quanto l'appartamento è sfitto.
Se io non ho nessuna richiesta di chi che sia, la gente che forse qualche anno fa avrebbe preso in affitto ora con la recessione che c'è la perdita di lavoro, e non si arriva più a fine mese non è mia la colpa se non è affittato.?
Posso chiedere al Comune facendo un autocetificazione
aducendo la motivazione sopra citata, di non applicare la maggiorazione?
Un cordiale saluto
Baffokid
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  #49  
Vecchio 15-04-2012, 13.30.47
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Citazione:
Originalmente inviato da Joao~ Visualizza messaggio
Buona sera,
sono proprietario di un "fabbricato rurale" (circa 16 mq.) iscritto al Catasto terreni e privo di rendita catastale. Se ho capito bene entro marzo dovrei fare denuncia secondo le nuove disposizioni del governo. Mi è stato detto che potrei accatastarlo come unità collabente . Tengo a precisare che il fabbricato è fatiscente (naturalmente privo di allacci di rete, pavimento in terra battuta); lo uso come ricovero attrezzi in quanto nel periodo estivo coltivo un pò di terra circostante. Mi devo avvalere necessariamente della prestazione di un professionista che stimi l'immobile?? O esistono strade alternative. Ringrazio per la risposta e l'opportunità che offrite.
Joao~
Dipende. Se vuoi lasciarti la possibilità di ricostruirlo è opportuna la scelta di accatastarlo come unità collabente. Diversamente devi demolirlo totalmente e bonificare il sito.
Preciso che sarebbe opportuno la prima ipotesi sia per motivi squisitamente economici (maggior valore del terreno con la presenza di un edificio accatastato), sia per motivi burocratici.
Questi immobili abusivi si spera sono gli ultimi edificati in Italia.
In seguito per costruire immobili del genere bisognerà rispettare le norme vigenti.
Gli attuali immobili "fantasma" vengono accettati sanandoli e senza capire se vi sono gli estremi per la demolizione per abusivismo edilizio. Un paradosso solo italiano.

Citazione:
Originalmente inviato da Baffokid Visualizza messaggio
Buon giorno a tutti e ringrazio anticipatamente per la risposta.
Ho 2 domande da fare in cui chiedo chiarimenti in merito.
- Prima domanda:
Io mi trovo nella stessa posizione sotto citata da Joao - con un fabbricato Rurale di (circa 65 mq.), ed un fienile che non ha più neanche il tetto di (circa 25 mq.).
Come si deve comportare un proprietario che si ritrova con un immobile che ha queste caratteristiche?
Si può presentare qualche domanda in Comune di appartenenza oppure viene considerato come tale ''fatiscente'' e non arriva nulla da pagare.?
Se la situazione è identica la risposta è identica a quella di Joào.
Se vi sono delle differenze potrebbe essere diversa la risposta.

Citazione:
Originalmente inviato da Baffokid Visualizza messaggio
- Seconda domanda:
Ho un appartamento in un altro Comune da dove risiedo,
che poi sarebbe in mio Comune di nascita che ho ereditato da mio Padre. Nella mia posizione mi risulta "seconda casa" in cui da circa 2 anni non c'è più l'inquilino.
Tengo a precisare che da quando è andato via il vecchio inquilino
l'appartamento stà con tanto di cartello esposto in "Affitto" tramite Agenzia, senza finora nessuna richiesta.
Ora il Comune secondo la legge vigente mi applica una tassa
maggiorata in quanto l'appartamento è sfitto.
Se io non ho nessuna richiesta di chi che sia, la gente che forse qualche anno fa avrebbe preso in affitto ora con la recessione che c'è la perdita di lavoro, e non si arriva più a fine mese non è mia la colpa se non è affittato.?
Posso chiedere al Comune facendo un autocetificazione
aducendo la motivazione sopra citata, di non applicare la maggiorazione?
Un cordiale saluto
Baffokid
Senza un regolare contratto di locazione l'immobile risulta sfitto.
Poichè l'IMU ingloba l'irpef, la convenienza di affittarla è legata al canone di locazione. Se il canone è molto basso, conviene fittare l'immobile. Idem se è molto alto. In un certo range conviene tenere l'immobile sfitto.Tutto dipende dal reddito imponibile irpef del proprietario, dall' aliquota scelta dal comune e dal canone di locazione.
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  #50  
Vecchio 09-05-2012, 11.59.40
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Per gli immobili rurali ci sono novità consistenti:
Sono esenti gli immobili rurali strumentali D10 per i comuni definiti montani.
Niente IMU,nè irpef.
Niente IMU anche per i terreni, però bisogna pagare l'irpef.
http://www.dossier.net/guida/norme/c939allegato.htm
Per gli altri le regole sono già note. IMU allo 0,2 per i beni strumentali e 0,76 per i terreni.
Viene introdotta una riduzione della base imponibile già prevista per l'Ici (però fino all'importo di 129.114 euro) per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali (articolo 1, Dlgs 99/2004) purché condotti dai medesimi.
La regola è la seguente: per un valore fino a 6mila euro c'è la esenzione dall'Imu; per un valore oltre 6mila euro e fino a 15.500 la base imponibile è ridotta del 70%; per un valore superiore a 15.500 euro e fino a 25.500 la base imponibile è ridotta alla metà; per la parte di valore che eccede l'importo di 25.500 fino a 32mila euro l'imponibile Imu è ridotto del 25 per cento.
L'applicazione del coefficiente 110 in luogo di 135 per la determinazione della base imponibile dei terreni agricoli è riservata ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella gestione previdenziale. Non si fa riferimento agli elenchi previdenziali in materia pensionistica per cui l'agevolazione spetta anche alle società; non è richiesta la conduzione diretta per cui spetta anche se il proprietario del terreno è un coadiuvante agricolo purché iscritto all'Inps.
Per considerare agricola un'area edificabile vale il requisito previsto ai fini Ici, quindi il proprietario deve essere il conduttore del fondo ed essere iscritto negli elenchi previdenziali ai fini pensionistici; sono dunque escluse le società.
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  #51  
Vecchio 09-05-2012, 20.49.14
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Nell'elenco che hai postato è presente anche il mio comune che è in collina in zona svantaggiata. Non so se è definito "montano". Riguardo alle aliquote la mia associazione la Coldiretti mi ha detto che verranno stabilite solamente dopo il 30\11\2012 quando tutti gli immobili saranno accatastati, perchè il gettito agricolo non deve superare i 224 mln di €. Sarà vero o lo dicono solamente per darci il contentino? A me sembra che di questa faccenda che farà chiudere moltissime aziende agricole non interessi niente a nessuno.
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  #52  
Vecchio 09-05-2012, 23.17.02
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Matt tu prima pagavi l'ici sui terreni?
Per ora si paga l'acconto con queste aliquote.
Successivamente si saprà al saldo le aliquote finale.
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  #53  
Vecchio 11-05-2012, 22.03.59
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No finora non pagavo l'ici perchè i poderi sono in zona svantaggiata. Il mio comune ricade quasi completamente nella suddetta classificazione.
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  #54  
Vecchio 13-05-2012, 13.43.51
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Finora sembra che valga il vecchio elenco istat valevole ai fini ICI, fin quando il ministero dell' economia non redigerà un nuovo elenco.
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  #55  
Vecchio 13-05-2012, 20.17.35
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Grazie dell'informazione e speriamo bene
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  #56  
Vecchio 19-05-2012, 17.47.27
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Ultima circolare sull' IMU pubblicata ieri dal ministero competente.

http://www.dossier.net/guida/norme/i..._18_5_2012.pdf

Anche se un pò lunga è molto accessibile e chiara.
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  #57  
Vecchio 06-08-2012, 02.47.40
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ciao a tutti, ma quanto si paga di imu per i terreni? e possibile che un qualche appezzamento affitato, con il ricavato dell'affitto, non si riesca a coprire l'imu? grazie
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  #58  
Vecchio 06-08-2012, 23.42.21
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Nel messaggio 56 c'è un file allegato dove viene chiarito tutto.
Se non riesci a venirne a capo da solo devi aggiungere altre informazioni per poter fare un calcolo esatto.
I terreni montani sono esenti.
I terreni non condotti da c.d o i.a.p. si applica il moltiplicatore di 135 sul reddito dominicale rivalutato del 25% applicando l'aliquota comunale.
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  #59  
Vecchio 06-08-2012, 23.55.28
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Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
Nel messaggio 56 c'è un file allegato dove viene chiarito tutto.
Se non riesci a venirne a capo da solo devi aggiungere altre informazioni per poter fare un calcolo esatto.
I terreni montani sono esenti.
I terreni non condotti da c.d o i.a.p. si applica il moltiplicatore di 135 sul reddito dominicale rivalutato del 25% applicando l'aliquota comunale.
grazie 90 c, ma non me lo apre..cmq la questione rimane sempre che con il ricavato(si fa x dire) dell'affitto, non ti bastano a pagare l'imu.ciao
__________________
ilcorsaro
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  #60  
Vecchio 07-08-2012, 00.15.14
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Scusa ma l'affitto è così basso da non pagare l'IMU?
Sicuro di fare bene i calcoli?
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