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Produzioni Vegetali
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  #31  
Vecchio 23-03-2009, 08.44.28
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ciao a tutti.
chi ha piantini: di lamponi, di mirtilli e di fragole da vendermi 500 per tipo
abito in valle di susa provincia di torino
ciao buona giornata
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  #32  
Vecchio 27-03-2009, 10.15.39
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ciao
ho trovato i piantimi 5 euro cad. sia mirtilli che lamponi le piantine di fragole me le danno a 1,80 euro. un po cari secondo me vero?.
una curiosità, siccome non sono tanto pratico, le piante di lamponi more e mirtilli hanno bisogno di tanta acqua la terra quanto deve avere di PH, chi può darmi qualche dritta tecnica per fare in modo che la mia piccola piantagione mi renda e non muoia in breve tempo? e meglio una terra argillosa o cos'altro?
grazie
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  #33  
Vecchio 27-03-2009, 12.20.05
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ti cito il sito di agraria.org. Puoi cercare lì altre info, voce "piccoli frutti". Se ho capito bene tra i frutti di bosco la più esigente è il mirtillo, le altre piante si adattano meglio a differenti condizioni pedoclimatiche.
saluti

"Il mirtillo gigante è una specie estremamente esigente: predilige terreni leggeri, anche se tollera alti livelli di argilla, ricchi di sostanza organica (5-10% almeno) ma soprattutto privi di calcare e a reazione molto acida (pH compreso fra 4 e 5,5); abbisogna di frequenti irrigazioni a causa dell’apparato radicale molto superficiale."
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  #34  
Vecchio 29-03-2009, 13.37.51
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grazie azoto-sapiens sei stato molto di aiuto, bel sito!
ho trovato molta info che mi serve.
saluti
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  #35  
Vecchio 10-07-2009, 19.17.50
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Ciao a tutti
vorrei impiantare su un terreno di 4000mq i cosiddetti frutti minori ( more, lamponi, ribes e uva spina) per poi rivender il prodotto fresco e/o confetture.

Volevo sapere da qualche agronomo esperto nell'ambito o qualche coltivatore se posso acquistare piantine di 3 anni d'età, piantarle quest'autunno e iniziare a ottenere della frutta l'estate prossima.

La mia idea era quella di prendere magari piantine di 3 anni visto che poi dal 4 -5 anno di età inizian a dar il meglio di sè come quantità di frutta.

Ringrazio tutti anticipatamente

Ciao
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  #36  
Vecchio 20-07-2009, 17.08.34
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Nessuno mi sa aiutare?

Avrei bisogno di una vostro consiglio.

ciao
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  #37  
Vecchio 24-07-2009, 17.50.19
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ciao

Nessuno di voi coltiva frutti di bosco e mi saprebbe dare qulache consiglio su come iniziare la coltivazione con piante di 3 anni da acquistare?
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  #38  
Vecchio 19-08-2009, 23.12.41
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Ciao a tutti,
voglio darmi alla coltivazione dei mirtilli giganti, ma nel farmi una cultura ho scoperto che ci sono diverse qualita' di piante ma non so comprendere bene quali siano adatte all'ambiente in cui voglio iniziare la coltivazione.
Mi trovo a 890 m di altitudine, vicino al lago di como e ho circa un ettaro a disposizione per la coltivazione (anche se non proprio in piano) il terreno ha un ottimo fondo anche se non ho ancora fatto analizzare il Ph.
Che tipo di qualita' dovrei scegliere per il clima mite e l'inverno non proprio caldo?
Grazie a tutti,

Zaira.
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  #39  
Vecchio 27-08-2009, 08.50.11
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Ho visto che sui lamponi arrivano parecchie api, all'inizio impollinavano i frutti e mi sembrava tutto OK, Dopo pero' ho visto che ronzavano intorno ai frutti ed il risultato è che parecchie piantine avevano i frutti ormai ridotti ai minimi termini.
Come posso risolvere il problema? Devo usare dei prodotti apposta per eliminare le api?

grazie
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  #40  
Vecchio 23-10-2009, 21.03.48
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conoscete un buon vivaista che produca frutti di bosco? devo impiantare circa 1 ha e mi sto informando un po'.
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  #41  
Vecchio 24-10-2009, 21.33.08
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Ciao io mi fornisco di piante giovani da un vivaio di Bessica di loria la sicuramente troverai quello che cerchi, sono ottimi pure i prezzi.
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  #42  
Vecchio 22-11-2009, 16.47.08
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salve a tutti
vorrei chiedervi informazioni riguardo ai mirtilli
faccio parte di un'associazione non a scopo di lucro e stiamo cercando di aiutare i ragazzi (13/17) anni che sono in orfanotrofio in moldavia.
più precisamente l'idea sarebbe di tirar su una fottoria dove imparino ad allevare e a coltivare tutto ciò che sia possibile con il minimo impiego di attrezzature, avevamo anche pensato ai mirtilli e lamponi per poi trasformarli in succhi o marmellate da poi vendere. perchè il progetto sarà sostenuto dai ricavi( speriamo in bene)
avrei bisogno di sapere come devono essere le caratteristiche del terreno e con quale varietà provare ( là non ci sono piantamenti ma non ho mai visto neanche cespugli sparsi di mirtilli i lamponi si)
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  #43  
Vecchio 23-11-2009, 10.40.59
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Ho visto che sui lamponi arrivano parecchie api, all'inizio impollinavano i frutti e mi sembrava tutto OK, Dopo pero' ho visto che ronzavano intorno ai frutti ed il risultato è che parecchie piantine avevano i frutti ormai ridotti ai minimi termini.
Come posso risolvere il problema? Devo usare dei prodotti apposta per eliminare le api?

grazie
Sarebbe un peccato far fuori le api.
Non c'è nella tua zona un apicultore che può portarle via?
Altrimenti forse se cerchi bene, ci sono delle piante / fiori che le tengono lontane perchè l'odore non le piace.
Vale.
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  #44  
Vecchio 25-11-2009, 23.16.51
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salve a tutti
vorrei chiedervi informazioni riguardo ai mirtilli
faccio parte di un'associazione non a scopo di lucro e stiamo cercando di aiutare i ragazzi (13/17) anni che sono in orfanotrofio in moldavia.
più precisamente l'idea sarebbe di tirar su una fottoria dove imparino ad allevare e a coltivare tutto ciò che sia possibile con il minimo impiego di attrezzature, avevamo anche pensato ai mirtilli e lamponi per poi trasformarli in succhi o marmellate da poi vendere. perchè il progetto sarà sostenuto dai ricavi( speriamo in bene)
avrei bisogno di sapere come devono essere le caratteristiche del terreno e con quale varietà provare ( là non ci sono piantamenti ma non ho mai visto neanche cespugli sparsi di mirtilli i lamponi si)
Complimenti per il vostro progetto! sono sicuro che avrete grandi soddisfazioni, allora per quanto riguarda i mirtilli terreno acido, in posizione soleggiata "io consiglierei mirtillo americano" per i suoi frutti abbondanti e di grossa pezzatura. Lamponi varietà tulameen sempre al sole con pali di sostegno, molto produttiva va da 1 a 1,2 kl per pianta e non molto impegnativa da gestire. io aggiungerei anche una coltivazione di fragole ai ragazzi piaceranno! ciao a presto.
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  #45  
Vecchio 26-11-2009, 11.44.27
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Complimenti per il vostro progetto! sono sicuro che avrete grandi soddisfazioni, allora per quanto riguarda i mirtilli terreno acido, in posizione soleggiata "io consiglierei mirtillo americano" per i suoi frutti abbondanti e di grossa pezzatura. Lamponi varietà tulameen sempre al sole con pali di sostegno, molto produttiva va da 1 a 1,2 kl per pianta e non molto impegnativa da gestire. io aggiungerei anche una coltivazione di fragole ai ragazzi piaceranno! ciao a presto.
grazie molte dei consigli, l'idea era dei mirtilli perchè ci potrebbe essere un eventuale mercato per quel che riguarda il succo per delle case farmaceutiche e visto che si devono anche autofinanziare l'introito dovrebbe eseere maggiore e più garantito.
per le fragole ci avevo già pensato (io sono di peveragno una volta famosa per questo frutto) ma il problema è reperire una varietà che garantisca una produzione su più anni, per ridurre i costi, ad esempio la vecchia Gorella, altrimenti l'altra idea erano le fragoline di bosco che fortunatamente la moldavia ne ha ancora a volontà

chiunque abbia delle idee, dei consigli o magari esperienze già vissute in paesi esteri, io accetto tutto consigli e critiche.....

grazie di cuore
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  #46  
Vecchio 16-01-2010, 16.49.45
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Per Malinska Dolina:
nella mia azienda i frutti di bosco sono circa 8/9000 metri quadrati, mi sono rivolto negli ultimi anni a Zanzi Vivai in provincia di di Ferrara.
Abbiamo more, lamponi rifiorenti, ribes bianco e rosso, mirtilli, tutti di diverse varietà con maturazione il più scalare possibile, le piante di questo vivaio si sono dimostrate QUASI sempre valide , sane e generose ..
Col passare del tempo abbiamo selezionato la resistenza verso parassiti siccità e marciumi radicali a discapito della quantità massima di raccolta ( puramente teorica ),
ottenendo pure miglioramenti quanti/qualitativi del prodotto.
Se ti posso essere utile ...
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  #47  
Vecchio 17-01-2010, 21.33.39
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Per Cardin:
anzitutto ti esorto a verificare SE , COME , QUANDO e QUANTO le case farmaceutiche, notoriamente amiche del piccolo produttore, pagheranno la vostra raccolta. Su questo punto ti auguro quanto di meglio esiste al mondo.

Stante la tua richiesta di ottenere una produzione pluriennale, ed al contempo avere una riduzione dei costi di gestione di un fragoleto, ti suggerisco la nostra pratica :

- trapianto a fine Febbraio-inizio Marzo di piante rifiorenti frigoconservate a radice nuda, io uso AROMAS da 6 anni, prima SEASCAPE , DIAMANTE. Vengono fornite in casse da 600 - 700 piantine a seconda del calibro del colletto a circa 17 cent la pianta

- nell'anno di impianto effettuerai 3 raccolte . Maggio, Luglio e Settembre. Ogni raccolta dura circa 45 gg , con intervallo di circa 20 gg

- d'inverno potatura severa, lasciando non più di 3 foglioline per pianta, poi irrorare di rame tutto l'impianto ( uso pasta caffaro NC )

- il secondo anno raccolte e potatura in modo analogo al primo, col passare delle raccolte la resa quanti/qualitativa decresce sempre

- il terzo anno raccogli solo la produzione della prima fioritura primaverile, peraltro appena accettabile, dopodiche le piante , stoiche e stremate, vanno estirpate e bruciate, il terreno vangato e se possibile lasciato sotto i teli da solarizzazione fino all'inverno, poi letame a go-go e a Febbraio , dopo 9 mesi di riposo, riparti da capo!

Ho cercato di essere il più schematico possibile, ma l'argomento è ben più ampio e necessita di domande specifiche ( fertirrigazione, stoloni, lotta ai parassiti, botrite, gestione serre etc. )

In questo modo ottieni 7 raccolte in 28 mesi, che a mio avviso è proprio il limite per un prodotto venduto direttamente, nel senso che nelle grandi distribuzioni il calibro e l'estetica sono caratteristiche prioritarie, nella piccola azienda no. A proposito , ho sempre dato per scontato il coltivare fragole in serra, non fosse altro che per una sorta di assicurazione sul raccolto...

Per i mirtilli giganti americani consiglio la classica e adattabile BLUECROP
Per le fragole rifiorenti AROMAS
Per i lamponi rifiorenti POLKA, HIMBO TOP e ZEVA 2

Se posso essere d'ulteriore aiuto...
__________________
CIAO
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  #48  
Vecchio 18-01-2010, 13.21.44
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Rivette si dimostra gentile e sopratutto preparato. Mi ha dato notevoli info sulla mia folle idea di coltivar mirtilli nel mio modesto appezzamento di terreno.
Dispongo di buon letame di cavallo misto a truciolo (utilizzato per le lettiere dei box) e di una zona adiacente a una pineta. Chiedo sempre a Rivette se su un terreno da anni adibito a bosco, quindi con un humus naturale e abbondante, una volta pulito e disboscato per poter avere una buona illuminazione solare, puo' essere adatto a tale coltura. Sono altri 3000 mq oltre ai 2000.
In realta' volevo dare ai cavalli questo terreno ma devo recintarlo a prova di fuggitivo.. mentre i mirtilli non fuggono!
Grazie mille per le info!

Zaira.
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  #49  
Vecchio 18-01-2010, 21.40.40
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Zaira, sei fin troppo prodiga di complimenti..
Ma andiamo con ordine:

- l'idea di coltivare mirtillo gigante in un piccolo appezzamento, magari marginale ed inospitale per altre essenze avendo un ph tendenzialmente acido, è di per se valida; semmai è folle l'aspettativa che uno si crea in merito al reddito ottenibile , sempre da sudare , ed il lavoro-tempo-fatica-investimento iniziali, sempre sottovalutati. (anche da me )

- il letame dei tuoi cavalli, essendo GRATIS, è di per se un buon apporto di sostanza organica al mirtilleto, a patto che sia ben maturo ( 16-18 mesi ), perchè altrimenti diviene un "generatore" di erba infestante. Se poi ad esso mescoli i trucioli di piante come il pino, abbasserai il ph di un pò ( non posso quantificare , ma non di molto ) che ad ogni modo per i mirtilli va bene. Tieni comunque conto che i mirtilli non necessitano di suoli iper ricchi di sostanza organica, ma leggeri,sabbiosi, senza ristagni di acqua, soprattutto caratterizzati da un naturale valore acido del ph. Ora, il letame maturo tende di suo ad " addolcire " la terra, per cui credo che , se disponi di 2 cavalli, essi in 1 anno producono il concime maturo da dare a circa 2000 m2, a patto che tu intervenga anche con trucioli di conifere come i pini,o aghi di pino in abbondante quantità. Tengo a cuore di specificare TRUCIOLI e non segatura, per ragioni di arieggiamento-traspirazione-umidità.
Se non basta ad "acidificare" , aggiungi zolfo e/o ferro venduti in sacchi da min. 5 kg con relative istruzioni , ma sono ipotesi più costose del rastrellare aghi dalla tua pineta adiacente i campi..

- Recuperare alle coltivazioni terreni abbandonati è una delle fortune di questo lavoro, è come restaurare un'opera d'arte, e per me è il massimo della soddisfazione...quando guardi dopo 3 anni il lavoro finito!
Detto questo sarebbe bene sapere se il tuo " da anni ADIBITO a bosco " deve intendersi " erano campi, ma da anni è adibito a bosco " , oppure "è un terreno da SEMPRE adibito a bosco" . La differenza grammaticale si traduce in quintali di sassi enormi da escavare, radici di acciaio temperato, e in generale tempo-lavoro-soldi in meno per te. Perchè 3000 m2 di bosco da eliminare in toto non sono uno scherzo.
Neppure la Forestale crederà che sia uno scherzo, perciò ti consiglio caldamente di sapere nella tua zona come muoversi per non incorrere in eventuali sanzioni.

Generalmente parlando, mentre 2000 m2 di mirtilli anche in piena e rigogliosa produzione possono tuttalpiù ingrassare il tuo reddito e dare grandi gioie alla vista ed allo spirito di chi le coltiva, 5000 m2 inizia ad essere una superficie degna di tutto rispetto, a cominciare dalla mole di lavoro, quasi tutto manuale , a cui OBBLIGA.
Però , considerando che un mirtillo necessita di almeno 5-6 anni dal trapianto per potersi definire in" piena produzione" , avrai tempo per reperire clienti per le produzioni ogni anno crescenti...

Relativamente al PH : esso va fatto analizzare campionando in totale 1.5 kg di terreno scavato a 15 cm in profondità e non in superficie, in 5 - 6 punti equidistanti tra di loro e rappresentativi della superficie interessata dalle future coltivazioni ( vuol dire non tutti vicini, non tutti lungo il perimetro , ma come i pallini bianchi di un dado da gioco quando segna " 5 " ). Non è detto che il terreno di una pineta sia
necessariamente acido in profondità, e ciò è quello che il mirtillo ESIGE.

Scusate la lunghezza...
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CIAO
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  #50  
Vecchio 19-01-2010, 10.53.50
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Vedi che non esagero coi complimenti? sei esaustivo, chiarissimo e gentilissimo.. Mi sa che prima o poi passo per La Spezia e ti vengo a trovare.
Dunque, per il letame ho il mio fantastico nonnino, abile contadino che cerca di insegnarmi qualcosa, che ogni tanto viene a "rovesciare" la letamaia.
Ho notato pero' che in un anno di produzione, la mia letamaia comunque e' priva di erba, mentre quella del nonnino, forse piu' lavorata, ci sguazzano bene un sacco di erbacce.. Questo e' un bene o un male?
Per le lettiere dei box dei cavalli NON si usa segatura, ma proprio truciolo depolverato di pino. Ho utilizzato anche della paglia pellettata (ovviamente non trattata) che sembra "trasformarsi" piu' velocemente del truciolo..
Faro' comunque analizzare il terreno a tempo debito, ora ci sono 40 cm di neve e ghiaccio.. se ne parla per marzo..

Per il terreno boschivo e' sostanzialmente un'ex area adibita a prato abbandonata per 20 anni, ma e' adiacente alla mia azienda, e se non per un rigagnolo di fonte e per diverse piante non di pregio non ha una fitta vegetazione.
E' interessante perche' nonostante siamo in montagna e' disposto su tre balze.

Per la forestale ovviamente chiedero' permessi e mi faro' anche dare una mano all'opera. Non ho intenzione di radere tutto al suolo!

Poi ho addocchiato un'altro terreno sempre qua vicino a me... sempre stessa tipologia.. Ma non voglio farmi prendere la mano... iniziamo coi miei 2000 metri... giusto?

Per ora questo e' quanto..
Grazie ancora e a presto,
Zaira.
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  #51  
Vecchio 19-01-2010, 11.57.21
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Ciao Zaira,
vedere può insegnare più di 1000 parole, se passi di qui...
Mi sembra di capire che sta nascendo ( o è già nata ) in te una forte attrazione verso i mirtilli, stai attenta perchè il coltivare può diventare una malattia difficilmente curabile...

- riguardo le letamaie : la tua è nuova , per cui la fermentazione iniziale che avviene nel mucchio i primi mesi non permette all'erba di crescere, quella del nonno invece , essendo di lui coeva, ha strati di letame così vecchi da essersi trasformati in humus, e perciò l'erba prospera. Questa potrebbe essere la spiegazione.

- vedi ora perchè ti ho chiesto dettagli riguardo il precedente uso del bosco :
se prima era un prato forse in un passato remoto era anche coltivato, quindi pulito dai sassi più grandi, dalle radici enormi che si trovano nei terreni vergini, etc.
Avendo , come dici , 20 anni di abbandono sulle spalle, questo EX-prato non dovrebbe avere alberi troppo grossi su di sè, alberi che vanno eliminati.

- per coltivare non si possono tenere piante " estranee " in mezzo o vicine alla coltivazione, perchè prima o PRIMA daranno noia, ed un mio consiglio è di cercare di sapere come muoversi per l'abbattimento SENZA andare di persona a spiegare tutto alla Forestale, perchè è meglio non attirare attenzione verso quello che vuoi fare. Poi, una volta che saprai cosa fare, potrai andare alla Forestale - sempre che ve ne sia necessità - e sbrigare le dovute formalità.
Questa cosa, mi dispiace molto dirlo,è valida in Italia, dove chi si muove nella legalità ha paura comunque di finire nelle oscure ed inestricabili maglie di tutto ciò che fa parte della burocrazia. Dunque : non svegliar il can che dorme...

- Se il terreno che hai visto è ADIACENTE ai tuoi e ne forma come una naturale prosecuzione, forse un domani varrà la pena di considerarne l'acquisto ; sennò no, considerando soprattutto che costa più il notajo del terreno...
con quei soldi ci rimetti a posto il tuo e te ne avanza, in più il terreno del vicino sembrerà ancora peggio di quel che è per il confronto coi tuoi, ed il suo valore di conseguenza si adeguerà
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  #52  
Vecchio 19-01-2010, 12.19.23
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- per coltivare non si possono tenere piante " estranee " in mezzo o vicine alla coltivazione, perchè prima o PRIMA daranno noia, ed un mio consiglio è di cercare di sapere come muoversi per l'abbattimento SENZA andare di persona a spiegare tutto alla Forestale, perchè è meglio non attirare attenzione verso quello che vuoi fare. Poi, una volta che saprai cosa fare, potrai andare alla Forestale - sempre che ve ne sia necessità - e sbrigare le dovute formalità.
Questa cosa, mi dispiace molto dirlo,è valida in Italia, dove chi si muove nella legalità ha paura comunque di finire nelle oscure ed inestricabili maglie di tutto ciò che fa parte della burocrazia. Dunque : non svegliar il can che dorme...
Ci terrei a farvi notare quest thread in cui si parla di ciò di cui state discutendo.
http://www.forum-macchine.it/showthread.php?p=491030
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  #53  
Vecchio 19-01-2010, 13.46.58
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Grazie della segnalazione Actros, così si risparmia un pò di tempo e si schiariscono le idee...
Fortunatamente i cambi d'uso del terreno vengono messi al catasto più lentamente di quanto avvenga in natura, così da lasciarci qualche possibilità.
Lungi da me il proporre " furbate " , solo che la mia diretta pluriennale esperienza con ogni forma di amministrazione pubblica
comune
provincia
regione
comunità montana
comunità europea
vigili urbani
forestale
ispettorato funzioni agricole
camera di commercio
vincoli ambientali, idrogeologici, paesaggistici
U.S.L.
associazione di categoria ( non è pubblica ma ho tribolato - e sperperato - anche lì )
e chi più ne ha più ne metta
mi ha creato reazioni allergiche, e cerco di rimanerne distante...

In particolare le risposte di Cinghiale e Stefano 67 , ai numeri 24 e 25 , sono interessanti; a tal proposito :
qualcuno conosce l'esito di quella proposta di legge? non vorrei che i nostri politici , stranamente, avessero predicato bene e razzolato male, dato che tale proposta reca la data 26 Giugno 2009...
Tale domanda è però adatta al thread ricordato da Actros...
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CIAO
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  #54  
Vecchio 19-01-2010, 19.09.14
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Si Rivette, non manchera' occasione per venire a La Spezia per gustare qualche fruttino e un po di pesce!
Andiamo per ordine: il terreno in questione (purtroppo) e' di proprieta' della curia, quindi non vendono e posso solo averlo in affitto a un prezzo vantaggioso. Sto completando tutto l'iter per tale obbiettivo.
Le piante in realta' ce ne son poche e facendo parte di una zona disagiata so da un amico in valle che la comunita' montana e la forestale che sono favorevoli nel recupero delle aree boschive. Ovvio il tutto deve avere un certo criterio, non posso radere al suolo alberi alti 25 metri..
Ovvio che prima di muovermi vado a fondo di norme e quant'altro per conoscere limiti e possibilita'...
Per il catasto il terreno e' adibito a prato....
Il lavoro piu' grosso da fare e' incanalare il ruscelletto che scende dalle rive proveniente dalla sorgente, e cintare il tutto.
Ma questo per il momento non e' un lavoro che faro' presto, ci sono mille cose da sistemare e il tempo utile per poter lavorare fuori e' primavera - estate...

Se per i mirtilli e' una passione fresca fresca, e' forse paragonabile a quella dei cavalli: inizi da completo neofita e in pochi anni, grazie anche alle esperienze altrui, e all'aiuto della rete che rende tutti piu' vicini, diventi un piccolo maghetto con una sete insaziabile di conoscenza.

Grazie ancora di tutto!

Zaira.
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  #55  
Vecchio 19-01-2010, 23.03.25
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Ciao Zaira,
se ho ben capito ( cfr. nr. 38 ) hai a disposizione circa 1 Ha di terra; però quel pezzo della curia è per te allettante per ragioni immagino " strategiche ", tant'è che stai " completando l'iter per tale obbiettivo "
Ma al nr. 48 parli di 2000 m2 a cui ne vorresti aggiungere altri 3000 ( e QUESTI 3000 dovrebbero essere quelli della curia, se non mi sono incasinato da solo ).
Quindi , se ho capito bene, il tuo terreno è in tutto di 1 Ha, di cui solo 2000 utilizzabili immediatamente come coltivi, ( ed il resto ad esempio bosco impervio ), a cui vorresti aggiungere il terreno da 3000 m2 di vaticano dominio?

La mia idea, personalissima e priva di basi economico/storico/scientifiche, è di non investire in impianti pluriennali come un frutteto ( un mirtilleto, curato a modo, produce per anche più di 40 anni ) posto su di un terreno NON TUO.
Ti racconterò, riassumendo tantissimo, una storia capitatami:
nel 1999 avevo un terreno in affitto a SARZANA ( SP ) di 6000 m2 interamente adibito a fragoleto, c'erano 32000 piante e la mole di lavoro puoi ben immaginarla. Il padrone era inizialmente gentilissimo, cordiale e mi aiutava facendoci passare dal cancello di casa sua, unico accesso al fondo. Ad un certo punto iniziò a dire che passavamo troppo nel suo, e se potevo chiedere al Comune il permesso di aprire un varco nella cinta muraria che delimita i campi, difatti creando un " passo carraio " per la mia azienda. Lo ottenni , e appena dopo aver costruito il cancello,egli, tra canale irriguo, parcheggio dei mezzi, corrente elettrica, rumori, gente, litigate , fece di tutto per rendere impossibile il lavoro accampando nuove rogne appena possibile.
Certo che non tutti i proprietari si comportano così, ma " uomo ( o donna ) avvisato..."

é molto bene che catastalmente sia considerato un prato, ma la mia attenzione è catturata dal ruscello: va in piena? e quanto ? lo hai mai visto " cattivo " per avere un idea della portata d'acqua o del livello che raggiunge ? e catastalmente esso esiste? o è così minuscolo da non essere sulle mappe? viene chiamato fosso,canale o cosa? se c'è una calamita per le grane è mettere mano nel Demanio Idrico...
Ora, non voglio terrorizzare nessuno con lo spettro di leggi, norme, controlli,multe; ma anche il settore agricolo ha una legislazione, ed è meglio la apparente pedanteria di chi nel Forum sventola kafkiane procedure che trovarsi davanti ad un giudice dicendo : " Ma io non lo sapevo " ...
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  #56  
Vecchio 20-01-2010, 10.00.59
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Allora facciamo ordine.
Io di mio ho 8000 metri di terra. I tremila che dicevo della curia sono adiacenti alla mia proprieta'. Ma degli 8000, solo 2000 posso per il momento dedicarli ai miei futuri mirtillini, poiche' devo concedere un ragionevole spazio ai paddock dei mangiafienoatradimento, nonche' sette cavalli.
Detto questo, la Curia ha gia' tutto l'interesse di non lasciare abbandonate aree avute in donazione, e credo che (ma di questo ne saro' certa con il contratto in mano) non vi siano particolari "rotture" per delle coltivazioni. A vederla cosi' meglio che sia di proprieta' del clero che non di un contadino locale.
Il ruscello, che non so neanche bene come chiamarlo perche' ha origine da una fonte naturale ena sopra la strada, e' di formazione tutta naturale.
(qualcuno conosce l'acqua paraviso, ora controllata dalla Chiarella?)
Anche nel mio terreno l'ex proprietario ha incanalato parte del ruscello per farci un bel laghetto con acqua di sorgente sempre attiva.
Tuttavia si, quando piove il ruscelletto si ingrossa, e va valutato anche questo nel momento di sistemare il fondo.
Sono d'accordo che sul terreno altrui e' bene non creare una coltivazione permanente, ma le scelte sono due: o ci metto i cavalli o i mirtilli..
Comunque, come dicevo, prima di muovermi, fare e brigare mi informo benissimo. Nonostante siamo in un posto di montagna, con i relativi limiti (mentali) ci sono persone disponibili a trovare una soluzione.
Non e' che passi dalle mie parti qualche volta??



A presto,

Z.
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  #57  
Vecchio 20-01-2010, 11.40.29
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Ciao Zaira,
questo thread sta diventando un nostro msn privato...
Allora avevo capito abbastanza bene la disposizione dei terreni, ma di certo vederli di persona è ben diverso per rendersi conto di tutto quanto... potrebbe essere l'occasione per fuggire dal lavoro una giornata!!!

Tornando ai mirtilli, la soluzione che più mi piace, è di lasciare il terreno curiale agli utilizzi equestri, e/o come deposito, e di impiegare le energie diboscando, dissodando, livellando, curando e tutti i vari "ando" il TUO terreno ampliandone la parte coltivabile a mirtillo.

Sono d'accordo che ,in fin dei conti, possa essere meglio essere in affitto dalla chiesa che da un privato

L'esistenza di un laghetto nel tuo è un vero bonus, e deve anche essere bello da vedersi ( motivo in più per una visita..) , cerca di lasciare tutto il più naturale possibile senza tubi di plastica, cemento, raddrizzamenti del corso, perchè da quanto mi dici non è a rischio " esondazione ", ma è veramente di modeste dimensioni. Oltretutto l'acqua è intelligente, e l'attuale conformazione del suo corso ben difficilmente sarà migliorabile senza opere di prevenzione e rischi di erosione del suolo ( cioè soldi e tempo ).
Occhio comunque a come viene definito catastalmente il rivoletto.

Una curiosità: mi hai scritto che sei sulle alpi comasche, ma la tua zona risente dell'effetto positivo del lago o è troppo distante? Te lo chiedo perchè, se la memoria non mi inganna, le prime sperimentazioni di coltivazione di mirtillo in Italia eseguite negli anni '60 furono fatte vicino ad un lago del Nord Italia, per sfruttarne l'ideale microclima favorevole ai mirtilli... se trovo quel libro controllo meglio.
Voglio dire che in quegli anni cercavano la zona più adatta alla coltivazione, e se la tua è analoga ciò è solo che un tuo vantaggio..

A proposito di pubblicazioni : da diverse parti , che se qualcuno è interessato posso citare, viene consigliato di non lavorare il terreno prima dell'impianto...secondo la mia personale esperienza questo può essere vero nei terreni veramente vocati, ma se si deve correggere il ph mi risulta impossibile... di conseguenza , se devi arare ...
FALLO APPENA POSSIBILE!!!
il gelo è un toccasana per la terra

A presto
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  #58  
Vecchio 20-01-2010, 12.07.51
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In Val d'Intelvi direi che il lago non è che influisca più di tanto....se era sulle sponde magari, caso emblematico sono gli uliveti di Oliveto Lario...
Anche perchè se influisse il Lago, non ci sarebbe tutta quella neve in valle...
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  #59  
Vecchio 20-01-2010, 14.50.46
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Io non sono pratico della zona di Como e dintorni ( valido motivo per visitarli ) ma , come dici tu, Actros, il raggio dell'influenza lacustre sul clima circostante dev'essere assai minore di quella marina, a cui sono abituato.
Ho trovato quel testo...avendolo letto molti anni fa non mi ricordavo precisamente...il lago in questione era il lago d' Orta, definito zona ideale di sviluppo per disponibilità d'acqua e reazione acida del suolo.
L' autore , professore universitario che ho avuto modo di conoscere personalmente, è Giancarlo Bounous, il testo " Piccoli frutti " fa parte della collana " frutticoltura moderna " della Edagricole, e secondo me è completo e dettagliato come guida a chi voglia interessarsi di queste coltivazioni.
Unica "pecca" è l'esser del 1996, fatto che probabilmente lo rende difficilmente reperibile ( su internet Deastore lo tiene come NON disponibile a 28,50 Euro ) ; mentre dal punto di vista colturale poco è cambiato in questi 14 anni, a parte i nuovi incroci sfornati dalla ricerca.
Già che ci sono , e per non reclamizzare in modo univoco una sola parte, segnalo una breve scheda sui mirtilli presente nella BACHECA del Collegio Periti Agrari di Modena, sintetica e corretta; più in generale sui frutti di bosco il sito dei vivai Zanzi nella colonnina "prodotti".
In ultimo una precisazione : su internet, invece di "mirtilli" usate " VACCINIUM CORYMBOSUM " al fine di evitare confusioni tra i vari tipi di piante di mirtillo, ed in generale l'uso del nome in latino inquadra più precisamente le ricerche di fruttiferi nella rete, dove i siti di giardinaggio e hobbistica verde utilizzano a volte le parole con un pò di " leggerezza " ...
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  #60  
Vecchio 20-01-2010, 19.16.26
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Si, mi sembra di monopolizzare un po questo topic con cose un po troppo "personali" che non mi spiace condividere ma ad altri forse non interssano.. Sotto consiglio di Rivette, ho postato qua le mie assillanti domande.. se dovesero essere inopportune, tornero' a infastidire Rivette in messaggi privati.
Dunque, si, il laghettino nel mio terreno e' simile a un concetto feng shui (o come si scrive..) molto carino, e fatto bene. L'acqua e' di continua affluenza anche d'inverno ed esiste un'altro laghetto dove il "troppo pieno" viene riversato prima di finire a valle, con incanalamenti nascosti per ricongiungersi con il "selvatico" rigagnolo del terreno della curia.
Dalla Valle Intelvi gli influssi del lago di Como non si vedono, purtroppo, ed essendo su a 950 metri il clima e' quello tipico delle Alpi.
Freddo d'inverno (oggi siamo a -12) e un massimo di 28 gradi d'estate.
Tutto il terreno di mia proprieta' e' terra di riporto, nello scavare il terreno per i box dei cavalli non ho trovato neanche un sasso, poiche' l'ex proprietario 20 anni fa ha fatto proprio un gran bel lavoro.
Il terreno infatti non e' stato mai lavorato, mai arato, mai coltivato se non come prato. Una bellissima vista che ci ha fatto innamorare di questa proprieta'.
A proposito di libri: ho scaricato da un sito un interessante trattato sui mirtilli. Oltre alla descrizione delle proprieta', come coltivarle etc, c'e' anche un fantastico uso e trasformazione di questo prezioso frutto. Da qua appunto l'idea della monocultura finalizzata alla sua trasformazione.

Rivette, visto che l'inverno e' periodo di calma relativa in agricoltura, beh, come non approfittarne?

A presto,
Zaira.
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